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Le notti spagnole a base di sesso e droga degli anziani inglesi - Seconda parte

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Le immagini di cui è corredato il servizio del tabloid inglese descrivono ancor meglio delle parole ciò che accade di notte per le strade e nei locali di Benidorm.

Sono immagini che colpiscono proprio perché i protagonisti sono così anziani. Sono immagini cui dovremo abituarci? Quanti di noi torneranno sulla costa romagnola o nei locali più “in” della Versilia quando avranno 80 anni per tuffarsi in una pista da ballo in discoteca?

Leopoldo Gasbarro, 6 agosto 2019

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4 Commenti

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  1. Patetici – Erano Koglioni da giovani e sono Koglioni da vecchi. Da diversamente giovane ritengo che questo articolo offenda tutti gli anziani , tutti coloro che non si sono mai fatti una Kanna e che si sono fatti ” un mazzo ” ( kulo ) grande come una casa per portare avanti la carretta.

  2. La inviterei ad andare all’Holliwood, forse dovrei tornrci anche io, considerando che sono passati diversi anni da allora.
    Ricordo l’unica serata vissuta alla ricerca di un posto ove sparire e vomitare.
    Maschietti in sfilata seduti con abbronzatura esaltata dal contrasto che la lampada blu esaltava anche grazie alle florescenti candide camice bianche.
    Quelle teste oggi avranno sui 50 60 anni, ma non credo che siano cabiate di molto, solo avranno cambiato locale magari andranno al Max ( esiste ancora?) dove over coinquantenni si accompagnano con con poco più che maggiorenni senza andare troppo nel sottile, senza discriminare se di sesso maschile e/o femminile.
    Crescere fisicamente non equivale a divenire adulti, magari squallidi adolescenti rinchiusi in corpi degenerati dal tempo e dagli abusi di sesso, droghe, alcool, insomma perversi psicotici.
    Saluti.

  3. Buonasera Dr. Gasbarro.
    A parte che basta andare nei night e balere dentro Milano e Roma per scoprire e capire che l’età anagrafica non corrisponde con la maturità che per molti non è mai sbocciata. Mi fù consigliato , anzi ci fù consigliato, poco più che vent’enni, io ed una mia amica, di andare allo S…. Noto albergo anche a roma nei pressi dell’Eur, dove l’imprenditore aveva l’idea che vi fossero serata della crem ella crem.

    Arrivammo in una sera di giovedì, erano le ore 23 dei primi anni novanta.
    Squallore e sgomento furono le nostre espressioni, quelle mie e della mia amica.
    Palpeggiamenti vari tra over ssessantenni, e donne over succinte in minigonne con fantasie e tinte che variavano dal leopardto/tigrato al lamellato d’oro.
    Un, mi scusi la franchezza, puttanaio!

    Dopo pochi minuti ci siamo sedute incredule per riprenderci da una sensazione quasi tra lo schock e lo svenimento.
    Siamo poi fuggite a gambe elevate.
    Non so se vi fossero altre ad alcolici anche droghe, di certo persone pensanti con maturità c’erano, ed erano quelle due che sono fuggite.

    Spero che la morte mi chiami prima di rimbecillirmi così!

    Cordialmente
    Elisabetta Perin

    P.s. L’imprenditore era un romagnolo, per lui quella era la normalità, per me e la mia amica era abberazione delle miserie umane.

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