in

La sinistra e i funerali: quando gli applausi danno fastidio

Dimensioni testo

Avviso ai naviganti (e ai navigati). Non sto affatto difendendo Salvini e Di Maio, né li sto attaccando. Tantomeno intendo maramaldeggiare sul Pd, che provvede benissimo da solo ad attivare il pulsante-autodistruzione.

Mi limito a un’osservazione sulle abitudini, sui tic, sulle amnesie della stampa di sinistra, dei grandi giornaloni mainstream, che da due giorni si scandalizzano perché sabato, a Genova, in occasione dei funerali di stato dopo la tragedia di Ponte Morandi, buona parte della folla ha applaudito alcuni e fischiato altri.

Sono tra coloro che vorrebbero silenzio e riflessione durante le cerimonie dell’ultimo saluto, ma nessuno può permettersi di giudicare un popolo: semmai, occorre ragionare anche sulle reazioni popolari in quei momenti di massima emotività e tensione.

Ma torniamo ai giornaloni e alla sinistra: scandalo e turbamento per gli applausi e i fischi, dicevamo. Peccato che tanti di noi siano sufficientemente vecchi, ormai, per ricordare quei tragici giorni del 1992 in cui si tennero a Palermo prima i funerali di Giovanni Falcone e poi, nel corso di quella stessa maledetta estate, i funerali di Paolo Borsellino e quelli dei suoi uomini di scorta.

Allora, in un clima letteralmente infuocato, i rappresentanti istituzionali furono oggetto di un’accoglienza da incubo: grida, urla, nell’ultimo caso sputi e – riferirono le cronache – perfino spintoni verso il Presidente della Repubblica.

Cosa scrissero i giornaloni all’epoca? Che si trattava della sacrosanta indignazione della gente, di una reazione giusta e comprensibile di chi voleva archiviare la Prima Repubblica.

Non so se i giornaloni e la sinistra avessero ragione allora e torto ora, o viceversa. So solo che è un po’ curioso praticare il doppio standard a seconda del fatto che i “fischiati” appartengano alla categoria dei “nemici” da liquidare (i vecchi partiti sotto assedio nel ’92) o degli “amici” da difendere (quel che resta del Pd).

Daniele Capezzone, 20 agosto 2018