Foibe, la mia commozione in diretta

Ieri sera per celebrare il Giorno del Ricordo abbiamo voluto aprire la puntata di Quarta Repubblica con le testimonianze dei parenti delle vittime delle Foibe. Persone invisibili, persone che per molti anni sono state dimenticate da chi ha sempre voluto negare quei crimini di matrice comunista.

La puntata di ieri l’abbiamo voluta dedicare a tutti loro. E vi assicuro che, in diretta, la mia emozione è stata tanta…

Dalla puntata del 10 febbraio 2020

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38 Commenti

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  1. Ma quando mai i tedeschi hanno fatto i conti col passato!!! Il 10% della popolazione equivale ai 6.000.000 di morti solo nei campi di concentramento? La loro mira espansionistica i Tedeschi ce l’hanno nel loro DNA. C’ERA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE, NELLA SECONDA E C’E’ ANCORA OGGI BASTA VEDERE CHI COMANDA IN EUROPA. Hanno ragione perche’ noi Italiani abbiamo un governo che non e’ stato eletto dai cittadini e stiamo zitti e buoni, abbiamo le piazze piene di” sardine” che protestano contro Salvini e tanti in buona fede partecipano quasi fosse una scampagnata e non sanno neanche perche’ sono la’ invece di protestare per i diritti sacrosanti quali lavoro, privilegi da parte dei politicanti, pensioni spesso da fame, ecc.ecc., cosa vuoi pretendere? Per inciso le sardine non abboccano ma si pescano con la rete!

    • Wow. Dai tedeschi, all’europa, fino a salvini, alle sardine, ai pensionati… Come tu sia riuscita a mettere insieme tutto questo minestrone lo sai solo te. Comunque impressionante. Quasi da Amici Miei.

      • Mio “caro” sono solo argomenti su cui rifletto. Sara’ anche un minestrone e posso anche essere d’accordo con te ma be’ sempre meglio cercare di vedere cosa ti succede intorno piuttosto che fingere che non succeda niente e continuare a parlare di fobie all’infinito ognuno cercando di aver ragione senza concludere niente perché’ ognuno rimane sulle sue posizioni. Se gli argomenti ti del ” minestrone ti annoiano mi dispiacece per te. La prossima volta se ci sara’ una prossima volta, cerchero’ di parlare di risotti o pasta al forno, fai tu come preferisci…. ciao

  2. Quello slavo era un regime comunista criminale ma questo modo di trattare l’argomento foibe è ridicolo da ogni punto di vista tranne quello dei politicanti. In ogni guerra esiste la rappresaglia, gli italiani e i tedeschi hanno fatto fuori quasi il 10% degli slavi. Di che parliamo?

    Il che non vuol dire glorificarle, badate bene.

    Ma chissà perché i tedeschi, che hanno fatto i conti col passato e non usano argomenti così beceri in politica (se non qualche partito di minoranza di estrema destra) non celebrano le vittime tedesche di crimini diguerra da parte dei russi. Come mai eh?

  3. PRIMA DELLE FOIBE

    Giorno del Ricordo…di tutte le vittime

    “So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete mai abbastanza ladri, assassini e stupratori.”

    Benito Mussolini ai soldati della Seconda Armata in Dalmazia, 1943

    “Di fronte ad una razza inferiore e barbara come la slava, non si deve seguire la politica che dà lo zuccherino, ma quella del bastone. I confini dell’Italia devono essere il Brennero, il Nevoso e le Dinariche: io credo che si possano sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani”

    Benito Mussolini

  4. complimenti, dottor Porro, per la sua professionalita’ ed il suo coraggio.

    Siamo in tanti ad apprezzarla – lo scopro parlando della sua trasmissione – anche quelli che poi non visitano i siti

    Grazie, ad maiora

  5. Questo è stato il mio post iniziale sul tema con una battutina sulla lacrimuccia di Porro:

    “Anche noi “comunisti” nelle scuola pubblica ogni anno ricordiamo la giornata delle foibe, facendo conoscere alle nuove generazioni un evento tragico di cui ignorano anche il nome.”

    Nessun commento di soddisfazione, di approvazione, di consenso. NIENTE

    Una massa di ignobili insulti.

    Perché? Perché voi ci godete all’idea che noi siamo i cattivi ed del fatto che noi possiamo aver ricordato con dolore quei fatti a migliaia di persone che li ignoravano vi dà soltanto fastidio.

    Alla faccia della riconciliazione.

    • VIENE DA PIANGERE A CONSTATARE IN QUALI MANI SIA FINITA L’EDUCAZIONE DEI NOSTRI RAGAZZI !!!

      VOI, DICO VOI, OGNI ANNO RICORDATE LA STORIA DELLE FOIBE ???

      E INSEGNANDOLA COME ? DICENDO CHE ANCHE LI’ E’ STATA COLPA DEI FASCISTI ?

      VEERGOGNA

    • È proprio quell’epilogo al Suo intervento che inficia il tutto.

      Lei, apoditticamente e, se lo lasci dire, indegnamente nega la limpidezza d’animo del dr Porro, dandogli dell’ipocrita e poi si risente se nessuno ha apprezzato questo Suo intervento… Mah!

      • No caro non inficia niente. Era solo per dire che bisogna commemorare senza strumentalizzare. Cosa dobbiamo credere al pianto retroattivo?

    • voi comunisti acefali ricordate questa ricorrenza perchè ve l’hanno imposta, per iniziativa non vostra, e da alcuni anni rispetto a tutti quelli che sono passati dagli eventi.

      E’ questo che non va nel tuo post; non riconosci nemmeno un momento che i tuoi compagni hanno sempre, soltanto, volontariamente e vigliaccamente ignorato le foibe perchè dannose per l’immagine granitica del partito.

      La stessa cosa che capitò con la Cecoslovacchia di Dubcek e Svoboda quando il prode Napolitano non mosse un dito, anzi…

      E tu prentendi che qualcuno di dia consenso, mentre contestualmente accusi di analfabetismo chi legge la storia senza i tuoi occhiali rossi ?

      Ma va…..

    • “Anche voi ‘comunisti’ nella scuola pubblica ‘ricordate’ la giornata delle Foibe,vero?”.Sicuro che invece frequentando il corso di ‘riconciliazione’,che rinfacci agli altri di non applicarselo,e x 60 anni essendo sta giornata del ricordo introdotta il 30marzo2004(che età avevi x non esserti accorto che bisognava introdurla prima?) ,quasi all’insaputa del parlamento,essendo in scadenza ‘bossiana’ il gov berlusconi 2 che l’ha introdotta,non sia accaduto che invece non sei/siete scaduti,e continuate,nello stesso odio,di ieri,oggi e domani ancora,insito nell’etnia che rappresentate?Ma tu non ‘leggi’ quel ‘negazionismo’ praticato ormai da vari giorni dai vari sinistroidi di vertice e di base,te compreso,che il precedente tuo commento nel prec articolo in tema l’abbiamo proprio letto e…giudicato.Solo una domanda:ma in simile contesto,l’infame maresciallo ha colpe o no?E’ stato consenziente o muto solamente,ha approvato o ha cercato e trovato i colpevoli e giudicati?

    • Riconciliazione deve esserci da parte di tutte le parti lese. Quanta voglia di riconciliazione c’e’ da parte di chi ancora oggi in una Trieste permettimi Italiana, fino a prova contraria, sventolano la bandiera slovena con la Stella rossa di Tito a tutte le manifestazioni sia nazionali e non? Questi vivono, lavorano e hanno tutti i benefici del resto degli italiani eppure si sentono profondamente appartenenti alla Slovenia e disprezzano l’Italia. Ma che ci andassero a vivere tutti in Slovenia non credo che starebbero meglio che in Italia( per questo stanno qua mica scemi!) E la scritta in territorio sloveno “Trieste e’ nostra” visibile a 20 km. Dalla citta’ non ti sembra provocazione? Siamo nel 2020 e questi si sono fermati con i loro cervelli a quasi un secolo fa!

  6. Complimenti per la sua trasmissione, vorrei che lei ci parlasse del connubio di magistrati e politici di sinistra perchè tutti i giornali parlano dell’on. Salvini per sviare l’attenzione di noi non comunisti, grazie.

    Distinti saluti Cesare Acunzo

  7. Vorrei rispondere a Sal invitandolo a studiarla lui la storia. Gli infoibati Italiani di Fiume, Istria e Dalmazia da parte dei partigiani comunisti slavi, e non solo partigiani, comincia ben prima dell’orrenda occupazione da parte delle brigate tutine, per lunghissimi, interminabili 40 giorni di occupazione che la popolazione Italiana di Trieste subi’ a guerra finita nell’indifferenza del resto dell’Italia e con il plauso dei compagni comunisti. I primi Italiani infoibati risalgono al 1943 e non erano solo i cosi’ detti fascisti ma gente comune che in quelle terre vivevano lavoravano con le loro famiglie e subirono torture indicibili e morte non perche’ erano fascisti ma perche’ erano Italiani. Io che vivo a Trieste conosco bene il clima d’intolleranza che si respira ancora oggi in Carso da parte di quelli irriducibili comunisti sloveni che qui abitano e vivono. Ancora oggi in territorio sloveno in un grande campo armato in collina ben visibile dalla citta’ di Trieste si puo’ “ammirare” la scritta fatta con grandi pietre bianche del Carso ” Trieste de’ nostra” naturalmente in sloveno. Questa la dice lunga sulla tolleranza dei nostri confinanti sloveni e la dice lunga anche sul vero obiettivo di Tito e i suoi partigiani. Ancora oggi in ogni manifestazione sventolano bandiere slovene con la Stella rossa in spregio ai Triestini e agli Italiani che vogliono vivere in santa pace. L’ultima volta e’ stata il 10 febbraio “giorno del ricordo” e poi ogni 25 aprile, 1 maggio ecc. Ecc. Voglio rassicurare tutti quelli che la bandiera la sventolano in ogni occasione e i loro simpatizzanti che a noi non occorre il giorno della memoria perche’ noi Italiani ricordiamo bene, ricordiamo bene anche quando i compagni comunisti dell’Omelia Romagna a fine guerra al passaggiodei carri ferroviari pieni di profughi Italiani scappati dal regime comunista di Tito abbandonando ogni cosa, transitavano e sostavano prima di arrivare al campo profughi di Latina e chiedevano acqua e latte per i bambini e vecchi e le donne incinta che in quei vagoni simili a quelli in cui viaggiavano gli Ebrei deportati nei campi di concentramento. Invece di aiutarli, i bravi compagni comunisti dell’Omelia Romagna bersagliavano con pietre e quant’altro i vagoni e poi buttavano acqua e latte sulle sponde de degli stessi impedendo ai profughi di utilizzarli. Si legga il libro”FOIBE DI PAOLO DE FRANCESCHI se lo trova e se ne ha voglia e si diverta! Poi magari lo legga ai suoi figli o nipotini se ne ha, come favoletta della buonanotte.! Peggio dei comunisti sono solo i comunisti arroganti che dall’alto della loro sapienza vogliono insegnarci la verita’ , la loro naturalmente.

    • L’invasione della Jugoslavia (chiamata anche guerra d’aprile soprattutto dalla storiografia jugoslava), fu l’attacco sferrato dalle potenze dell’Asse contro il Regno di Jugoslavia durante la seconda guerra mondiale.

      Adolf Hitler, impegnato a organizzare una grande campagna militare nei Balcani per aiutare l’alleato Benito Mussolini e consolidare la situazione strategica della Germania nazista, decise, il 27 marzo 1941, di dare inizio all’invasione dopo aver appreso dell’assunzione del potere a Belgrado di militari favorevoli alla Gran Bretagna.

      • Grazie Sal per la tua lezione di storia. Peccato che io stavo parlando di tutta un’ altra cosa. Come sempre quando non si hanno altre argomentazioni si risponde come meglio ti comoda.

  8. Ho apprezzato molto la trasmissione, e comprendo la Sua commozione. Cinquanta e più anni di silenzio su questi terribili episodi – che dovrebbero suscitare altrettanto orrore della Shoah – sono una macchia indelebile nella storia di questo Paese. In quanto ai commenti miserabili che si leggono o si ascoltano (frutto di menti distorte ed accecate dal fanatismo), credo che non meritino risposta. Per i commenti che qui si leggono, mi attengo al principio di leggere solamente quelli per i quali il rapporto contenuto/volume non sia troppo sfavorevole: chi scrive sciocchezze non merita attenzione.

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