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L’obbligo vaccinale smontato con i fatti - Seconda parte

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Personalmente ho deciso di vaccinarmi, malgrado non nutrissi particolari timori nei confronti del Covid-19, solo per contribuire a far uscire il Paese da questo infernale delirio di massa. Tuttavia sono certo che se fossi stato obbligato a farlo, così come invoca il citato economista nei confronti di chi intende legittimamente non vaccinarsi, avrei civilmente disobbedito. Ma a questo punto, sulla scorta del sospetto che la forsennata vaccinazione di massa possa aver fatto proliferare molti indesiderati ceppi resistenti, con il rischio di una colossale e catastrofica eterogenesi dei fini, in tutta onestà mi sto ponendo alcuni dubbi in merito alla mia scelta.

D’altro canto, dopo oltre un anno e mezzo in cui è stato detto tutto e il contrario di tutto, ed in cui ben poco di quanto previsto dai soloni del mainstream sanitario sembra essersi avverato, l’idea che un autorevole liberale possa invocare una democrazia basata sui “valori della scienza” (quale, quella di Tarro e Montagnier o quella di Burioni e Crisanti?) e sul volere della maggioranza informata (informata da chi, dal giornale unico del virus?) fa venire letteralmente venire i brividi.

Claudio Romiti, 23 agosto 2021