Le bugie sulla seconda ondata

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Di tutte le analisi statistiche sulla pandemia che ho avuto modo di leggere, una sola è stata azzeccata in pieno: quella del fisico Alberto Miatello, l’unico che già agli inizi di marzo prevedeva, azzeccandoci in pieno, il giorno esatto di quando sarebbe occorso il picco di massime infezioni. Aveva detto marzo 24 (lo citai su questo blog nel mio pezzullo del 10 marzo) e 24 marzo fu. Si veda il grafico sottostante: il picco di quella che viene chiamata “prima ondata” cade appunto come previsto da Miatello.

Infetti Covid giornalieri in Italia

Decessi Covid giornalieri in Italia

Ora che abbiamo reso il giusto onore al bravo scienziato, non si può non notare la “seconda ondata”. Peggio della prima, direte. No, non esiste alcuna seconda ondata. Guardiamo, nel grafico successivo, l’evoluzione dei casi fatali, che è la cosa che veramente conta.

Tamponi totali contro tamponi positivi giornalieri in Italia

La “seconda ondata” è un’illusione ottica, dovuta alla decuplicazione e oltre del numero dei tamponi, come inequivocabilmente palesa il seguente grafico con, in blu, la curva dei tamponi effettuati, e in giallo la curva dei positivi. Straordinario, vero?

Decessi Covid giornalieri in Europa

Da mesi ripetiamo che le misure di Conte non hanno salvato nessuno: quello che osserviamo, infatti, non è il risultato delle misure del governo, ma l’evoluzione naturale della pandemia. I grafici seguenti la illustrano per Belgio, Francia, Germania, Spagna e UK.

Evoluzione identica ovunque, quindi. Effetto dei lockdown che questi Paesi hanno adottato? No. La pandemia ha avuto la stessa evoluzione in Svezia, dove non si riscontra neanche la “gobba” di decessi che in questi giorni si piangono negli altri Paesi, Italia compresa.

Sappiamo bene che il virus non è scomparso e fa le sue vittime. Ma siamo entro la fisiologia di un male che indubbiamente c’è. Ma non è né il solo e neanche più tanto importante. Osserva il bravo Miatello: le vittime da infarto e malattie cardiovascolari sono oggi più che dieci volte superiori. E aggiunge: studiando l’evoluzione della pandemia nei Paesi dell’emisfero australe, si può prevedere che questa “gobba” scemerà presto, entro un mese da oggi, o poco più.

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14 Commenti

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  1. Entrare in ospedale per curarsi, equivale come dire …io speriamo che me lo a cavo si perché non si sa cosa può capitare. Ormai è di moda chi si ammala è sempre di ..coronavirus.

  2. N° tamponi positivi è uguale a N° di NUOVI contagi, al netto di quelli
    RIFATTI dopo alcuni giorni?
    Oppure continuiamo a considerare la stessa
    Persona come se fosse un NUOVO contagiato e magari due o tre ?
    Questa è matematica.
    Un dato vicino alla realtà sarebbe:
    N° tamponi …. N° NUOVI positivi……. = Nuovi contagiati
    N° tamponi rifatti e ANCORA positivi da non conteggiare più

  3. Sono perplesso sul numero giornaliero dei morti per Covid (ieri 3 novembre a quota 353). Quanti di questi soggetti sono morti realmente per Covid? Quanti invece, pur essendo POSITIVI al test post-mortem, sono in realtà deceduti per altre cause? Per comprendere questa differenza, ipotizziamo di eseguire su tutti i morti il test per la ricerca del Rhinovirus (quello del comune raffreddore): tantissimi soggetti risulterebbero positivi, anche qualora la causa di morte fosse palesemente diversa dal raffreddore (incidente lavorativo o stradale, infarto, tumori, …).

  4. Gent. Sig. F.Battaglia, lavoro in Medicina Ospedaliera da oltre 30 anni. La Medicina non si fa con la matematica ma con la Semeiologia, con la Clinica e con il Laboratorio. Al più la matematica la può fare a scuola, di cui c’è molto bisogno.
    Mi ripeto: entri in qualsiasi Ospedale “Covid dedicato”, pensi a quello che vede, e lasci lavorare i Medici serenamente senza diffondere false opinioni. Anche oggi ho visto 18 Covid positivi di cui 3 in attesa di morire. Si scambierebbe di posto??

    • Gentile Carlo, di cosa stiamo parlando? I 3 positivi in attesa di morire chi sono? Quali comorbilità hanno? Moriranno DI o CON? Le false opinioni arrivano da altrove e i troll (come mi auguro sia lei) arrivano da altre sponde. Chi le scrive abita a 3 chilometri da Alzano (quella, sì), ha parte della famiglia in Brasile (del cattivo Bolsonaro), due figlie a Londra e una in Belgio. Smettila di menarci per il naso… Se lei è medico saprà che l’influenza del 2015/16 ha fatto più di 60mila morti (extra rispetto al solito), e saprà anche che siamo sotto procedura europea per l’eccessivo numero di decessi per sepsii ospedaliera (uno entra per la gamba rotta e defunge per un virus preso in ambito ospedaliero), con la rimarchevole cifra di 49000/anno (sì, quarantanovemila).

      Non sono affatto né negazionista (che termine schifoso…) e neppure complottasti, però ne ho le palle piene. Le confido un segreto, si tende a morire di Morte. Già, quella con falce e paludata di nero. Ebbene sì, abbiamo il diritto alle cure ma non alla vita.

      Mi perdoni, ma se scrive Medici con la M maiuscola mi fa pensare che lei sia un Medici, non un medico. Dica, la chiamo Duca Carlo?

    • >”La Medicina non si fa con la matematica”

      CVD
      Non avete la più vaga idea di quello che sta succedendo, per mancanza di basi.

    • 3 in attesa di morire… età? Comorbilità? CON oppure DI? Queste sono le informazioni che fanno la differenza.

      Lei è medico dice (in effetti da quello che scrive potrebbe essere un Medici, il Duca Carlo). Quindi saprà che nel 2015/16 i morti per “semplice” influenza sono stati extra-60.000 (sessantamila) rispetto alla media di anni precedenti. Fonte ISS.

      Se è medico ospedaliero saprà anche che siamo sotto infrazione UE per l’eccesso di morti per sepsi in ospedale. In altre parole si entra con la gamba rotta e si esce defunti per infezione contratta IN ospedale. 49.000/anno (quarantanovemila). Fonte ISS

      Se oltre ad essere medico, medico ospedaliero lei è anche un Essere Umano, saprà che succede di morire di Morte. E non esiste il Diritto alla Vita ma semmai alla Cura. Dopodiché arriva comunque la Bieca Mietitrice, sì proprio Lei con Falce e Tabarro.

      E, se non lo sa glielo dico io, non se ne può più dei Zenone (non lo stoico, ma il millenarista di Brancaleone da Norcia).

    • Ma mi scusi, dottore… lei lo sa come vengono selezionati i farmaci che lei somministra ai pazienti? Non penserà certo che arrivino dallo Spirito Santo, no?

      No, arrivano dalle sperimentazioni cliniche controllate. E come si determina se c’è differenza tra un farmaco e il caso? Con statistica e matematica. In aggiunta a farmacocinetica, sperimentazioni animali, trial per il dosaggio, ecc.

      Peraltro, lei, nel suo reparto, ha idea di quel che succede fuori? Riesce a valutare le tendenze? Non credo, senza usare un po’ di statistica e matematica. Non si dimentichi, e questo senza sminuire minimamente il suo lavoro, che lei, come me, è n=1.

      Ringrazio il cielo che i clinici con cui lavoro non hanno un atteggiamento chiuso come il suo.

      • Rendiamoci conto di come questo atteggiamento si possa coniugare con la pretesa di dire al resto del mondo come deve vivere, giustificando il tutto con la pandemia!

        Quanto odio avere ragione. 🙂

        • Ma infatti non ce l’hai. Sei in torto marcio. Anche io odio avere ragione, per inciso. Ma con gente come te è troppo facile.

    • Ma non dica cazzate, in attesa di morire o li state lasciando morire o sono persone malate a cui avete appioppato la positività, credete che non ci sia gente che non sappia come funziona la PCR è come viene data una positività? Eroi mannate

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