Il 4 luglio e il 14 luglio non rappresentano due rivoluzioni simili, ma due idee opposte di modernità: una fondata sulla libertà della società, l’altra sulla centralizzazione dello Stato.
La rivoluzione americana ha favorito la crescita della società civile, dei mercati, dell’innovazione scientifica e della prosperità, mentre quella francese ha posto lo Stato al centro della vita politica e sociale. Il fatto è che oltre una soglia minima di ordine, l’espansione dell’apparato statale non sostiene il capitalismo, tende invece ad assorbire risorse, talenti e iniziativa privata.
Il mercato prospera perché valorizza conoscenze diffuse tra milioni di individui; lo Stato moderno presume invece che un centro possa dirigere razionalmente l’intera società.
Gli Stati Uniti sono diventati la società più ricca e dinamica dell’Occidente proprio perché non hanno mai completato il modello europeo (francese) dello Stato centralizzato.
L’Europa contemporanea è vittima di quella ipnosi: continua a investire nella centralizzazione e nella burocrazia, mentre perde competitività, innovazione e capacità imprenditoriale.
In breve, il 4 luglio simboleggia l’emancipazione della società dallo Stato e il 14 l’idea che sia lo Stato a decidere quanta libertà concedere ai cittadini.
Luigi Marco Bassani, 15 luglio 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


