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La pazza idea di Obama: Clooney alla Casa Bianca - Seconda parte

Spesso, dopo le 7 p.m., le porte vengono chiuse per ospitare incontri strategici di senatori e rappresentanti democratici, a base di cibo e vini italianissimi. E proprio lì, poche settimane fa, è stato avvistato a sorpresa anche George Clooney. La star dei democratici, che ufficialmente sta facendo fundraising per il partito, se i borbottii di alcuni addetti ai lavori corrispondono al vero, potrebbe essere la carta a sorpresa che Barack Obama, ospite la scorsa estate nella magione sul lago di Como dell’attore e regista statunitense, lancerebbe all’ultimo momento per sbaragliare il campo, soprattutto ora che Joe Biden è comunque azzoppato dall’inchiesta Ucraina. Il fatto che sia un attore con tanto di Oscar alle spalle non deve preoccupare. Anzi, è ancora vivo negli americani il ricordo di Ronald Reagan, non solo come grande presidente degli Stati Uniti, ma soprattutto come divo di Hollywood.

Del resto, uno che si scaldava poco come Giulio Andreotti ricordava sempre come Reagan, durante i vertici con tipini come la Thatcher, Mitterrand e Kohl, stupisse sempre per le sue intuizioni spiazzanti. Dopo un personaggio “caricaturale” e ancora favoritissimo quale Trump, un grande attore alla Casa Bianca? Mai dire mai con Clooney, che con battaglie come quella sul Darfur o con stravaganze come vivere per anni con un maiale di 180 kg, è tra i personaggi più popolari e amati dalle donne e dagli uomini degli Stati Uniti. What else?

Luigi Bisignani per Il Tempo 29 settembre 2019

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