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L’eurofregatura del nuovo patto sui migranti - Seconda parte

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La nave è la proiezione mobile dello Stato di riferimento e gli eventuali profughi, in base al vigente Regolamento di Dublino, dovrebbero essere presi in carico dall’Amministrazione in cui si palesano per prima. Dunque, allo Stato della bandiera matura l’obbligo di accogliere il migrante e di istruire le domande di asilo. Ma sul punto l’Europa si consegna ad un “austerico” silenzio.

Il governo rossogiallo accoglierà il patto sui migranti con il consueto e acritico battimano eurolirico, ma rischia la “sindrome del pavone”. Il pennuto che per mostrare superbamente i colori smaglianti del suo piumaggio, nel mentre che si esibisce nella famosa ruota, non si accorge di mostrare anche il suo… sedere.

Andrea Amata, 23 settembre 2020