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L'immigrazione irregolare

Lampedusa al collasso: ecco le foto del fallimento Lamorgese

Continuano gli sbarchi a Lampedusa: nei centri di prima accoglienza, la situazione sta diventando insostenibile

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Proprio pochissimi giorni fa, nel suo editoriale per Il Giornale, Nicola Porro spiegava come il problema immigrazione fosse totalmente fuori dai dettami dell’Agenda Draghi. In un Paese in cui due stranieri se le danno di santa ragione davanti alla Stazione Centrale di Milano, dove delle ragazzine vengono violentate e molestate sul treno per Gardaland, la regolazione dei flussi clandestini rimane un vero e proprio tabù. E le ultime foto provenienti da Lampedusa, da anni invasa da masse di immigrati irregolari, ne offrono l’ennesima dimostrazione.

Le foto di Lampedusa

Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, ha confessato come gli arrivi dell’odierna estate sono quintuplicati rispetto ad un anno fa. All’interno dei centri di prima accoglienza, che possono ospitare fino ad un massimo di 350 persone, attualmente si raggiungono anche picchi di duemila. E il numero è destinato ad aumentare, considerando che, nelle ultime 72 ore, l’isola è stata oggetto di 69 sbarchi. Un’infinità, se solo pensiamo ai numeri di tre anni fa, quando il ministero dell’Interno era guidato dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Le lamentele della Polizia

La Polizia di Stato lamenta “condizioni igienico-sanitarie allarmanti”, cercando di mantenere “in equilibrio situazioni precarie, drammatiche, esplosive”. E arriva la frecciata alla Lamorgese: “Lo avremmo voluto dire al ministro nell’incontro di oggi che, però, è saltato. È inaccettabile che a quasi 30 anni dalla cosiddetta emergenza immigrazione, siamo qui a soffrire condizioni insopportabili”. Insomma, al di là dei grandi discorsi cosmopoliti, volti a promuovere l’accoglimento indiscriminato di massa, la situazione reale si rivela ben più drammatica, con una sinistra di governo, da anni, completamente scollegata dalla realtà, ignara delle conseguenze radioattive che può generare una politica di soli porti aperti.

Rispetto ai circa cinquemila sbarchi dell’era Salvini; solo nei primi sette mesi del 2022, abbiamo già superato quota 37mila, con conseguente aumento delle vittime in mare. Proprio ieri, l’agenzia Ansa ha riportato cinque decessi, dopo l’arrivo verso le coste italiane di quindici barconi, con a bordo più di seicento persone. I trasferimenti non reggono i ritmi degli arrivi, gli hot-spot sono più che al collasso, il numero degli irregolari continua a crescere a dismisura. Siamo sicuri che questa sia una politica migratoria sana, in grado di formare sia noi cittadini che loro stranieri? Noi qualche dubbio lo avremmo, ma non vorremmo passare per razzisti. Come pensa qualche radical chic da salotto.

Matteo Milanesi, 27 luglio 2022