Esteri

L’errore che l’Europa continua a ripetere da oltre due secoli

Dal 1776 al 1789 nasce lo scontro tra il primato della libertà e quello dello Stato, con conseguenze ancora visibili sull'economia e sull'innovazione

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Il 4 luglio e il 14 luglio non rappresentano due rivoluzioni simili, ma due idee opposte di modernità: una fondata sulla libertà della società, l’altra sulla centralizzazione dello Stato.

La rivoluzione americana ha favorito la crescita della società civile, dei mercati, dell’innovazione scientifica e della prosperità, mentre quella francese ha posto lo Stato al centro della vita politica e sociale. Il fatto è che oltre una soglia minima di ordine, l’espansione dell’apparato statale non sostiene il capitalismo, tende invece ad assorbire risorse, talenti e iniziativa privata.

Il mercato prospera perché valorizza conoscenze diffuse tra milioni di individui; lo Stato moderno presume invece che un centro possa dirigere razionalmente l’intera società.

Gli Stati Uniti sono diventati la società più ricca e dinamica dell’Occidente proprio perché non hanno mai completato il modello europeo (francese) dello Stato centralizzato.

L’Europa contemporanea è vittima di quella ipnosi: continua a investire nella centralizzazione e nella burocrazia, mentre perde competitività, innovazione e capacità imprenditoriale.

In breve, il 4 luglio simboleggia l’emancipazione della società dallo Stato e il 14 l’idea che sia lo Stato a decidere quanta libertà concedere ai cittadini.

Luigi Marco Bassani, 15 luglio 2026

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