Commenti all'articolo “La sinistra difende illegalità e spacciatori”. Belpietro vs Vauro

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Edoardo Fumagalli
Edoardo Fumagalli
5 Novembre 2018 7:52

Con Vauro e soci, siamo sempre alle solite.
Come mai i sinistri come Vauro, invece di sostenere il proletariato con le potenti lobby che rischiano di creare un modno di “plastica” sta dalla loro parte e sostengono le immigrazione incontrollata e il degrado della nostra cultura (leggi: città, borghi storici, monumenti e sml), la nostra storia, cercando di distruggerla, è proprio un mistero.
Se lo fanno per i soldi, allora, che c…o di comunista è?

Salut!

artemide
artemide
4 Novembre 2018 8:33

Bisognerebbe dire a Vauro, che chi sta definendo Desirèe “tossica di m.” sono proprio quelli di sinistra per giustificare i “migranti” spacciatori!!!!
Quelli come Vauro mi fanno semplicemente schifo.

Orlo
Orlo
2 Novembre 2018 14:16

Nicola sa come prendere i propi polli e con il giusto becchime,il trito e ritrito fascisti vs antifascisti che anche con altra salsa la Murgja sull’Espresso ripropone (per lo stesso,credo,interesse),tiene alte le cliccate. Da un punto di vista imprenditoriale è come riproporre la réclame della cedrate Tassoni. Sempre la stessa da sempre con ottimi risultati di mercato. Però si potrebbe attuare meglio la promozione di affinatura del pensiero liberale con articolesse può pregne di significati attinenti. Per esempio,qual’é il vero punto che ha reso tali strutture stabili un porto di mare di ogni degrado? Ho visto settimana scorsa Nemo su raidue(Nicola mi perdonerà l’escursus),un programma politico ma nn un talk,che ,a me,hanno rotto il pene. L’ho iniziato a seguire perché ho visto che a condurro c’era il Lucci Enrico che stimo molto per la sua leggerezza ferina che sfiora sempre lo “spargimento di sangue” politico e ne ho continuato la visione ritenendomi soddisfatto del prodotto. In pratica in un servizio curato dal Piervincenzi(quello “capocciato” da uno Spada ad Ostia lo scorso anno),si vedeva lo stesso fare il suo reportage dall’interno dello stabile dove Desirée ha trovato la morte. Nello stesso si poteva entrare molto più agevolmente(comunque ci vuole il coraggio,e nn quello da tastiera)che in un quartiere in mano alla delinquenza organizzata autoctona di una qualsiasi città della nostra penisola.… Leggi il resto »

Luigi Santi
Luigi Santi
2 Novembre 2018 13:55

Gli unici responsabili della morte di Desirèe si chiamano proibizionismo e, conseguente, narcotraffico.

Nuccio Viglietti
2 Novembre 2018 9:24

…pseudonimo rivela insicurezza identità…e pure qualcos’altro…
https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

Pietro De Pretto
Pietro De Pretto
2 Novembre 2018 7:28

Vauro tu ti vergogni di essere italiano e guarda caso mi vergogno anch’io che tu lo sia.
Siete la pattumiera di questo paese!