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Le Ferrovie dello Stato Italiane puntano sulle donne

Alcune dipendenti del Gruppo FS (foto scattata prima dell’emergenza Covid-19)
Alcune dipendenti del Gruppo FS (foto scattata prima dell’emergenza Covid-19)

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Cresce il numero di donne in Ferrovie dello Stato Italiane. Dal 2015 al 2020 il trend della presenza femminile nel Gruppo FS è in continuo incremento, con aumenti sensibili a livello di Consiglio di amministrazione, Dirigenti e Quadri Apicali (rispettivamente + 10,5%, + 7,2% e +6,1%). Risultati concreti, frutto delle politiche di Diversity & Inclusion che le FS guidate dall’Amministratore Delegato Gianfranco Battisti portano avanti da tempo per superare gli stereotipi di genere e favorire una cultura organizzativa in cui i diritti umani siano rispettati e supportati e in cui qualunque forma di discriminazione non venga assolutamente tollerata.

Obiettivi in linea con le aspettative del nuovo ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini: nei giorni scorsi il ministro ha chiesto al mondo delle imprese un “impegno speciale in termini di lotta alle disuguaglianze di genere”.

Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato del Gruppo FS

E Ferrovie dello Stato, sul tema dell’inclusione di genere, è già leader in Europa. Nell’anno europeo delle Ferrovie 2021 il Gruppo FS è infatti al fianco della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies) nell’impegno comune per lo sviluppo dell’occupazione femminile in Europa e la creazione di un settore dei trasporti più inclusivo.

Da uno studio effettuato dalla Commissione Europea Trasporti risulta infatti come la forza lavoro del settore ferroviario sia ancora per larga parte a maggioranza maschile. Negli ultimi tempi la maggiore automazione e digitalizzazione sta profilando nuove opportunità di lavoro per le donne mentre cresce la sensibilizzazione sul tema degli stereotipi di genere in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

Nonostante questi dati incoraggianti, da uno studio effettuato dalla Commissione Europea Trasporti risulta però che solo il 21,41% delle persone impiegate nel settore trasporti è costituito da donne. Per questo motivo FS è costantemente impegnata a ridurre il gender gap in azienda.

Le politiche Diversity & Inclusion a sostegno del genere di FS hanno ottenuto importanti riconoscimenti. Nel novembre 2019 la Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc ha nominato Battisti “Ambasciatore Europeo per la diversità”. Oggi, FS Italiane è fra le 200 aziende migliori come datori di lavoro per le donne in Italia, secondo l’Italy´s Best Employers for Women 2021, studio dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF.

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Come è stato raggiunto questo risultato? Attraverso numerose azioni, come Women In Motion (WIM) la campagna di innovazione sociale che promuove l’istruzione tecnica delle ragazze e giovani donne nelle scuole ed università italiane nominatabest practiceinternazionale per la parità di genere nel settore trasporti all’interno della Piattaforma europea per il Cambiamento (Women in Transport – EU Platform for Change), il parental leave management (i diritti di miglior favore a sostegno della genitorialità e il percorso formativo di team coaching per supportare le colleghe al rientro dalla maternità), il mentoring cross societario (per lo sviluppo delle competenze trasversali per le donne in posizioni di leadership), il codice di comportamento per l’integrazione e la non discriminazione nei luoghi di lavoro, il codice di condotta contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro e la Consigliera di fiducia, professionista esterna all’Azienda, cui gratuitamente possono rivolgersi le lavoratrici e i lavoratori oggetto di molestie sessuali per essere consigliati o assistiti.

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19 Marzo 2021 16:48

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