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“La ricerca anti-Salvini? Simbolo del degrado scolastico”

La vicenda è nota ai più, ma la riassumo: nelle scorse settimane, un’insegnante di italiano dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III di Palermo è stata sospesa dall’ufficio scolastico provinciale. Motivo? Non aver «vigilato» su una ricerca presentata da alcuni suoi allievi quattordicenni, in occasione della Giornata della Memoria, nella quale il decreto sicurezza del ministro dell’Interno Matteo Salvini viene equiparato alle leggi razziali del 1938.

La decisione – come del resto succede per ogni cosa nel nostro Paese, compreso l’anniversario della strage di Capaci – ha diviso l’opinione pubblica tra “colpevolisti” e “innocentisti”. Tra i primi, nel dibattito svoltosi a Quarta Repubblica, c’è sicuramente il professor Stefano Zecchi, protagonista nella puntata del 20 maggio di un battibecco con il regista Gaetano Di Vaio.

La ricerca degli studenti

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10 Commenti

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  1. se si vuol analizzare e leggi razziste si vedano i tempi dello schiavismo dove persone di certa razza son state rapite trafficate schiavizzate abusate torturate ammazzate e naturalmente o innaturalmente o denaturatamente simil dinamiche si verificano secondo leggi culturali politiche partitiche religiose istituzionali economiche lobbistche e valgono sian le tesi scritte che le tesi mute infatti la parola è della ragione e descrive cose mentre il sentimento ineffabile è dell’anima che si esprime a sensazioni e ragione e anima sono come il fiore che si guarda e tocca ed il suo profumo che nè si può guardare nè toccare, e i due vanno assieme per la perfezione

  2. ma le leggi fasciste eran razziali o culturali, p.es. verso una certa religione, poichè in D’Adamo si evince che p.es. in Germania era la cultura avversata, mentre la razza accettata, e ebrei che rinunciavano al Giudaismo eran intoccati, e Hitler era gruppo sanguigno B (v. in il libro nero di Diego Cugia), e v. in eat right 4 your type a quale sottofamiglia linguistica o razza è associato quel gruppo; cosicchè è oggi fondamentalmente importante , per la situazione odierna e i dibattiti attuali comprendere se ci son problemi razziali (a cui rispondere con: ognuno è unico e prezioso), o culturali (e qui si può discutere p.es. sulla politicizzazione della religione, sulla legislazione religiosa resa statale, sulla manipolazione culturale tramite messaggi subliminali mediatici, altro): son temi estremamente seri, che concernono ciascun essere umano, e da trattare puntualmente, senza vaneggiamenti da destra o da sinistra, fantasmatici, fobici; è anche importante discutere cosa, come e perchè invece che chi (per migliorare principii e fini, e modi d’implementarli, aldilà di chi lo fa), e che corrispondano a la regola aurea dell’etica e di ogni religione originale

    • inoltre ogni fatto storico va analizzato come tanti punti connessi fra loro interagenti, mentre ora media analizza ogni fatto guardando ad un paio di punti soltanto, ignorando tutti gli altri, e ipotetiche soluzioni a fatti storici, così malamente analizzati, non producono alcuna soluzione e ognuno ha il suo punto di vista, e ognuno non è che un punto e tutti i punti assieme son omniscienza

  3. Siamo un paese confuso da due strategie dell’ignoranza quella comunista e quella cattolica. Se ci sono due enti che hanno perseguito i cosí chiamati estranei ci sono solo i comunisti che sotto Stalin hanno ucciso piú cittadini russi dei sei milionifatti fuori dai nazisti e la Chiesa cattolica che ha in nome di quella cosa che chiamano dio hanno fatto massacrare popooazioni del medio oriente e poi tanti innocenti europei che solo differivano dai suoi illogici dogmi.
    Da dove vengono le leggi razziali? Dall’insegnamenFALASO, che gli ebrei fecero uccideere un ebreo chiamato Josua che i cristiani hanno elevato a dio,preferisco il TEMPO SENZA LlIMITE di Zoroastro,
    cioé a puro spirito. Stupidaggine e bestialitá enorme che si insegnava ancora all’inizio del noveceto nelle scuole cattoliche. Da una svergognata menzogna é nato l’antisemismo e mantenuto vivo dal fuoco della propaganda cattolica, che,,se altri non cattolici si fecero convincere da una bugia irpetuta per secoli,
    assunerla come veritá, é solo naturale. Hitler e MUssolini sono solo dei “byproducts” dell’iniziativa dei papi. Che colpa si puo imputare agli ebrei? Non hanno mai cercato di convertire nessuno, sono stati accusati di pestilenze propagate dalla mancanza di igiene e di conoscenze, hanno preso botte e sofferto soprusi in tutti i paesi cristiani e non ostante sono sopravissuti.
    Dopo la rivoluzione francese incominciarono a entrare nell’Era della Rgione come la chiama Tom Paine, The Age of Reason, e poco a poco ricevetteró i diritti civili e cosçi mel nostro paese non li possiamo distinguere dall’ialiano cristiano, anzi, hanno anche a loro dobbiamo la participazione alla creazione del Calcolo Tensoriale, di Ricci Curbastro e Levi Civita´senza il cuale Einstein non avrebbe potuto sviluppare la Teoria della Relativitä Invece di condannare gli immediati esecutori sarebbe necessario che il papa tan prono a chiedere perdono a destra e sinistra, per l¡abuso di bambinelli lo, facesse per la persecuzione e stermimio nei nei campi nazisti di cui la propaganda della Chiesa é l’ultimo colpevole..

  4. Non entro nel merito della questione, ma credo che si sia trattato della banalizzazione di un problema complesso come quello delle migrazioni, un problema per il quale nessuno ha la soluzione e che né questo dibattito né il video aiutano a comprendere. Senza politicizzazioni, però, da insegnante ritengo profondamente ingiusta la sanzione nei confronti della collega siciliana, dato che le immagini sono state pubblicate a sua insaputa e comunque dato che si leggono sul web stupidaggini di tutti i tipi. Gli adolescenti semplificano troppo, è nella loro natura. A scuola si era dibattuto su queste idee, nessuno le aveva imposte. Non è affatto educativo dire a un quindicenne “Zitto perché non capisci nulla” come sembra auspicare questo intervento. La collega ha fatto il suo lavoro, può avere idee diverse da quelle di Zecchi, ma non merita assolutamente di essere punita per mancata vigilanza: come potrei io stesso – e pure Zecchi – essere responsabile dell’attività sul web dei miei studenti?!

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