Commenti all'articolo Le 4 bugie dell’Ue sull’auto elettrica

Torna all'articolo
Avatar
guest
109 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Italia
Italia
30 Giugno 2022 6:13

non so chi sia questo Battaglia, ma tante cazzate in così poco spazio non le avevo mai lette. Non vale la pena entrare nel merito. Basta osservare che le case produttrici di automobili non hanno fatto una piega all’uscita del documento europeo, tanto l’uscita dai motori a gasolio e benzina l’hanno già programmata con scadenze ancor più ravvicinate. Se non sono preoccupate loro vorrà dire qualcosa.

RM attilio napoleoni
RM attilio napoleoni
24 Giugno 2022 17:53

Grazie Prof. Battaglia … ma varrebbe rammentare ai Professoroni di Bruxelles , anche due o tre Cosette di Cui non si larga … Primo : Dove troviamo le Faamose Terre Rarre essenziali per l’auto Elenntrica ? Seconda Cosettz : Sono a conoscenza , sempre a Bruxelkes , che per reperire quelle Terre vengono impiegati anche ragazzini che muoiono a centinaia al giorno le le condizioni di lavoro da Schiavi? TERZA Cosetta : Dove smaltimento le Betterie a Find vita ? Useremo ancora il Terzo Mondo come Discarica ? , Quarta Cosetta: Come la Produrranno tutta la Elettricità che Servirà ? Visto che Il Nucleare non lo vogliono , il Gas ed il Petrolio il

fabrizio carbonera
fabrizio carbonera
11 Giugno 2022 12:34

Bugie, Bruxelles, forte della ignavia dei più, continua a propinarci fandonie travestite da utilità, sicurezza, sostenibilità e quant’altro.
La prima cosa che salta all’occhio è che i potenti potranno continuare a guidare le loro macchine di lusso, non solo Ferrari, ma Rolls, Aston, Bugatti ecc ecc mentre la gente comune arrancherà alla ricerca della presa elettrica per rifornire l’assetata auto sempre più catorcio, piena di gadget inutili ma vuoi mettere, fa 200 Km con un pieno! Peccato che anche le ferrovie svizzere con uno studio hanno dimostrato che il treno (elettrico) è molto più inquinante dell’auto. E sono le ferrovie stesse a dirlo.

Andrea G.
Andrea G.
11 Giugno 2022 11:56

La verita’, ma nemmeno qui c’e’ nessuno che ha il coraggio di dirla, e’ che con il Pnrr ci siamo definitivamente venduti a Bruxelles. Se non facciamo quello che decidono non ci danno i soldi.
Pace e bene.