in

Le balle sull’evasione

Dimensioni testo

Un nostro lettore, ex finanziere, mi scrive questa bella lettera, che in realtà è un favoloso commento contro la retorica della lotta all’evasione. Che tutti i governi vogliono combattere. Dovrebbe in realtà combattere contro se stessi: sono delle bestie che si alimentano delle nostre risorse, e ne vogliono sempre di più. A loro non basta mai. Ecco i numeri.

Lettera di Marco G. M.

Ho passato il mezzo secolo da un po’ e da quando sono in età da ragione sento parlare di evasione fiscale. Anzi, l’evasione è il mantra cui si danno tutte le colpe di ogni male di questo Paese. Ci ho creduto anche io talmente tanto che da giovane entrai in Guardia di Finanza con brillante concorso, convinto, come ogni buon italico, dell’assioma se pagassero tutti pagheremmo meno. Certo, osservare ciò che è accaduto in RAI, canone in bolletta, 256 milioni in più incassati nel solo 2016, rinuncia a tutti i grandi eventi sportivi eppure chiusura al pelo del pareggio nel 2017 mentre massicci attivi soddisfano i concorrenti, porrebbe dubbi a chiunque ma transeat.

Tempo fa mi capita per le mani un documento della CGIA di Mestre in cui si dice, dati del ministero, che nel 1997 56 milioni di italiani soddisfacevano le richieste dello stato versandogli 457 miliardi di euro (in lire). A maggio dello stesso anno, La Repubblica pubblica uno studio del SECIT della GdF che stima l’evasione a 129 miliardi di euro (in lire) e, in buona sostanza, le si dà la colpa perfino del cambiamento climatico.

Ad una mente semplice come la mia viene rapido un calcolo: 457+129, con 586 miliardi di euro saremo la Svizzera. Persevero al bar come sostenitore del pagar tutti pagar meno.

Purtroppo scopro che, appena 17 anni dopo, senza tanto baccano, lo Stato è passato ad incassarne ben 698. E parliamo di incasso, non di stime. Eppure, nel 2014, non solo non siamo la Svizzera ma anzi. Ospedali e tribunali sono stati chiusi per risparmiare. Lo Stato si ritira ovunque.

Tanto per fare un esempio a me vicino, tra Sestri Levante e Genova tra il 1997 ed il 2014 hanno praticamente chiuso sei ospedali, un tempo tutti operativi, oggi ridotti a poco più di ambulatori, ed un intero tribunale.

La domanda sorgerebbe spontanea: ma non ve ne servivano 586 per farci vivere tra mucche, pascoli, yodel e cucù? Ora non ve ne bastano 698? No. Anzi. Sempre a Maggio (La Repubblica a Maggio, periodo di dichiarazioni, ha una particolare sensibilità per l’evasione) del 2014 ci propone una nuova sparata, questa volta dell’ex ministro Vincenzo Visco, che stima l’evasione in 150 miliardi. Come 150? Erano 129. Ne avete persi altri 21? Eppure, nel mentre, siamo entrati nel regime di polizia fiscale che ci rende unici al mondo. Norme retroattive, conti correnti aperti, limite del contante, solve et repete.

Insomma: tutto ciò che agenzia delle entrate ha chiesto ha ottenuto ed il risultato sarebbe ulteriori 21 miliardi di evasione? Parfait, direbbe Macron. Quindi ve ne servono 698+150 per fare finalmente di noi la Svizzera? Guarda caso sono proprio 848 cioè, euro più euro meno, quelli previsti da Padoan per il 2019. Insomma, nel 2019 Emmental per tutti. O per chi ci crede. Anche perché Repubblica insiste seppur rientrando in una stima ecumenica di evasione di 132 miliardi.

Io, mente semplice, comincio a pensare di essere stato preso in giro tutto questo tempo e che l’unico risultato ottenuto sia stato un raddoppio secco, in ventidue anni, del trasferimento di risorse dal privato al pubblico, una limitazione delle libertà personali che nemmeno regimi totalitari avevano mai immaginato e che lo Stato, quello buono, quand’anche sia mai esistito, se ne è andato portandosi via la cassa.

Con buona pace dell’evasione.

Fonti:

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
32 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
trackback
Abolizione contante? Lasciamo lavorare il mercato - Istituto Liberale Italiano
13 Gennaio 2021 20:21

[…] appena sperperato 3000 Euro per l’istruzione) verrebbe da dire, alla Einaudi, che quasi quasi chi evade è un benefattore che prova a limitare l’idrovora statale. Poi ci si ricorda che le conseguenze le paga chi si […]

trackback
Evasione? Se il primo disonesto è lo Stato... | LA VOCE DEL NORD
7 Novembre 2019 18:15

[…] anche un ex finanziere, un tempo “bravo fedele fiscale”, che ha scritto a Nicola Porro una lettera in cui fa notare una realtà semplicissima: Lo Stato ha sempre di più, spende sempre di più e ci […]

Gaetano
Gaetano
29 Giugno 2018 16:48

Dimenticavo … Chi ha dato l’ordine di buttare giù le due Torri di N.Y. è stato Bush e Cheney eletto per questo con la truffa dei voti elettronici. In seguito Cheney poteva impunemente dichiarare : Io sono il proprietario ( lui per conto di ..! ) di tutto il debito pubblico mondiale . Bush in seguito impunemente affermava : Quando gli americani sapranno la verità di chi ha realmente buttato giù le due Torri di N.Y. ci impiccheranno sull’albero più alto .. Questo è il loro modo distorto ed ignorante di essere vivere e pensare . Più chiaro di così ..!. In seguito creata la criminale EU con L’Euro quale strumento di schiavitù … E dopo aver distrutto la Grecia e in seguito l’Italia con il trader criminale al ribasso della Deutsche Bank dei titoli di stato italiani .. Famoso e inutile spread alle stelle (pura fantasticheria ) e conseguente caduta del governo che non avrebbe mai permesso ciò che è venuto dopo. In seguito l’impotente Merkel poteva impunemente dichiarare .. Voi Italiani siete ricchi .. Vogliamo i vostri soldi . Più chiaro di cosi .. Si muore. Oggi con Trump sta cambiando tutto .. Vuole consegnare alla giustizia ed al mondo i criminali che hanno distrutto l’America ed il mondo e chi ha buttato giù le due Torri…. Lasciamolo… Leggi il resto »

Michele
Michele
29 Giugno 2018 9:53

La vera rivoluzione fiscale sarebbe che si pagassero tasse solo sull’incassato, non su fatture emesse. Visto che lo Stato a cui si devono le tasse diventa un socio occulto delle attività, il minimo ca dovrebbe fare è recuperare i debiti e farsi garante, cioè chi non paga una fattura fa un crimine contro lo Stato e dovrebbe essere perseguito per questo, così il tassato ha modo di pagare col percepito realmente! A volte invece arriviamo all’assurdo che è lo Stato (o comunque il pubblico servizio) a non pagare, quello stesso che poi pretende che paghi le tasse se no ti pignora i beni! Mi sembra più la mafia, da come agisce!

Domenico
Domenico
29 Giugno 2018 9:10

E’ la completa verità’ è da avvocato posso dire che gli Stati totalitari sono molto più democratici del nostro, basta riflettere su qualcosa di banale e quotidiano che capita almeno una volta ad ogni uno di noi nella vita una semplice multa di 40 euro se non pagata porta alla notifica di una cartella esattoriale da parte di agenzia riscossione pari ad euro 400 . Provate a fare un prestito ad un amico ed applicare il 10% e vedete cosa vi succede …… e provate a calcolare la percentuale che vi applicato agenzia riscossione …,,e provate a recuperare i vostri nei confronti delle P.A vostra debitrice e vedete come gli interessi ammontano a zero sempre che riusciate arecuperarle. Di queste lotte non ne ho mai sentito parlare e se iniziate stroncate

Gian
Gian
29 Giugno 2018 8:35

Un mio dirimpettaio, ormai scomparso ma ritengo con tutte le più ampie reversibiità che i vitalzi all’italiana (non come li intende lo Zingarelli nel senso puro del termine) concedono, era un politico democristiano. Parlando con un mio caro amico, meno allergico ai politici del sottoscritto, si vantava di aver realizzato un’importante arteria a 4 corsie per portare al mare il sabato e la domenica gli abitanti di una ridente città del centro Italia. La realizzazione doveva avvenire con l’aiuto di fondi comunitari europei ma le lungaggini (ndr soprattutto gli eccessivi controlli che rendevano difficile l’applicazione delle famigerate varianti in corso d’opera di entità maggiore dei costi dell’opera stessa) hanno obbligato l’astuto politico ad operare a debito, per sopperire alle inderogabili necessità balneari di una popolazione che utilizza in settimana l’opera in ragione di 3 .:.4 vetture /ora. Onore e gloria al caro estinto, esempio perclaro di come l’acqua sfugga da una botte forata (grande il nonno di Francesco!!!)

Gaetano
Gaetano
29 Giugno 2018 0:40

Sarò essenziale .. Le due Torri gemelle sono state buttate giù perché quel giorno doveva essere annunciata al mondo e realizzata la Legge NESARA-GESARA che Clinton era stato costretto a firmare nel 2.000 . Di fatto la fine della schiavitù finanziaria-economica nata dopo la caduta di Atlantide con il fasullo debito pubblico . I computer che azzeravano di fatto tutto il debito pubblico mondiale erano nelle due torri .. I militari che appoggiavano la nuova finanza–economica e non solo erano nell’ala abbattuta del pentagono .. Il gruppo segreto che coordinava il tutto era in un bunker segreto in Pennsylvania … Sappiamo tutti che fine hanno fatto . Gli Utili Inutili Idioti nati schiavi con realtà da schiavi Utili al reale potere per eternizzare il loro poterino hanno fatto il resto ed inventato inutili e vuote terminologie da schiavo creando miseria su ulteriore miseria … Spread .. Caccia all’evasore (vecchia caccia all’untore) … Femminicidio … Operatore ecologico .. Omofobia .. ecce .. ecc… Diversivi per Utili Idioti e intanto inutili Tasse su Tasse . Hai un socio non cercato al 75% che non fa un ***** e non sa un ***** che oltre tutto ti dice che sei ladro ed evasore .. Qualcosa da sempre non quadra. E guarda .. guarda … Il debito pubblico oltremodo sale sempre più . Perché… Leggi il resto »

Ermildo Catarissoletti
Ermildo Catarissoletti
28 Giugno 2018 20:51

Il giorno in cui il calcolo delle tasse verrà effettuato sui guadagni reali dei cittadini, anzichè su parametri di superficie, peso, volume ed altre categorie tanto fantasiose quanto assurde, allora sarò meno incredulo agli annunci sbandierati con l’ agenzia delle entrate a fare da portavoce.
Fino a quel dì continuerò a chiedermi come possa uno stato onesto esigere, dai propri cittadini, esborsi calcolati su somme delle quali è chiaro a tutti che non vi sia la disponibilità in quanto destinate a copertura di spese ineludibili. Uno stato che mi dice: dammi i soldi perchè hai la casa di proprietà, per me, non è affatto dissimile dal boss mafioso che mi chiede il pizzo.