in

La Murgia come Saviano: “La mafia è colpa della famiglia”

Dimensioni testo

Michela Murgia ne ha sparata un’altra delle sue. Dopo gli attacchi alla divisa e gli endorsement ai terroristi di Hamas, la scrittrice, durante il Festivaletteratura di Mantova, ha invocato la lotta di classe e demonizzato il concetto di famiglia. Il tutto durante l’incontro-dialogo con l’autrice inglese Bernardine Evaristo, presente in collegamento. Un incontro in cui la femminista sarda si è prodigata con domande e riflessioni in perfetto stile Murgia.

“Le battaglie femministe oggi sono vitali – ha detto – così come quelle Lgbt e contro la razzializzazione delle persone. Ma la lotta di classe, più trasversale di altre, è quasi assente. Spero ci sia un movimento forte che si batta contro le differenze economiche”. Tipico odio sociale che una certa sinistra non ha mai smesso di praticare.

Ma il massimo viene raggiunto quando al centro della discussione viene posto il concetto di famiglia, tema che la femminista affronta senza nascondere il suo disprezzo. La scrittrice, dopo Marx, prende questa volta come riferimento un simbolo del nostro tempo: Roberto Saviano. “Saviano ha detto che le mafie finiranno quando finiranno le famiglie. Mi chiedo anche io se sia possibile ripensare la società, mettendo in discussione il concetto di famiglia”. Murgia e Saviano vedono la cancellazione della famiglia come antidoto per eliminare tutte le mafie. A voi i commenti, noi non sappiamo più cosa dire.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
81 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Fulvio gaschino
Fulvio gaschino
12 Settembre 2021 23:12

Nessun commentario basta leggere orwell
Il suo libro 1984
La cosa che fa pensare e che ci siano ancora persone che la invitino a eventi vari

Mauro Chiarle
Mauro Chiarle
11 Settembre 2021 19:04

Purtroppo per legge non si può negare di parlare a personaggi come la murgia o saviano (l’iniziale minuscola è voluta!). Ma non si può neppure negare di commentare i loro “ragionamenti” demenziali:parole stupide, concetti orrendi, sinonimi di ignoranza mista a malvolenza.

Mauro
Mauro
11 Settembre 2021 15:46

E che ***** vuoi dire…….tutte le parole e i ragionamenti del mondo sarebbero perfettamente inutili.

Carlo
Carlo
11 Settembre 2021 9:58

Ma cosa c’entra la famiglia tradizonale? E allora il fenomeno delle gang come lo estirpiamo? Quello è forse meno grave delle mafie?? Le associazioni a delinquere sono tutte un cancro a prescindere dal fatto che siano o no di stampo mafioso, e non si possono certamente estirpare ripensando l’idea di famiglia. Che assurdità vanno dicendo in giro???

Benny
Benny
11 Settembre 2021 9:12

Alla fine torna tutto. L’ideologia LGBT ecc. ecc. in realtà non nasce per tutelare gay, lesbiche e realtà forzatamente messe insieme, ma per propagandare un modello in radice contrario alla famiglia, che va inteso non solo come unione stabile tra un uomo, una donna e i relativi figli, ma come luogo in cui vengono coltivati valori e talora, nelle degenerazioni del modello-tipo, anche disvalori. Che in alcune famiglie vengano coltivati e diffusi disvalori è sotto gli occhi di tutti: basti pensare alle famiglie in cui si insegnano a trattare come cardine della vita la violenza, o magari la superficialità edonistica. Tuttavia * continua

Massimo Bretti
Massimo Bretti
11 Settembre 2021 7:03

La Murgia e’ indiscutibilmente piu’ bella e simpatica che intelligente e razionale

Sonia
Sonia
11 Settembre 2021 0:21

non dare più attenzione e spazio a questi piccole , piccole , piccolissimi personaggi sarebbe forse una soluzione . Semplicemente ignorarlo. Finché noi parliamo di loro …. Loro si sentano importante

Valter Valter
Valter Valter
11 Settembre 2021 0:04

Ma i servizi sociali dov’erano quando i pargoletti Murgia e Saviano crescevano in famiglie che, giudicando dal risultato, forse non erano le più idonee per farli crescere bene ?