Lettera di una ragazza precaria che ha perso il lavoro

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Ho ricevuto questa stupenda lettera da una commensale della nostra Zuppa, una giovane donna precaria. Ha perso il lavoro. È arrabbiata e ha ragione, ma non piagnucola. Pensiamo a lei, alla sua generazione, quando qualcuno si permette ancora di definire questi millennials bamboccioni. 

Vorrei raccontarle la mia storia, la storia di tanti giovani millennials italiani precari che sono rimasti “fregati” dalla pandemia. Sono laureata col massimo dei voti in Economia e Marketing Internazionale, con specialistica in Management Internazionale e lavoro da ormai 3 anni sempre con contratti a tempo determinato, rimbalzando da un’azienda ad un’altra. Sono stata stagista a 500 euro al mese pendolare, sono stata interinale senza prospettive di assunzione, sono stata la risorsa a tempo determinato adattabile da un ufficio all’altro con promesse vane di assunzione in pianta stabile in un futuro mai troppo certo.

Mi definisco una sostenitrice della gavetta, non mi spaventa lavorare duramente lo vedo come un investimento a lungo termine per una professione che crescerà nel futuro, ma ad oggi a 28 anni e all’ennesima fregatura in questo caso “causa forze maggiori” ho deciso che non resterò in silenzio. Per spiegare la mia situazione, lavoro da ormai da più di 1 anno all’interno di una grande azienda nel mondo della moda, inizialmente assunta come analista retail marketing, e in seguito riconvertita per sostituire una collega in maternità come assistente in ufficio di direzione. Il mio contratto è stato rinnovato di sei mesi in sei mesi, fino all’ultimo rinnovo il 10 marzo scorso (attuabile solo per giusta causa e dunque la copertura del periodo di maternità) con una scadenza a 12 mesi (il 10/03/21) ma con una clausola ne cessa il valore nel momento in cui la collega in maternità rientri.

Giovedì 23 aprile, ormai a casa in cassa integrazione dal 12/03, un’impiegata dell’ufficio personale mi ha chiamato e mi ha comunicato che il mio contratto sarebbe cessato giovedì 30/04, ossia al termine della maternità obbligatoria della mia collega, senza aver avuto un minimo preavviso e un ben che minimo cenno da parte della mia responsabile. Io faccio parte di quella generazione definita, choosy dalla Prof.ssa Elsa Fornero, e ancora prima “di  bamboccioni” da un ex ministro che purtroppo ad oggi non è più tra noi, siamo quei giovani che vengono insultati perché scappano all’estero o umiliati perché a 28 anni si ritrovano a vivere ancora con i genitori (quest’ultimo è il mio caso).

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6 Commenti

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  1. Spero sinceramente di sbagliarmi, ma ho la netta sensazione che tutto questo ha un fine, organizzato oppure no fa lo stesso, ma protendo per il primo. Oggi in questo nostro “antico e stupendo” paese si stà generando una sempre più profonda divisione, tra i sicuri che rimangono tali poiché il datore di lavoro è lo stato diretto, e gli altri che di diretto posseggono solo il desiderio di vivere degnamente. Mi sembra di leggere il libro di Orwell 1984. Mala tempora currunt sed peiora parantur.
    Paolo

  2. Pensavo di non commentare la bellissima lettera di Giulia, ma gli avrei fatto un torto. Nonostante non ho mai avuto in vita mia un posto fisso all’Italiana, e trovai sempre una ditta che voleva le mie esperienze, sono convinto che la causa principale del problema per i giovani, è proprio il posto fisso, che blocca la loro assunzione, e permette a molti fannulloni di approffitare di questo, per rimanere incollati alla loro sedia, che forse non se la meritano.
    La politica di sinistra e di certi Sindacati, dovrebbero fare un esame di coscienza, e capire che sono “loro” che creano una situazione “anti” impresa, che però senza questa, l’Italia morirà completamente.
    Il Covid 19 ha evidenziato e conferma questa mia opinione, e che gli unici che non hanno sofferto, sono gli “statali”. Ma dove troverà il governo i soldi, se non esistono imprese che producono ricchezza?

  3. La magistratura a certi livelli e’ politicizzata
    Tradotto ” a certi livelli” = consiglio superiore magistratura

  4. Ciao purtroppo sono parecchi a vivere una situazione del genere me compresa. Arrivata a 49 anni ho fatto molti lavori ma tutti con contratti ridicoli e precari adesso ci mancava il Covid e lavorando nel turismo a casa da Marzo niente cassa integrazione per ora.E una vergogna.Un abbraccio a tutti.

  5. Purtroppo ha ragione un tutto e sono mamma di due ragazzi 30 anno e 25 anni e entrambi nell slberghiero ed eccoci qui lavoro io in quanti essendo separata per fortuna ho lavoro
    Se penso che il governo non aiuta nemmeno a crearsi opportunità da giovani imprenditori e meritocrazia è folle quello che stanno facendo a parte la galera in cui ci mettono
    Ma sapete fra l altro che imprenditore paga una tassa sul.monte stipendi lordi del 4.56 allo stato
    Pazzesco come prende soldi da tutte le parti e se li tengono quelli delle poltrone x poi dare assistenzialismo e livellare tutti uguali e l eccedenza x loro
    Che vergogna peggio che il Cile o la Colombia
    Poi con il.blocci del turismo degli stagionali ….sono completamente arroganti d altro canto il.nuivo comunismo.e questo e l europa ci dice che siamo in mano a dei rossi che violentano il.popolo con il terrorismo invece di sviluppare economia i ragazzi divrebbero scendere in piazza

  6. Purtroppo ha ragione un tutto e sono mamma di due ragazzi 30 anno e 25 anni e entrambi nell slberghiero ed eccoci qui lavoro io in quanti essendo separata per fortuna ho lavoro
    Se penso che il governo non aiuta nemmeno a crearsi opportunità da giovani imprenditori e meritocrazia è folle quello che stanno facendo a parte la galera in cui ci mettono
    Ma sapete fra l altro che imprenditore paga una tassa sul.monte stipendi lordi del 4.56 allo stato
    Pazzesco come prende soldi da tutte le parti e se li tengono quelli delle poltrone x poi dare assistenzialismo e livellare tutti uguali e l eccedenza x loro
    Che vergogna peggio che il Cile o la Colombia
    Poi con il.blocci del turismo degli stagionali ….sono completamente arroganti d altro canto il.nuivo comunismo.e questo e l europa ci dice che siamo in mano a dei rossi che violentano il.popolo con il terrorismo invece di sviluppare economia i ragazzi divrebbero scendere in piazza

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