in

La medaglia a Tito va ritirata? Scontro Biloslavo-Ferrero

Il 10 febbraio Quarta Repubblica ha celebrato il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle Foibe. Tra gli ospiti Fausto Biloslavo, giornalista de Il Giornale, e Paolo Ferrero, ex segretario di Rifondazione Comunista. La discussione si accende quando il dibattito si sposta sulla figura politica di Tito.

Dalla puntata del 10 febbraio 2020

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Condividi questo articolo

17 Commenti

Scrivi un commento
  1. Sono figlio di madre croata e padre istriano, nato a Trieste. La mia vita è sempre stata in equilibrio tra le due realtà (parlo serbocroato e tedesco) e non posso negare la grandezza di Tito e non lo ritengo direttamente responsabile di quanto successo in Istria, lui non era presente e il suo esercito era fatto da briganti di varie etnie tenuti a freno da ufficiali sloveni e croati non senza difficoltà. Sicuramente l’unica cosa che mi ha sempre fatto schifo è il silenzio della sinistra italiana su questa triste pagina di storia mentre hanno sempre enfatizzato l’eccidio degli ebrei.

    Forse dei politici onesti dovrebbero riunire tutte queste morti inutili in una giornata dove vengano ricordati tutti i caduti civili delleguerre passate e recenti (Kosovo ad esempio) e non enfatizzare solo a scopo propagandistico per una o l’altra parte politica. Cordiali saluti.

  2. Povero Ferrero.

    Poveri comunisti.

    Così indottrinati che non riescono a vedere le schifose porcherie fatte dai leader della loro dottrina.

  3. La storia è quanto è stato fatto nel passato, in tutte le sue pagine, giuste o sbagliate che siano.

    Devono essere materia didattica per evitare che si compiano simili misfatti in futuro, ma il fatto che la sinistra continui a strumentalizzare la storia non va bene e lo dimostrano le sardine, giovani senza intendimento se non quello dell’odio verso chi non la pensa come loro.

      • la tua ignoranza enciclopedica è disarmante, o sei senza cervello, o sei del tutto ignorante, studia la storia, quella documentata, non quella indotrinatura catocomunista, che nega e ha la presunzione di aver ragione. impara, il nazismo, Fascismo e comunismo sono fratelli gemelli, figli della stessa ******* il socialismo, e nessuna di queste ideologie contempla la DEMOCRAZIA. cretino

  4. Se non si ritira la medaglia a TITO si deve dare a Mussolini e sopratutto e Hitler che lui è TITO hanno usato gli stessi metodi di sterminio con la differenza che uno agiva sugli ebrei e l’altro sugli italiani

  5. io sarei curioso di esaminare il tessuto cerebrale del sig. Ferrero, per poter riuscire a scoprire il tipo di architettura mentale, che alberga in quella struttura cranica.

    • Non ne possiede uno suo, i comunisti in quanto nemici della proprietà privata ne hanno uno solo che serve per tutti: quello di Lenin, conservato all’ Istituto del Cervello per volere di Stalin. Lo scopo era di studiarlo e negli anni ‘60 furono anche fatti esperimenti di clonazione, che però furono subito abbandonati quando si accorsero che il cervello ottenuto era quello di Vauro.

  6. na volta c’era il codice d’onore nelle guerre che prevedeva “guanti bianchi” per il prigioniero.ossia non si doveva torturare per tirargli fuori la verità e/o notizie, informazioni utili per la tattica e strategia.

    Ma questa storia era spesso leggenda e favola, ossia il protocollo stabiliva le regole, del combattimento d’onore e rispetto del nemico sul campo di battaglia ma sul campo in azione quel portocollo veniva sistematicamente non applicato bensì il suo contrario.

    I film sono belli da vedersi ma la leggion d’onore è nà fiction.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *