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Lettera ai complottisti che mi attaccano per il vaccino

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Fare i guerriglieri con le parole degli altri. Dove era chi oggi mi attacca siccome mi sono vaccinato, quando mi esponevo ogni giorno contro la politica delle proibizioni, contro il regime sanitario, contro la sistematica violazione dei diritti individuali? E non c’è niente che non riscriverei. Ho insistito, ho litigato con vigili tracotanti, ho criticato gli scienziati vanitosi e inconsistenti, ho accettato inviti a raduni che tutti demonizzavano. Ma non ho mai aderito ad una fazione ultrà, non ho mai e poi mai detto o scritto o altrimenti sostenuto di essere un novax o provax; ho sempre difeso la libertà di scelta e il rispetto per ogni scelta: basta che non venga imposta dal Leviatano o dalla gogna mediatica.

Gogna che poi è toccata a me, quando ho raccontato di essermi vaccinato. E non l’ho fatto per vanità, ma perché, dopo le reazioni conseguenti, che per me sono state pesanti, mi è sembrato giusto ammettere quello che oggi considero una scelta azzardata: i contraccolpi possono esserci, sono violenti, oggi posso dirlo con cognizione di causa: andateci piano coi ragazzini. Per me vaccinarmi o meno era l’ultima delle urgenze. Ma sono curioso e ho verificato sul campo, da cronista, ho sperimentato sulla mia pelle, letteralmente, e adesso posso parlare più di prima. Ho sempre rispettato ogni scelta, ogni ragione, cercando di non suggestionare nessuno in ragione del mio ruolo di commentatore: dovrebbe bastare e avanzare (me ne hanno dato atto anche gli organizzatori del No Paura Day di Cesena, orientati contro il vaccino, cui ho più volte partecipato).

Le accuse di vittimismo

Invece, tra le altre cose, sono stato accusato di vittimismo, di avere il complesso del martire, del cireneo. Niente di tutto questo. Uno non si vaccina per salvare l’umanità o per narcisismo ma in base a considerazioni pratiche, realistiche: il regime è il regime e non la spunti, basta studiare Hobbes, se l’unico prezzo per fargli aprire la gabbia è accettare un vaccino, c’è poco da fare; alla fine, in mancanza di una copertura massiva, lo renderanno obbligatorio in un modo o nell’altro. Qui casca la contraddizione dei guerriglieri con le parole altrui: dicono di lottare (loro?) contro il potere, però sostengono contemporaneamente che il potere è una dittatura che strangola: il loro unico rimedio è sparare invettive da una tastiera e ricostruire complotti globali per decimare l’umanità, con il che chi resta non saprebbe a chi vendere i suoi prodotti. Alla fine, se l’obbligo forzoso di vaccinarsi non scatterà, sarà stato grazie ai pragmatici che, a un certo punto, si sono tolti il pensiero anche per gli altri (senza smettere di ragionare anche per gli altri). Non certo per merito dei frequentatori di feste clandestine che si vantano, “a me lo Stato non me la fa”.

Gli insulti degli ultras no vax

Ma è una logica troppo semplice da seguire: meglio scatenarsi con i deliri e gli insulti. “Ah, ti sei arreso, ti sei venduto al potere, fai schifo”. Venduto? Ditemi il prezzo. Poi, ed è il colmo, piovono prediche da qualche frequentatore di reality che, per soldi, si è rinnegato e censurato in tutto.
È dura la vita di chi scrive per mestiere: la tua libertà finisce dove comincia quella di chi ti legge e ti pretende; o ti lasci strumentalizzare o sei fuori. Quasi nessuno, riferendo io di star male, si è preoccupato, la reazione più frequente è stata “mi hai deluso, credevo fossi novax come me”. Per cui, è il senso, puoi anche crepare.

I vaccini e le cure omeopatiche

Questo è normale e va accettato come parte del ruolo, ma io non ho mai difeso la causa novax: ho sostenuto sempre quella della libertà. Individuale, però: non di gruppo, di fazione, di curva ultrà. “Beh dovevi seguire i medici veri come Montagnier”. Sì, certo, un premio Nobel, ma anche uno che a 80 anni si è votato alla causa dei farmaci omeopatici, quanto a dire roba da uomo della medicina, stregonesca. Il vaccino no, uccide, la goccia di nulla nel mare sì, guarisce dal cancro. Grazie, non fa per me. “Ah, le cure alternative”. Sì, certo, ma che ne sapete voi di dosaggi, di controindicazioni? Anche quei farmaci non sono composti chimici, prodotti dalle famigerate multinazionali? O basta evocarli, senza sapere come usarli? E gli imbecilli che ti provocano, “Fatti una siringa di eroina fa più bene”, e i vigliacchi che sclerano, “non voglio sentire che diventerà obbligatorio”. Tu puoi anche non volerlo sentire, ma è difficile che chi ti tiene per i coglioni da 16 mesi si impressioni per le tue isterie da signorinella pallida. Non pretendo che nessuno segua il mio esempio, anzi mi aspetto il contrario. Ma neanche intendo fare da capro espiatorio per chi vive di ideologie omeopatiche e, se prima ero confuso, dopo le reazioni dei sedicenti esperti novax ho capito perché ho ceduto al vaccino: per non essere come loro, e per non essere come loro pretendevano fossi.