Non è prevedibile, infatti, in questo quadro di debolezza delle famiglie italiane, la possibilità di rilanciare a breve qualsiasi altro mercato residenziale che non sia, appunto, quello di sostituzione. E la produzione di alloggi nuovi nelle grandi città che ne deriverebbe, in particolare da recupero, avrebbe un fortissimo ed immediato impatto anticiclico su produzione e occupazione, oltre che su risparmio energetico e qualità della vita.
Certo, tutte queste diventano parole destinate al vento se, con sconforto indicibile, si è costretti a leggere – oggi, nel pieno della crisi – di proposte di nuova tassazione da una parte della maggioranza. Ancora una volta, una fetta della politica dimostra di considerare le tasse come la soluzione a ogni problema. Mentre invece, mai come ora, le (troppe) tasse sono IL problema.
Giorgio Spaziani Testa, 11 aprile 2020
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