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L’Italia di Conte isolata nel mondo

conte libia
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Mattarella sa bene, oramai, che la tempesta perfetta sul governo Conte sta per arrivare non solo per la gestione della pandemia ma anche per il colpevole sfilacciamento dei rapporti con le capitali che contano: Washington, Parigi, Berlino e Bruxelles. E sullo sfondo Istanbul, con l’offensiva che Erdogan sta per scatenare sulla Libia. Il Quirinale lo sa talmente bene che sta spingendo, in tutti i modi, per un cambio di passo nel timore di essere coinvolto in questo caos che non risparmia più nessuno e che può sfociare in tensioni sociali.

Autogol e furbate di Conte

Eppure Conte continua ad infilare clamorosi autogol che indeboliscono ulteriormente la sua credibilità: ‘Giuseppi’, disperato orfano di Trump – infatti è stato l’ultimo leader a congratularsi con Biden – pensando di fare l’ennesima furbata ha invece addentato una polpetta avvelenata convinto di ingraziarsi Forza Italia: alla fine però ha finito per far infuriare tutto il Pd, gran parte dei Cinque Stelle e addirittura pezzi del centrodestra. Una polpetta confezionata con ogni probabilità dal tandem grillino Patuanelli-Buffagni per un emendamento che alla fine, anziché favorire Mediaset oramai ad un passo dall’accordo con i francesi di Vivendi, ha finito per scatenare una polemica feroce con la Francia e la Commissione Ue contro il Governo.

Il risultato più probabile se l’emendamento non verrà ritirato a passo di corsa, oltre alle sanzioni comunitarie monstre, sarà che, entrando in fibrillazione l’azionariato di Tim in combinato con le pruderie dell’Enel di Francesco Starace, il progetto della Cassa depositi e Prestiti per la rete unica subisca un gravissimo ritardo.

Grana libica

Una bella grana sul fronte dei rapporti economici e le partnership industriali ma è nulla rispetto a quello che sta avvenendo sulle nostre coste dopo che i turchi hanno deciso un’accelerazione sul fronte libico. “Al mio segnale scatenate l’inferno”, sembra aver ordinato Erdogan ai suoi. Il sultano sa che deve approfittare della confusione che regna a Washington per concludere l’operazione Libia prima che si insedi Joe Biden, il quale lo vede come fumo negli occhi. Trump invece era più interessato a Israele e Medio Oriente e ha lasciato fare, tanto che a Tripoli sono arrivati all’aeroporto Mitiga mezzi sofisticati con contractors siriani organizzati dal Mit (Milli Istihbarat Teşkilati), il Servizio segreto turco fondato da Mustafa Kemal Ataturk.

Ankara non solo ha oramai il controllo di Misurata e della Tripolitania ma si sta spingendo verso il sud forte anche di un accordo con i Fratelli Musulmani, il cui uomo di punta è l’attuale ministro dell’interno e probabile futuro Premier Fathi Bashagha, un ex pilota militare. E per destabilizzare il Mediterraneo, passo obbligato per il Governo turco è il via libera ad un’immigrazione di massa come si sta vedendo in queste ore, con le ONG già pronte a raccogliere in mare migliaia di disperati in fuga.

E l’Italia in questo scenario? Non pervenuta, naturalmente. Ormai la capitale per i negoziati libici è solo Berlino e gli accordi per il cessate il fuoco e nuove elezioni il 24 dicembre 2021 sono esercitazioni di inutile diplomazia nonostante gli sforzi dei 75 partecipanti al Forum di Dialogo politico libico, iniziato lunedì scorso a Tunisi sotto gli auspici dell’inviata Onu, Stephanie Williams. Per l’Italia un vero scempio aver lasciato la Libia al suo destino. Restano aperti l’ambasciata di Tripoli, ma senza indicazioni, la grande Eni di Enrico Mattei, ridotta ad un mero ruolo commerciale visto che ancora regge la rete di approvvigionamenti domestici e i nostri Servizi, senza ordini né indicazioni da Palazzo Chigi.

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35 Commenti
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Nella
Nella
16 Novembre 2020 12:31

Scusate…vorrei approfittare del vs sito x inviare al pf.Bassetti un abbraccio virtuale ma molto sentito x il grave lutto che ‘ha colpito.Sono sicura che la Sua mamma veglierá SEMPRE su di lui e sui Suoi affetti.Grazie.

Robin S
Robin S
16 Novembre 2020 9:06

Ma dove sono finiti i commenti…?

Bob184
Bob184
16 Novembre 2020 8:12

Ci sarebbe un’unica soluzione, che l’erto colle si svegliasse e più che preferire questo o quello a singoli incarichi, anche se importanti, facesse il dovuto per far partire il prof e ridare la cura della conduzione a chi ha spalle più forti, più esperte, meno arriviste e meno dilettantesche. Lo vuole capire o no il PdR che la maggior mparte degli italiani vuole cambiare rotta, avere libere ed immediate, elezioni e un nuovo esecutivo. Covid o no Covid. Del resto Cadorna fu sostituito da Diaz, McArthur da Eisenhover, Coty da DeGaulle.

Flavio Pantarotto
Flavio Pantarotto
15 Novembre 2020 21:32

MORTADELLA DI BUFALA. -PERIODICO DI PANTAPOLITICA- Sono di opinione diversa: una grande operazione è in atto nel Mediterraneo, non ho dubbi, ma l’obiettivo non è, secondo me, la Libia. Sarà piuttosto il primo che ci mette piede, come l’articolo dice. Se costui, per caso, governa un Paese NATO che compra armi russe, non vorrei essere nei suoi panni. Se poi ha anche stretti rapporti con i Fratelli Musulmani, pronti a raggiungere il fronte per guadagnare il “paradiso delle vergini’, tanto meglio; due piccioni con una fava. Pure tre. 18 pescatori e 500.000 migranti in ruolo di “scudi umani” basteranno? Almeno i secondi possono scappare. Lampedusa come Lesbo, chi ne ha più sentito parlare? Saranno già tutti qui. Giustamente, dice il Bisignani, gli Stati Uniti non hanno più un presidente e non ne hanno ancora uno nuovo: temporaneo “vuoto di potere” propizio all’effettuazione dei lavori sporchi, dei quali poi non si saprà a chi dare la colpa. Solo allora “Sleepy Joe” si accorgerà che forse era meglio perdere davvero. – L’Italia è lì in mezzo, ferma e zitta. Conte, i suoi targets li ha raggiunti quasi tutti, manca solo la proclamazione d’indipendenza del nuovo Regno delle due Sicilie, con l’incoronazione di Domenico I° della casata degli Arcuri. Capitale Taranto. Valuta ufficiale: non sa ancora se Yen o USD. Dipende da chi… Leggi il resto »

Aramis36
Aramis36
15 Novembre 2020 21:08

Bisignani, tu dovresti essere in galera chiuso a doppia mandata.

stefano
stefano
15 Novembre 2020 20:20

Il problema dei pescatori è la ennesima riprova del fatto che nel mondo PURTROPPO questo paese NON CONTA NULLA O ,MENO DI NULLA,tutto quì.
Di esempi al riguardo se ne potrebbe scrivere un libro …a iniziare dallo studente ucciso in Egitto qualche anno addietro ..

thalia
thalia
15 Novembre 2020 19:04

Mi duole il tutto, ma non tanto più visto che in fondo è ciò che vogliamo, quei post in prima pagina dei soliti ripetenti le frasi fatte sono l’esempio del italiano armiamoci e partite: …vedrete quando farete il botto …Giuseppi trema …l’altro uscirà a calci …Meloni sarà un cocomero, insomma tutte le solite espressioni senza prenda qualcuno una decisione come in altri paesi, continuare a battere sulla tastiera, Mister Bisignani, non le pare perdita di tempo? Personalmente a me appare uno scenario da barzelletta, tanti intellettuali, persone preparate solo ad ascoltare cosa ha da dire il popolo oramai ammollato, allo stremo che ha capito oramai deve arrangiarsela da sé, dato neppure l’opposizione agita il barile?

Enrico
Enrico
15 Novembre 2020 18:31

Che volete che interessi a Conte, alla ciurma giallorosa e a quella rossa che in parlamento gli dicono signorsì col voto, dell’Italia, delle industrie e i pescatori italiani? Non interessa niente, a questi politici per caso e per soldi nemmeno del prestigio dell’Italia nel mondo. Vogliono solo continuare a intascare il lauto stipendio il più a lungo possibile. Un sentito grazie è dovuto agli italiani che li hanno votati!!!