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L’utopia dell’auto elettrica

Se mi si chiede come vedo il futuro dell’autotrazione, rispondo che potrebbe anche essere elettrico. Ciò precisato, credo sia importante essere coscienti dei limiti di questo futuro. Non mi riferisco a limiti economici che potrebbero essere superati con la diffusione della tecnologia. Mi riferisco ai limiti insormontabili, o per lo meno che ci appaiono oggi tali, visto che nessuno ha la sfera di cristallo. Credo sia necessario esserne consapevoli per evitare di cullarsi in illusioni che potrebbero farci imboccare una strada sbagliata con rischi di conseguenze dolorose.

Innanzitutto: perché l’auto full electric non si è sviluppata? Forse perché l’hanno inibita i petrolieri cattivi? No; semplicemente perché noi non sappiamo come immagazzinare energia elettrica in un contenitore trasportabile da un’automobile che abbia le caratteristiche delle automobili che usiamo. Non fatevi ammaliare da chi vi mostra un’auto apparentemente simile alla vostra, che sarebbe elettrica e con costo che dovrebbe abbattersi con la produzione su larga scala. Non vi stanno raccontando tutta la storia. Perché quell’auto, sostanzialmente priva di bagagliaio a meno di averla enorme, è in realtà una batteria di accumulatori elettrici in movimento. L’energia da essi accumulabile dipende da quel che si chiama potenziale elettrochimico della sostanza attiva ed è inversamente proporzionale alla massa atomica della stessa. La tavola periodica degli elementi è nota, e noto è il potenziale elettrochimico di tutte le possibili sostanze attive, che è dell’ordine di grandezza di 1-10 volt, un valore, questo, che ha una ragione teorica consolidata per essere tale. Detto diversamente, questo valore è un limite naturale, che nessuna ricerca e nessun avanzamento tecnologico potrà superare.

Inversamente proporzionale alla massa atomica della sostanza attiva, abbiamo detto. Se si scorre la tavola periodica degli elementi, i primi in ordine di massa sono idrogeno, elio e litio. L’elio è inerte. L’idrogeno ha quattro difetti cruciali: non esiste sulla Terra, è gassoso, è la molecola più piccola che c’è, è esplosivo; circostanze, tutte, che rendono utopica l’autotrazione a idrogeno, elettrica o a combustione che sia. Lo scrivevamo 17 anni fa, quando il presidente americano Bush era ubriacato dalle prospettive che vendeva tale Jeremy Rifkin, tuttologo, dalle idee poche ma sicuramente fisse e confuse sui temi ove si è autonominato esperto. Bush lanciò il programma Freedom car, che avrebbe dovuto liberare il paese dalla sudditanza al petrolio arabo. Pochi anni dopo Obama dovette prendere atto che quel programma era nato morto, e lo ha seppellito. Quanto al litio, le batterie ci sono già, cioè nel settore della propulsione elettrica, siamo già al limite della tecnologia.

Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore. Il potenziale elettrochimico dell’elettrodo al litio è di 3 volt, cioè, facendo l’aritmetica, per garantire quella autonomia ci vogliono 20 kg di litio attivo, cioè 1000 kg di batterie al litio: la vostra auto, se elettrica, peserebbe almeno il doppio. Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno: vi invito solo a riflettere al tempo necessario che impiega il vostro telefonino per ricaricarsi (e vi sono ragioni tecniche perché deve essere così).

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446 Commenti

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  1. Scusate parlo non da super esperto ma una laurea in ingegneria meccanica ce l’ho …
    Tutti parlano di auto green, suv elettrici, euro 6, emissioni ma nessuno parla di una cosa, la più importante, la più ovvia, la più banale, LA MASSA!
    L’energia che tu impieghi per far muovere un auto, un camion, un piccione, uno sputo, dipende proporzionalmente dalla sua MASSA. F=ma chiaro e semplice.
    Euro 5, 6 elettrico, ibrido è una enorme presa per il culo, è solo il business delle case automobilistiche che vuole imporre nuovi standard per farti cambiare l’auto!!!
    Mi spiego rapidamente:
    Che senso ha parlare di euro 6, ibrido, elettrico, quando stai parlando di un SUV che pesa quasi 2 tonnellate??? Si sta parlando solo di QUALITA’ delle emissioni e non di QUANTITA’. Un’auto da 2 tonnellate se va bene fa 10km con un litro ed è euro 6!
    Secondo voi inquina di più un’auto diesel (si il merdosissimo diesel) che pesa 1000kg che fa 30km con un litro, o un moderno suv ibrido da 2 tonnelatte euro 6 che fa 10km con un litro? Su via siamo seri, consuma 3VOLTE dico 3 volte il carburante!!!
    Concludendo: se vuoi inquinare meno, qualsiasi fonte di energia tu utilizzi, DEVI COSTRUIRE AUTO LEGGERE! E la politica dovrebbe detassare auto che consumano meno come QUANTITA’ prima che come qualità dei fumi.

    Secondo voi, se le auto in città pesassero tutto max 600kg, e di conseguenza percorressero 40km con un litro di quello che volete voi, inquinerebbero molto? O forse inquina di più il suv ibrido EURO 9 plus che pesa 1800kg?
    Per non parlare delle emissioni inquianti dei freni (che si consumano) dei pneumatici (che si consumano) del processo di smaltimento a fine vita (che richiede energia), e tutto questo è proporzionale alla massa dei veicoli.
    Quindi non ci prendiamo per il culo, se vuoi inquinare meno costruisci auto più leggere punto. (o meglio ancora usi mezzi pubblici o vai in bici) Il resto è business e utopia!!!!! Sono aperto a qualunque teoria che mi dimostri il contrario

  2. Non è giusto dire che “Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore. ”

    In realtà consuma molto meno. Un quarto o un quinto. Una Nissan Leaf in città ci può viaggiare 4 ore con una batteria da 40kwh. Provare per credere.

  3. È il secondo tentativo di scrivere qualcosa.
    La differenza fra chimico e elettrico è che con l’elettrico hai una potenza variabile a seconda della carica della batteria, diversamente dal chimico che ha “full power” fino all’ultima goccia.
    Avere una societá green significa portare ad 1/3 le auto e bus e liberare le strade per i mezzi pubblici, amplificando l’uso del car sharing.

  4. Esporrò una mia analisi e me ne prendo tutta la responsabilità di quello che dico.

    Parliamo di auto elettriche e togliamole dalle mani di politici ed affaristi.

    Il motore elettrico è meraviglioso, esso ha un rendimento che varia tra l’80 e il 90%… infinitamente superiore al 25% dei motori a combustione interna (rendimento teorico che nella realtà è anche più basso).

    Le batterie sono il punto dolente: fenomeni elettrochimici reversibili che però non permettono un accumulo elevato di energia ed hanno un peso considerevole. Si è parlato anche di nuove batterie ibride accoppiate con condensatori ma a tutt’oggi non vedo nessuna realizzazione per il settore automotive. https://www.repubblica.it/tecnologia/2017/09/26/news/pila_eterna-176560826/

    Allo stato attuale, le due uniche fonti di energia serie non da fonti combustibili, sono il NUCLEARE DA FISSIONE ed il FOTOVOLTAICO che funzionano sempre in maniera costante. Il resto è solo una grande perdita di tempo.

    Come concepire un’auto elettrica?

    Allora il pacco batterie deve essere MODULARE ovvero composto da elementi standard un pò come le batterie delle automobiline dei bambini ED ESTRAIBILE.

    A seconda del modello ci saranno 1, 2, 3 fino a 5 moduli che forniranno i Kw richiesti per il veicolo.

    Arrivati al distributore per la ricarica, una volta sopra la zona di caricamento, il robot estrarrà da sotto il veicolo i moduli scarichi e li rimpiazzerà con quelli carichi. Tempo max previsto dai 5 ai 10 minuti come un rifornimento di carburante classico.

    Finito il cambio batterie si paga il dovuto al distributore e si va via.

    Il concetto quale è? Le batterie sono a noleggio e si paga un fisso all’anno per averle.

    Le ricariche si pagano di volta in volta: ovvero più consumi più paghi.

    Cosa comporta tutto ciò?

    1) prezzo del veicolo più basso (le batterie sono montate all’acquisto ed a noleggio)

    2) trasformazione dei distributori di carburante in centri di ricarica delle batterie (con magazzini robotizzati)

    3) Si evita il licenziamento in massa del personale dei distributori reimpiegandolo nella nuova mansione (nessuna macelleria sociale)

    4) Tempi di ricarica abbattuti.

    5) standardizzazione dei moduli batterie dopo un tavolo tecnico fra i maggiori colossi mondiali dell’automotive.

    6) Soluzione al problema dello smaltimento e riciclo delle batterie: i gruppi petroliferi anziché vendere benzina vendono le ricariche delle batterie e ne gestiscono tutta la vita operativa garantendone il riciclo (hanno il loro guadagno e quindi non perdono nula).

    Quindi la stupidata delle colonnine per la ricarica o l’assurdità di far portare 10 kw per ricaricare un’auto in casa (ma le tariffe enel qualcuno se le ricorda?) andrebbe a morire in favore di soluzioni tecniche serie ed efficienti.

    Io ho scritto queste cose diverse volte nei forum ma a quanto pare non essendo parte di alcuna “congrega” non arrivano alle orecchie di chi conta.

    Attualmente siamo molto lontani da questo obiettivi.

    • Un’altra utopia !
      Il motore lettrico richiede manutenzione per il semplice motivo che é costituito da parti mobili usurabili.
      Il fotovoltaico non é una sorgente costante, quindi usabile solo c’é il sole. Per caricare i “moduli di batteria intercambiabili” in continuazione ci vorebbero diverse centrali nucleari che in Italia non ci sono …inoltre i “robots” chi li alimenta ? Quanto costa trasportare i moduli intercambiabili di batterie ?

    • Sottoscrivo al 100 % il tuo scritto. Lo stesso articolo l’ho scritto anch’io quando ero in Cina e si parlava di motorini elettrici circa 10 anni fa.
      L’unico grande problema di gestione è che le batterie scambio dovrebbero essere proprietá di un solo Gestore o team di gestori per evitare diatribe circa “…ti do una batterie cotta e me ne prendo una buona…!” Altra nota è che il pacco batterie si prenderanno il comodato d’uso da questo gestore …., Quindi la macchina costerebbe Molto poco. Scrivimi e parliamone.. 3381296148

  5. Molte civiltà sono nate e poi scomparse, gli Egizi, gli Atzechi, noi faremo la stessa fine con i nostri sogni, a meno di ridimensionare le nostre abitudini. Prima del treno c’era il cavallo e chissà…, ma non ho più tempo per imparare…

  6. In un modo o nell’altro dovremo uscire dall’era degli idrocarburi e ciò che non è vantaggioso ora non è detto che lo resti anche in futuro. Le economie di scale possono cambiare la sorte di ciò che oggi consideriamo non efficiente, la ricerca ed il progresso tecnologico ci porteranno oltre ciò che oggi consideriamo impossibile.
    I visionari di un tempo sono ora i padri della scienza. E così sarà anche in futuro. Come detto il bicchiere può essere mezzo pieno o mezzo vuoto. Cambia solo la prospettiva da cui lo si guarda. Io preferisco la prima.

  7. Concordo con Rocco.
    Con pannelli solari e batterie ho passato 32 anni a studiare e costruire i sottosistemi di alimentazione di Satelliti scientifici e di communicazione.
    I pannelli solari definiscono la durata di vita dei satelliti in orbita geostazionaria a 36000km dalla terra. La durata di vita é anche dipendente dal carburante liquido (hydrazine) che permette il controllo e orientamento del satellite coi micro propulsori.
    Ai miei tempi con l’ ESA, dagli 66 ai 98, la durata di vita delle cellule era in funzione delle radiazioni solari nel vuoto.
    La potenza erogata già descritta precedentemente era ottenuta sotto vuoto con illuminatori capaci di fornire lo spettro solare ‘vedi Spectrolab in California’
    Le migliori cellules equipaggiate con filtri UV speciali duravano in media dieci/dodici anni negli anni 80 e alla fine con il progresso tecnologico si raggiunsero anche 15 anni negli anni 90.
    Nel 95/98 un satellite di telecommunicazione aveva dunque una durata di vita operazionale di 15 anni.
    Le batterie si usavano due volte all’anno nel periodo di eclissi per circa 45 minuti massimi al al giorno per 40 giorni. Parte della energia solare serviva anche a caricare le batterie, per il resto del tempo si usava una corrente di mantenimento detta ‘trickle charge’.
    A terra le condizioni di erogazione di potenza sono dipendenti dall’orientamento e condizioni atmosferiche, giorno e notte e pulizia. Pannelli Solari orientabili automaticamente sono evidentemente più efficaci , ma anche molto più costosi. La loro costruzione consuma energia.
    Credo che per il momento il solare vada bene per le abitazioni come complemento per l’acqua calda.
    Alcuni esperimenti universittari hanno prodotto auto alimentate con cellule solari con tutte le limitazioni intrinsiche simpatiche, ma niente di più.
    Ai tempi di scuola si studiava che il trasformatore elettrico come macchina statica avevail miglior rendimento con circa 85%.
    Resta il Nucleare, tutto il resto é frutto di fantasie moderne perché tra il dare e avere c’é una bella differenza.
    Costruire auto eletriche perché no, ma come si alimenteranno ? Chi produrrà l’enegia e in che modo per far circolare 100 millioni d’auto in Europa ?

    • di fatti le Voyager (che ancora sono in funzione dal 1977) e la Cassini hanno un generatore nucleare, non pannelli solari.
      Oggi, a scuola mica studiano, vedono film sugli orsi polari e imparano a centrare bidoni colorati, tanto a pensare, scrivere e far di conto ci penseranno le AI. I futuri adulti dovranno solo comprare quello che l’algoritmo suggerirà loro.
      Difatti vi è una strana alleanza tra tecnologie informatiche ed ambientalismo; si usa come leva commerciale l’ambiente per vendere tecnologie che utilizzano sempre più corrente elettrica.

      • Sì, i moderni nemici della libertà sfruttano sia l’ambientalismo che la tecnologia: va molto di moda mettere le persone in catene, rendendole anche incapaci di pensare, sulla base di una presunta “superiorità” di Skynet.
        Nient’altro che la ennesima manifestazione del totalitarismo degli “esperti” che pretendono di gestire la vita di tutti.
        Ennesima manifestazione del collettivismo: l’individuo è abolito, e decide il collettivo, di volta in volta tramite “gli esperti”, “gli scienziati”, “l’intelligenza artificiale”, e così via.
        Orwell, in fondo, era ottimista.

      • La Voyager è almeno 30 anni che naviga nel buio piu’ profondo,…. credo che usino generatori atomici ( tra l’altro estremamente costosi ) semplicemente perche là dove dovevano andare il sole non c’e’.

    • Ai tempi di scuola si studiava che il trasformatore elettrico come macchina statica avevail miglior rendimento con circa 85%.

      Allora ti hanno dato informazioni errate, dato che il rendimento elettrico del trasformatore non ideale è compreso tra il 95% e il 99%

  8. La stima del Prof battaglia sui costi da FV per garantire la trazione elettrica è sottostimata, non sono considerati i costi di dispacciamento e di disponibilità per impianti necessari per sopperire alle mancanze di produzioni istantanee. I costi del prof. Battaglia devono essere incrementati almeno di un buon 60% (e sono ottimista).
    Spiego meglio.
    Il Sole irradia una energia di circa 1366 W/mq; https://www.nasa.gov/mission_pages/sdo/science/Solar%20Irradiance.html
    tipicamente un pannello fotovoltaico ha un rendimento del 16%, per cui su ogni mq di pannello genera 218W;
    Per ogni kW occorrono quindi circa 4,5 mq di celle fotovoltaiche (il che non corrisponde all’ingombro del pannello, ovviamente) e tipicamente occorrono 7mq di pannelli per una potenza installata per ottenere 1 kW di energia elettrica.
    Ora, ammettiamo (per semplicità di calcolo) che 1 pannello costi 1000€/mq, per installare 3 kW di picco occorrono 21.000 euro e 21mq di superficie.
    Vulgata vorrebbe che questo impianto generi 3kW/h per tutta la giornata, con una produzione di 72kW/h giornalieri, ossia 26.280kW/h anno.
    Ed in effetti, i rivenditori di pannelli, gli elettricisti e gli ambientalisti fanno questo conteggio per invogliare all’acquisto di detti impianti, con un prezzo di produzione incentivato di 0,4cent/kW fa 10512€. Il che invoglia ulteriormente a spendere 21k€.
    I più onesti diranno che di notte il sole non c’è e l’impianto non produce, quindi quella somma si riduce della metà, i più onesti ancora diranno diranno che d’inverno produce di meno e di estate di più e ridurranno questo valore di un 40% fino a dire che in 7 anni c’è il ritorno dell’investimento del capitale e che per i prossimi 13 anni è tutto guadagno.
    Ma non è così! La potenza erogata è sempre minore della potenza installata, di circa il 50%.
    Questa energia di picco è prodotta solo ad una condizione: che i raggi del Sole giungano a perpendicolo sul pannello, il che per un pannello montato su un tetto con un’angolazione di 20° ad una latitudine di 45° (centro-nord Italia) e perfettamente a sud (condizione rara per i tetti), il ciò avviene 2 volte all’anno e nemmeno nei giorni estivi. Il motivo è semplice, un raggio inclinato occupa più superficie e diminuisce l’energia al mq, per questo motivo d’inverno fa freddo nell’emisfero settentrionale pur se la Terra si trova più vicina al Sole: l’asse terrestre è inclinato di circa 23° (orbita e inclinazione dell’asse determinano i cambiamenti climatici).
    Non solo, bisogna considerare le perdite dei cavi e dell’inverter (tipicamente un 15-20%), la pulizia e la temperatura dei pannelli e la loro anzianità di servizio; per un rendimento totale del 10-12%.
    Come ben sapete, il Sole non è immobile nel cielo ed oltretutto se passa una nuvola la produzione cala, per cui, senza farla lunga con formule e conti, osserviamo un grafico reale di produzione di un impianto reale: COLEASF1 (https://anero.id/energy/solar-energy n.b deselezionate tutte le caselle e spuntate solo quelle relative all’impianto in questione.):
    oggi 3 maggio il massimo di produzione dell’impianto, con una potenza di picco installata di 180MW, è stato solo di 118MW alle 9.40, rendimento max del 65%, con un andamento altalenante durante tutto il periodo di funzionamento (dalle7,30 alle 17.30). Ad occhio e croce, il rendimento totale nella giornata è stato del 35%.
    In totale, su tutti gli impianti australiani con P. installata di 2.549 MW, che è cresciuta da 0 W fino alle 11,40 con un max di è di 1204 MW per poi decrescere fino a 0, l’efficienza è stata al max del 47%.
    Basta osservare il grafico di produzione per capire un po’ di cose:
    1) che è impossibile stimare la produzione giornaliera, in quanto dipende dalle condizioni atmosferiche (ieri ne hanno prodotta di più, evidentemente oggi è più nuvoloso);
    2) è impossibile coprire un fabbisogno energetico con soli impianti fotovoltaici;
    3) che le stime di produzione sono fatte in base a medie pregresse e non sono significative per il futuro; anche la TSI varia, anche se di poco, ma per la legge dei grandi numeri una piccola variazione su grandi superfici fa numeri significativi (un altro fattore che contribuisce ai cambiamenti climatici);
    4) che la potenza installata non equivale alla potenza erogata.
    Ora, ammettiamo che la richiesta energetica per l’impianto considerato sia di 100MW costanti per tutta la giornata (la metà della potenza di picco installata), come fa l’ente gestore ad assicurare quella richiesta?
    1) deve avere a disposizione un impianto che fornisce EE istantaneamente quando quella dell’IF è insufficiente, tipicamente chiamiamolo “gruppo elettrogeno” a idrocarburi;
    2) potrebbe dotarsi di un impianto di accumulo a batterie almeno della stessa capacità dell’energia richiesta, ma se anche queste sono insufficienti… ricorrerà al gruppo elettrogeno su menzionato.
    Quindi bisogna aggiungere i costi di dispacciamento.
    Tanto vale usare sempre il gruppo elettrogeno, risparmiando notevoli costi.
    Nel caso riportato, trattasi dell’Australia, nonostante gli ingenti investimenti in energie “verdi”, la CO2 è cresciuta da 276.218,11 kton del 1990 a 414.988,70 kton del 2016. Davvero un buon affare!!!
    (Fonte dati http://edgar.jrc.ec.europa.eu/overview.php?v=CO2andGHG1970-2016&dst=CO2emi)
    In conclusione, queste gloriose energie “verdi” non essendo programmabili hanno necessariamente bisogno di altri impianti programmabili che ne compensino le mancate produzioni dipendenti da fattori meteorologici, ossia di costi aggiuntivi in bolletta e problemi tecnici di gestione della rete.
    Il vero motivo per cui sono state propagandate non sta nell’essere “verdi” (l’energia è energia, non ha colore e non basta un aggettivo a renderla migliore o peggiore) sta solo nel vendere pannelli e pale eoliche, assolutamente niente a che vedere con la presunta “pulizia” di queste fonti.
    Come dimostrato, non si potrà mai fare a meno di una fonte programmabile e l’unica fonte programmabile che non produce CO2 (l’inquinante che si vorrebbe eliminare, che non è un inquinante) è il nucleare.
    Aggravio di costi, consumo di suolo, inefficienze varie, problematiche tecniche di rete, non sicurezza di ridurre la CO2…. e vogliamo ancora continuare a pensare di utilizzare queste cose “verdi”?
    A conti fatti non convengono e non sono la soluzione al problema che vorrebbero risolvere, solo a parole sono stupefacenti (grazie ai vari aggettivi impropriamente usati verdi, sostenibili, alternative e balle varie).
    Certo che continuando così si morirà di fame e stenti, non certo di inquinamento o arrostiti.
    Dovrebbero farsi verdi per la vergogna coloro che li hanno proposti, ma hanno avuto il loro guadagno grazie agli incentivi pagati da tutti e che hanno impoverito tutti.
    Queste cavolate verdi si stanno realizzando solo per una questione di politica, in quanto la politica è consenso e per mantenere il consenso si accontentano gli utenti plasmati di internet.
    Le utopie ambientaliste!

  9. Quanto è bello vedere finalmente qualcuno che ci dice la verità sull’auto elettrica, al di là di qualche approssimazione sui numeri è l’idea di fondo quella che conta, dato che tutto ciò è certamente noto a chiunque abbia un minimo di conoscenze tecnico-scientifiche c’è da chiedersi perché tutti ci vogliono far credere una cosa diversa, chissà quali poteri stanno realizzano quale manovra

  10. Personalmente credo che l’elettrica sarà la fonte energetica del futuro prossimo. È quella su cui si è investito di più e volere o nolere quella più pronta ad integrarsi con i motori endotermici attuali. Dimentichiamoci gas, alcol, ed altre amenità del secolo scorso. Il petrolio è agli sgoccioli. Si tratta di capire quali strumenti implementare per produrla in un sistema necessariamente eco sostenibile. Qui non si tratta di essere econumbizzati ma di pensare che fino a quando non saremo in grado di colonizzare altri mondi ci dobbiamo far bastare quello che abbiamo. E siamo già tanti. Troppi.
    Le reti intelligenti di trasporto urbano integrato sono ancora fantascienza. Le necessità di mobilità e logistica su corto medio e lungo raggio sempre maggiori.
    L’elettrico permetterà di traghettarci oltre il petrolio verso propellenti magari oggi solo futuribili.
    Cpt. Kirk, energy!

    • il suo commento riflette il titolo dell’articolo :l’utopia.
      parafrasando è come il “sol dell’avvenir”
      Sono d’accordo: siamo troppi.
      E quindi? forse qualcuno ha pensato bene di eliminare qualche miliardo di individui invece che con una guerra, di stenti e miseria?
      Sostituendo, magari, gli individui biologici a base di chimica organica con individui digitali a base di silicio?
      In effetti pare che le cose stiano andando proprio così: l’elettricità serve come alimento per algoritmi, intelligenze artificiali, robot.
      Come vedo io il futuro?
      Le cito alcune pellicole preveggenti: Robocop, Terminator, Blade Runner, 2001 Odissea nello spazio.
      Le cito anche personaggi attuali che si stanno trasformando o trasformano umani in cyborg:
      Neil Harbisson, Amal Gaafstra, Sandro Portner
      In più il sogno del sig. Musk è quello di scaricare la sua mente in un computer.
      In pratica, l’essere umano non esisterà più! Si trasformerà in un essere di silicio che avrà bisogno sia di mangiare che di alimentare le sue batterie al litio.
      fantascienza? No, è già realtà.
      questo è il futuro dell’elettricità!
      Non ci sarà più bisogno di andare in vacanza per scoprire nuovi posti, ci penserà l’IA a trasmettere immagini, stimoli ed emozioni, il tutto comodamente stando in una teca sul comidino di casa con il cervello connesso il 10G.
      Questa ossessione di voler rincorrere a tutti i costi la tecnologia non si sa a cosa ci porterà. Di sicuro, Madre Natura tra le sue opzioni ha anche quella dell’estinzione.
      E con la corsa tecnologica stiamo velocemente andando verso quella opzione. Ne saranno felici gli orsi polari, i panda, le api…
      Il futuro è di chi sopravviverà, non certo dell’elettricità.

      • Il futuro lo facciamo noi con le nostre scelte. Mi piace pensare ad un futuro più tipo quello descritto da Asimov nella sua quadrilogia galattica, non fosse altro per il fatto che l’umanità impara a sopravvivere a sé stessa. Dove il cattivo non è sempre ciò che ti aspetti, dove la visione del futuro è più reale di quanto sembri. Il terzo volume (dedicato a Gaia) poi narra molto bene il concetto di utopia tanto caro a Battaglia. Consiglio la lettura a tutti, soprattutto ai giovani. Illuminante.
        Tornando al tema, non sono un fanatico dell’elettrico. Non credo possa essere la panacea di tutti i mali del pianeta. Lo vedo solo come un buon compromesso, già fruibile e velocemente implementabile. Sulla sua ecosostenibilità beh lì dipenderà da come si deciderà di produrre elettricità. I motori dei veicoli ad esempio potranno evolvere un sistema di auto-produzione cinetica per ricaricare le batterie. E diventare quindi autosufficienti. I milioni di km di strade asfaltate possono diventare infiniti produttori ed accumulatori di energia. Eolico, solare, geotermico, idrico fluviale e marino sono già tutte realtà ampiamente implementabili.
        Insomma abbiamo tutte le risorse e le possibilità per evolverci verso un futuro più sostenibile senza falsi allarmismi né false utopie.
        Basta volerlo.

        • Non mi ritengo un gran competente ma la sua affermazione seguente: “I motori dei veicoli ad esempio potranno evolvere un sistema di auto-produzione cinetica per ricaricare le batterie. E diventare quindi autosufficienti.” mi ricorda molto da vicino il moto perpetuo, purtroppo un’utopia incompatibile con quello che dice il 1 principio della termodinamica.

        • il futuro non esiste, è solo nella nostra immaginazione.
          ma questo è un tema filosofico.
          Come immaginazione è il moto perpetuo e la sostenibilità utilizzando tutto il possibile.
          Si dimentica un principio scientifico noto da secoli: entropia.
          Qualsiasi idea può essere buona, se sopravvive anch’essa alla prova dei fatti, e qualsiasi idea, come le medaglie, ha due facce: positivo e negativo.
          Idee buone o cattive in assoluto non esistono, esistono solo nella nostra immaginazione e nella mente di chi ci crede.
          Il paradosso tecnologico moderno è questo: costruire campi fotovoltaici per fornire l’energia a chip impiantati sottopelle che trasmettono onde radio per aprire le porte automatiche, movimentate da motori elettrici, tutto questo per evitare la fatica di abbassare una maniglia e tirare una porta; consumare 100 watt per non consumarne 1. E questa cosa qui la chiamiamo futuro sostenibile? Progresso?
          Io la chiamo semplicemente idiozia, stupidaggine, demenza; e se è così tanto vale estinguersi.
          L’ambientalismo è “fantasia al potere”, l’automazione spinta è “demenza digitale”

  11. Buonasera a tutti lanciatori di palle.
    Qualcuno di voi ha un minimo di competenza in merito ai veicoli elettrici?
    Vi siete mai chiesti e quindi avete mai chiesto quali sono i vantaggi di un veicolo elettrico?
    Da quel che leggo, soprattutto sull’articolo del DOTT. Franco Battaglia sembra proprio di no.
    I numeri citati sono tutti tirati a caSo (la S è per non essere volgari).
    Visto che Battaglia è un chimico perchè non ci racconta di cosa è composta la sostanza che viene iniettata periodicamente nel FAP per ripulirlo e che fine fa tutto lo sporco che vi si era accumulato?
    Forse essendo un argomento più consono al suo corso di studi se ne potrebbe intendere maggiormente!!

    Personalmente possoraccontarvi e dimostrarvi che per un utilitaria è sufficiente un motore elettrico con una potenza inferiore ai 10 kW, il quale ha un efficienza molto maggiore del motore a combustione e può per questo sostituire il 50 kW di cui necessitava.
    Posso dimostrarvi che per farla viaggiare una giornata intera in città è sufficiente un unica ricarica, quella della notte precedente.
    Posso dimostrarvi che per un’utilitaria è sufficiente un pacco batterie (accumulatore) da 10 kWh, ripeto 10 kWh, faccio notare 1/20 (un ventesimo) di quanto sognato da Battaglia.
    Posso dimostrarvi che è molto più scattante di una tradizionale auto endotermica.
    Posso dimostrarvi che non perde energia in frenata ma la rigenera e ricarica le batterie, il che specie in città aumenta moltissimo il gap di efficienza tra elettrico ed endotermico.
    Posso dimostrarvi che un impianto fotovoltaico domestico da 3 kW è più che sufficiente a produrre l’energia elettrica che necessita annualmente un utilitaria elettrica.
    Posso dimostrarvi che le batterie al litio non si logorano come altre tipologie, se ben gestite elettronicamente, ma durano almeno un decennio (oltre il centinaio di migliaia di cilometri) con un autonomia utile buona.
    Posso dimostrarvi che dopo tutto questo tempo l’auto è ancora funzionante, scattante e senza tutti quegli acciacchi che sicuramente ha il motore di un utilitaria dopo dieci anni, senza esser stata dal meccanico per cambi olio, filtri, cinghie, frizione, FAP, alternatori, pasticche dei freni, e chi più ne ha più ne metta, senza presentare nessun tipo di cigolio e senza dimostrare di aver viaggiato così tanto.

    Se poi vogliamo parlare anche dell’aspetto ambientale… aahh, ce ne sono per tutti;
    emissioni azzerate;
    riduzione del fastidioso rumore cittadino;
    non contribuisce a riscaldare le città specie nel periodo estivo e senza l’inquinamento si potrebbe anche viaggiare a finestrini aperti risparmiando anche il condizionatore;
    recupero dell’energia in frenata, il che produce più di un beneficio, generazione di energia ma anche risparmio dei freni e quidi riduzione inquinamento.

    Chiedo, ma come può permettere Porro a certa gente di pubblicare articoli del genere sul suo blog?
    Non è sufficiente fare grandi nomi per poter dire di intendersi di certi argomenti, ci vuole la sostanza.
    Almeno prima documentatevi!!!

    • Chiaramente l’incompetente sei tu, che parli di 10 kW di potenza di un motore elettrico equivalente ai 50 kW di un motore termico, in nome dell’efficienza, come se l’efficienza non riguardasse l’energia necessaria ad erogare quella potenza, ma la potenza stessa.

      I vostri interventi, chiaramente di una clacque organizzata di eco invasati intervenuta per fare propaganda, mostrano come gli ecotalebani siano pericolosi e non in grado di comprendere la realtà.

  12. 1) il problema dei tempi di rifornimento sarebbe aggirabile se le batterie fossero universali ed estraibili. Vai al distributore e te ne danno una carica al posto di una scarica. 3 minuti per il rimpiazzo
    2) l’80% della gente non fa più di 100km al giorno. Pertanto l’autonomia della maggior parte delle vetture con 250 o 300km sarebbe ben oltre il necessario. Bastano batterie da 100km. Comunque anche 300km va bene se al distributore posso cambiare subito il pacco batterie.
    3) ad oggi un secondo propulsore a benzina è meglio averlo, per coprire le lunghe distanze. Pertanto le auto full hybrid plug in sono già la soluzione ottimale
    4) probabilmente una full electric è una illusione, concordo. Ma con 400km di autonomia elettrica e pacco rimpiazzabile in 5 minuti, non vedo grossi problemi anche per quel tipo di vetture.

    • 1) Lo ha fatto in Israele una società di nome Better Place.
      Ovviamente è fallita in poco tempo.
      2) L’80% della gente usa l’auto per fare anche tanti km, anche se non quotidianamente.
      Quindi non basta affatto quella autonomia.
      Solita ignoranza dei fenomeni quantitativi.
      4) vedi punto 1): sono sistemi costosissimi ed inefficienti.

  13. Vorrei sapere i suoi dati Franco battaglia dove li prende. A me il calcolo mi dice 8 Centrali nucleari da 2GW per circa 35 miliardi di costo più circa 3 miliadi all’anno di gestione più il decommissioning che nessuno sa quanto costa. Credo che il fotovoltaico sia competitivo per questi costi. Considerate che i KWp di fotovoltaico è pari a circa 1,2 Kwh anno in Italia e costa 1 € a Wp impianto completo.

  14. Voglio sperare che la terra non venga ricoperta da pannelli solari che fra l’altro forniscono energia solo di giorno, altrimenti si perderebbero gradi di temperatura per mancato riscaldamento del suolo dai raggi solari !
    In Olanda é facile andare in bicicletta, tutto é piatto, ma Paesi Bassi vuol dire solo che la loro terra é quasi tutta sotto il livello del mare per cui hanno costruito dighe e dune e sono certamente più avvanzati di molti altri, lo so per aver vissuto 15 anni nel loro paese.

  15. Leggere tutti i commenti è praticamente impossibile ….
    Ma a parte ordini di grandezza da “precisare”” …
    rilevo che qualche “premio NOBEL” fa notare il rendimento prossimo al 95 % del “motore elettrico :
    1° ciò vale solo a pieno carico e per grandi motori (trazione ferroviaria per esempio) anche se il 95 % mi sembra ECCESSIVO : a fatica ci arrivano i piccoli trasformatori che NON hanno traferro …
    solo i trasformatori ENORMI (100 MVA per intenderci) arrivano a rendimenti elevatissimi ma SOLO a pieno carico …
    QUINDI il rendimento di un motore su auto elettrica che a pieno carico ci va QUASI MAI …
    e sicuramente molto INFERIORE …

    e poi : ” GRAZIE, GRAZIELLA & GRAZIE AL CAZZO !!! ” :
    il motore elettrico trasforma ENERGIA NOBILE in ENERGIA NOBILE …
    NON risolve il problema, semplicemente lo SPOSTA al luogo di generazione della energia elettrica

    e non dimenticarsi di considerare il RENDIMENTO ENERGETICO delle BATTERIE …
    prodotto del rendimento in tensione e di quello in corrente …
    più rapidamente carichi e più tale rendimento scende, a parte altre “cose” che “scendono” …

    Quindi attenti a non passare per “gretini” …

  16. Dott Battaglia.. lei ha scritto che servirebbero 3000 miliardi di euro per alimentare tutto il parco auto italiano con energia prodotta da FV… a me vengono solo 64 miliardi.. chi ha ragione ??

    Considerando che un impianto FV installato nel nord Italia produce 1250 kWh ogni kWp installato e che 1 kWp costa circa 1000 euro a me viene che serve un investimento di 64 miliardi di euro.. non 3000 per alimentare tutti i 40 milioni di veicoli che circolano in Italia , ipotizzando che ognuna percorra mediamente 11.000 km all’anno e che il consumo medio delle auto elettriche si attesta sui 6 Km per ogni kWh consumato.

    ..insomma.. vista anche l’importanza che molte testate giornalistiche continuano a darle, lei dovrebbe curare meglio i suoi calcoli.

    • Lei ha quasi ragione, perchè Battaglia ha anche sovrastimato l’energia in oggetto.
      Alle cifre da lei usate però dovremmo aggiungere perdite di rete e quant’altro, quindi direi che 100 miliardi di kWh possa essere grosso modo ragionevole (considerando anche che i consumi medi sono più 20 kWh/100 km).
      Più che altro, però, il fv costa 2000€ a kWp installato, grosso modo.
      Quindi siamo a 160 miliardi, e non a 60.
      Ad ogni modo l’ordine di grandezza è quello.
      Però con 40 reattori nucleari si farebbe, grosso modo, 5 volte l’energia in oggetto.
      Per produrre i 100 miliardi di kWh ne bastano quindi circa 8. Diciamo 30/40/50 miliardi (l’incertezza purtroppo è reale).
      La differenza è grande, ma non così tanto.

      • Bravo Davide, concordo al 100%.

        Il problema (e da qui il mio accanimento verso quest’articolo) non è aver approssimato i numeri, che ci sta. Il problema è che il Dott.Battaglia, approssimando in eccesso di 20-30 VOLTE!!! (3000 mld€ invece di 100-150) vuole passare il messaggio che non sia pensabile coprire i consumi delle auto elettriche con il fotovoltaico. Invece è possibile eccome. E la gente lo legge, lo ascolta e impara. Impara però cose sbagliate. E qualcuno credo anche che sia supportato dai numeri. Ma i numeri non sono questi…

      • Direi che l’assorbimento elettrico per l’autotrazione da lei stimato va triplicato (l’I consuma 40 GL/anno di carburante). E poi l’impegno economico va raddoppiato per i sistemi di accumulo, necessari. Io avevo considerato il FV a €5/Wp, ma voi assicurate che è €2/Wp. Allora, diciamo che G€1000 è una buona stima.Inoltre, la vita di un reattore nucleare è 80 anni, quella degli impianti FV, beh, voi ne sapete più di me. Quanto? 20-25 anni?

        • L’accumulo è certamente da considerare, per ovvi motivi.
          Così come sono da considerare le diverse vite operative: in realtà sono numeri tanto per, non per stimare realmente i costi dell’energia prodotta.
          Sembra, ad esempio, che le pale eoliche installate qualche tempo fa stiano calando di produzione anche più del previsto.

          In generale, direi che come ordine di grandezza i conti tornano:
          -40 milioni di auto a 11k km fanno 440 miliardi di km, a 10 km/l fanno 44 miliardi di litri, che quadrano con i 40 miliardi di litri di consumi indicati.
          Spulciando, leggo che i consumi di combustibili per autotrazione sono 31.4 milioni di tonnellate: col peso specifico di benzina e simili ci siamo*.
          -gli stessi 440 miliardi di km, a 20 kWh/100 km (consumi medi reali: credetemi, non ho bias positivi verso l’auto elettrica), fanno 88 miliardi di kWh.
          -40 miliardi di litri di carburante, con a spanne 10 kWh/l, corrispondono a 400 miliardi di kWh, cioè circa 4.5 volte l’energia elettrica richiesta di cui al punto precedente.

          *Grosso modo ci siamo, considerando la diversa efficienza reale (20% vs 90% spiegherebbe i numeri), con una importante precisazione sul circolante:
          -i consumi di carburante riguardano TUTTA l’auto trazione: includono tutti i mezzi pesanti.
          Che hanno, evidentemente, consumi maggiori delle auto, oltre a dover essere inclusi.
          Le stesse auto non sono tutte recenti.
          Al contrario, i consumi elettrici sono stimati solo su auto (niente mezzi pesanti) e solo recenti.
          O aggiungiamo tutti i mezzi pesanti ai consumi elettrici stimati, o riconosciamo che i 40 Gl di carburanti fanno funzionare non solo i 40 milioni di auto, ma anche tutti i mezzi pesanti: quindi i consumi medi e l’efficienza sono parecchio migliori di questa stima.
          Nasometricamente, direi che a parità di circolante (i mezzi pesanti non sono questione che possiamo omettere), il 20% possa diventare 30% o giù di lì, chiudendo a mio modo di vedere il cerchio.

          Quindi, per concludere la mia stima: possiamo considerare 1/3 i consumi elettrici rispetto ai 40 Gl, passando all’elettrico.
          I 400 TWh contenuti nel carburante diventano quindi 133 Twh, che “in teoria” produciamo con poco più di 106 kWp, che ci costano 213 miliardi di €.

          Attenzione però, perchè la questione dell’accumulo non è oziosa.
          Abbiamo non solo il problema degli orari durante la giornata, ma anche:
          – la produzione geografica: a nord siamo sui 1000 kWh annui /kWp, al sud anche a 1500.
          – la produzione nei diversi mesi: nei mesi invernali la produzione è anche la metà di quella estiva.
          Coprire realmente i consumi, quindi, è molto più complesso che installare i 213 miliardi di € di pannelli.
          Non so se arriviamo a 1000 miliardi, ma banalmente dobbiamo aumentare di molto la potenza installate per avere potenza sufficiente nei mesi invernali, quindi credo che a 400/500 miliardi si arrivi facilmente.

        • Scusi.. ma con che autorevolezza lei scrive di queste cose se non sa nemmeno che oggi il costo del pannello fotovoltaico si aggira sotto gli 0,4 euro/ Wp…( all’ingrosso si trovano anche a 0,26 euro/Wp ) ma quale 2 euro….. forse 2 euro al Wp lo paga il cliente finale che mette un impianto da 1 Kwp… gia un impianto da 6 kWp costa circa 4.500 euro… figuriamoci il costo di grandi impianti nell’ordine dei MWp.

          La verità è che con un impianto da 3kWp costa tra i 4500 e i 6000 euro finito e che se installato al nord italia produce 1250 kWh/anno che è l’energia che permette ad una vettura elettrica di percorrere 20.000 km/anno… x qualcosa come 25 anni almeno. ( poi la produzione degrada .. non si interrompe )

          40 Centrali nucleari costerebbe molto di piu di 160 Miliardi di euro… e molto molto di piu di 64 miliardi che è la cifra vera x produrre quell’energia da fonte FV.

          La centrale di III generazione di Olkiluoto in costruzione dal 2005 in Norvegia ha una stima di costi iniziale di 3,2 miliardi, aggiornata al 2009 a 5,3 miliardi e tuttoggi non è ancora terminata e i costi sono sconosciuti.

          La centrale di Flamanville in costruzione in francia no n va meglio…copio e incollo da wikipedia :

          La fine dei lavori era prevista per il 2014, con un costo stimato di 5 miliardi di euro, successivamente il costo e le tempistiche di completamento sono notevolmente aumentate. Le ultime informazioni stimano l’avvio del reattore a fine 2019 con un costo finale di 10,9 miliardi di euro.

          Ecco.. questa è la realtà, che tra le altre cose non menziona i costi di smaltimento e decommissioning finale.. che sono completamente sconosciuti a tutti perche nessuno per ora ha mai fatto il decommissioning di una centrale nucleare.

          Incredibile invece che da tutte le parti si parli di smaltimento dei pannelli.. che sono fatti di sabbia e vetro…

          Saluti e si impegni di piu con i calcoli.. lei è laureato e io sono invece un modesto perito elettronico…

      • Signori, i vostri costi sono sottostimati
        Già nel primo commento su questo articolo ho chiarito svariati problemi delle fonti cosiddette “verdi”, ora cercherò di essere più preciso.
        Il Sole irradia una energia di circa 1366 W/mq; https://www.nasa.gov/mission_pages/sdo/science/Solar%20Irradiance.html
        tipicamente un pannello fotovoltaico ha un rendimento del 16%, per cui su ogni mq di pannello genera 218W;
        Per ogni kW occorrono quindi circa 4,5 mq di celle fotovoltaiche (il che non corrisponde all’ingombro del pannello, ovviamente) e tipicamente occorrono 7mq di pannelli per una potenza installata per ottenere 1 kW di energia elettrica.
        Ora, ammettiamo (per semplicità di calcolo) che 1 pannello costi 1000€/mq, per installare 3 kW di picco occorrono 21.000 euro e 21mq di superficie.
        Vulgata vorrebbe che questo impianto generi 3kW/h per tutta la giornata, con una produzione, quindi, di 72kW/h giornalieri, ossia 26.280kW/h anno.
        Ed in effetti, i rivenditori di pannelli, gli elettricisti e gli ambientalisti fanno questo conto per invogliare all’acquisto di detti impianti, ed ad un prezzo incentivato di 0,4cent/kW fa 10512€. Il che invoglia ulteriormente a spendere 21k€.
        I più onesti diranno che di notte il sole non c’è e l’impianto non produce, quindi quella somma si riduce della metà, i più onesti ancora diranno diranno che d’inverno produce di meno e di estate di più e ridurranno questo valore di un 40% fino a dire che in 7 anni c’è il ritorno dell’investimento del capitale e che per i prossimi 13 anni è tutto guadagno.
        Ma non è così! La potenza erogata è sempre minore della potenza erogata, di circa il 50%.
        Questa energia di picco è prodotta solo ad una condizione: che i raggi del Sole giungano a perpendicolo sul pannello, il che per un pannello montato su un tetto con un’angolazione di 20° ad una latitudine di 45° (centro-nord Italia) e perfettamente a sud (condizione rara per i tetti), il ciò avviene 2 volte all’anno e nemmeno nei giorni estivi. Il motivo è semplice, un raggio inclinato occupa più superficie e diminuisce l’energia al mq, per questo motivo d’inverno fa freddo nell’emisfero settentrionale pur se la Terra si trova più vicina al Sole: l’asse terrestre è inclinato di circa 23° (orbita e inclinazione dell’asse determinano i cambiamenti climatici).
        Non solo, bisogna considerare le perdite dei cavi e dell’inverter (tipicamente un 15-20%), la pulizia e la temperatura dei pannelli e la loro anzianità di servizio; per un rendimento totale del 10-12%.
        Come ben sapete, il Sole non è immobile nel cielo ed oltretutto se passa una nuvola la produzione cala, per cui, senza farla lunga con formule e conti, osserviamo un grafico reale di produzione di un impianto reale: COLEASF1 (https://anero.id/energy/solar-energy n.b deselezionate tutte le caselle e spuntate solo quelle relative all’impianto in questione.):
        oggi 2 maggio il picco di produzione dell’impianto con una potenza di picco installata di 180MW è stato solo di 111MW alle 10,35, rendimento max del 60%, con un andamento altalenante durante tutto il periodo di funzionamento (dalle7,20 alle 17.30). Ad occhio e croce, il rendimento totale nella giornata è stato del 20%. Hanno speso 1260 milioni di € per ottenere circa 40MW/giorno.
        In totale, su tutti gli impianti con P. installata di 2,549 MW, è cresciuta da 0 W fino alle 11,20 dove la P. generata max della giornata è stata di 1244 MW, per poi decrescere
        Basta osservare il grafico di produzione per capire un po’ di cose:
        1) che è impossibile stimare la produzione giornaliera, in quanto dipende dalle condizioni atmosferiche;
        2) è impossibile coprire un fabbisogno energetico con soli impianti fotovoltaici;
        3) che le stime di produzione sono fatte in base a medie pregresse e non sono significative per il futuro; anche la TSI varia, anche se di poco, ma per la legge dei grandi numeri una piccola variazione su grandi superfici fa la numeri significativi (un altro fattore che contribuisce ai cambiamenti climatici);
        4) che la potenza installata non equivale alla potenza erogata.
        Ora, ammettiamo che la richiesta energetica per l’impianto considerato sia di 100MW costanti per tutta la giornata (la metà della potenza di picco installata), come fa l’ente gestore ad assicurare quella richiesta?
        1) deve avere a disposizione un impianto che fornisce EE istantaneamente quando quella dell’IF è insufficiente, tipicamente chiamiamolo “gruppo elettrogeno” a idrocarburi;
        2) potrebbe dotarsi di un impianto di accumulo a batterie almeno della stessa capacità dell’energia richiesta, ma se anche queste sono insufficienti… ricorrerà al gruppo elettrogeno su menzionato.
        Quindi bisogna aggiungere i costi di dispacciamento.
        Tanto vale usare sempre il gruppo elettrogeno, risparmiando notevoli costi.
        Nel caso riportato, trattasi dell’Australia, nonostante gli ingenti investimenti in energie “verdi”, la CO2 è cresciuta da 276.218,11 kton del 1990 a 414.988,70 kton del 2016. Davvero un buon affare!!!
        (Fonte dati http://edgar.jrc.ec.europa.eu/overview.php?v=CO2andGHG1970-2016&dst=CO2emi)
        In conclusione, queste gloriose energie “verdi” non essendo programmabili hanno necessariamente bisogno di altri impianti programmabili che ne compensino le mancate produzioni dipendenti da fattori meteorologici, ossia di costi aggiuntivi in bolletta e problemi tecnici di gestione della rete.
        Il vero motivo per cui sono state propagandate non sta nell’essere “verdi” (l’energia è energia, non ha colore e non basta un aggettivo a renderla migliore o peggiore) sta solo nel vendere pannelli e pale eoliche, assolutamente niente a che vedere con la presunta “pulizia” di queste fonti.
        Come dimostrato, non si potrà mai fare a meno di una fonte programmabile e l’unica fonte programmabile che non produce CO2 (l’inquinante che si vorrebbe eliminare, che non è un inquinante) è il nucleare.
        Aggravio di costi, consumo di suolo, inefficienze varie, problematiche tecniche di rete, non sicurezza di ridurre la CO2…. e vogliamo ancora continuare a pensare di utilizzare queste cose “verdi”?
        A conti fatti non convengono e non sono la soluzione al problema che vorrebbero risolvere, solo a parole sono stupefacenti (grazie ai vari aggettivi impropriamente usati verdi, sostenibili, alternative e balle varie).
        Certo che continuando così si morirà di fame e stenti, non certo di inquinamento o arrostiti.
        Dovrebbero farsi verdi per la vergogna coloro che li hanno proposti, ma hanno avuto il loro guadagno grazie agli incentivi pagati da tutti e che hanno impoverito tutti.
        Queste cavolate verdi si stanno realizzando solo per una questione di politica, in quanto la politica è consenso e per mantenere il consenso si accontentano gli utenti plasmati di internet.
        Grazie per l’attenzione con la speranza che gli ecoelettrofili rinsaviscano (ne dubito)

          • Clap, clap, clap !!! L’unico risultato umanitario che potrebbero ottenere gli ecofanatici sarebbe l’abolizione della sedia elettrica là dove è ancora in vigore risultando impossibile farla funzionare con le rinnovabili. Vittoria di Pirro giacché tutti quanti saremmo comunque, più o meno a breve termine, condannati all’estinzione.

        • Per farla breve, però, possiamo guardare alla produzione reale annua di energia degli impianti fv esistenti, da nord a sud.
          Siamo grosso modo tra i 1000 ed i 1500 kWh annui prodotti per kWp installato.
          Poi ci mancherebbe, se serve energia a dicembre a Milano alle 7 di sera, non possiamo fare finta che vada bene così com’è l’energia prodotta ad Agrigento ad agosto a mezzogiorno.

          • Certo, ma fare un doscorso di media annua è come parlare dei polli di Trilussa: io ne mangio 0, tu due, ma in media nea abbiamo mangiato uno a testa.
            Il problema dell’energia elettrica e che una volta prodotta la si deve consumare, oppure accumulare in batterie, ma come più volte spiegato l’accumulo è inefficiente e costoso.
            Il problema lo si ha quotidianamente proprio per il fatto di non essere delle fonti programmabili, ossia non sia noi a decidere quanta energia produrre, ma ci dobbiamo affidare alle mutevoli condizioni meteo.
            Tanto vale utilizzare solo fonti programmanbili, in cui siamo noi a decidere di produrre quello che ci serve.
            Ma ormai l’era dell’afficienza è terminata, siamo nell’era della rincorsa sfrenata a tutto ciò che definiscono nuova tecnologia e costi quel che costi deve essere venduta. Ma essendo inefficiente, si usa la leva ambientale ed ecologista, temi ai quali è difficile dire di no.
            Se è per la motivazione ambiente si è disposti a spendere di più per ottenere lo stesso beneficio, e come verificato le soluzioni motivate dal tema ambiente non hanno per niente aiutato l’ambiente, anzi lo hanno peggiorato.
            E’ l’economia figlia dei piani quinquennali e delle collettivizzazioni forzate.

          • Rocco, lungi da me negare questi problemi “base”, ci mancherebbe.
            Voglio però essere meno drastico: SE fossero economici, credo si potrebbero usare proficuamente, anche con l’intermittenza.
            Dopotutto, anche il nucleare non è “programmabile” in senso stretto: in sostanza deve andare sempre, che ne si abbia bisogno o no.
            Quindi va bene usarlo per il carico di base, e si usano sistemi di accumulo, come ripompare in alto l’acqua dei bacini idroelettrici.
            Immagino che si potrebbe ragionare in modo simile anche col fv, almeno per una parte.

          • DavideV8, di soluzioni ve ne sono infinite, ma a quale problema?
            la riduzione della CO2? ma questo è un falso problema.
            E poi, qualsiasi soluzione ha i suoi pregi ed i suoi difetti.
            I bacini idroelettrici hanno come contro la geologia e lo spazio necessario e non dimentichiamoci catastrofi come il Vajont.
            In questo sito, un algoritmo suggerisce i bacini idroelettrici da costruire, su case, autostrade, espropriando campi coltivati, purtroppo la geografia non è sempre a favore dei nostri voleri.
            https://nationalmap.gov.au/renewables/#share=s-oDPMo1jDBBtwBNhD
            Ma tutto sommato, questa energia elettrica in più a cosa ci serve?
            Per memorizzare i selfies e questi commenti in data center che consumano come nazioni intere?
            Ecco, una soluzione potrebbe anche essere eliminare internet, o meglio lasciarlo solo nel campo scientifico in cui è nato.
            E non è una novità che grazie ai social si sono diffusi fenomeni deevastanti tra cui le fake news come appunto la lotta ai cambiamenti climatici.
            Ma nonostante i lati oscuri e negativi, ci sono coloro che in nome della tecnologia sono disposti a farsi impiantare chip celebrali ed inseguire il sogno transumanista.
            Purtroppo a falsi problemi si propongono false soluzioni, come appunto le batterie al litio per ridurre la CO2.

          • Il problema è semplicemente la produzione di energia.
            E per me serve e ne servirà sempre di più. L’energia abbondante ed economica è fondamentale per il benessere e lo sviluppo.
            Soluzioni “perfette” oggi non ce ne sono: ognuna ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi (nucleare incluso).
            Quindi mi pare giusto valutare tutto senza pregiudizi.

        • I costi dei pannelli sono completamente errati, attualmente il costo è di circa 0.8€ al watt quindi un pannello di 3kw costerebbe 2400€ non quasi un decimo di quello che dici tu, controlla su ebay

      • Lei invece ha torto .. perche i 1250 kWh per ogni kW installato è l’energia prodotta al contatore e cioè al netto delle perdite.. cioè è l’energia utile… e questo al Nord Italia.. perche se il conto lo facciamo al centro po al sud la produttivita sale ulteriormente.

        Poi si informi.. al kWp i pannelli oggi costano molto meno di anni fa e i 2000 euro da lei indicati possono essere il costo per l’utente finale che si fa un impiantino da 3 Kw e NON il costo di una nazione che voglia investire in grandi centrali fotovoltaiche. ( Su Ebay ci sono i costi.. )

        Il consumo di 20 kWh/100 km è quello dell Tesla.. non il consumo medio… una Hyundai Kona consuma meno di quanto ho stimato io…

        E nonostante le sue correzioni errate ha rilevato comunque anche lei una stima di 160 miliardi di euro e non 3000 !!! Battaglia ha sbagliato , anche che considerando i suoi conti, di 20 volte!!! sono calcoli spazzatura come le sue considerazioni.

        40 Centrali nucleari costerebbe molto di piu di 160 Miliardi di euro… e molto molto di piu di 64 miliardi che è la cifra vera x produrrre quell’energia da fonte FV.

        La centrale di III generazione di Olkiluoto in costruzione dal 2005 in Norvegia ha una stima di costi iniziale di 3,2 miliardi, aggiornata al 2009 a 5,3 miliardi e tuttoggi non è ancora terminata e i costi sono sconosciuti.

        La centrale di Flamanville in costruzione in francia no n va meglio…copio e incollo da wikipedia :

        La fine dei lavori era prevista per il 2014, con un costo stimato di 5 miliardi di euro, successivamente il costo e le tempistiche di completamento sono notevolmente aumentate. Le ultime informazioni stimano l’avvio del reattore a fine 2019 con un costo finale di 10,9 miliardi di euro.

        Ecco.. questa è la realta, che tra le altre cose non menziona i costi di smaltimento e decommissioning finale.. che sono completamente sconosciuti a tutti perche nessuno per ora ha fatto il decommissioning di una centrale nucleare.

        Incredibile invece che da tutte le parti si parli di smaltimento dei pannelli.. che sono fatti di sabbia e vetro…

        F.

  17. La civiltà occidentale non è nata nei paesi scandinavi e nordopei, ma grazie a loro potrebbe finire. Prescindo dall’assoggettamento di costoro all’islam in nome della correttezza politica e mi limito al nostro tema. Leggo che nella gretinissima Svezia sta prendendo piede la moda del “flygskam” ovvero la “vergogna di volare”. Tanti gretini mettono in rete un selfie che attesta il loro viaggio in treno come da comandamento gretino, onde non rischiare un processo da parte della nuova inquisizione ecogretina. Presumo rinuncino per sempre ai viaggi transcontinentali giacché le navi non sono certo seconde agli aerei in quanto ad emissioni, e vabbè ! Contenti loro ! Questo mentre ad Amsterdam (non per niente li hanno chiamati Paesi Bassi, con chiaro riferimento al I.Q.) hanno varato un piano di drastica riduzione dei parcheggi perché tutti, ma proprio tutti, paraplegici ed amputati di arto inferiore compresi, usino la bicicletta. Per la serie: i cretini (con la C, strameritata) non dormono mai, e siccome abbondano anche da noi aspettiamoci analoghe iniziative ecocretine.

  18. LA ZECCA, LA MUCCA ED IL BUON PASTORE
    Può mai vivere una zecca senza succhiare il sangue alla produttiva mucca?
    Il buon pastore 2.0 aveva una fattoria ereditata dal padre, con tante mucche ed altri animali domestici, produceva tanto e dava da che vivere a lui ed alla sua famiglia.
    Il pastore 2.0 era sensibile al creato e gli dispiaceva vedere morire gli animali.
    Un giorno vide una zecca sulla mucca, ma non fece niente, anche se la zecca nell’economia aziendale non serve a niente la lasciò vivere sulla pelle della mucca.
    Si dispiaceva ad ucciderla, in fondo era anche lei una creatura vivente, faceva parte dell’ecosistema.
    Ma la zecca più stava e più succhiava il sangue della mucca e degli altri animali della fattoria e si moltiplicava, moltiplicava tanto da superare il numero delle mucche produttive e facevano rete.
    Una rete globale in cui accusavano le mucche di distruggere il loro ambiente mangiando i fili d’erba.
    Il pastore 2.0, sempre connesso, leggeva i post sempre più arrabbiati delle zecche, era indignato, doveva fare qualcosa.
    “Possibile che queste mucche non abbiano rispetto dell’ambiente? Mangiano tutta questa erba privando le povere zecche dei loro fili d’erba ed in più defecano ovunque, sono proprio delle sporcaccione, inquinano tutti i prati, devo prendere provvedimenti, altrimenti le zecche periranno”
    Ed allora iniziò a bastonare le mucche, con la buona intenzione di insegnargli a non inquinare.
    “Dovete defecare solo nel bidone marrone, non dove volete voi”
    E quando una defecava fuori dal bidone, il buon pastore 2.0 la bastonava di santa ragione e gli impediva di mangiare l’erba fresca.
    “Così imparerai le buone pratiche ecologiche, devi rispettare l’ambiente in cui vivi, è il nostro ambiente non solo il tuo e non puoi permetterti di fare i tuoi porci comodi!” rimproverava loro.
    Nel frattempo le zecche proliferavano e le mucche deperivano.
    Più i giorni passavano e più sangue succhiavano, ed il pastore, per mantenere la sua famiglia pretendeva sempre la stessa produzione dalle mucche, ma le mucche non riuscivano ad accontentarlo.
    Non potevano mangiare l’erba e le zecche succhiavano il loro sangue, il buon pastore 2.0 le teneva sempre nella stalla, ma con una connessione 5g, così le mucche potevano vedere un ambiente virtuale e non soffrire di nostalgia.
    E nella stalla la temperatura cresceva, si sudava ed il buon pastore installò delle ventole per raffrescare il locale.
    Ed allora penso di dare loro la biada di fattorianza, il minimo indispensabile per non farle crepare, pensava così di accontentare lui, le zecche e le mucche.
    Per un po’ di tempo funzionò, ma le zecche continuavano a crescere ed a succhiare sempre più sangue ed il buon pastore 2.0 mungeva ancor di più per sostenere i costi della connessione ultraveloce e del sistema di raffrescamento. Passò dal 19%, al 22% fino al 26%.
    Le povere mucche si ridussero pelle ed ossa, ma ciò non importava al buon pastore, nel suo cuore vi era il benessere di tutto il creato e la tutela del prato; non si rendeva conto che la fonte del suo sostentamento stava deperendo.
    Un giorno, come tutte le mattine, il buon pastore con il suo secchiello aprì le porte della stalla e vide tutte le mucche accasciate a terra, respiravano a fatica ormai esangui.
    “vedete cosa avete combinato? questa è la fine del mondo, questo caldo terribile è colpa vostra, è stato la vostra ingordigia e la vostra mancanza di rispetto per il pascolo”
    Le zecche, previdenti, si spostarono nel prato, appollaiate sui fili d’erba in cerca di qualche altro animale da parassitare.
    Il buon pastore 2.0 era disperato, ora non aveva più nè mucche, era rimasto senza sostentamento, senza latte per i suoi figli e gli rimaneva solo il prato con le zecche.
    Decise, allora di brucare l’erba per sopravvivere, ma come entrò nel prato le zecche gli saltarono addosso e lo parassitarono.
    Non passò molto tempo che anche il buon pastore 2.0 rimase senza sangue e morì, e con esso i suoi figli.
    La produttiva fattoria ereditata dal padre, che ammazzava le zecche, andò in rovina e non essendoci più nè animali, nè buoni pastori da parassitare, morirono anche le zecche.
    Chi ha orecchie per intendere intenda!
    Di Rocco C.

    p.s. chissà se una piccola Pippicalzelunghe leggerà questo racconto e prenderà a cuore le sorti delle povere mucche produttive.

    Riproduzione e diffusione consentita solo a coloro che si battono per la salvezza delle fattorie produttive, delle mucche e dei saggi pastori antiparassiti.

    • Complimenti Rocco, é riuscito a sprecare migliaia di parole per ripetere quanto é stato sintetizzato tanti anni fa: “si stava meglio quando si stava peggio”. Che commento illuminante…

      • ritenta sarai più fortunato, non hai compreso il messaggio
        ahahahahah
        le metafore sono troppo ardue per chi ragiona con la pancia 😉

        • Rocco, non lo scopriamo oggi. Una volta anche i bambini facevano il tifo per il Terzo dei porcellini che si era costruito la casa in muratura, oggi ci sono adulti che tifano per il Primo che se l’era fatta di paglia perché assolutamente ecosostenibile. Oppure tifano per le zecche della sua favola. Non rimpiangiamo di sicuro i tempi in cui si stava peggio, ma di sicuro non sempre stare meglio vuol dire anche ragionare meglio.

        • Rocco, guardi che l’ho capita e ribadisco la mia interpretazione. Lei pensa che il pastore 2.0 si sarebbe dovuto comportare come il padre, che uccideva le zecche. Io penso che l’umanitá abbia dimostrato di saper fare molto meglio dei propri padri. Certo, ci vuole granu salis e soprattutto dei politici illuminati.

          • Un piccolo passo avanti è stato compiuto, ma la meta è ancora molto lontana, come dicevo è una metafora il cui senso è aldilà del significato letterale.
            Ma oggi mi sento buono, le do un aiutino: chi rappresenta il buon pastore nella realtà?
            Buona riflessione 🙂

          • Rocco, immagino il pastore sia Greta o in generale gli ecologisti. Ma io non credo debba essere una ragazzina a guidare le politiche energetiche mondiali (o la stalla, nel suo esempio). Lei solleva temi (giusti ma molto complessi). Sta alla politica e agli scienziati trovare risposte ragionevoli a questi temi. Ma non si stava meglio quando si stava peggio!

          • No, caro Andrea, il pastore non è Greta e nemmeno gli ecologisti. Quelli sono altri animali.
            E la stalla non sono le politiche energetiche mondiali.
            Ritenta ancora, però questo è l’ultimo tentativo, se non ci arrivi da solo non lo spiegherò. Mi aspetto solo di dirti “bravo, lo hai capito finalmente!”
            🙂

  19. Un auto elettrica consuma solo 15kw/h per percorrere 100km, forse non ci rendiamo conto che la cosa più importante per un auto è il motore e la sua efficienza e non il serbatoio. Il motore di un auto elettrica converte in movimento il 95% dell’energia contro il modesto 20% di un auto a combustibile. https://youtu.be/_WgF0cgNGYY

    • la cosa più importante è tutto il ciclo, dalla produzione allo smaltimento.
      Quindi nel calcolo complessivo del rendimento deve considerare la bassissima densità energetica delle batterie che è di 0,54–0,72 Mj/kg, contro i 50 del metano, ad esempio.

  20. Ho sentito dire che in inverno il maggior contribuente alla polluzione sono i riscaldamenti dei palazzi nelle zone altamente abitate.

    • Pellet e biomasse (incentivati fiscalmente perchè “rinnovabili”) sono la principale fonte di polveri sottili.
      https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/
      https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/12/21/pm10-le-caldaie-le-principali-responsabili-dellinquinamento/?refresh_ce=1

    • ed anche i depositi di materiale proveniente da raccolta differenziata che bruciano al ritmo di 2 a settimana. Materiale plastico che non si può riutilizzare in alcun modo se non bruciandolo o interrandolo in discariche e che noi laboriosamente ed al costo di salate tariffe e multe raccogliamo per il benessere dell’ambiente, della salute e per la salvezza dell’orso polare.
      http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento/2018/10/18/costa-300-incendi-di-rifiuti-in-3-anni-ce-qualcosa-di-strutturale_868ab806-e7ca-4994-9a57-8f18508fc21b.html
      Però questi non inquinano, sono roghi di materiale ricilato da raccolta differenziata indispensabile all’economia circolare.
      Inquinano solo nei termovalorizzatori, ossia in combustioni controllate e con fumi filtrati, dove si ricava anche dell’energia sia elettrica che termica.
      La restante plastica raccolta differenziatamente, la spediamo nei paesi del terzo mondo e poi…. la ritroviamo nel ventre delle balene.
      Magie dell’economia circolare e del virtuoso ciclo dei rifiuti made in Nimby.

  21. Continuo a leggere di “ sfide” tra auto elettrica ed a combustibile tradizionale.
    Forse ai più sfugge il problema: vada per l’ auto elettrica,ma poi COME SI PRODUCE l’ Energia elettrica per caricare le batterie dell’ auto?
    Parliamo di migliaia di Gigawatt,atteso che un’ auto media ha motori di circa 50kw.
    Se le centrali sono TERMICHE alimentate a petrolio il problema non si risolve,forse si aggrava,atteso che il TRASPORTO ( elettrodotti) e lo STOCCAGGIO ( batterie) generano una perdita sull’ energia finale rispetto a quella generata a monte.
    Allora appare proprio una ipocrisia,se non una vera e propria truffa dichiarare che con le auto elettriche le città avranno meno inquinamento!
    Prendiamo Roma,eliminiamo le auto tradizionali a combustione interna,DOVE PRENDIAMO L’ ENERGIA ELETTRICA PER ALIMENTARE LE AUTO ELETTRICHE?
    Ovvio ,nella centrale elettrica che alimenta Roma,cioè Civitavecchia.
    Quindi saranno contenti a Roma,ma l’ inquinamneto aumenta a Civitavecchia.
    L’ auto elettrica è un’ AUTO CON LA MARMITTA POSTA A DECINE DI KILOMETRI DI DISTANZA!!!!!
    NULLA SI CREA E NULLA SI DISTRUGGE,MA TUTTO SI TRASFORMA,e la potenza che NON avremmo con i motori a combustione interna dovremmo sostituirla con quella elettrica…che a sua volta viene prodotta da centrali termiche…!!!!
    Torniamo alla produzione di energia.
    In Italia è ovviamente tarata per i consumi attuali quindi illuminazione privata e pubblica,fabbriche ecc.per quanto riguarda il TRASPORTO fornisce i treni e marginalmente i pochi tram in circolazione.
    La quasi totalità del trasporto per persone e merci non ferroviario è assicurata da motori a combustione interna.
    Il consumo in termini di KW di tali motori è estremamente più alto del consumo tradizionale di energia elettrica.
    In una casa media si ha un impegno di energia elettrica di 1.5/3 kw,un’ auto media di 1200 cc ha un motore di circa 50kw,un TIR di 500kw quanto una grande fabbrica.
    DOVREMMO COSTRUIRE CENTRALI per caricare le auto elettriche,atteso che quelle in circolazione attualmente sono poco più che giocattoli,pochi kw di potenza,autonomia irrisoria,velocità limitata.
    Ma oltre alla Produzione bisognerebbe pensare alla DISTRIBUZIONE di energia elettrica: gli elettrodotti di alta e media tensione e le cabine di bassa sono tarati per i consumi attuali.
    Se si parla di auto elettriche davvero UTILI,che possano affrontare un vero viaggio con almeno 4 persone ,parliamo di auto che hanno bisogno di colonnine di ricarica di almeno 15/20kw….pensate ad un palazzo dove NON tutti ma solo 10 condomini hanno tali colonnine……dovrebbe avere una cabina tutta per se con 200 kw impegnati!
    Un quartiere dovrebbe una GRANDE centrale tutta per se.
    Ascolto il Ministro dei trasporti che sogna aree di servizio AUTOSTRADALI con le colonnine per la ricarica delle auto elettriche ( una carica rapida “ autostradale” dovrebbe avere più potenza di quella “ lenta “ notturna quindi anche da 40/50kw),ci dicesse anche dove mette la centrale per alimentare queste centraline.
    In conclusione.
    NON abbiamo centrali dimensionante per le ricariche delle auto
    NON abbiamo elettrodotti dimensionati per questo aumento di richiesta di energia elettrica.
    NON possiamo dotare ogni palazzo di cabine dimensionate alla ricarica delle auto elettriche.
    Essendo la produzione italiana di energia elettrica in massima parte a combustibile fossile,NON diminuiremmo l’ inquinamento ma lo sposteremmo dalle città alle periferie.
    NON possiamo fare aree di ricarica autostradali per i suddetti motivi.
    Possiamo studiare le celle a combustibile,come i nuovi sottomarini italiani…..ma questa è un’ altra storia.

  22. Ho letto molti commenti, alcuni apprezzabili, di fautori o possessori di auto elettriche.
    Non ho nulla contro di essi, ma vorrei che si assumessero TUTTI I COSTI delle loro scelte, invece di scaricarne una parte sulla intera popolazione. Ad esempio:
    – togliamo tutti gli incentivi (10 miliardi/anno) alla installazione ed alla produzione di impianti per eolico e fotovoltaico. E ciascuno si assuma gli oneri di smaltimento di quanto installato.
    – piccoli o grandi produttori di queste energie accettino le leggi del mercato e vendano la loro produzione (intermittente e casuale) senza passare dall’attuale obbligo legislativo per il quale lo Stato obbliga le aziende di distribuzione all’ ACQUISTO TOTALE ED A PREZZO FUORI MERCATO di queste energie.
    – le stazioni di ricarica ed i relativi collegamenti siano pagate da fornitori privati che, salvo siano dei benefattori, si rivarranno ovviamente su chi ne usufruisce.
    – le aziende produttrici di auto elettriche e delle rispettive batterie si assumano ogni onere per il relativo riciclo e/o smaltimento.
    – si abolisca qualunque incentivo fiscale per ogni tipo di automobile. Il consumatore sia totalmente libero, con il suo portafoglio, di fare le proprie scelte.

    Rispondo in anticipo alla prima obiezione: così si continua ad inquinare ?.
    Vero, esattamente come adesso. Infatti in termini di CO2 (che non è un inquinante) il Corriere della Sera della settimana scorsa riportava uno studio tedesco per il quale dopo 200.000. Km percorsi, sommando tutti i consumi e la fabbricazione concludeva che una Tesla aveva prodotto più CO2 di una Mercedes C a gasolio. Piccolo vantaggio dell’elettrico solo a livello di polveri sottili (salvo freni, pneumatici, ecc.)

    • Che un costruttore tedesco pubblichi dati a favore del proprio prodotto non significa sia attendibile. Sappiamo come possano essere manipolati facilmente i dati disponibili a proprio uso e consumo. E proprio i tedeschi hanno dimostrato di essere maestri in questa ed altre pratiche analoghe.

      • Non sono affatto studi di un “costruttore tedesco”.
        E’ uno studio di un istituto indipendente, che fa più che altro analisi economiche, quindi non è espressione dei costruttori.
        Gli studi tra l’altro sono molti e vari, non c’è solo questo. Sono stati indicati nei commenti.
        Alla fine basta ragionare un attimo per capire che, finchè si produce energia emettendo anidride carbonica, non cambia nulla, e le batterie si mangiano la maggiore efficienza delle centrali termoelettriche rispetto ai motori delle auto.

        • Ognuno tira acqua al suo mulino ed anche i sedicenti “indipendenti” pur professandosi tali sono pagati da qualcuno. Ammesso e non concesso che riescano a fare analisi equidistanti ed asettiche non possono prescindere dall’ ideale personale che li ispira. Io per natura diffido dei giudizi indipendenti e preferisco di gran lunga il contraddittorio. Con beneficio di inventario. Almeno so che è palesemente di parte, sia nell’elogio del pensiero proprio che nella denigrazione del pensiero altrui.

  23. ne abbiamo letti tanti di commenti sulla presunta ecologicità ed il non inquinamento delle auto elettriche, ma senza uno straccio di dato, senza uno straccio di prova, solo chiacchiere a vanvera di amatori ed entusiasti della ripresa del motore elettrico.
    Ebbene, le batterie al litio emettono dai 150 ai 200 kg di CO2 per ogni kWh di potenza, dalla produzione allo smaltimento.
    E questo è lo studio che lo conferma: http://www.ivl.se/download/18.5922281715bdaebede9559/1496046218976/C243%20The%20life%20cycle%20energy%20consumption%20and%20CO2%20emissions%20from%20lithium%20ion%20batteries%20.pdf
    Quindi, amici elettrofili, dimenticatevi il fatto che l’auto elettrica sia a 0 emissioji di CO2, che salvi l’ambiente e che sia pulita.
    L’unico inquinamento che riduce è quello acustito e su questo nessuno obbietta.
    Per il resto, è un furto ai danni del contribuente incentivare questo tipo di vetture che, per quel che costano, se le potrebbero comprare, chi se le può permettere, senza bisogno di sconti aggiuntivi.

    • Rocco, ma lei li legge gli studi che cita??? Lo studio dice chiaramente che ci sono ampissimi margini di miglioramento nella produzione di batterie al litio. É chiaro che ad oggi la produzione non é ottimizzata, non le produce quasi nessuno. Io veramente non capisco questo accanimento. I motori a combustione (ottimi, eh) sono giunti a fine ciclo, più di così non si possono ottimizzare (già oggi le case produttrici TAROCCANO I DATI PER STARE NEI LIMITI). Il prossimo passo è elettrico o idrogeno, bisogna cominciare a ottimizzare questi (e ci sono margini enormi). Se non capisce questo, mi dispiace, ma sta solo perseguendo la logica della decrescita felice…

      • se lei comprende come ha compreso la metafora non mi meraviglio che legge anche quello che non c’è scritto.
        Il futuro è dell’idrogeno… certo di quello estratto dal metano, oppure il suo mitologico Elon Musk ha già in mente un’astronave a batterie per recarsi su Encelado?
        Comunque, mi arrendo: ha ragione
        troppo arduo stare al suo livello orbitale 1s.
        Le faccio i miei complimenti per la tenacia e la risolutezza nel perseguire lo schianto dell’umanità contro il muro dell’irrazionalità emotiva

        • Rocco, in effetti la facevo più tradizionalista, mi fa piacere invece vedere che crede nell’idrogeno.

          Io non sono contro all’idrogeno, anzi. L’idrogeno dal canto suo ha anche il supporto di TUTTE le case automobilistiche (a cui costerebbe molto meno switchare verso l’idrogeno che verso l’elettrico). Purtroppo ad oggi però non é commercialmente fattibile. Quindi che facciamo?

          E poi c’è un’altra cosa da dire: il passaggio verso una o l’altra tecnologia è comunque molto complesso è quindi ha una grande “inerzia”. Ora sull’elettrico hanno iniziato ad investire in tanti, per cui vedo difficile per l’idrogeno recuperare. Ma come detto prima, io sono laico, anche se preferirei idrogeno da rinnovabili.

          Si concentri sull’aiutare l’idrogeno a svilupparsi più che a demonizzare il suo competitor.

          • Andrea, non è una religione, e non ho mica detto di credere nell’idrogeno, non mi far dire cose che non ho detto.
            L’idrogeno è un’altra fesseria.
            E’ usato ad esempio nei razzi (lo shuttle, ei fu), ma non è adatto alla mobilità urbana.
            Ho detto che, visto che deriva dal metano, tantovale usare il metano.
            E’ la frase che deve avere un significato logico, non puoi estrapolare una parte perche piace a te, ma se hai notato bene, è detta in senso ironico.
            Caro Andrea, il linguaggio non è solo parole: ci sono le metafore, le ironie, i sottintesi…. questo è uno dei motivi per le quali le varie tecnologie IA non saranno mai in grado di riprodurre la mente umana e di essere un valido aiuto alla società.

  24. Beh, bisogna dirla a Maria leitner che una domenica sì e l’altra pure a tg2 morori vanta, pubblicizza l’auto elettrica, senza peraltro dire i prezzi di tali vetture, e non dice nemmeno tutti i punti contro che ci sono. A cominciare dal fatto di quanto costerebbe installare una colonnina di ricarica a casa.

  25. Ho fatto delle verifiche e dei calcoli. La tesla model 3 ha 155 kw e pesa 1600 Kg. Il suo pacco batterie solo 470 kg. Le batterie al Litio hanno 1800 Watt per kg. Quindi mi sa che sono calcoli fatti male, giusto per essere buoni.

  26. continuate a voler far sborsare soldi alle persone e l’elettrico e solo un’altra maniera di prendere per il culo l’utente finale!
    da anni esiste l’idrogeno o HHO
    da anni solo poche persone cercano di portarlo avanti
    e da anni solo 1 (una) casa automobilistica ne ha messo in commercio seppur credo limitato un’auto con quella tecnologia.
    cercate di portarlo avanti tento le auto ed i motori a combustione esistono gia….non c’è che da raffinare le conoscenze in materia

  27. I conteggi che fa riguardo alla Potenza non corrispondono alla realtà. Si immagini un ingorgo tipico cittadino, le auto termiche, pur stando quasi ferme continuano a consumare, rumorose e puzzolenti, mentre le eV, silenziose, consumano poca energia e per e una batteria da 40 KWh ( e non da 200KWh) possono avere autonomia per diversi giorni.

  28. Il futuro sta gia arrivando… Si chiama “Grafene” e da quello che promette potremo dire addio ai combustibili fossili.

    Un articolo così pessimista ucciderebbe qualsiasi voglia di sperimentazione.

    Per fortuna c’è chi non si arrende alle conoscenze attuali e guarda più avanti.

  29. Dicevano la stessa cosa del pc, del cellulare, e prima ancora dell’uomo sulla luna. C’è semplicemente chi guarda al bicchiere mezzo vuoto e chi allo stesso, mezzo pieno.
    L’uomo di Neanderthal Si è estinto involuto, l’homo sapiens sopravvive a sé stesso perché capace di evolversi Senza porre limiti alla propria immaginazione.

    • mica vero, l’homo di neandhertal vive dentro di noi, abbiamo fino al 4% di DNA neandhertaliano.
      Gli unici a non averne sono i subsahariani, quindi sarà stato proprio quel 4% a far evolvere l’homo sapiens.

  30. Forse non è aggiornato sulla produzione termocatalitica che scinde la molecola di CH4 in assenza di ossigeno. Il risultato è la sola produzione di idrogeno e carbonio entrambe utilizzabili.

    Tutti i combustibili fossili sono dei vettori energetici di fatto. Hanno accumulato energia in miliardi di anni e ora stanno finendo. D’altra parte anche la benzina e il gasolio non esistono in natura,ma occorre spendere energia per distillatori o per produrli mediante processi di cracking catalitico. Che si fa?! Ha idee migliori?

    • la inefficienza consiste nel prendere il metano (che lo si può usare già così come viene estratto dai giacimenti senza ulteriori trattamenti) e scinderlo per utilizzare l’idrogeno da utilizzare come combustibile.
      Una vera ideona 🙂
      Data la “scarsa densità energetica su base volumetrica (mentre è notevole su base massica), che richiede, per il suo stoccaggio, cilindri in pressione, in alternativa uno stoccaggio criogenico a 20 kelvin, o uso di metodologie di confinamento tramite spugne ad idruri metallici; nessuna di queste soluzioni risolve completamente il problema dello stoccaggio.” da wikipedia
      Ora, siccome l’idrogeno è un’altra di quelle ideone ambientaliste, per decreto governativo bisogna utilizzarlo, anche se sarebbe meglio utilizzare il metano direttamente, ovviamente è inefficiente, e tanto basta ad essere eletto come combustibile del futuro.
      Che scienza, complimenti!!!

      • A rigore i complimenti andrebbero girati ad un signore che si chiama Carlo Rubbia, convinto sostenitore di questo tipo di soluzione tecnologica. La citava alla fine del suo famoso intervento in Senato del Novembre 2014 e continua ad essere uno dei suoi campi di attività principale, insieme al solare termodinamico: https://www.pianetascience.it/ecologia/carlo-rubbia-il-nobel-italiano-vola-in-cina-per-sviluppare-nuove-energie-pulite/
        Ma capisco la perplessità: il valore aggiunto di questa soluzione? evitare la produzione di CO2. Sui pregi e difetti di questa soluzione possiamo anche discutere. Sul perché Rubbia dedichi tante energie per abbattere le emissioni di CO2, questo merita una riflessione a parte.

        • Rubbia, in effetti al senato ha smontato la balla dei cambiamenti climatici di origine antropica
          Ma è ovvio, è uno scienziato non un ciarlatano.
          I cambiamenti climatici sono sempre esistiti e non è la C02 a provocarli.
          Il video dell’intervento al senato https://www.youtube.com/watch?v=4_T1QNRtToc

      • Non so come valuta lei l’inefficienza. Se lo fa da un punto di vista energetico le dico subito che il processo fa perdere solo un 10% dell’energia contenuta nel metano.

        Le valutazioni occorre farle bene e mettere nella colonna delle somme e Delle sottrazioni anche i costi dovuti alle malattie e morti dovuti alla combustibile dei fossili così come sono. Il metano infatti, come lei ben saprà, non produce solo CO2. Nella combustibile tradizionale, che ha i limiti del ciclo di Carnot e quindi una efficienza assai bassa, produce SEMPRE anche NOx e piccole quantità di SOx dovute alle sostanze odorigene che vengono addizionate. Entrambe le famiglia di gas sono la causa delle piogge acide.

        Direi che ce n’è abbastanza da sopportare una piccola perdita di energia per ottenere benefici ambientali e di benessere per le persone. Senza contare che il carbonio usato ha molte e interessanti applicazioni.

    • Articolo interessante ma decisamente limitato per quanto riguarda le possibilità di innovazione tecnologica: link https://www.gqenergy.it/

      L’origine del petrolio è abiotica, come è ormai accertato e accettato. Basta fare una semplice ricerca in proposito digitando PETROLIO ABIOTICO. Quindi non finirà e continuerà ad essere ampiamente usato anche per autotrazione. Detto questo, certamente la mobilità elettrica, grazie ad innovazioni che ora non è possibile prevedere se non a grandi linee, conquisterà sempre più spazi di mercato. Questo anche perchè sarà incentivata con la motivazione ecologica (che funziona sempre) ma soprattutto per rivitalizzare il mercato dell’auto.

  31. Vorrei quando incriminano le batterie delle EV fare un vero dibattito ma dato che dobbiamo portare sul banco degli imputati le batterie dalla produzione allo smaltimento mi sta bene prendere in considerazione tutti i danni possibili. Ma attenzione per parità processuale andiamo fare la medesima cosa con i motori endotermici ed andate a vedere dell’estrazione del petrolio all’introduzione del carburante dentro il serbatoio cosa succede:
    1) dispersioni quando si trivella per cercare di estrarre petrolio dal sottosuolo e inquinamento per creazione impiantistica di estrazione. Se qualcuno osa solamente per un secondo pensare che non sia importante questo pensate alle piattaforme petrolifere e tutte le problematiche ambientali per crearle.
    2)trasporto petrolio fino alle nazioni in qusto caso Italia mediante petroliere ₩(e consumano) o oleodotti alle loro dispersioni ed inquinamento causato per eseguire questo servizio.
    3)raffinerie e solito discorso come sopra anzi peggio fate ricerche di quanto inquina una raffineria e loro sottoprodotti e alla 《buona》aria che tira vicino alla raffineria.
    4)trasportatore con autobotti (e anche lui consuma)per portare da raffineria al distributore e qualche piccola dispersione  e relativo inquinamento come descrizione sopra.
    5)dispersioni dalle cisterne del distributore e dispersioni nel rifornire carburante su auto (c’è qualcuno che può giurare di non aver mai fatto cadere una goccia o qualche schizzo di carburante ad un rifornimento? SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI O CONSUMATI?
    6) c’è qualcuno che può giurare che nessuna delle sue auto ha mai avuto una sola goccia di olio motore trafilato fuori e caduto a terra?
    7) idem tutto quello detto sopra anche per filiera produzione olio motore
    8) smaltimento e recupero olio motore
    9) smaltimento motore a fine ciclo vitale dell’auto e dei sui componenti oleosi o bagnati imbrattati di olio
    10)produzione e smaltimento filtri olio motore è sua filiera
    11)idem per marmitte e altri componenti
    12) nessuno ha mai sentito parlare di grandi disastri ambientali? Di navi petrolifere naufragate? Di piattaforme petrolifere che hanno creato disastri?
    SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI TRA TUTTI I DISASTRI AMBIENTALI

    La vera domanda signori giurati è quanto è l’inquinamento dei 12 punti esposti scusate mal esposti in quanto ogni singolo punto meriterebbe  una enciclopedia.  . .

    Morale guardare solo 1 parte del problema è falso sbagliato ipocrita direi quasi criminale ma comunque da stupida propaganda. Quindi se qualcuno mi tira fuori che le batterie hanno comunque un impatto ambientale rispondo di si ma allora cosa si deve rispondere ai punti sopra citati? NON CREDETEMI FATE UNA RICERCA Cliccate su internet i 10 disastri petroliferi peggiori. Cliccate inquinamento navi, inquinamento petroliere raffinerie e poi possiamo continuare a fare confronti.
    Non siamo ipocriti tutti inquiniamo a partire dal sottoscritto ma alcune scelte riducono il problema ed ho sempre pensato che fare poco è sempre meglio di niente, ma la cosa che non sopporto sono le notizie distorte e fuorvianti che generano confusione e basta.
    Scusa permettetemi qualche domanda
    1) ci vivresti vicino ad una raffineria di petrolio?
    2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
    3) sai quanto i quanti metri cubi di acqua  inquinna una sola goccia di carburante?
    4)sapreste indicarmi quante specie di animali si stanno estinguendosi a causa del petrolio?
    5) sapete indicarmi quanti milioni di persone muoiono per inquinamento ogni anno?
    6) secondo voi quale di queste risposte è  corretta alla domanda: in Italia quanti morti per inquinamento ci sono ogni anno? Risposta A=90 risposta B=900 risposta C=9.000 risposta D=90.000
    7)quante persone che criticano mobilità elettrica ne ha veramente provata una?

    Per vostra informazione io vivo sotto la mia fabbrica di corrente, azz pardon scusate ho sbagliato, ho costruito la mia fabbrica sopra la casa ovvero i pannelli solari  . . ..

    • Maurizio, concordo con lei.

      Purtroppo sulle “nuove tecnologie” (e.g. auto elettrica) ci si sofferma sui problemi (si inquina producendole, esplodono di tanto in tanto, etc.) mentre su quelle esistenti non ci si pone le stesse domande. Purtroppo credo che sia l’animo umano, fortunatamente non di tutti.

    • Il presunto peso energetico del processo di estrazione e trasporto del petrolio è una delle tante fissazioni senza basi di voi eco invasati.
      I fatti sono che parliamo di qualcosa di complessivamente molto piccolo, che non sposta proprio nulla.
      Al contrario, le batterie spostano.
      I punti relativi alla produzione ed uso di combustibili fossili si applicano, nonostante la sua miopia, anche all’auto elettrica, proprio perchè l’energia che usa viene prodotta in gran parte con questi.
      Non c’è un essere magico dietro la presa, lo sa?

      Lo smaltimento di motori, olio motori e simili avviene già oggi senza problemi e senza costi particolari. Non ci sono incognite su questo.
      Al contrario, smaltire le batterie è molto più complesso e costoso.
      Tutte cose note.

      Per i morti per inquinamento – fermo restando che certe stime sono completamente campate per aria, e lo stesso Franco Battaglia ce lo ha mostrato varie volte – si rivolga ai suoi amici ecologisti che ci impestano di polveri sottili grazie all’uso smodato delle biomasse, di gran lunga oggi prima fonte di particolato in Italia.
      Chissà perchè scommetto che quell’inquinamento non le interessa. Dico bene?
      Non sa che un riscaldamento a pellet ultimo modello inquina molto più di uno vecchio a gasolio, dico bene?

      • Ci sono due opzioni: si accettano auto che inquinano o si cerca di costruire auto che non inquinano.

        Adesso, se lei sostiene che vanno bene le auto che inquinano, ok, è legittimo ma lo dica chiaramente.

        Se invece vogliamo un’auto che non inquini, non se ne scampa, servono due cose:
        1) un vettore energetico che quando utilizzato non inquina (e qui che io sappia le opzioni sono solo 2, elettricità e idrogeno, ma l’idrogeno (in particolare le fuel-cell) ancora hanno costi iper-proibitivi
        2) Un modo di produrre questo vettore senza inquinare. Questo ad oggi non è ancora possibile, ma piano piano si potrà fare, usando le rinnovabili, o magari la fusione calda

        Il processo è molto complesso ma se si vuole arrivare lì non c’è un’altra strada.

        Infine, sarà anche vero che le auto attuali si smaltiscono meglio ma sarà anche perché esistono da più di cento anni. Prendete i cellulari, all’inizio si buttavano nel cestino, ora la Apple te li prende indietro e te li smonta pezzo per pezzo recuperando tutti i materiali.

        • “Il modo di inquinare” dovrebbe essere quello di INQUINARE SEMPRE MENO. In luogo di migliorarlo e ricordo la trazione elettrica dei mezzi pubblici urbani di sorride ed extra urbani ferroviario. Ebbene ove vivo Bari, il noto elettro-TRAM su rotaie è stato sostituito dal bus-ELETTRICO su gomma. I motivi di questa scelta “anno 1955 circa”, è stato di far spazio alla CEMENTIFICAZIONE delle aree urbane. Per completare l’un OPERA dell’inquinamento la trazione elettrica su gomma è stata sostituita da BUS a GASOLIO per la loro praticità di essere spostati su strade con migliore viabilità per scelte artistiche a discapito dell’ECONOMIA PUBBLICA ed a DANNO dell’ECOLOGIA. LA SCELTA DI ALIMENTARE CON L’ENERGIA ELETTRICA TUTTI I MEZZI PER IL TRASPORTO PUBBLICO è un AVVIO verso la riduzione dell’ INQUINAMENTO del PIANETA TERRA.

        • provalo, fornisci qualche dato, cita qualche studio.
          altrimenti quello che dici sono solo chiacchiere al vento prive di qualsiasi fondamento scientifico.
          Solo propaganda, solo parole e nient’altro.
          Apple, sai quanta energia consumano i datacenter per il cloud?
          https://www.techeconomy.it/2012/04/18/il-cloud-computing-fa-crescere-il-consumo-di-energia-sporca/
          Ma perchè tifare per queste bufale ecoincompatibili clamorose?
          L’ambientalismo decantato da queste lobby del silicio e del litio è una burla, mettetevelo in testa; stanno facendo solo gli interessi dei loro azionisti, non dell’ambiente; quest’ultimoi lo sfruttano come battage pubblicitario.
          E’ sempre la solita stessa economia di un tempo, non fatevi abindolare dal rincorrere le nuove tecnologie come se queste fossero salvifiche; stanno peggiorando la situazione, ve ne state accorgendo?

          • Ma quale dato devo produrre? Ha bisogno di uno studio per capire che per non inquinare servono i due punti che ho citato? Basta la prima elementare.

            E poi che c’entra Apple che inquina con i data center? Ogni azienda deve produrre i seri vizi che vuole vendere, non c’è niente di male. Non é che possiamo evitare di fare data center. Quello che possiamo fare é costruire data center che consumino il meno possibile.

            A parte che Apple copre i propri consumi al 100% con energia rinnovabile: https://www.apple.com/newsroom/2018/04/apple-now-globally-powered-by-100-percent-renewable-energy/)

            Comunque l’ho capita a lei. Lei è più “Gretino” degli altri. Lei dice che il top sarebbe tornare indietro di cento anni, che si starebbe meglio. In bocca al lupo

        • 1) Il suo voler considerare solo il vettore, e non anche la produzione dell’energia immagazzinata dallo stesso, è del tutto pretestuoso e completamente errato.
          A noi interessa l’inquinamento nel complesso, non solo quello del vettore.
          2) Le auto attuali inquinano realmente pochissimo (praticamente nulla rispetto a 30 anni fa), quindi il problema è sostanzialmente già risolto in realtà.
          Il resto è accanimento ideologico.
          3) La fonte principale di inquinamento, oggi, è data dalle biomasse (pellet in primis) che tanto si sono sviluppate per la felicità di voi ecologisti.
          Veda ad esempio qui:
          https://aspoitalia.wordpress.com/2015/12/30/inquinamento-il-colpevole-nascosto/
          o qui:
          https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/12/21/pm10-le-caldaie-le-principali-responsabili-dellinquinamento/?refresh_ce=1

          Quindi, dimostrato inequivocabilmente che:
          -l’inquinamento dato dai trasporti su strada è oggi marginale ed in continua discesa
          -non dite una parola sulle biomasse, fonte principale di inquinamento in continua crescita
          -l’auto elettrica non fornisce alcun vantaggio in termini di CO2
          è evidente come il vostro punto di vista sia completamente illogico e, nel 90% dei casi, in malafede.

          • Lei non ha neanche letto il mio commento. Il mio punto 2) é proprio l’energia necessaria per produrre il vettore.

            Usare come vettore l’elettricità può permettere, a tendere, di produrla a emissioni zero (con le rinnovabili). Questo con il petrolio non é proprio possibile.

            Però, almeno é stato finalmente chiaro nel suo ragionamento: le auto vanno bene quelle che abbiamo adesso, non c’è nessun bisogno di farle inquinare meno.

            Ok, ci può stare, ma io non sono d’accordo. Saluti.

          • Sì ho letto superficialmente, vero.
            Riprovo.
            L’energia elettrica non è propriamente un vettore.
            Nel senso: ci vuole qualcosa per trasportarla, sia un cavo od una batteria.
            Comunque guardi, io posso anche essere d’accordo che in prospettiva (lunga), con energia elettrica pulita ed economica ed abbondante (come con la fusione, forse), si può ragionare su abbinarla ad idrogeno od altro, ed avere un sistema interamente pulito.
            Ma non è un discorso applicabile nè a breve nè a medio termine.
            Mi spiace ma io sulla CO2 non ci sento, perchè trovo folle tutto l’impianto del riscaldamento globale, e quindi certo, l’auto ha il “diritto” di produrla.
            Specialmente finchè l’auto elettrica non serve a nulla, da questo punto di vista: abbiamo il minimo risultato col massimo disagio.

            Parlando delle polveri, se partiamo da questi dati:
            https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/12/21/pm10-le-caldaie-le-principali-responsabili-dellinquinamento/?refresh_ce=1
            il totale dei trasporti su strada vale il 20% circa.
            Metà non è dato dal motore ma da freni, pneumatici ed asfalto.
            Ci rimane il 10%.
            Ad occhio, metà (se non di più) lo risolviamo con la naturale sostituzione del circolante.
            Arriviamo forse al 5%: ma di che stiamo parlando?
            E’ folle investire questa mostruosità di risorse per quel misero 5%.
            Quando abbiamo i riscaldamenti al 60% (NB: praticamente tutte biomasse, in aumento).
            Il punto è proprio che le auto hanno “già dato”, gli altri invece peggiorano, proprio inseguendo le “rinnovabili” (le biomasse sono decollate per questo).

      • Quindi da quello che affermi percepisco questi pensieri: disastri ambientali, specie in estinzione, e milioni di morti per inquinamento sono tutte cose che non hanno importanza o sono ingigantite o sono cpa di falsi ecologisti, e proponi per migliorare la qualità dell’aria di eliminare le auto elettriche per eccessivo inquinamento prodotto dalle batterie. Se pensi così sei male informato nel migliore dei casi: una autovettura a gasolio da 200 cavalli uso reale (come facevo io ) con salite, carichi, a volte 5 persone ecc media 9 km con un litro 8 litri olio motore ogni 20000 chilometri . Risultato in 330000 chilometri 36000 litri di gasolio e 130 litri di olio motore quindi approssimativamente 100000 chilogrammi di CO2 prodotta oltre ovviamente a molti altri inquinanti e ti ricordo aggiungi un 30/40% in più per tutta la filiera dell’estrazione del petrolio fino al riempimento del serbatoio.
        Una auto elettrica un solo ricambio di batterie. Ora dimostrati come la produzione e smaltimento di una batteria in 330000 chilometri possa inquinare di più di tutto il processo produttivo del petrolio e olio e loro riciclo che con quello saliamo già a 200 tonnellate di CO2.
        Per produzione corrente io faccio ho dalla mia raffineria ops scusa ho sbagliato intendevo dalla mia fabbrica . . Azz oggi continuo a sbagliare intendevo dire o dai miei pannelli solari o da fonti 100% energie rinnovabili. A te la parola

        • Sig. Maurizio,
          si, sono cose ingigantite.
          L’inquinamento che vorrebbe togliere l’auto elettrica qual’è?
          La CO2 principalmente, o no?
          Si narrano i “disastri” degli idrocarburi” e non i disastri del litio, del suo ciclo di produzione e del suo smaltimento.
          Così come lei tesse le lodi dei suoi pannelli fotovoltaici, ma non ci spiega come di notte riesce a alimentare il frigorifero, così come non racconta i disastri ambientali provocati dalla produzione e dallo smaltimento dei pannelli fotovoltaici.
          Parla di CO2, ebbene, questa molecola non è un inquinante, è la base della vita!!!
          E’ chiaro o no dove sta la truffa?
          Per gli idrocarburi, stia sereno, verranno prodotti e consumati fino all’ultima goccia, con il bitume, si fa l’asfalto per far sfrecciare le “ecologiche” auto elettriche, oltre ai vari componenti detti prima.

        • Sig. Maurizio, ho letto che lei ci tiene molto alla salute dei suoi figli, e fa bene.
          Legga questo consiglio del CNR- Ca Foscari : non porti mai i suoi figli in un bosco, l’inquinamento naturale da idrocarburi è superiore di 4 volte i limiti di legge.
          http://www.greenreport.it/news/inquinamenti/nel-suolo-dei-boschi-italiani-idrocarburi-4-volte-oltre-limiti-legge-non-causa-delluomo/

        • Ma tu sei un ingegnere, un chimico, un fisco o il solito quaraquaauà della briscola dell’Arci?
          Te li sei giocati i numeri e hai vinto qualcosa? Boccalone.

    • Hai molte ragioni, come ovvio, ma si dovrebbe sottolineare di più che i fossili non solo si esauriscono, ma in concreto la loro estrazione sempre più massiccia ha conseguenze che possono essere catastrofiche (vedi fracking come esempio). Ma il punto non è questo: il punto è che la mobilità elettrica non è stata affatto affrontata come sistema, cioè siamo alla preistoria. Come spunto riferito alle ultime considerazioni dell’articolo sui telefonini, che trovo banali: se tu avessi due telefonini, aspetteresti un solo secondo, quando è scarico l’uno, a usare l’altro e mettere in carica il primo? Soluzione facile che non si applica a un’automobile, dirai, ma può applicarsi alle sue batterie, come descritto nel secondo capitolo del libro tre utopie, già in giro da alcuni anni.
      La conclusione è che il problema non lo si vuole affatto affrontare, e quando farà vedere la sua vera faccia non sapremo che cosa fare.

    • Dimentica un aspetto importante del petrolio:
      NON E’ SOLO UTILIZZATO PER LA TRAZIONE.
      Viene utilizzato per fare i paraurti delle auto elettriche, i sedili, gli specchietti, i tappetini…
      Non solo ma si fanno anche i rivestimenti per isolare gli elementi delle batterie al litio.
      Tutta la società come noi la conosciamo è frutto del petrolio, senza di esso stavamo ancora a far viaggiare il treno di Greta spalando carbone e tagliando foreste per riscaldare.
      Poi, come al solito, dopo una sequenza di sciocchezze si tira in ballo il sentimento:
      2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
      Si, ci ho giocato per anni e sono ancora vivo!!!
      Si, le ho usate le euto elettriche, le fabbriche sono piene di muletti elettrici per movimentare i magazzini, sono la stessa cosa, si sente un ronzio.
      In italia quanti morti coi sono per inquinamento?
      in base a quale statistica, riporti la fonte di quello che dice, una fonte attendibile però, non le chiacchiere di qualche associazione interessata.
      Aggiungo che la malattia da inquinamento dipende da dose, esposizione e fattori genetici, quindi non significa niente impaurire le persone con questi mezzucci.
      Lo sa quante persone ha salvato il petrolio?
      facciamo due conti: nel 1850 la popolazione mondiale era di 2,5 miliardi, oggi è 7,5 miliardi… cioè ne ha salvati ben 5, dando la possibilità di spostare merci, produrre beni e farantire un miglior benessere.
      Finisco, la tutela della salute passa per un idoneo sistema sanitario, ma se i governi, sobillati dal fanatismo ambientalista, drenano risorse per pale eoliche, muletti elettrici, stufe a pellet ed altre stupidaggini ambientaliste, va a finire che per fare una visita serve un anno, i medici non ci sono, gli ospedali cadono a pezzi ed al posto di morire di inquinamento si muore per un semplice raffreddore.
      P.s.
      Una ricerca che sfata quella assurda credenza che le malattie (soprattutto il cancro) dipendono solo dall’inquinamento. Scienza, non chiacchiere al vento, signori!!!
      https://science.sciencemag.org/content/355/6331/1330

    • “Il modo di inquinare” dovrebbe essere quello di INQUINARE SEMPRE MENO. In luogo di migliorarlo e ricordo la trazione elettrica dei mezzi pubblici urbani di sorride ed extra urbani ferroviario. Ebbene ove vivo Bari, il noto elettro-TRAM su rotaie è stato sostituito dal bus-ELETTRICO su gomma. I motivi di questa scelta “anno 1955 circa”, è stato di far spazio alla CEMENTIFICAZIONE delle aree urbane. Per completare l’ OPERA dell’inquinamento la trazione elettrica su gomma è stata sostituita da BUS a GASOLIO “anno 1970 circa” per la loro praticità di essere spostati su strade con migliore viabilità per scelte artistiche a discapito dell’ECONOMIA PUBBLICA ed a DANNO dell’ECOLOGIA. LA SCELTA DI ALIMENTARE CON L’ENERGIA ELETTRICA TUTTI I MEZZI PER IL TRASPORTO PUBBLICO è un AVVIO verso la riduzione dell’ INQUINAMENTO del PIANETA TERRA.

  32. Ok, le auto elettriche sono il massimo che possa esistere, mettiamola così e facciamo contenti i gretini.
    Gli stessi ci dicono che abbiamo solo 12 anni per fare qualcosa altrimenti moriremo nelle fiamme dell’inferno.
    In Europa, il parco circolante è di circa 250.000.000 di autovetture (esclusi camper, camion, veicoli commerciali); le nuove immatricolazioni sono di circa 17.000.000.
    La produzione di vetture in europa è di circa 16.000.000
    Per sostituire tutto il parco veicoli circolante, quindi, occorrono circa 15 anni.
    (fonte dati www.acea. be)
    Mi dispiace, pur con tutti gli sforzi possibili, non riusciremo a raggiungere l’obbiettivo: ma prima di morire di surriscaldamento globale, moriremo di stenti e di fame continuando a sovvenzionare questo fantascientifico progetto di voler termoregolare la temperatura del pianeta a nostro piacimento.
    Ohhhh poveri noi, che disperazione, che panico, abbiamo tolto il futuro alle giovani generazioni.
    Mea culpa, mea culpa.
    “Dio Green abbi pietà di noi. Dicci cosa dobbiamo fare?”
    “Pentitevi miscredenti, per ottenere il paradiso terrestre dovete comprare l’indulgenza ambientale, da versare in comode rate mensili ai vari governi che faranno da garanti.
    In più dovete purificare il corpo mangiando ostie biologiche e bere vino vegano, pregare 5 volte al giorno in direzione della Mecca hi tech ad ovest, nella Silicon Valley e astenersi dagli atti impuri: non bere acqua dalla bottiglia di plastica e non prendere l’aereo.
    Solo così una volta defunti raggiungerete il paradiso dell’ambientalismo, dove tutte le anime vivono in armonia con l’ambiente cibandovi solo di aria e non insozzando l’Eden”
    AMEN
    hahahahaah
    Una risata vi seppellirà

    • Una risata vi seppellirà?!?
      gretini?!?
      Verifica di aver collegato il cervello prima di scrivere. Per secondo vuoi auto a combustione di fossili tienitela e respira i suoi non inquinanti profumi.
      Terzo hai mai provato un’auto elettrica? Io quelle a combustione le ho provate in lungo e in largo di vari modelli e sono state meravigliose. Ma appunto dono state io ora cavallo l’evoluzione e la guida la devi provare è semplicemente superiore di molto se vuoi ti faccio provare la mia Audi A8 4.2 benzina e poi la mia minisuv elettrica resterai sorpreso. Ma fin che non provi continuerai a scrivere cose senza senso. Comunque se vuoi ti vendo la mia Audi ma la EV non ci rinuncio. Buona fortuna amico

      • Scusa, forse hai sbagliato sito e questo, spero per te, spiegherebbe anche perché non hai capito quello che hai letto.Se vuoi vendere l’auto vai su autoscout o noicompriamoauto. Qui nessuno è interessato, tantomeno alle tue formidabili “esperienze di guida” e men che meno agli “affari” tuoi. Buonanotte !

      • Ecco qui, quando non si hanno argomenti validi da contrapporre, si passa alle offese personali. 38° stratagemma per voler avere ragione in un dibattito di Schopenhauer.
        hahahahahahah
        Lei, invece è sicuro di avere qualche neurone da connettere?
        Se si, avrà inteso cosa è scritto prima?
        Che pur con tutti gli sforzi possibili, la soglia dei 12 anni di tempo non basterà ad evitare il disastro ambientale.
        No, grazie, delle sue vetture non so cosa farmene, io ho un somaro gretino da cavalcare, ecologico anche se ogni tanto sfiata.
        Ora, me la posso fare una risata?
        hahahahahahahaha

    • Questa storia dei “Gretini” comincia ad esagerare. Ho letto TUTTI, TUTTI i commenti e NESSUNO, NESSUNO cita catastrofici cambiamenti climatici o morte imminente tra 5 anni, che spingerebbero all’uso di auto elettriche. Gli unici che citano queste cose sono quelli come lei, che vogliono incolpare gli altri per lo sviluppo scellerato dell’auto elettrica.

      Senza tirare in ballo la fine della specie umana, non si può negare che ogni sforzo per ridurre l’inquinamento sia gradito. Altrimenti, mi spieghi lei perché i motori benzina e diesel, anno dopo anno, devono inquinare di meno (al punto che molte case hanno taroccato i loro test). Ma vuole tornare alle auto puzzone del secolo scorso? Si rende conto che a tutt’oggi, nelle principali metropoli italiane, abbiamo ancora le domeniche di blocco del traffico??? La sostituzione delle auto è solo un pezzo del puzzle ma, ripeto, ogni passo in questa direzione è utile.

      In questo contesto, mi dispiace ma le chiacchiere stanno a zero. L’auto elettrica, in questo momento storico, è l’unica che si sta riuscendo a imporre sul mercato come alternativa alle auto a combustione. E parlo di mercato, non di incentivi (se la prenda con il governo se non le stanno bene gli incentivi). Tutte le case automobilistiche, che notoriamente hanno osteggiato la mobilità elettrica, adesso stanno sfornando un sacco di modelli. Le alternative invece stentano: il metano non ha mai preso più di tanto piede (ed esiste da tanti anni), l’idrogeno è ben lontano dall’essere utilizzato realmente.

      Ora, nessuno pretende che tutti si vogliano/possano comprare un’auto elettrica, ma non si può affossare una nuova tecnologia con numeri e conti strampalati che in tanti (legga i commenti) hanno contraddetto con conti molto più precisi e fatti concreti.

      Stiamo ai fatti e discutiamo di quelli.

      • Notazione estemporanea: ho letto giusto poco fa che Volkswagen ha stanziato investimenti per 30 miliardi di euro nei prossimi 5 anni per lo sviluppo dell’auto elettrica. Se non erro esiste uno studio commissionato da Mercedes ( toh che combinazione ! ) che dimostrerebbe che l’impatto ambientale della catena produttiva di auto diesel ed elettriche, seppur di poco, giochi a favore delle prime. Al netto di ogni considerazione strettamente tecnica che lascio a commentatori più competenti di quanto io sia, potremmo anche concludere che ognuno cerca di tirare l’acqua al suo mulino. Ma siccome nelle strategie di marketing che promuovono l’auto elettrica sarà sempre più forte il richiamo emotivo alla tutela ambientale, beh !, prima di lasciarvi incantare dagli inviti di Volkswagen a salvare il pianeta acquistando le sue auto elettriche ricordate che è la stessa Volkswagen che ancora sta pagando miliardi di sanzioni perché taroccava le emissioni dei suoi motori diesel.

      • caro Andrea, lei mi fa tanta simpatia, già in un commento precedente l’ho colta in fallo per dei numeri che ha dato ad capocchiam sul costo di una vettura.
        Non mi meraviglio che tutto il suo discorso sia campato in aria e privo di qualsiasi fondamento.
        Spiego di nuovo:
        – l’inquinante di cui si parla che le auto elettriche dovrebbero eliminare si chiama CO2 (difatti l’ecobonus per incentivare queste caccavelle, fissa SOLO limiti di CO2);
        – i gretini, (non si offenda nessuno, sono i seguaci di Greta) fanno questa lotta perchè credono che il clima sia stabile, ma la C02 lo fa cambiare e provoca i cambiamenti climatici e la fine del mondo nel 2100 se non si fa qualcosa nei prossimi 12 anni;
        – le auto elettriche inquinano nel ciclo di produzione del litio ed emettono comunque CO2, quindi nessuna futura riduzione;
        – le case automobilistiche stanno passando a queste caccavelle, non perchè siano migliori, ma perchè sono sia imposte dai governi che richiesta da una fetta di mercato incentivato a cui è stato fatto il lavaggio del cervello;
        – non è vero che le auto a metano hanno poco mercato, in Italia sono l’8%, in Polonia l’11%, contro percentuali da prefisso telefonico dell’elettrico fonte dati www.acea. be (tra l’altro l’elettrico è costoso e solo per ricchi);
        Infine, caro Andrea, io i dati li cito da fonti che tutti possono verificare, tu, invece da dove li prendi? dimostra che sono veritieri e non inventati di sana pianta.

        • Io dove metto numeri li cito o li spiego. Dov’é che mi hai colto in fallo? Mi devo essere perso il commento (o forse non ero io).

          Comunque Rocco, mi dica la verità, lei é anche contro (ad esempio) a iqos o alle sigarette elettroniche? É uno di quelli che dice “non sappiamo mica quanto fanno male”. Ignorando quanto fanno male le sigarette vere…

        • Comunque Rocco, anche il metano a me non dispiace, però é un fenomeno molto country-specific. In Italia abbiamo una rete gas molto sviluppata, che in altri paesi (ad esempio in Francia) non hanno, visto il mondo sempre più globale e gli investimenti necessari, non credo (parere personale) che il futuro sarà l’auto a metano. Ma chi lo sa. Più alternative ci sono, meglio é. I consumatori potranno scegliere quello che vorranno.

  33. 1 – L’utilitaria non ha bisogno una potenza di 50 KW continuativi.
    2 – Una cosa è la potenza resa, un’altra l’energia assorbita. A quale si riferisce il Prof. Battaglia?
    3 – Non mi risulta nessuna automobile elettrica in vendita che abbia 1.000 Kg di batterie.
    A questo punto, non si capisce nulla. Invito il Prof. Battaglia – i cui articoli ho finora sempre apprezzato – ad essere molto più dettagliato ed esauriente.

  34. Il finto ambientalismo è diventato il miglior modo per vendere qualsiasi cosa. Le auto elettriche, considerando tutto il ciclo di vita dalla produzione allo smaltimento, emettono co2 quanto le auto a benzina e più di quelle diesel. Sono uscite sette ricerche che lo affermano: prima un’inchiesta del Washington Post, poi una ricerca di una rivista del MIT di Boston e dell’Università di Yale, una dell’università del Michigan, uno studio svedese, recentemente una ricerca del CNR, uno studio americano pubblicato sul Journal of Industrial Ecology che dimostra come le auto diesel siano meno inquinanti di quelle elettriche a batteria ed infine recentemente uno studio tedesco del Ces-Ifo di Monaco di Baviera che ha confrontato le emissioni di CO2 di una Mercedes C220d, con motore diesel, e quelle di un Modello 3 della Tesla elettrica: considerate tutte le emissioni dovute all’estrazione del petrolio, alla sua trasformazione in diesel e al trasporto al distributore, la Mercedes emette 141grammi di anidride carbonica per ogni chilometro che percorre. Considerando invece la produzione della batteria e la sua ricarica, le emissioni della Tesla sono tra i 155 e i 180 grammi.

    • Vorrei quando incriminano le batterie delle EV fare un vero dibattito ma dato che dobbiamo portare sul banco degli imputati le batterie dalla produzione allo smaltimento mi sta bene prendere in considerazione tutti i danni possibili. Ma attenzione per parità processuale andiamo fare la medesima cosa con i motori endotermici ed andate a vedere dell’estrazione del petrolio all’introduzione del carburante dentro il serbatoio cosa succede:
      1) dispersioni quando si trivella per cercare di estrarre petrolio dal sottosuolo e inquinamento per creazione impiantistica di estrazione. Se qualcuno osa solamente per un secondo pensare che non sia importante questo pensate alle piattaforme petrolifere e tutte le problematiche ambientali per crearle.
      2)trasporto petrolio fino alle nazioni in qusto caso Italia mediante petroliere ₩(e consumano) o oleodotti alle loro dispersioni ed inquinamento causato per eseguire questo servizio.
      3)raffinerie e solito discorso come sopra anzi peggio fate ricerche di quanto inquina una raffineria e loro sottoprodotti e alla 《buona》aria che tira vicino alla raffineria.
      4)trasportatore con autobotti (e anche lui consuma)per portare da raffineria al distributore e qualche piccola dispersione  e relativo inquinamento come descrizione sopra.
      5)dispersioni dalle cisterne del distributore e dispersioni nel rifornire carburante su auto (c’è qualcuno che può giurare di non aver mai fatto cadere una goccia o qualche schizzo di carburante ad un rifornimento? SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI O CONSUMATI?
      6) c’è qualcuno che può giurare che nessuna delle sue auto ha mai avuto una sola goccia di olio motore trafilato fuori e caduto a terra?
      7) idem tutto quello detto sopra anche per filiera produzione olio motore
      8) smaltimento e recupero olio motore
      9) smaltimento motore a fine ciclo vitale dell’auto e dei sui componenti oleosi o bagnati imbrattati di olio
      10)produzione e smaltimento filtri olio motore è sua filiera
      11)idem per marmitte e altri componenti
      12) nessuno ha mai sentito parlare di grandi disastri ambientali? Di navi petrolifere naufragate? Di piattaforme petrolifere che hanno creato disastri?
      SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI TRA TUTTI I DISASTRI AMBIENTALI

      La vera domanda signori giurati è quanto è l’inquinamento dei 12 punti esposti scusate mal esposti in quanto ogni singolo punto meriterebbe  una enciclopedia.  . .

      Morale guardare solo 1 parte del problema è falso sbagliato ipocrita direi quasi criminale ma comunque da stupida propaganda. Quindi se qualcuno mi tira fuori che le batterie hanno comunque un impatto ambientale rispondo di si ma allora cosa si deve rispondere ai punti sopra citati? NON CREDETEMI FATE UNA RICERCA Cliccate su internet i 10 disastri petroliferi peggiori. Cliccate inquinamento navi, inquinamento petroliere raffinerie e poi possiamo continuare a fare confronti.
      Non siamo ipocriti tutti inquiniamo a partire dal sottoscritto ma alcune scelte riducono il problema ed ho sempre pensato che fare poco è sempre meglio di niente, ma la cosa che non sopporto sono le notizie distorte e fuorvianti che generano confusione e basta.
      Scusa permettetemi qualche domanda
      1) ci vivresti vicino ad una raffineria di petrolio?
      2) lascerete giocare per terra tuo figlio in una stazione di carburanti?
      3) sai quanto i quanti metri cubi di acqua  inquinna una sola goccia di carburante?
      4)sapreste indicarmi quante specie di animali si stanno estinguendosi a causa del petrolio?
      5) sapete indicarmi quanti milioni di persone muoiono per inquinamento ogni anno?
      6) secondo voi quale di queste risposte è  corretta alla domanda: in Italia quanti morti per inquinamento ci sono ogni anno? Risposta A=90 risposta B=900 risposta C=9.000 risposta D=90.000
      7)quante persone che criticano mobilità elettrica ne ha veramente provata una?

      Per vostra informazione io vivo sotto la mia fabbrica di corrente, azz pardon scusate ho sbagliato, ho costruito la mia fabbrica sopra la casa ovvero i pannelli solari  . . ..

    • Giulio, è vero che il tema è molto discusso (e ci sono tanti studi che dicono il contrario). Però, basta prendere l’ultimo studio da lei citato (quello del Ces-Ifo) per vedere che gli stessi autori non difendono il diesel ma sostengono che le auto a metano siano meglio delle elettriche (non entro invece in merito ai risultati della ricerca perché non l’ho letta approfonditamente). Questo va bene, più competizione c’è tra le auto a basse emissioni, meglio è. Il metano purtroppo, che a me piace, non è riuscito a sfondare (per ora) pur essendo una tecnologia abbastanza matura.

      Infine, un’ultima riflessione, che ho fatto già in altri commenti. Le auto a metano (a combustione) non potranno mai emettere zero, neanche in futuro, proprio per il processo di combustione. Le auto elettriche invece si, quando l’energia si produrrà dalle rinnovabili e non come oggi. Per questo il passaggio all’elettrico (o l’idrogeno con fuel-cell) è una svolta chiave nel nostro futuro.

      • Non si tratta di “difendere il diesel”.
        Si tratta di capire che l’elettrico rappresenta un miglioramento, in termini di CO2, sostanzialmente inesistente rispetto ai combustibili fossili.
        Ergo, avendo una marea di svantaggi, che dalla fine del 1800 ne decretano il fallimento, non ha alcun senso logico.

        Le auto a combustione non potranno mai emettere “zero”?
        Certo, ma possono emettere “molto poco”, parlando di inquinanti veri (non CO2).
        E “molto poco” può essere assolutamente più che sufficiente.

        Se poi tra 80 anni avremo la fusione nucleare o qualche altra tecnologia valida ed economica, ad oggi inesistente (non il fv di certo), si vedrà.
        Ma da oggi è solo fantascienza, quindi è manifestamente assurdo pretendere di sconvolgere il mondo sulla base di tecnologie che non esistono.

        • Davide, quella che lei non considera é che, anche se oggi la produzione di CO2 di auto elettrica vs tradizionale è minima, domani questa distanza si allargherá. Il diesel è ormai stato spremuto al massimo. L’elettrico migliorerà con il cambio del mix produttivo di elettricità e le ricordo che il Italia già più del 30% è prodotta da fonti rinnovabili. Lei mi dirá, parliamone quando avremo tutta energia ad emissioni nulle. Il problema é che ci vorranno decenni per sostituire le auto tradizionali con auto elettriche, per questo è importante partire il prima possibile e per questo (immagino) sono stati introdotti gli incentivi. Le stime più aggressive non arrivano a 10M di auto elettriche al 2030 in Italia (su una base di 35M di auto). Quindi lei capirá che il percorso é molto lungo…

          Per sintetizzare, l’elettrico ad oggi è tutt’altro che perfetto ma ci sono grandi speranze che migliori. I motori a combustione sono a tappo! Più di così…si taroccano i dati.

          • Il suo errore è duplice (anzi triplice):
            1) Pensare che i motori termici siano “plafonati”: gli ultimi 20/30 anni hanno avuto un’evoluzione mostruosa in termini di consumi e prestazioni.
            Purtroppo in pochi vi rendete conto che oggi un 2000 turbo, benzina o diesel, va come una Ferrari degli anni ’80, consumando una frazione.
            Il tutto eliminando il 90/95% dell’inquinamento o giù di lì, a seconda della sostanza che consideriamo.
            2) Sono i motori elettrici, al contrario, ad essere molto vicini al limite, anche perchè è una tecnologia usatissima da più di un secolo in moltissime applicazioni.
            Con ogni probabilità lo sviluppo dei motori tradizionali è stato almeno pari a quanto avvenuto all’auto elettrica, che una volta installate le batterie al litio non si capisce bene che passi in avanti abbia fatto.
            3) l’errore di base è dare tutta questa importanza alla CO2, ed in particolare alla CO2 prodotta dalle auto e non da altro.
            L’auto ha il problema di doversi portare dietro l’energia, a differenza di una caldaia o di una funivia.
            L’auto, ed in generale tutte le applicazioni non collegabili ad un cavo, sono le ultime a dover essere interessate da questi cambiamenti, se guardiamo alla CO2.
            Nel mondo la produzione di CO2 letteralmente ESPLODE perchè si produce energia elettrica con carbone a più non posso, e siamo qui a discutere dell’auto elettrica, che non cambia nulla.
            E’ grottesco.

          • Caro Davide, io mi sono accorto benissimo dei miglioramenti dei motori diesel. É lei che non si accorge di quelli dell’elettrico. Il motore elettrico é efficientissimo da sempre (e comunque migliora) infatti dove non serve immagazzinare energia, nessuno usa il diesel. Ha mai visto una lavatrice a diesel. Il problema è proprio lo stoccaggio, che per l’elettricità é sempre stato un problema insormontabile. Per questo le batterie al litio hanno riportato in auge il tema, dandoci speranza. Immagazzinano più energia, vivono per più cicli di non hanno effetto memoria. Il problema dello stoccaggio di elettricità é un problema annoso per gli uomini ma non più di altri, come la fusione calda. Perché sulla fusione calda dovremmo investire e sullo stoccaggio (che risolverebbe un sacco di problemi) no?

          • Andrea, in realtà sono sostanzialmente d’accordo con lei.
            Però vede, se mi dice che i motori a benzina e diesel sono “plafonati” secondo me non la stiamo raccontando giusta: i miglioramenti fino ad oggi ci sono stati e continuano ad esserci.
            Poi chiaro che nessuno potrà mai fare miracoli, ma le assicuro che anche oggi da una generazione all’altra i progressi sono importanti (sia come prestazioni che come emissioni inquinanti che come consumi).

            Quindi concordiamo: sono “plafonati” i motori elettrici, perchè sono da tempo vicini al limite di efficienza.
            Ed il problema vero, certo, è lo stoccaggio (diciamo anche il trasporto) dell’energia stessa.
            Preso però atto che, anche risolvendo il problema, se creiamo una catena energetica diversa ma equivalente non avremmo praticamente alcun beneficio.
            Nessuno dice certamente di non investire in accumulo, anzi.
            In tantissimi investono in ricerca per nuove batterie, da decenni, perchè le applicazioni sarebbero innumerevoli, e non limitate all’auto.
            Le stesse batterie al litio, a dirla tutta, sono nate per altre applicazioni, e poi usate anche sull’auto.
            Non c’è quindi alcun bisogno di imporre l’auto elettrica per fare passi in avanti sulle batterie.

  35. Ich lese dass du keine Ahnung hast… Tradotto leggo che non sai di cosa stai parlando.. o meglio troppa teoria e poca pratica. Le auto elettriche hanno un rendimento tale da non poer essere paragonate a quelle a combustione. In più si recupera più dell’80% dell’energia cinetica invece di bruciarla in frenata. In pratica per un normale utilizzo autostradale non si sorpassano i 20kWh per arrivare anche sotto i 12 nei cicli cittadini ed extraurbani. La ricarica poi avviene (almeno fino all’80% della capacità delle batterie) a velocità veramente convincenti, oltre i 100kWh.
    Ora mi chiedo, perché in Italia scrive sempre chi non dice tutta la verità??

    • Sei tu che non sai di cosa stai parlando.
      Il rendimento del motore elettrico è solo l’ultimo anello di una catena molto lunga, che comincia producendo energia molto spesso in centrali a carbone o gas.
      Energia che viene trasformata, trasportata, usata per caricare batterie che perdono energia sia durante la carica che durante l’uso, e quant’altro.
      Una catena che, nel complesso, ha un rendimento molto simile, se non peggiore.
      Considera i maggiori consumi dovuti al portarsi dietro inutilmente svariate centinaia di kg di batterie.
      Che peggiorano il comportamento stradale, il consumo di tutto, anche se gli ecotalebani sono talmente invasati dal raccontarsi che così “è più stabile”.
      Ridicoli ed ignoranti: leggete qualcosa su Colin Chapman.
      L’energia cinetica si recupera anche solo con un mild hybrid, non serve affatto tutto il bidone elettrico.
      Perchè parlate ancora?
      Pensate di poter raccontare assurdità come se fossimo analfabeti?
      Avete capito proprio male: probabilmente è il contrario.

      • Davide, potresti citare una fonte? A me risulta che l’efficienza dell’auto elettrica (dall’inizio alla fine) sia molto maggiore di quella dell’auto a combustibile.

        • Potrei farti la stessa domanda.
          In ogni caso, sono tutti dati noti che puoi verificare personalmente.
          -rendimento motore elettrico: 90% circa (già ottimistico: può essere molto meno nell’uso reale).
          E fin qui sono d’accordo anche i fan dell’elettrico.
          Il problema è quello che c’è prima: bruciare combustibili in una centrale termoelettrica comporta un rendimento tra il 40% ed il 60% nei migliori cicli combinati. Grosso modo diciamo:
          -rendimento centrale elettrica: 50% circa.
          Qui qualche dato sulle perdite di rete: https://www.sorgenia.it/guida-energia/elettricita/perdite-di-rete-bolletta-elettrica
          Passiamo dal 10% circa per i clienti in bassa tensione al 4% circa per quelli in media (escludiamo l’alta tensione che non è comunque usata allo scopo):
          In genere si usa bassa tensione (fino a 1kV). Si potrebbe ipoteticamente parlare anche di media, per ricariche molto veloci. Facciamo una media (7%):
          -rendimento trasporto: 93%.
          Come vede, solo aggiungendo 2 fattori di produzione e distribuzione dell’energia, siamo al 0.9*0.5*0.93 = 42% scarso.
          A questi dobbiamo aggiungere:
          -efficienza del carica batterie, che deve anche convertire la corrente alternata in continua.
          -efficienza della batteria, che non restituisce il 100% di quanto fornitole
          -efficienza dell’inverter, che riceve corrente continua dalla batteria ma deve alimentare un motore solitamente a corrente alternata.
          Difficile dire che numeri precisi mettere per questi ultimi 3 punti, ma di sicuro arriviamo, alla fine, a numeri compresi tra il 30% ed il 40%.
          Quindi cominciano ad essere numeri da motore diesel: potrà prevalere l’uno o l’altro, ma comunque siamo lì.

          Poi mi dirai che ci sono produzione e trasporto del carburante, e ti dirò che è vero, ma che nel complesso incide non molto, e comunque incide anche nell’alimentazione della nostra centrale termoelettrica.

          Mi dirai che l’elettrico recupera energia in frenata, e ti dirò che per questo basta un microibrido, non è necessario l’elettrico.

          Ti dirò, però, che portarsi dietro qualche centinaia di kg di batterie è rilevante.
          La nuova Audi e-tron ad esempio pesa circa 2.5 tonnellate, con 700 kg di batterie circa.
          Un’auto analoga tradizionale non peserebbe più di 2 tonnellate.
          500 kg in più vuol dire aumentare il peso del 25%.
          Su un’auto più piccola le proporzioni sono comunque queste, se si vuole un minimo di autonomia.
          25% in più di massa da spostare, coeteris paribus, significa maggiori consumi, che non vengono colti quando guardiamo il rendimento del motore o della catena di alimentazione.

          • Davide, i numeri che cita mi sembrano un minimo tirati per favorire il diesel ma grosso modo mi ci ritrovo (e finalmente sono contento di fare una discussione nel merito). Quindi lei dice: ad oggi il rendimento é simile. Ok. Il punto però è che gran parte dello spreco nei motori elettrici è l’efficienza dei cicli combinati (come dice lei, 50%j. Ma il bello dell’elettrico è proprio che in futuro (piano piano eh) si passerà alle rinnovabili e li non ci interesserà più questa perdita. Per il diesel invece, meglio non si può fare. Sono più di 100 anni che ci lavoriamo ma l’efficienza in auto è ancora del 35%.

            Io non sono ecologista ma vedo nell’eletteico potenzialità che nelle auto a combustione non vedo più. È qui che mi perdo nel ragionamento di chi osteggia l’auto elettrica…

            Saluti

          • Andrea mi perdoni, ma il diesel sarà plafonato in teoria.
            Un moderno motore turbodiesel è un motore da astronave rispetto a 20 o 30 anni fa.
            Guardi la nuova Bmw 320d, per esempio: 190 cv (15 anni fa serviva il 3000 turbodiesel, oggi basta il 2000), 0-100 in meno di 6 secondi (2 decimi più della Ferrari 348, non di una antidiluviana), facendo 16/18 km/l (rilevati dalle prove).
            Realmente sottovalutate lo sviluppo di questi motori.
            Anche dei benzina, si intende: turbocompressori sempre più sofisticati, iniezione diretta, alzate variabili, combustione spontanea in stile diesel (Mazda) ecc.: vanno avanti di continuo ad innovare, ed i risultati sono importanti.

            Al contrario, i motori elettrici sono realmente plafonati, da tempo, e le batterie dopo il salto tecnologico del litio (ma sono passati 20 anni) sono ferme.
            Le rinnovabili le useremo quando saranno competitive, ed usarle in modo sensato significa coprire dapprima gli attuali consumi di energia elettrica, poi passare a coprire riscaldamento e simili, e solo dopo le auto, per i motivi che le ho prima esposto legati al trasporto dell’energia stessa.
            Quale sarebbe la potenzialità? Ci serve un salto tecnologico:
            a) per produrre energia
            b) per le batterie.
            L’auto elettrica, in sè, è un oggetto vecchissimo, che si è evoluto solo con le batterie al litio in sostanza.

  36. Ringrazio i molti commentatori critici.

    Alcuni hanno fatto rilevare che 50 kW è la potenza massima erogata dall’auto.
    A me interessava stimare l’energia necessaria tipica per usare un’auto.
    Se concordiamo che con un pieno un’utilitaria viaggia per 4 ore (percorso misto) e che un pieno è circa 40 L, cioè 400 kWh di carburante, la potenza assorbita è 100 kW. Tenendo conto dell’efficienza, lo stesso si ottiene da un “pieno” in batterie elettriche, che assorbirebbero così 50 kW.

    Quanto alla stima del parco nucleare necessario, basta osservare che i consumi elettrici del nostro paese (che verrebbero soddisfatti al 100% da circa 40 reattori nucleari) sono circa uguali a quelli del settore trasporti. Per cui l’energia elettrica per l’autotrazione sarebbe quella erogata da 40 reattori nucleari.

    Tutti i numeri dei miei articoli sono valutati su “ordini di grandezza” e non hanno certo la pretesa di essere risultati da dettagliati studi. Gli ordini di grandezza consentono però di fare rapide valutazioni. Per esempio, la conclusione principale del mio articolo e cioè: finché abbiamo benzina, nessuno preferirebbe l’auto elettrica ad una a benzina, neanche se la prima costasse la metà.

    L’auto elettrica più venduta in Europa pare sia una Nissan: costa k€40, e ha tempi di ricarica che sono, a casa, di un giorno intero e su punti “veloci” di almeno un’ora (purché le batterie siano al 20% cariche e sono consegnate all’80% cariche, il che significa che l’autonomia iniziale va a farsi benedire).

    Se la spinta “elettrica” è ecologica (inquinamento delle città) allora l’ideale è l’auto ibrida: mi chiedo perché non si renda obbligatorio 1) a tutte le case costruttrici di produrre solo auto ibride e 2) a tutti gli automobilisti di usare la loro ibrida in modalità full electric quando nei centri urbani. Perché nessuno avanza un simile banale provvedimento? Nel giro di 20 anni si sarà avuto un quasi totale ricambio e avremmo ridotto di molto di più l’inquinamento da traffico. Vi pare? Grazie.

    • La CO2 non è un inquinante! semplicemente per questo motivo la classificazione come ecologica delle vetture sia ibride che elettriche è una burla.
      L’ecoincentivo governativo fa riferimento alla quantità di CO2 emessa per stimolare l’acquisto di questa tipologia di vetture, ma, ripeto, la CO2 NON E’ UN INQUINANTE, senza questa benedetta molecola non vi sarebbe vita su questo pianeta.
      Ora so che ecoillusi mi commenteranno contro con argomentazioni climatiste, ma devono sapere che la reazione chimica tra CO2 e H2O nella fotosintesi clorofilliana, produce glucosio ed 02, ossia più crescita di piante e più ossigeno per i nostri polmoni.
      Micropolveri, PM10 e PM5, sono questi gli inquinanti incriminati nelle nostre città, ma come dicevo un commento fa, i maggiori produttori nelle sono quelle inutili idiozie dei pellet (stupidaggine rinnovabile ed alternativa), per non contare i roghi tossici, provocati dalla raccolta differenziata, dell’accumulo di materiale non riciclabile (ben 2 a settimana, perchè i sacerdoti della religione salvifica dicono che i termovalorizzatori inquinano, mentre i roghi dei depositi, invece, è aria pulita; con i termovalorizzatori si produrrebbe tanta di quella corrente elettrica che potremmo fare a meno di inutili pale eoliche, ed i danesi li hanno in centro città; si sa, i danesi sono più idioti degli italiani), oltre all’usura della gomma dei pneumatici usati sia da ibride che da elettriche.
      No, non bisogna imporre per legge nessuna ibrida nè imporre full electic nei centri urbani.
      Una soluzione per mantenere l’ambiente pulito è non rincorrere le soluzioni alla membro di segugio di volta in volta perseguite dagli ecocatastrofisti climatici.
      Che poi, mi fanno ridere, al sud Italia da anni hanno richiesto a gran voce le pale eoliche contro il petrolio e poi quando le hanno messe si stanno lamentando che ne sono troppe, lo chiamano eolico selvaggio, ed inquinano anche: inquinamento acustico, inquinamento visivo. Leggere per credere http://www.ntr24.tv/2017/09/13/eolico-selvaggio-la-battaglia-nel-sannio-di-articolo-1-e-dei-comitati-ambientalisti/
      La più grande bugia è quella di combattere la CO2, quella del riscaldamento globale di origine antropica, quella di illudersi di ottenere un clima stabile; da questa farneticazione nascono tutte queste brillanti sciocchezze ecoinutili.
      E tra vent’anni uscirà una nuova Greta e qualche nuovo comico a protestare contro l’inquinamento da auto elettriche, per favorire chissà, l’auto a pedali.

      • Quoto e faccio i complimenti, caro Rocco.
        Imporre una fesseria più piccola non è comunque una buona idea, per i sacrosanti motivi citati.

    • Parole sante lei ha perfettamente ragione. I sostenitori delle auto elettriche pensano che non inquineranno? Solo con lo scarico dei non fumi ma per tutto il resto? Riflettente bene gente!!!!

    • “finché abbiamo benzina, nessuno preferirebbe l’auto elettrica ad una a benzina, neanche se la prima costasse la metà.”
      Prof, come se lo spiega il fatto che molta gente è disposta a spendere di più, purché sia elettrica?
      (Se si considera che una Model 3 costa come un’Audi A4 TDI S-Tronic, si capisce come mai in Europa a marzo se ne siano vendute 15’000)
      Come se lo spiega il fatto che la Norvegia, 15mo produttore di petrolio al mondo, ha deciso di bandire e auto a motore endotermico dal 2025?
      Autolesionismo o lungimiranza?

    • Anche l’ibrida è una fesseria, se imposta.
      1) Ha vantaggi solo su tragitti cittadini, e generalmente brevi. Sui lunghi tragitti extraurbani, tipici di chi fa tanti km, non serve assolutamente a nulla, per ovvi motivi.
      Tutto confermato dai test oggettivi, anche se gli ecoinvasati affermano il contrario.
      2) Questo comporta un aggravio di equipaggiamento (incluse batterie), costi, peso, che con scarsi kilometraggi non viene affatto ammortizzato.
      Nè da un punto di vista energetico, nè economico.
      3) Purtroppo per noi SONO obbligatorie, de facto, dal 2021, grazie ai soliti limiti di CO2 messi dai burocrati ignoranti, che prevedono un ciclo favorevole all’ibrido e la solita farsa di non considerare l’energia elettrica.
      Quando, per chi fa un po’ di strada, un diesel consuma meno carburante di un ibrido stile Toyota.
      Basta guardarsi le prove delle ultime Bmw, e confrontarle con esse, per rendersi conto della farsa.

    • Come fai ha dire che un’utilitaria ha un’autonomia di 4h e bla bla e quindi assorbe 100kW???
      Le utilitarie hanno un motore che non eroga quella potenza nemmeno al massimo dei giri!!!
      E poi che senso ha parlare di autonomia in ore e ragionare con ipotesi teoriche come se le auto non esistessero???

      Leggiti qualche prova su strada e qualche dato di automobile reale. Inoltre bisogna tener conto che i motori elettrici hanno un efficienza superiore al 95%, i motori termici meno del 35%. Le auto elettriche ricaricano le batterie in frenata, le auto con motore termico no. Anche se l’elettricità venisse prodotta con impianti tradizionali il risparmio di combustibile sarebbe enorme. Inoltre le energie rinnovabili stanno dilagando e scendendo di prezzo sempre più rapidamente. A Dubai stanno costruendo un impianto fotovoltaico da 1GW…

      • Ancora con sta scemenza del 95%?
        Basta mettere a monte una centrale termoelettrica che lo dimezzi. Poi ci aggiungi trasformazione, trasporto, batterie, ecc. e sei arrivato al 35% anche tu col bidone elettrico.
        Le rinnovabili al contrario non sono installate da nessuno senza incentivi di vario genere, perchè rimangono economicamente non convenienti.
        A Dubai, come in mille altri posti, blaterano e fanno proclami, ma i fatti sono un’altra cosa.
        Recuperare energia in frenata si può fare anche con un microibrido, quindi quanto hai affermato in merito è falso.

        • In Italia oggi non ci sono più incentivi sul fotovoltaico eppure, se uno si fa il business case, il tempo di ritorno dell’investimento sarebbe ottimo.

    • Salve Dott.Battaglia,

      le fa onore rispondere e correggere alcune delle sue affermazioni.
      Però vorrei puntualizzare due temi:

      1) Lei dice “Tutti i numeri dei miei articoli sono valutati su “ordini di grandezza” e non hanno certo la pretesa di essere risultati da dettagliati studi”. Le vorrei far notare che lei ha sbagliato proprio “l’ordine di grandezza” in più di un’occasione. In particolare:
      – continua a dire che un auto elettrica consumerebbe 50kWh all’ora, quando una Tesla Model 3, a 120Km/h, ne consuma 19 (ha sbagliato di più del 150%, e sto parlando di velocità autostradali)
      – dice che servirebbe una quantità di energia pari al consumo attuale (che sono circa 310TWh/anno) mentre per sostituire il parco auto italiano in molti le abbiamo stimato consumi intorno ai 90TWh (ha sbagliato di più del 200%)
      – dice che le auto elettriche non hanno bagagliaio (qui ha proprio cannato alla grande)

      2) La sua conclusione “finché abbiamo benzina, nessuno preferirebbe l’auto elettrica ad una a benzina, neanche se la prima costasse la metà” su cosa è basata? A me risulta esattamente il contrario. Le auto elettriche in questo momento costano di più (per questo gli incentivi) altrimenti credo che tantissimi le acquisterebbero, e non certo per salvare il mondo ma se non altro per la gretta idea di risparmiare sul costo del carburante. Inoltre, la Tesla Model 3 (che costa decisamente più delle sue competitor a combustione) è stata la berlina di lusso più venduta sia in US che in Finlandia, che in Olanda che in Svizzera, includendo anche tutte le berline tradizionali (e.g. BMW serie 3 e Mercedes Classe C)

      Infine, mi trovo con la sua ultima conclusione, cioè che andrebbero incentivate anche le auto ibride. Ma è così che funziona l’incentivo in Italia, vale anche per le ibride. Inoltre (su questo però potrei sbagliarmi) mi sembra ci siano già degli obblighi che prevedono che nei prossimi anni tutte le case automobilistiche dovranno produrre SOLO auto ibride o elettriche.

      Cordiali saluti e mi raccomando, credo sia interesse di tutti discutere di fatti e potersi costruire un’opinione fondata su temi importanti come questo.

      • Non ho detto le cose che lei mi fa dire.
        1)
        – un “pieno” corrisponde a circa 50 kW e se l’autonomia è 4 ore sono circa 200 kWh;
        – rifacciamo la stima: l’Italia consuma circa 40GL di carburante per autotrazione l’anno, corrispondenti a 400 TWh, che tenendo conto della maggiore efficienza del motore elettrico comporterebbe la disponibilità di 300 TWh/anno cioè 34 GWe, giustappunto 40 reattori nucleari, uno più uno meno.
        – non ho scritto che non hanno bagagliaio, ma che, se l’auto avesse le stesse performance dele attuali auto a benzina, l’hanno ridotto a meno di avere auto molto grande. Le elettriche in commercio hanno anche bagagliaio comparabile, ma non hanno le stesse performance quanto ad autonomia e tempi di ricarica.
        2) la sua Tesla M3, dichiara la stessa Tesla, dopo che ha atteso mezz’ora per la ricarica, riuscirebbe a percorrere 270 km (immagino con climatizzatore spento) e in teoria. Io con un minuto per il pieno di benzina di km ne percorro il doppio.

        • Dott.Battaglia, continua scrivere cose imprecise. Un “pieno” da 50 kW non vuol dire nulla, fisicamente parlando, visto che un pieno si misura in kWh. Senza offesa, ma lei ha scritto un articolo che hanno letto in 40k persone, credo che dovrebbe fare più attenzione a quello che scrive.

          Riguardo il conto sulle centrali, continua a sbagliare ordine di grandezza. Se l’autotrazione consuma 400TWh, l’energia elettrica equivalente da produrre è molto meno di 300TWh. Da energia prodotta a ruota, l’elettrico ha due cadute di efficienza (perdita di rete, diciamo 10% e efficienza motore elettrico, diciamo un altro 10%) con efficienza finale di circa l’80%. L’auto diesel, solo per l’efficienza del motore è intorno al 35% (e non ho considerato le perdite nel trasporto del diesel). Quindi lei capisce che la filiera elettrica richiede sicuro meno della metà dell’energia, quindi di sicuro meno di 200TWh. Per conti più precisi, le ho già scritto che per le sole auto stimo 90TWh necessari.

          Cordiali saluti

          • E’ incredibile…. è laureato e ancora non ha capito la differenza tra potenza o energia alla ruota e energia contenuta nel serbatoio di benzina.

            Allora Dott. Battaglia le faccio una rilevazione…

            1 Lt di benzina contiene circa 10 kWh di energia chimica…. che alla ruota si trasformano in circa 2 kWh di energia meccanica.

            Quindi 1 Lt di benzina produce 2 kWh alla ruota..

            Un motore elettrico da 2 kW produce alla ruota 2 kW che se fatto funzionare x un ora, consuma 2 kWh di energia elettrica.

            Pertanto l’equivalenza in energia utile è questa

            10 kWh di energia chimica ( leggasi 1 Lt di benzina ) EQUIVALE a 2 kWh di energia meccanica o elettrica alla ruota.

            Si.. è vero, ho considera che l’efficienza del motore elettrico è il 100%…. ma anche considerando un inverosimile 90% ( è di piu… ) 1 lT di benzina equivale a 2,2 kWh di energia elettrica.

            E’ chiaro ?

            Saluti,
            F.

  37. Patetico articolo scritto da un analfabeta della tcnologia . Spero che almeno si sia fatto ben retribuire da chi ha intersse a lucrare sulle ultime auto da smaltire e sul petrolio. Gli consiglio, con i soldi ricevuti di comprarsi una bell’ auto full electric e comunque se ci tiene alla sua salute, di frequentare poco le città fino a quando saranno ingolfate di auto a trazione termica. Chi si ritiene furbo e intelligente dovrebbe almeno sapere che la salute non ha prezzo, non si compra e si può perdere facilmente

    • Ottimo spunto per parlare di un altro aspetto della truffa dell’auto elettrica: spostare l’inquinamento dalle città di chi le usa a casa di qualcun altro, innocente, verosimilmente costretto a sopportare produzione inquinante di energia elettrica in centrali inquinanti, magari a carbone.
      Cosa del tuttto inaccettabile, e che scatenerà proteste in stile NIMBY, ma sacrosante.
      Se vuoi energia, tieniti il tuo inquinamento.
      Od usiamo tutti la filosofia di Napoli di gestione della spazzatura, cioè l’export?
      I gilet gialli arriveranno anche da noi, stia sereno.

      • Se non fosse per i paesi occidentali sviluppati che, con politiche di incentivi / tassazioni, hanno favorito lo sviluppo di impianti rinnovabili o obbligato l’uso di motori Euro6, saremo ancora tutti a produrre elettricità con il carbone come in Cina. Questo tra l’altro è uno svantaggio economico per noi (per questo molti criticano queste tassazioni).

  38. Volevo solo commentare che io ho una macchina elettrica da 3 anni e nella città di Napoli, non si vedono colonnine possibili per poter ricaricare, tutto questo cambiamento ma non ci sono strutture attualmente per poter rifornire le macchine.

    • ha pensato alla bicicletta?
      Più pedala e più ricarica, lo hanno sperimentato a Roma con il palco a pedali su cui ha farneticato Greta.
      No, mi scusi, sto scherzando.
      Ha fatto un pessimo acquisto, la rivenda immediatamente e si compri una vettura a gas, così potrà evitare le ghigliottine dei blocchi dei centri storici.

      • Ma se invece nei centri storici non ci andiamo più, così li facciamo morire tutti e i proprietari di case e negozi via di forconi, perché Amazon e Yoox non consegnano più?
        Andiamo a farci un bel giro dove gli eco comunisti non rompono i coglioni, ci portiamo la merenda, e via?
        Poi vediamo.
        Quando i metalmeccanici scenderanno in piazza, sempre troppo tardi, vedremo chi paga questa follia.

    • Alberto, questo è sicuramente un problema. In questo momento chi compra un’auto elettrica è un po’ un “early adopter” e infatti di solito l’acquista solo chi ha la possibilità di ricarica a casa. Ma l’infrastruttura si svilupperà. Molti ci vogliono investire. Il problema in questo momento non è tanto economico ma di iter autorizzativi iper-complicati per poter installare colonnine.

  39. Quanta ignoranza e quanta presunzione che c’e’ in giro, non aggiungo altro dato che I commenti pro auto elettrica vengono censurati.

  40. Lavoravo con la Nokia nel 1988 per la tv ad alta definizione e un giorno mi dissero “vendiamo tutto e faremo telefoni cellulari”. Il mio capo disse “Ma ti sembra possibile che si installino decine di migliaia di ripetitori su tutto il globo terrestre?”…Come è andata a finire lo sapete, credo…

    • Sì,è finita che la Nokia ha chiuso perchè credeva in cose sbagliate.
      Comunque solito paragone completamente senza senso, specialità degli eco invasati.
      In genere date per scontato che i bidoni elettrici abbiano un’evoluzione pari a quella dell’elettronica negli ultimi decenni, cioè una cosa priva di qualsivoglia fondamento.
      Questa è solo una piccola variante.

  41. Chiedo scusa a tutti voglio suggerire un confronto ancora più ampio.Vorrei risposte solo da chi sa di cosa parla. Voi state pensando a una rivoluzione di medio periodo in un settore chiave che ha fatto grande l’occidente dal quale dipende una fetta importante del PIL,ovvero l’automobile che comporterà un ridimensionamento di tutta la filiera in pochi anni. Ma nessuno si rende conto che il problema è l’inquinamento dei mari dell’acqua potabile a causa delle microparticelle plastiche e in Italia abbiamo la saturazione delle discariche già tra due anni? Posso sapere perché fate i filosofi e gli inguaribili ottimisti se il principale asset è quello immobiliare che con il suicidio demografico e il disastro nell’occupazione rischia di portare il valore delle case in moltissime regioni d’Italia a desertificazione industriale pari allo 0? Quindi ditemi,in un paese poco liberale come l’Italia,con l’avvento dell’automazione in numerosi campi ,con una crescita che non c’è anche se ce ne siano tutti i presupposto,si può sapere chi le compra le auto,che siano elettriche o endotermiche? Con quali soldi? Con quali redditi? È possibile sapere per quale motivo ponete l’accento sul settore automotive quando l’inquinamento e la produzione di CO2 è dato dal restante 90% delle attività umane cioé trasporto navale, produzione di riscaldamento, agricoltura e allevamento? Posso sapere perché pensate che risparmiare sulle strisce pedonali quando i default comunali sono alle porte é motivo di vittoria senza aver visto il contesto sociale? Vivete nell’illusione di essere spettatori,pensate di risolvere i problemi di un paese con la più bassa conspevolezza finanziaria con un’auto a batteria?

  42. Ho apprezzato che qualcuno metta in luce anche tutte le ombre di una rivoluzione della mobilità che è tutt’altro che semplice dal punto di vista degli adeguamenti di tecnologie e infrastrutture.
    E la ragionevolezza delle cose è così lontana dalla realtà che nessuno dice che, ad esempio, bastano 2 o 4 kwh di batteria ricaricabile su un auto ibrida per ottenere prestazioni da 100 km con un litro di benzina. Una soluzione intermedia che migliorerebbe l’ambiente e salvaguarderebbe le risorse fossili senza impattare troppo su infrastrutture e reti elettriche.
    L’economia dell’idrogeno un giorno o l’altro dovrà arrivare per forza, e sarà quella la rivoluzione, non quella delle batterie al litio. Costa produrre l’idrogeno? Si. Ma quanto è costato produrre un litro di benzina? La natura ci ha messo milioni di anni. L’idrogeno è pericoloso? Si. Invece le auto a batteria non si incendiano? O quelle a GPL, o quelle a benzina? Girare con 1,5 GWh di energia è intrinsecamente pericoloso. E’ il rischio che deve essere gestito, riducendo al minimo la probabilità di eventi negativi. Il ciclo dell’idrogeno: energia rinnovabile + H2O -> H2 + O2 -> fuel cell -> H2O è l’unico ciclo virtuoso ad impatto zero sull’ambiente per il futuro.

    • ci sono due modi per produrre l’idrogeno, non essendo libero in natura, a meno che di non prelevare l’idrogeno molecolare nelle profondità del cosmo:
      – dall’elettrolisi dell’acqua, ma questo è un processo che richiede più energia di quella che se ne ricava;
      – dagli idrocarburi, principalmente dal metano (CH4).
      a questo punto utilizziamo direttamente il metano.
      In più, vi è sempre il problema dello stoccaggio, avendo una bassa densità volumetrica richiede serbatoi più grandi per lo stoccaggio.
      da sconsigliare per la mobilità.
      Però vi è un’altra interessante applicazione dell’idrogeno, quella della fusione nucleare, difficile da attuare per le elevatissime temperature in cui i protoni si fondono per ottenere elio ed energia termica. Ed è l’unica che garantirebbe energia pulita, ci stanno lavorando in diversi centri di ricerca. Ed è l’unica applicazione utile dell’idrogeno in campo energetico.
      Ma, perchè non usare i mezzi pubblici?
      al posto di incentivare l’acquisto di auto elettriche, si finanzino metropolitane, tramvie, ciclovie. O no?

      • Rocco,

        mi trovo con alcune cose che dici ma vorrei puntualizzare alcuni punti:
        – Idrogeno: che serva più energia per produrre idrogeno di quanta se ne liberi consumandolo è normale ed è così anche per l’elettricità. Quindi a parer mio l’idrogeno come vettore energetico sarebbe pure una opzione. Il problema dell’idrogeno è che o lo bruci (cosa che si può fare già oggi, ma si inquina) o usi le celle a combustibile, che non inquinano ma ancora oggi hanno prezzi iper-proibitivi
        – Fusione: seguo il progetto ITER da anni e spero che prima o poi funzionerà. Però non risolverà il problema del trasporto non inquinante, a meno di non utilizzare auto elettriche
        – Mezzi pubblici: Sono assolutamente d’accordo con te. Qui si parla solo di auto elettrica ma quello che sta succedendo in questi anni è un cambiamento radicale dell’utilizzo dei mezzi privati e pubblici. Guardati ad esempio la strategia di BMW e Mercedes che si sono uniti per sviluppare la piattaforma ShareNow. Ma le auto non spariranno mai del tutto. Come dicevo in un altro post. eliminare le emissioni è un tema molto complesso e fatto di tanti pezzi del puzzle. Si devono portare avanti tutti

  43. Ah, un ultimo commento.
    Per quelli che frignano sull’inquinamento delle città come causa principale della necessità di mobilità elettrica, sappiate che l’inquinamento delle città è dovuto a quell’altra ignobile ed insulsa pratica ambientalista di aver incentivato e falsamente fatto pasare come “ecologica”, “sostenibile”, “alternativa”, “rinnovabile” e balle varie che si chiama biomasse, nello specifico il pellet.
    Tutte le proposte dell’ambientalismo da salotto non hanno fatto altro che peggiorare la situazione, altrochè
    https://www.ideegreen.it/pellet-inquina-cancerogeno-91639.html

    • Ma infatti: abbiamo le biomasse come principale fonte di inquinamento da polveri sottili (faccenda ormai nota da anni e stra dimostrata da tutti), in continuo peggioramento, perchè gli “ecologisti” hanno voluto incentivarle e diffonderle.
      Uno scandalo mostruoso, che ancora non ha avuto la risonanza che merita (vi invito a farlo, cari Porro e Battaglia).
      Ed ancora parlano gli eco invasati, anzichè andare a nascondersi sottoterra.

      • Su questo concordo con entrambi. Peraltro non è solo il pellet. Nelle grandi città ci sono tantissimi sistemi di riscaldamento inefficienti, che causano la maggior parte delle emissioni.

        Ma una cosa non esclude l’altra. Si possono migliorare gli impianti di riscaldamento e rendere più pulite le nostre auto allo stesso tempo.

        • Sì ma non ha alcun senso incaponirsi sulle auto, che stanno già facendo il loro, e sono ormai secondarie, e fregarsene delle biomasse, che hanno raddoppiato la loro “dose” di polveri negli ultimi 15 anni, valgono il doppio delle auto, e continuano a crescere (vedasi link che ho messo di sole24ore ed aspoitalia).

          Peraltro non so se siete consci del fatto che il pellet più pulito inquina peggio di una vecchia caldaia a gasolio.
          Siamo alla follia.

  44. Ma quanto paga Tesla per fargli la pubblicità?
    O qui ci sono tutti dei ricconi (visto che la Tesla più economica costa €58.980 model 3 e la più costosa €91.380 model X, prezzi da Quattroruote) o ci sono dei millantatori (ma anche un mix del genere).
    Perchè non pensate anche a chi non si può permettere di spendere cifre così esorbitanti?
    Quei poveri pezzenti che si possono permettere solo una misera panda, sono costretti a pagare le tasse per agevolare questi ricconi eco insostenibili.
    Gli aristocratici del ‘700 costruivano parchi mentre il popolo moriva di fame.
    Ecco qui i nuovi aristocratici elettrificati ecosfruttatori

    • Guarda che con gli incentivi rottamazione la Czero la prendi a 13000 euro. Va bene solo per il traffico cittadino o poco più, ma alla fine chi farebbe un viaggio lungo con la 500?

      Poi prendete per buono quanto detto in un articolo dove le uniche cose suffragate da dati sono completamente errate e se non capisci nemmeno quelle cose così elementari sulle EV come puoi fare un articolo che ne parla? (50 kW potenza motore per andare 4 ore ha bisogno di 200 kWh)

      • Non dia false informazioni.
        L’ecobonus prevede un massimo di 6000 €
        https://www.guidafisco.it/incentivi-auto-814
        e la Czero costa la bellezza di 30 891 € https://www.citroen.it/modelli/citroen/c-zero.html
        Poi, la sua velocità massima di 130 km/h e l’autonomia di circa 150 km, si ricarica in 6-11 ore alla presa di casa e in 30′ alla colonnina (80% di carica), bagagliaio piccolissimo e batteria garantita 100.000 km.
        proprio come dice l’articolo.
        ma da dove caspita le prendete le informazioni?
        Dal Manuale delle giovani marmotte, da Topolino, dal sacro blogghe???
        ahahhaah
        su, non è difficile informarsi bene, basta andare alla fonte e non scegliere i siti che ci piacciono per soddisfare il pregiudizio.
        Sig. Andrea, mi raccomando, non faccia più queste brutte figure, e molto meglio tacere che sparare sciocchezze e farsi ridere in faccia.
        Ma la capisco, quando si è credenti in una religione, poi non esiste altro.
        io, purtroppo ho il brutto vizio di non parlare a vanvera e mi informo prima, altrimenti taccio, ne perderebbe la mia credibilità e la mia dignità di persona seria.
        Il mondo sarà sempre peggio se ci facciamo illudere dai santoni e dai sacerdoti che promettono la salvezza.
        Ci pensi su, rifletta, si prenda tutto il tempo, non agisca d’impulso al primo stimolo che le suscita indignazione, paura, ansia o panico; e su questo modo di agire che gli imbonitori circuiscono le persone.
        Buona serata e non se la prenda, da giovane è successo anche a me di credere ai santoni salvifici. 🙂

    • Parli come se esistesse solo la Tesla (che è un’auto di lusso).
      Per i poveracci come te la Renault ha fatto la Zoe, che parte da 14’000 € con gli ecoincentivi.
      Così fai anche tu l’aristocratico con l’auto elettrica 🙂

    • Tesla praticamente non fa pubblicità, almeno non fa pubblicità “Above The Line”.

      Però, senza entrare nei meriti di Tesla / Elon Musk che sono molto controversi, secondo me non si può negare una cosa buona che è riuscita a fare Tesla: rendere desiderabile un’auto elettrica (cosa che fino a qualche anno fa era impensabile). Questo è un bene per il mercato.

      Io onestamente non avevo mai pensato di considerare un’auto elettrica. Poi ho fatto l’errore di fare un Test Drive della Model 3. Da quel momento, non c’è stato più verso di cambiare idea e ti assicuro che a me dell’ecologia importa ben poco.

  45. Che Battaglia possa scrivere un articolo con così tante imprecisioni (spero in buona fede) ci può stare, ma quello che leggo nei commenti è incredibile! Possibile che si possa parlare e commentare senza prima documentarsi? Il vero problema del pianeta è l’ignoranza delle persone che lo calpestano.

  46. Un sacco di commenti di Teslaecogretini, evidentemente appena rientrati dal lungo ponte in località quantomeno adeguate al tipo di auto. E giù a lodare le prestazioni della loro auto ecotrendy e pure alimentata dal solare, sempre che il sole ci sia. Quello che non sanno o volontariamente tacciono é che la loro cara auto, in tutti i sensi, per essere prodotta ha richiesto una quantità di energia che non è certo stata fornita da pannelli solari o dall’eolico, bensì da fonti tradizionali, idem per le batterie.E se ce la comprassimo tutti quanti con contributi statali grazie alla vendita di petrolio estratto da nuovi giacimenti scoperti e sfruttati da noi italiani, come succede con quel campione di paraculismo ecogretino del governo norvegese, pensano che basterebbe l’energia eolica e solare per farci circolare tutti. E se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo: le fabbriche che hanno prodotto pannelli solari e pale eoliche pensano che funzionino con solare ed eolico ? Ecco: se il babau é la CO2 mettano in conto quella prodotta nei sopraelecati processi, restando il fatto che la loro cara auto, con l’uso dei freni e dei pneumatici produce polveri sottili di poco inferiori a un veicolo a gasolio. Insomma, se seguite le mode supinamente, se quello che vi interessa soprattutto é spostare il problema ambiente altrove, basta che sia lontano da casa vostra e avete qualche centinaia di migliaia di euro, compratevi la Tesla, che perdipiu’ vi garantisce a prima vista la patente di fighetto ecocompatibile.

    • Caro Valter,

      un’alternativa ce la darebbe, gentilmente?
      O stiamo solo a sparare a zero su questo che il progresso, difficilmente, sta facendo?

        • Il nucleare è un treno che purtroppo abbiamo perso ben due volte. Ora, io non sono molto dell’idea di riprovare questo treno ad oggi ma, in ogni caso, nucleare andrebbe a braccetto con auto elettrica. Quindi, non capisco l’astio Verso le auto elettriche.

          • Il litio quello è il problema, ed anche il cobalto.
            Sarà il nuovo petrolio del futuro, produrrà lo stesso inquinamento e non risolverà nessun problema, anzi.
            Il litio, invece, è un ottimo medicamento contro la sindrome bipolare.
            Poi, ci sarà bisogno di un caricabatterie per ogni vettura, come per i telefoni, poi c’è il pericolo di incendio e di folgorazione in caso di incidenti (che tutti sottovalutano), il costo esorbitante delle batterie una volta esaurite.
            Qui si guarda solo l’aspetto “non emette gas di scarico”, e non si valutano le emissioni per la produzione del litio e del suo (eventuale) riciclo.
            Ormai hanno fatto il lavaggio del cervello con questa sciocchezza dei cambiamenti climatici

          • Non ti meravigliare, astio, odio, amore ,ecc sono le uniche vere motivazioni di un popolo di “tifosi”quale siamo. Su ogni problematica ,ci si divide con il “tifo” , si consolidano pregiudizi ci si insulta , e pochè il “divide et impera ” è la regola aurea della politica rimaniamo “cornuti e mazziati” .Per i tifosi non contano preparazione,competenza ,conoscenze tecniche o scientifiche, contano le cose che ci si vuole sentir dire, perchè coerenti con i nostri pregiudizi.

          • Rocco,

            non sono esperto di batterie e metalli rari. Di sicuro ci sono preoccupazioni per il Litio ma d’altro canto ci sono ancora tante strade da esplorare per limitarne l’uso. Ad esempio, ho letto alcuni studi che dicono come Tesla utilizzi molto meno litio nelle sue batterie rispetto alle altre case automobilistiche. Poi si può esplorare tutto il tema del riciclo / riutilizzo delle batterie. A differenza del petrolio (che quando lo usi lo consumi), il litio lo usi per costruire delle batterie ma Litio rimane. Questa è una differenza non da poco.

      • Andrea, ma no lo capisci che Valter è Porro… o il suo alter ego!
        Le stesse identiche frasi le ho sentite stamattina da lui stesso in un dibattito a Radio Radio dove è stato invitato a spiegare il perché di tutte quelle castronerie, e ovviamente ha cercato di buttarla sul personale, senza entrare nel merito delle sciocchezze scritte dall’autore dell’articolo al pari dei terrapiattisti.

        • Luigi, non credo lei sia un esempio di attendibilità se confonde Porro con me. Sicuro di non sentire le voci ? A volte basta tenersi leggeri la sera, si dorme meglio e le voci non ti tormentano più.

      • L’alternativa è non fare gretinate.
        La sua domanda mostra incapacità di ragionare correttamente sin dalle fondamenta: la smania di “fare qualcosa” è completamente sbagliata.
        Se l’alternativa è fare poco, fare nulla, o fare gretinate, evidentemente l’ultima è l’opzione peggiore.
        L’alternativa, comunque, per ridurre la produzione di CO2 realmente e non per finta come con l’auto elettrica, si chiama nucleare.
        Unica alternativa, sia ben chiaro.

  47. Cominciamo a pensare che il pezzo del battaglia e’ stato scritto per un gruppo di persone assolutamente ignoranti della cosa. Non per chi o e’ un elettrotecnico.

    Per questo parla, per esempio, di telefonini (oltretutto ci sono dei pessimi telefoni che caricano il 70% in 15min).
    Lo so che attivissimo, che reputo molto bravo, riesce a spiegare a tutti con eleganza e senza fare troppi svarioni.
    Per tutti gli altri ci sono i paragoni, che come i calzini, son spesso bucati.
    Chi ha tentato di rendere semplice le cose complesse sa che e’ una vera impresa. Ci ho messo anni a scrivere il libro sui TV e non ne sono neppure soddisfatto, per renderlo semplice ho dovuto compiere piccole inesattezze, banali, insignificanti, ma mi danno fastidio.
    Battaglia per semplificare usa 50KW che sono immediatamente comprensibili e sono grossomodo la necessita’ di un suv a 130Kmph.

    Numero tondo e chiaro.

    Ricordiamo i milioni di richieste per definire “quanti minuti sono un MB” da parte degli utenti?
    Mi viene la nausea al solo pensiero delle volte che ho cercato di rispondere.
    Tanto hanno rotto le scatole da costringere le telecom a fare stolte tariffe a tempo di connessione. Addio posta elettronica.

    Battaglia non ha fatto altro che mettere numeri “facili” con termini “facili” per un popolo bue che crede che i microonde spezzino l’atomo.

    Sinceramente non mi piace l’articolo, usa la scure per semplificare, ma non si puo’ dire che sia cosi’ fakkaro.
    Certo una berlina 3 volumi consuma meno della meta’, i tempi di ricarica possono essere inferiori, soprattutto se e’ un rabbocco.
    Ma non e’ cosi’ fuori di melone. E’ solo eccessivo per far capire che potrebbe non essere “TuTTTo BEEEllllooo” come fanno in pubblicita’.
    In pratica e’ eccessivo come la pubblicita’ di una renault.
    E’ sbagliato? si e no insieme

    Pensiamo al transito del giorni clou degli italiani in vacanza ad agosto. Non mi venite a raccontare la storiella di batterie li ad attendervi per caricare batterie (che e’ un loop?): avete milioni di veicoli che debbono essere ricaricati in uno spazio di un centinaio di ore.
    Sabato di agosto e’ facile misurare (stando ad ansa) 10 milioni di veicoli in viaggio autostradale. Certo che alcuni fanno 15Km, ma alcuni vanno per 800.
    La domanda, per uno scenario “tutto elettrico”, e’: dove caspita recuperi tutta quella roba?

    Se definiamo 10 milioni di auto e 40KWh capiamo che dobbiamo recuperare, SOLO PER IL TRAFFICO DI UN SABATO, 400GWh che fra inverter, calore e trasporto sono 1TWh.
    E’ piu’ del doppio di elettricita’ che generiamo e trasportiamo (oltretutto in localita diverse da quelle che sarebbero necessarie) oggi.
    Non e’ che puoi dire al tipo che e’ andato al mare “hei guarda che fino a domani non puoi ricaricare”. Perche magari ha preso un hotel lontano dal mare e non vuole passare 2 giorni ad aspettare per vedere la spiaggia.
    Per cio’ devi prevedere una capacita di produzione e dispaccio di 3TWh in quel giorno, per poter fornire nei tempi accettabili 1TWh. Cosi’ riesci a far si che il tizio che arriva al mare possa avere il giorno dopo la sua automobilina carica.
    Idem al ritorno, perche’ il giorno dopo vuole usarla per andare a lavorare.
    In pratica ti servono GW a pacchi per una produzione potenziale del quadruplo odierno.

    Immagino che la cosa finira’ in un ridicolo sostituendo la rete elettrica con tanti bei generatori ad olio pesante.

    L’hotel comprera’ un bel MAN con 200KE alimentato ad olio pesante per caricare il parcheggio (venduto a caro prezzo). E a quel punto la diatriba ecologica fra un elettrico e un endotermico finira’ un una GRASSA risata.

  48. Senza contare poi che le batterie ad alta capacità diventano pericolosissime in caso di incidente: in questi casi chi staccherà la corrente prima di far intervenire i soccorsi?
    Penso che dopo i primi pompieri o infermieri morti fulminati dalla corrente continua (intrinsecamente più pericolosa di quella alternata) delle batterie se ne riparlerà!

    • Una batteria ha sicuramente dei rischi. Ma un motore che per funzionare genera “esplosioni” e un serbatoio pieno di benzina secondo lei sono più sicuri???

      Mi si venga a dire che il rombo del motore è molto più bello ma, per favore, dichiarare che le batterie sono più rischiose no…a meno di non portare studi e numeri.

      • Tu lo sai cosa è il litio?
        Perché il gasolio e la benzina oggi si usano per sgrassare e pulire.
        Lavati il giardino con il Litio, magari smetti di scrivere cazzate e tua moglie si rifa una vita.

  49. Tesla garantisce più di 400km di autonomia e si ricarica in un ora con i caricatori ufficiali. Ho incontrato una coppia ad un caricatore che stava facendo il giro dell Europa in Tesla senza spendere un centesimo per il carburante.

  50. Che razza di conti fa? Ma perché 50kw? Ma deve fare le gare o la macchina le serve per muoversi? Io ho trasformato una panda diesel in elettrica, ho un motore da 7,5kw, una batteria da 150Ah, ci faccio 80 km e vado ad una media di 70 kmh, non inquino e spendo 2 €.

  51. La soluzione non sta nelle batterie, per tanto possano progredire i tempi di ricarica sono sempre eccessivi ed il rapporto peso/potenza rema contro
    La soluzione (vera, ma per ora non abbastanza matura), sta nelle “Fuel cells” funzionanti a metano.
    Avrebbero due vantaggi:
    -> I migliori motori termici hanno un rapporto di resa alltorno al 40%. la più scalcagnata fuel cell rende almeno il 70% quindi consumerebbe meno a parità di energia erogata
    -> La rete di distribuzione del metano ESISTE GIÁ
    Una macchina può avere anche delle batterie per una richiesta di energia extra, ma di dimensione non eccessiva
    Purtroppo la tecnologia delle fuel cells non è ancora sufficentemente svilluppata
    tuttavia quella è l’unica strada

  52. Grande Battaglia l’unico che scrive verità, gl ialtri cercano di abbindolare la gente promettendo come attuabili domani cose che , se tutto va bene, ci saranno fra un secolo.I soliti sognatori ( dovremmo chiamarli stupidi, o peggio)guardano Master chef ma dicono di dimagrire mangiando poco ( e vegetale) cose all’antitesi e proporre auto eletriche oggi è come presentare una stupenda “femme Fatal” ad un povero cristo che vive con 650 Euro al mese, cosa potrebbe mai fare? Il problema è che tutti questi stupidi che parlano di eliminare i gas, di diminuire la temperatura del pianeta (perchè poi?) e di vivere come i figli dei fiori non sanno nulla di come mandare avanti questa carretta che si chiama terra e allora dicono sciocchezze.

    • Un commento pieno di insulti e suffragato dal nulla.
      Elettrico non va bene? Perfetto, suggerisca però un’alternativa. Come la vede lei?

      • il somaro!
        4 zampe motrici, un chilo di biada, anche biposto.
        oppure l’auto a pedali.
        e per i più ecologici la slitta con le renne, swedish style

      • Scusi Andrea. Qui si dice che Elettrico non va bene, punto. Sono stati forniti argomenti, e lei può non esser d’accordo, ma per favore non si metta in cima al pulpito dire che se non siamo convinti dobbiamo fornire noi l’alternativa.
        Se gli argomenti non sono buoni dimostri lei il contrario. Perché l’elettrico ce lo impongono a seguito delle ideologie Gretiste, non perché i motori non funzionano o la benzina è finita.
        Per quanto capisco l’elettrico è insostenibile anche a livello ambientale. Se vogliamo salvaguardare (non “Salvare”) l’ambiente forse è meglio puntare al risparmio energetico, ma se poi guardo il marketing dell’auto, vedo che è tutto incentrato sull’immagine della potenza e della velocità, e l’elettrico non fa eccezione. Come la vede lei?

        • Sono un altro andrea….
          Intanto l’elettrico NON deve essere imposto. Non lo è e spero non lo sarà mai. Ma ha tanti di quei vantaggi che già oggi, non per tutti e non per tutti gli usi (non esiste solo Tesla però) può essere una ottima scelta anche senza considerare il fattore ambientale.
          Gli argomenti forniti dall’articolo sono tutti sbagliati, basta vedere il pseudo calcolo che dice che una EV ha bisogno di 200 kWh per 1000 kg di peso per circolare per 4 ore. Anche senza conoscere nulla sui motori, la persona più stupida al mondo può capire da sola la portata dell’inesattezza guardando le caratteristiche di uno dei qualsiasi modelli di EV in commercio, la czero anche solo 14 kWh di batteria per autonomia reale di 110-120 km (è l’auto più limitata, ma se per un ora servissero 50 kWh….si scaricherebbe dopo 20 Minuti…cosa che ovviamente non fa).

          Ma anche i dati relativi alla rete elettrica non considerano che la nostra rete è già pronta in realtà, basterebbe implementare con energia pulita del fotovoltaico per avere un ottimo risultato, cosa molto facile da fare dato che chi compra auto elettrica se può mette un fotovoltaico.

          Se si potesse produrre benzina per circolare almeno 30 anni facendo ogni anno 25000 km con una spesa, detraibile, di 4000 euro….chi non lo farebbe?

        • Salve Maurizio,

          e grazie per la risposta educata. Cito la sua prima frase “Qui si dice che Elettrico non va bene, punto” perché è proprio questo che mi ha spinto a chiedere un’alternativa ad Atreju. Cosa vuol dire non va bene? Rispetto a cosa? Io non sono ecologista ma non serve un ecologista per capire che le auto in città inquinano (infatti anche i diesel hanno fatto Euro1, 2, 3, 4, etc.). L’auto elettrica, in questo momento storico, è l’unica tecnologia alternativa che può inquinare meno e può “scalare” (auto a metano esistono da decenni ma non prendono piede, idrogeno ancora è un sogno). Quindi che vuol dire non va bene? è peggio delle auto diesel? non credo. è meno utile di interventi di efficienza energetica? No, secondo me si complementano. Dobbiamo puntare tutto sull’idrogeno?

          Se non si dice qual’è l’aternativa., si mangia la minestra che arriva dal mercato.

          Tra l’altro, l’elettrico non è imposto da nessuno. Tutte le case produttrici si sono sempre opposte (famose le dichiarazioni di Marchionne, che peraltro era un ottimo Manager, pace all’anima sua). Ora iniziano a presentare dei modelli perché hanno capito che il mercato sta andando lì.

          Saluti

    • Perché poi diminuire la temperatura del pianeta? Ma stiamo scherzando o davvero si pensa che il surriscaldamento globale non sarebbe un problema?

  53. Buongiorno, ho letto l’articolo ma il calcolo è completamente sbagliato, e di conseguenza sono sbagliate le conclusioni. Il motivo è che si fa confusione fra la potenza massima di un auto ed il suo assorbimento energetico. A 120 km/h costanti la potenza necessaria è molto inferiore alla massima, ed è attorno a 20 kW (non 50 che è la massima, nessuna macchina moderna è a tavoletta a 120 km/h), quindi basta una batteria da 80 kWh per garantire 500 km di autonomia (e 4 ore di funzionamento continuo). Stesso discorso per i 40 reattori nucleari: il calcolo va fatto non sulla potenza massima istantanea, ma sull’energia totale. Si trova facilmente che sarebbero necessari fra i 50 ed i 60 TWh all’anno, che equivale a tornare ai consumi elettrici del 2005 (adesso sono circa 320 TWh). Questo articolo, purtroppo, è uno dei esempi della superficialità con cui è trattato l’argomento della mobilità elettrica.

    • Sono abbastanza d’accordo, i numeri di Battaglia sono fuorvianti nel senso che dice lei.
      Comunque la mobilità elettrica privata resta insostenibile da ogni punto di vista. Possono esserci delle nicchie che presentano vantaggi, ma nel complesso è un delirio.

      • Forse è insostenibile ad oggi, perché le auto costano ancora troppo e perchè non ci sono le infrastrutture ma queste cose possono cambiare.

        Nessuno vuole fare comprare un’auto elettrica a nessuno anzi, se vuole la mia opinione, in questo momento secondo me sono chi si sente “early adopter” dovrebbe passare all’auto elettrica. Non è ancora per tutti.

        Il problema dell’articolo è che non parla di insostenibilità “attuale” ma fa intendere che l’insostenibilità sarà sempre tale, anche in futuro. Questo è perlomeno opinabile.

    • In Italia ci sono circa 36 Mveicoli circolanti che percorrono giornalmente (secondo le stime delle assicurazioni) circa 30 Km. Se si ipotizzasse che tutti i veicoli circolanti fossero elettrici con un consumo medio di 15-20 KWh/100 Km il fabbisogno giornaliero sarebbe di circa 0.216 TWh e quindi un fabbisogno annuo di circa 80 TWh. Evidentemente si tratta di energia che andrebbe aggiunta al fabbisogno attuale ed equivarrebbe alla produzione annua di 10 centrali da 1000MWe.

  54. Salve, potreste spiegarmi perché ieri ho mandato una decina di commenti e sono tutti ancora in moderazione, mentre ho visto passare commenti più recenti?

    Grazie mille,
    Andrea

  55. Vorrei segnalare questo articolo sull’idroegno:
    http://www.zeroemissions.org/wp-content/uploads/2016/10/FCHEA_Hydrogen-Safety_Factsheet_Reference.pdf

  56. Io mi sono fermato alla prima sciocchezza:
    Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore.

    Questo ha senso solo se consideriamo di andare per 4h con l’acceleratore a tavoletta. Nella realtà una Tesla model S fa quasi 600km con una carica e ha le prestazioni di una Ferrari…

    • La Tesla farà 600 km andando a 20 all’ora intralciando il traffico, come fanno la maggior parte dei gretini coi bidoni elettrici ed ibridi.
      Che nel mondo reale scoprono che i consumi teorici non esistono, e cercano di compensare andando pianissimo.
      C’è proprio una malattia mentale ormai per descrivere il fenomeno: si chiama “sindrome HSD”.
      La Tesla quando eroga le “prestazioni di una Ferrari” va in protezione nel giro di qualche decina di secondi, per surriscaldamento delle batterie.
      Nelle prove non riesce nemmeno a finire un giro di pista di solito.

  57. È una collezione di falsi luoghi comuni e di scempiaggini tecniche. Di cretinate come l’asserzione che le auto elettriche sono “sostanzialmente priva di bagagliaio” (basta guardare una Hyundai Kona o una Opel Ampera-e, senza scomodare il doppio bagagliaio delle Tesla) o “L’idrogeno… non esiste sulla Terra”.

    Oppure ancora cretinate come misurare l’autonomia in ore (“una autonomia di 4 ore”). Mancano solo i famosi gigabyte di watt e poi siamo a posto. O “la vostra auto, se elettrica, peserebbe almeno il doppio” (chissà come fanno quelli di Hyundai, allora, che fanno la Kona a benzina e anche elettrica con pesi di poco differenti).

    O falsità totali come “Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno”. Io, con la mia vecchietta iOn, ci metto venti minuti, e le elettriche a lunga autonomia recenti si ricaricano completamente in meno di un’ora.

    E qui mi fermo, perché Teslaowners.it ha spiegato pazientemente e in dettaglio tutte le imbecillità scritte nell’articolo di Battaglia.

    Faccio fatica a pensare che Franco Battaglia sia così stupido da non documentarsi prima di scrivere falsità manifeste. L’altra ipotesi è che sia perfettamente consapevole di scriverle e che lo faccia apposta per attirare l’attenzione, suscitare polemica e indignazione e così guadagnare clic e visibilità, come stanno facendo in tanti sugli argomenti caldi. E l’auto elettrica è un argomento caldo.

    Ci sono purtroppo troppi pseudogiornalisti ai quali non interessa affatto informare o ragionare: interessa solo vendersi pur di ottenere clic pubblicitari o compiacere un editore. Scrivono qualunque cosa pur di infiammare gli animi, fregandosene delle conseguenze. A casa mia questo non si chiama giornalismo. Si chiama prostituzione.

    http://attivissimo.blogspot.com/2019/04/antibufala-franco-battaglia-lutopia.html

    • L’idrogeno non esiste. Vero, infatti bisogna produrlo a partire da H2O o da CH4, e per farlo occorre molta più energia di quanta ne ricaverai bruciandolo. L’idrogeno è un delirio, a parte le solite applicazioni di nicchia.
      La carica rapida. Richiede forti correnti per ridotti intervalli di tempo. Per esempio la Resistenza (Ri) interna di un accumulatore sottoposto a corrente (I) di ricarica dissipa potenza pari a Ri moltiplicato per I al quadrato scaldando l’accumulatore. Se raddoppi la corrente per abbreviare la carica quadruplichi le perdite, anche quelle di distribuzione ovviamente. Se poi cerchi di pompare troppa corrente negli accumulatori al litio li danneggi.

    • Infatti è verissimo che l’idrogeno non esista in natura.
      Non in assoluto ovviamente, ma in modalità e quantità usabili per questo scopo.
      Quindi la finisca di dire balle facendo lo “scienziato”.
      Il suo bidone elettrico è un giocattolo con un’autonomia ridicola, perchè ha una batteria ridicola, e questo è il primo fattore che accorcia il tempo di carica.
      E, ovviamente, per le ricariche veloci servono correnti e tensioni molto grandi, che creano tutta una serie di problemi, difficoltà e costi di cui evidentemente non avete alcuna idea, abituati come sieti a scroccare tutto, da parassiti, ai contribuenti, che pagano per tutte le vostre sciempiaggini da sessantottini di ritorno.

    • Proprio per questo se dobbiamo discutere…condividere… usiamo archive.org…cosi non regaliamo clic. Trovo immorale andare consapevolmente contro una tecnologia, facendo breccia sulla classe più ignorante che non capisce quante stupidaggini abbia scritto, ma è goduta dalla teoria del complotto. (puoi essere contro l’elettrico per vari motivi, specie autonomia e prezzo, oppure perché ti piace il rombo del motore o guidare col cambio, ma non per quelli dell’articolo che sono inventati di sana pianta)

  58. Interessante notare come un mio commento lasciato ieri sera che poneva dei dubbi rispetto ai contenuti dell’articolo dallo stato “in attesa di valutazione” oggi sia sparito…
    Ovviamente è fastidioso un commento non allineato e dai toni pacati… Meglio sempre parlare per slogan e frasi fatte, pro o contro che siano; come ormai funziona la politica in Italia, d’altronde… Non visiterò più questo sito, non sentirete la mia mancanza nè io la vostra.

  59. “Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore”…
    Non sono consapevole delle altre notizie presenti nella pagina ma ho qualche dubbio. Con un utilitaria, utilizzare 50kW equivale a tenere premuto “l’acceleratore” al massimo delle sue possibilità per 4h;
    La mia auto 40kw raggiungerebbe i 160 c. a. Km/h e non arriverebbe a restare in moto 4h pur essendo alimentata a benzina…

    • 50kw di potenza per 4 ore?!?!? Caro Franco sai cosa vuol dire impegnare 50kw?
      La mia auto per andare a 130km/h in pianura ha bisogno di circa 20kw e non è un un’utilitaria, ma una berlina di 4,47m x1.82 di larghezza e pesa a vuoto circa 1.500kg. Vuol dire che per andare 4 ore a 130km/h necessiterebbe di circa 80kwh e non 200kwh. Con quell’energia percorrerebbe 520km .
      Basta però ridurre leggermente la velocità per esempio a 110km/h per impegnare solo 13/14kw ed aumentare così notevolmente la percorrenza possibile con la stessa energia. 80kwh÷14kw = 5,7ore di autonomia che ci permettono di percorrere a 110km/h 628km.
      Qesti dati di potenza impegnata sono reali e verificati in oltre 123.000km che ho percorso con la mia Hyundai Ioniq elettrica.
      Quindi sparare numeri a caso che non trovano corrispondenza nelle realtà serve solo a confondere le idee oppure ad avvalorare le proprie tesi nei confronti di chi non ha gli strumenti per verificare se sono dati reali o meno.

      • Ma che 20 kW, sta scherzando? A 130 km/h ne servono approssimativamente il doppio, o poco meno, per un’auto normale.
        I suoi calcoli al limite dimostrano solo che non è capace di fare calcoli sensati.
        La Panda 30, con 22 kW di potenza, era ben lontana dal raggiungere i 130 km/h.
        Prima che mi tiri in ballo l’aerodinamica, tenga conto della sezione frontale e del peso.
        Avete fatto una riunione di possessori di bidoni elettrici?
        A giudicare dalla diffusione di tali rottami, siete tutti qui.

  60. La tua utilitaria va al massimo potenza (50 kw) da quando parte a quando si ferma? Avrai mica il freno a mano tirato?
    Andrea Pinasco

  61. Ė tutto vero ciò che dite, ma non dimentichiamo che dobbiamo abbattere i gas serra se vogliamo un futuro per coloro che verranno e delle rinnovabili può contribuire ad abbattere i gas serra.

    • Abbattere i gas serra… Per chi ci crede, io non ci credo e penso invece che attraverso questo stratagemma si tenti di imporre un cambiamento politico e un potere mondiale basato sul controllo delle risorse energetiche con la banale scusa di “salvare il mondo”, cosa che ha fondate basi storiche nella politica e nella religione.

      • Infatti.
        Sembra di vedere i sacrifici umani dei Maya, o i roghi di streghe, per “salvare il mondo”.
        Il livello intellettivo è quello.

    • 1) I gas serra non si abbattoni coi rottami elettrici, che sono pura propaganda. Numerosi studi lo dimostrano.
      2) Il “futuro” lo si salva senza distruggere ciò che rende il mondo prospero.
      3) Tutta la teoria del riscaldamento non sta in piedi, non è solida più della teoria dell’imminente glaciazione degli anni ’70, quindi datevi una regolata.

      • Quali? I molteplici articoli, in ultimo quello tedesco, dove mistificavano i numeri prendendo dati di anni passati per addebitare più CO2 a batteria e elettricità usata, ma moltiplicando per i kWh di un mezzo con la batteria più grande che all’epoca dei dati di riferimento non esisteva?

        Se vuoi ti posso dimostrare che una casa in classe A+++ consuma di più di una casa di classe G…. però continua a non verificare i calcoli per cortesia…

        • Quegli studi dove non si mistifica proprio nulla, ma si prende correttamente in considerazione il drammatico dispendio energetico dovuto alla produzione delle batterie (centinaia di kg di batterie che ci si porta inutilmente dietro, alla faccia dell’efficienza) e dove altrettanto correttamente si considerano le emissioni dovute alla produzione dell’energia usata.
          C’è lo studio CES Ifo ad esempio, ma c’è anche il precedente studio citato dal CNR, cioè “FROM T2W TO LCA – ZERO-CO2 MOBILITY CONCEPTS AND
          THEIR DIFFERENT SHADES OF GREEN”.
          Esattamente quello studio che un sito di vostri amici ecoadepti ha sbandierato per “inesistente”, blaterando di “bufale” e simili, salvo poi venire clamorosamente smentito dai fatti (e chiudendo i commenti, guarda un po’ il caso).

          PS: Le classi energetiche delle case sono roba per voi ecoinvasati, voluta da voi ecoinvasati, imposta da voi ecoinvasati – che noi paghiamo buttando via soldi, non ti disturbare.

        • Anzi, la rimando al commento di Giulio qui sopra che cita ancora più studi in merito, e potrà soddisfare la sua curiosità.
          Adesso mi raccomando, andate a scrivere articoli dicendo che sono tutti studi che non esistono, con tanto di patetici “cacciatori di bufale” e “debunker” a supporto, raccontandovi che voi siete “scienziati”, gli altri tutti terrapiattisti, e scemenze varie ed assortite.

  62. Ho solo una cosa importante da dire , e cioè che se solo un milione di auto si fanno il carico di energia contemporaneamente ci potrebbero essere dei problemi di sovraccarico. Inoltre già siamo scarsi nella produzione di energia elettrica come potremo affrontare il problema di ulteriori necessità ??
    Riflettete gente , riflettete

    • Ciao Alessandro,

      il tema da te citato (la criticità di caricare 1 milione di auto elettriche contemporaneamente) è un problema reale e ben conosciuto. Ovviamente, si dovrà evitare che questo avvenga, ma si sta facendo molto in questa direzione. Ci sono varie tecnologie in via di sviluppo, una delle quali (Vehicle to grid, V2G) permetterà alle auto elettriche stesse, quando attaccate alla rete, di fungere da accumulatori per immagazzinare e rilasciare energia dalla rete stessa. Praticamente, quando si attaccherà l’auto alla rete, l’auto deciderà quando e come caricarsi e scaricarsi per venire incontro alle esigenze dell’utilizzatore ma anche a quelle della rete. Questo è il futuro, che vi piaccia o meno. è facile? Per nulla. Ma lì bisogna andare.

      • La Smart Grid per ricaricare in sharing è un delirio. A parte che se ti aspetti di poter prendere l’auto in qualsiasi momento (emergenza!) dal punto di carica, rischi di trovarla scarica. Ma poi devi pensare che trasferire la carica da un punto all’altro ha un costo energetico, un rendimento minore di 1. La rete elettrica comune perde dal 6 al 12 percento ed è strutturata con trasformatori di alta tensione per ridurre le perdite. Dalle auto in sosta prelevi energia a bassa tensione, la devi trasformare in alta per ridurre la corrente che causa perdite nella linea, poi la devi ancora ritrasformare… Auguri e buona fortuna.

        • Maurizio, ho scritto sopra che non é facile ma vedrete che quello sarà il futuro è non solo per l’auto elettrica. C’è un processo di elettrificazione in atto. Ad esempio, molti nei commenti parlano di inquinamento da pellet, anche li ci si sposterà verso pompe di valore elettriche. La Smart grid non é semplice ma é una necessità per i prossimi anni. Almeno così la vedo io, ma non sono solo, eh

      • Questo è il “futuro” scritto sul vostro novello libretto rosso maoista, non il futuro del mondo reale.
        Ma chi vi credete di essere?

  63. una valutazione che non fa una grinza. Purtroppo i mezzi di comunicazione di massa hanno fatto passare l’auto elettrica come il toccasana dell’ambiente,ponendo in secondo piano le ‘alimentazioni a GPL e Metano, considerate le cenerentole dei combustibili per autotrazione e completamente fuori moda, per intenderci roba da poveracci.

  64. Posso essere d’accordo sui dubbi dell’ elettrico, però nessuno di voi ci dà delle soluzioni alternative, nemmeno Battaglia e. Co. Questo vuol dire che dobbiamo rassegnarci a vivere con città sempre più inquinate con i limiti continuamente superati, con l’aumento delle malattie respiratorie soprattutto nei bambini e anziani, ecc ???

  65. Articolo pieno di errori ed inesattezze. Tanto per iniziare, un’auto elettrica ha un consumo medio di 15 kWh ogni 100 km (dico medio perché il consumo dipende dal peso dell’auto, dallo stile di guida, dal tipo di strada che sto percorrendo, ecc., come per un’auto tradizionale). Quindi, dire che l’autonomia di un’auto elettrica è di 4 ore, non ha senso. L’autonomia dipende dalla capacità della batteria e dal consumo, oltre che dall’energia recuperata in fase di decelerazione.
    Anche la questione del potenziamento della rete elettrica è posta in termini sbagliati. In Italia si vendono 2 milioni di veicoli all’anno, che hanno una percorrenza media di 12.500 km. Con un consumo medio di 15 kWh/100 km, se fossero tutti elettrici, il consumo di energia in 10 anni ammonterebbe a 2M x 10 x 12500 x 15 / 100 = 37.500.000.000 kWh, ovvero 37.500 GWh, più o meno l’11% dell’attuale consumo di energia elettrica in Italia. Ora, potenziare dell’11% in 10 anni l’attuale capacità produttiva non sembra uno sforzo titanico e, oltretutto, non è neanche detto che sarà necessario. Infatti, con la diffusione del car sharing (dove sarà determinante l’introduzione della guida autonoma), è verosimile che il numero di veicoli circolanti diminuirà rispetto ai livelli attuali.
    Quindi, se le auto elettriche sono ad ora non si sono diffuse più di tanto, è proprio perché si è scelto di difendere gli interessi della potente lobby dei petrolieri. Ciò detto, l’elettrificazione dei nostri consumi (tutti, non solo quelli legati alla mobilità) è inevitabile, perché, che piaccia o no ed al di là delle considerazioni sul clima, gli idrocarburi sono risorse disponibili in quantità finite (e sottrarre superfici enormi all’agricoltura per produrre i biocarburanti, non sembra un’idea troppo brillante).
    Infine, a livello mondiale i dati confermano un rapido aumento della produzione di energia da fonte rinnovabile, con il solare e l’eolico che stanno facendo la parte del leone. Come sempre, in Italia abbiamo avuto un po’ dei soliti problemi (dalle complicazioni burocratiche alle infiltrazioni mafiose), ma questo non significa che le soluzioni di efficienza energetica e la produzione di energia da fonte rinnovabile non siano le scelte correte da sostenere.

    • Le centrali non producono al massimo. Le rinnovabili inoltre sono in piena espansione (prezzi del fotovoltaico di 7200 euro per un 6 kW…..3600 tolta la detrazione!).
      Anche senza car sharing…non dovrebbe esserci nessun problema.
      Io non ho una elettrica, ma ho già un fotovoltaico che copre i miei consumi, facendomi avanzare abbastanza energia per alimentare in futuro una EV.

  66. Questo articolo contiene parecchi errori:

    “Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh”

    50kW è la potenza di assorbimento massima. Un’auto elettrica in media consuma solo 150W al chilometro. Quindi se si guida ad una velocità di 100km/h si consumano 100 * 0,150 = 15Kw ogni ora se la batteria fosse da 200 kWh allora la durata a 100km/h sarebbe di oltre 13 ore (ben diverso dalle 4 ore stimate nell’articolo).

    “ha bisogno un accumulo di 200 kWh”:

    Con 200 kWh ed un consumo medio di 150W/km percorreresti più di 1300 km un autonomia che non credo serva quasi a nessuno.

    “ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno”:

    Se fosse cosi perché una tesla model 3 si carica in meno di un’ora? inoltre con i nuovi supercharger si riesce a raggiungere velocità di carica di 250kw permettendo in 15 minuti di ottenere l’80% della carica. In generale per le batterie al litio è sicuro caricarle ad 1C (una volta la sua capacita) che consente di caricare le batterie in circa 1 ora ma si può andare anche oltre in base al tipo di chimica della batteria e se la batteria ha un sistema della gestione attivo delle temperature.

    “Quanto al litio, le batterie ci sono già, cioè nel settore della propulsione elettrica, siamo già al limite della tecnologia.”:

    Più che al limite siamo solo agli inizi, tanti studi hanno dimostrato di poter raddoppiare o triplicare la densità energetica e velocità di ricarica.

  67. Quindi, come più volte immaginato, questo spingere sull’elettrico è meramente commerciale….. Se si diffondessero troppo non sapremmo nemmeno come caricare le batterie!

    Imho GPL/metano sono le strade migliori!

    • GPL e Metano sono sicuramente meglio di benzina e diesel ma sono una soluzione temporanea, perché comunque inquinano durante la loro combustione, non c’è niente da fare. L’elettrico e l’idrogeno a tendere sono le uniche soluzioni possibili perché non inquinano durante il loro utilizzo. Ad oggi, è vero che si inquinerebbe comunque, sia per produrre idrogeno che per produrre elettricità, ma a tendere si potrà (speriamo) fare tutto con le rinnovabili.

      • @andrea giusto ma come la produci tutta sta elettricità? Non certo con il nucleare che ti lascia scorie pericolose per migliaia di anni e non si sa ancora come gestirle…..

        • Fotovoltaico…10 pannelli economici da 300W ti danno abbastanza energia per farti ogni anno 25000 km….20 pannelli da 300 W li monto con 7200 euro (auto e consumi di casa). Se hai poco spazio ci sono pannelli fino a 400 W, ma per stare su una spesa comunque bassa meglio stare sui 330, a breve 345.

  68. 50kW di potenza per 4 ore così da consumare 200kWh??? Per caso deve fare una gara alla velocità massima per 4 ore?? Che razza di calcoli sono?

  69. Tutti i commenti sono contrari all’auto elettrica.
    Ora io vi dico la mia esperienza con una Tesla del 2014 con la quale ho già percorso 170.000 km.
    Per un autonomia di 400 km il tempo di carica nel Tesla Supercharger è di 1 ora. A casa ci vogliono 7 ore. L’energia la prendo dai pannelli solari. 11 pannelli che in 1 anno hanno prodotto tanta energia per soddisfare tutti i consumi di una casa di 250 metri quadri, 4 persone, e la ricarica della Tesla.
    Costo totale $13.58 (tredici dollari) IN 1 ANNO, dovuto al fatto che ho prodotto cosi tanta energia che SDG&E mi ha dato dei crediti.
    La differenza è che in Italia non si può ricaricare per legge l’auto con i pannelli, in California si.
    Ora se tutti mettessero dei pannelli solari sui propri tetti, sui parcheggi, ecc.ecc., ecco che non ci sarebbero tutte quelle problematiche apocalittiche descritte.

    Inoltre invece degli impianti nucleari canonici, se proprio necessario, si potrebbe usare il torio.

    Per cortesia non tirate fuori la storia dello smaltimento delle batterie perché oltre a durare un’enormità’ (con la Tesla arriverò ad almeno 500,000 km percorsi prima di pensare a cambiare le batterie) possono essere rigenerate e smaltite.

    Nei costi totali perché non vengono mai contate le guerre per l’approvvigionamento degli idrocarburi, l’inquinamento, la salute della popolazione minata dalle emissioni, ecc. ecc. tutti costi che ricadono su tutti noi dovuti al fatto che usiamo petrolio per muoverci, mettendolo praticamente in un calorifero a tutti gli effetti con una resa che al meglio arriva la 25%.

    • Non lo sai che secondo uno studio che vede la diesel meno inquinante dell’elettrocardiogramma, la Tesla non può oltrepassare i 150000 km? Cosa hai fatto????
      Se continui a usarla, rischi di inficiare i risultati di quello studio per cui già hanno fatto una fatica bestia a trovare dati vecchi relativi a mix energetico e costi per produrre le batterie, omettendo costi energetici relativi a estrazione e trasporto petrolio.
      Guarda che sti poveri cristi si sono impegnati in casino per scovare i numeri più elevati e combinare i dati per fare venire fuori il risultato desiderato…basta che gli rovini il business!

      A parte gli scherzi…non è vero che in Italia non si può ricaricare coi pannelli….ad esempio la Wall box Zappi consente di essere impostata per ricaricare esclusivamente quando l’energia prodotta dal fotovoltaico è maggiore di X (numero che imposti tu) kW rispetto ai consumi, oltre a un sacco di combinazioni.

      • E’ chiaro che fan di tutto per dire che l’elettrica inquina, che le batterie non durano, che questo, che quello, ma in realta’ TUTTE ma proprio TUTTE le marche di vetture stanno costruendo e già vendendo vetture elettriche e stanno decommissionando il diesel.
        Poi vedi tu, sono TUTTI scemi e leggono gli studi che citi tu.

    • Peccato solo che i pannelli fv siano lì pagati, in un modo o nell’altro e salvo rare eccezioni, da qualcun altro.
      E’ ridicolo dire “13 dollari”.
      Peraltro evidentemente ricarichi di giorno, o hai il sole anche di notte, da quelle parti?
      7 ore, praticamente l’auto deve stare in casa dalle 10 alle 17, per fare la ricarica da te descritta.
      Dei 500k km ne parleremo quando ci sarai arrivato.
      E ne parleremo quando l’auto avrà 10/15 d’anni, visto che le batterie al litio degradano comunque col tempo.
      Sempre che non si parli di batterie installate più grandi della capacità dichiarata, limitate via software, come accade in alcune versioni.
      Io se volessi fare finta di avere maggiore durata delle batterie, per auto vendute a prezzi ridicolmente alti, installerei più capacità di quanta ne vendo.
      Per me potete fare come vi pare, ma non coi soldi degli altri: cosa che con Tesla accade in grande stile.

      • I pannelli li ho pagati io, $13,000 installati. C’e’ un incentivo di rimborso da parte dello stato della California del 30% del costo visto che produco energia che immetto nel sistema e me la pagano solo 4 centesimi a KW mentre al meglio la paghi 22 centesimi al KW (di notte) se la usi tu.
        Perche $13 e’ ridicolo? E’ quello che ho pagato in 1 anno tutto incluso, con un alto costo di distribuzione da parte di SDG&E altrimenti sarebbero stati centinaia di $ di rimborso. Ricarico di notte, testina, pagando 22 centesimi ma con la produzione del giorno vengo ripagato.
        In realta’ ci sono già Tesla con 400,000 miglia percorse, 650,000 km per cui ho molta fiducia d’arrivarci anch’io.

        Tesla ha rigapato il prestito federale in anticipo.
        https://money.cnn.com/2013/05/22/autos/tesla-loan-repayment/index.html

        Come tutte le aziende di quelle dimensioni e di quel settore ha debiti che continua a pagare regolarmente.

        E’ interessante vedere che non sapete una beata mazza sulla vettura elettrica ma date giudizi, e quando qualcuno ve lo spiega con esempi pratici fate ironia da quattro soldi.

        Ma e’ solo questione di tempo e poi comprerai anche tu una elettrica e dovrai PAGARE per smaltire quel termosifone che guidi.

  70. Che tristezza leggere tutti questi commenti.. Meritiamo quello che siamo… Il nulla… Siamo e rimarremo sempre indietro anni luci rispetto alle altre nazioni, fianco quelle del “terzo mondo”, perché noi siamo ben saldi al quarto….

  71. Due righe, invece, sull’auto ibrida (appena presa con noleggio a lungo termine e che va benissimo)? Si ricarica da sola e per la città è perfetta.

    • È una panacea l’ibrido… recupera solo un po’ di energia ma alla fine fa poco. Molto meno peggio in termini ambientali un efficiente diesel, a parte i virtuosismi di alcune vetture tipo prius e ioniq (se guidate con testa).

      Un plugin invece avrebbe molto più senso…ma l’unica vera riduzione di inquinamento lo fanno le elettriche, o i sistemi alternativi di mobilità.

  72. Due cose solo…
    -Informati su TESLA e i suoi sistemi di ricarica ESISTENTI
    -Rendimento motore termico … poi ne riparliamo

    La disinformazione dilaga vedo

  73. L’articolo dimentica il fatto fondamentale, l’aria che respiriamo dentro le nostre città. Si certo, la trazione elettrica è accumulo, non produzione di energia da fonte primaria, ma è qui il vantaggio. Per quanto riguarda l’energia non capisco che conti abbia fatto l’autore dell’articolo, ma quando parla del bagagliaio dell’auto elettrica mi pare totalmente disinformato (per non dire di peggio). Ha mai visto il bagaglio? Forse si confonde con le auto ibride. In ogni caso conti alla mano, considerando l’uso degli italiani per una percorrenza media di 11200 km annui, l’aumento di consumo elettrico cittadino sarebbe di circa il 15% , assorbibile dall’attuale parco produttivo, senza scomodare nulla di nucleare.

  74. Se, di fronte all’invenzione della ruota, l’uomo avesse reagito come reagite voi ora, trasporteranno ancora lle merci su tronchi d’albero. Le posizioni tenute da giornalisti e lettori di questo quotidiano sono contro, sempre e comunque, a prescindere, qualsiasi sia l’argomento trattato dai loro “nemici” che sono tutto ciò che non è sovranista e razzista. Francamente vi trovo limitati, anche se snocciolate dati e numeri…

    • Quello limitato sei tu, che pretendi che una tua sorta di “intuizione” (in realtà non è una tua intuizione, ma è solo frutto di quello che altri hanno cacciato nel tuo pensiero), valga più di considerazioni tecniche supportate da dati di natura fisica. Per far correre l’auto elettrica servono i kWh, che si contano coi numeri, non con la buona volontà (non-misurabile) o i “ce la faremo”. Qualsiasi ingegnere sensato ha capito che l’auto elettrica, stanti le ragioni già esposte, non potrà esistere come soluzione generale e definitiva. Qualche sognatore limitato, incapace di usare i numeri, forse ci crede ancora. Il problema è la scarsità di ingegneri sensati.

      • Ma i pochi numeri scritti sull’articolo li avete letto? Pensate davvero che per andare avanti 4 ore con un motore da 50 kW servano 200 kWh? Prendente una qualsiasi auto elettrica, qualsiasi anche vecchia. Leggetevi la scheda tecnica e guardate kWh della batteria e potenza motore (per nota nella leaf ad esempio la batteria è da 24 kWh ma ne usa il 90% solamente). Poi guardate l’autonomia reale da qualche forum….aspetto di leggere le vostre conclusioni…
        So che c’è la potete fare perché già l’unico errore qui è una eccessiva fiducia in quello che scrive l’autore, che invece è interessato solo al numero di visualizzazioni (ottimo risultato bravo…)
        Ma in fondo vi prende in giro

    • non è un buon paragone.
      La prima auto elettrica fu costruita nel 1884, se fosse stata un progresso, già da tempo avrebbe preso il sopravvento, ma essendo inefficiente è stata soppiantata dai motori a combustione interna. Così come il fotovaltaico ( ci vinse il nobel Einstein nel 1905 per aver spiegato l’effetto fotoelettrico)
      Lei sta facendo il solito discorso di parte senza entrare nelle questioni tecniche, considerandola una battaglia tra parti, commettendo l’errore di non valutare la situazione con serenità, equilibrio e ragionamento.
      L’auto elettrica non è nè di destra nè di sinistra, è semplicemente una ciofeca che complicherà ancor di più la questione ambientale.
      Quelli che hanno “nemici” sono, invece, quelli che non argomentano con questioni tecniche snocciolando dati e numeri, ma con questioni ideologiche o con slogan prefabbricati o con reazioni emotive; di fatti si sono inventati come nemico la CO2, che invece è una delle molecole della vita.
      Vi state solo facendo condizionare da parole, ma quello che interessa sono i numeri.
      I numeri che contano i produttori di auto ogni fine anno per dare dividendi ai propri azionisti e non se ne fregano un bel niente se sono pulite o sono sporche, il loro compito è soddisfare il cliente e se il cliente richiede macchine a sterco di vacca, loro faranno macchine a sterco di vacca.
      L’auto elettrica è proprio i tronchi d’albero di cui lei parla, utilizzarle significa ritornare al medioevo, con grande soddisfazione dei conti e dei marchesi, di vescovi e cardinali per avere dei bravi servi della gleba ignari dei numeri e della fisica, ma sensibili ai bei discorsi emozionali, disposti ad impoverirsi per la gloria e la presunta salvezza del mondo.

      • Rocco,lasci perdere questo “Nick2”,è “famoso” per i suoi “commenti” sul “Giornale”,IDEOLOGICAMENTE SOSTENIBILI!

      • Posso condividere le perplessità su un futuro di solo auto elettriche, però chi è contro questa tecnologia e in generale contro un economia green, Battaglia e co. compresi, che alternative ci propone? Sembra che dobbiamo rassegnarci a città sempre più inquinate con il divieto di accesso alle macchine causa superamento dei limiti; all’aumento delle malattie respiratorie soprattutto nei bambini e negli anziani, ecc.?

      • L’auto elettrica sarebbe inefficiente?
        Tutt’altro rispetto al motore a combustione è estremamente efficiente!
        Il problema di allora era lo stoccaggio dell’energia… che col litio è stato risolto.

        • Esatto. Incredibile quanta gente ignorante a commentare questo articolo. La macchina elettrica e’ una assoluta realta’ come lo sono i pannelli fotovoltaici. Spendi 30.000 di pannelli, 5000 di batterie, 40.000 di tesla e tutto quello che quest’articolo dice lo puoi scartare.

        • Oh, signora Sandra, questo suo commento è lodevole, non dice niente, sposta il discorso sul personale e rientra nella categoria “profondamente inutile”
          le rispondo:
          Sandra Lei non riesce a capire il punto di vista degli altri.
          faccia uno sforzo, su, non è difficile capire il punto di vista degli altri o per lei tutti quelli che non la pensano come i gretini devono essere internati in un gulag?
          Orsù, sigrora Sandra, faccia uno sforzo, cerchi di capire che si tratta di un problema tecnico ed economico?
          Se poi il problema è l’inquinamento, beh, il consiglio è smettere di respirare e mangiare: il primo produce CO2, la seconda produce…. 😉
          p.s.= la mobilità elettrica sposta solo l’inquinamento da altre parti, è un nascondere la polvere sotto il tappeto. Contenti voi

      • L’auto elettrica è stata sorpassata per via del problema delle batterie.

        I tram elettrici ove presenti sono mezzi storici e tra i più efficienti nonostante l’età.

        Sul fotovoltaico non si capisce cosa voglia dire, oggi un impianto fotovoltaico da 3 kW costa 4000 euro e necessità di soli 8-10 pannelli…il primo impianto in Italia del 1984 il 2014 produceva il 90% di quanto produceva il primo giorno. (Non so ad oggi ma verosimilmente stessa cifra o poco meno).

        I numeri dimostrano che inquina meno e è più efficiente. Costa per ora di più, autonomia ancora non sufficiente per tutti. I tempi di ricarica sono semplici da calcolare, cambiano le modalità dato che l’auto la prendi sempre carica, il “pieno” lo fai poche volte. E in tempi già oggi ragionevoli anche se è purtroppo ancora necessaria una pianificazione e la relativa voglia di farlo. Conclusioni: non è per tutti ma, prezzo a parte, potrebbe già essere per la maggior parte delle persone, sicuramente la prima auto di tutti quelli che ne hanno almeno due, e vogliono comunque fare viaggi una tantum di oltre 500 km senza restrizioni).

      • Intanto Einstein vinse il nobel nel 1921 e non nel 1905, poi tenga presente che un’infinità di “molecole della vita”, se eccedono nel mix biochimico degli organismi, uccidono o comunque nuocciono come se fossero molecole della morte. Infine, se l’auto elettrica significa “ritornare al medioevo” (epoca in cui – come è noto – i carri andavano a 220 V), continuare a usare gli idrocarburi vuol dire continuare a sguazzare nel Giurassico.

    • “Francamente vi trovo limitati, anche se snocciolate dati e numeri…” ovvero come trasformare dialetticamente una fattuale inferiorità tecnica in una superiorità: i numeri sono importanti, se i numeri dei parametrici economici di un Paese sono giusti la gente sta bene, se sono sbagliati la gente soffre nella fame e nella disperazione. Purtroppo i politici spesso abbindolano la gente con discorsi ideologici che non hanno un fondamento nella realtà, poi all’atto pratico i conti non tornano e le cose non si possono fare perché impossibili. Per l’economia di uno Stato, per la produzione di energia, per lo smaltimento dei rifiuti, per la motorizzazione delle vetture…bisogna conoscere le leggi che li governano e saper fare i conti, sig. NICK2 !

      • Il commento di Nick era certamente riferito al fatto che i numeri che son stati “snocciolati” fanno piegare in due dalle risate: un minimo di attenzione e leggendo l’articolo si capisce immediatamente che quei calcoli sono completamente sbagliati…50 kW di un motore (e ce ne sono di più potenti) sono la potenza di massimo assorbimento. Altrimenti quale sarebbe l’autonomia di una leaf da 80 kW che ha una batteria da 21 kWh realmente utilizzabile? 15 minuti? Penso ci arriviate da soli che non è possibile…

        Se non leggete i numeri il tuo discorso cade: son importanti e se credete prendendo per oro colato anche delle cose così evidenti, potranno convincervi di ogni cosa, tanto basta inventarsi numeri che nessuno verifica a sostegno della tesi…

    • Al contrario, tutte le innovazioni tecnologiche si sono affermate spontaneamente perchè preferite dagli utenti.
      I bidoni elettrici, invece, li volete solo voi 4 invasati, per cui dovete imporle, tramite regole varie una più oscena dell’altra. In stile sovietico.
      Continuate a dire cose errate, qualsiasi considerazione facciate.

  75. L idrogeno in natura esiste, diciamo che ha un elevato costo di produzione… Nikola Tesla ,per chi non lo sa, costruì un prototipo di auto elettrica che prelevava energia dall’ambiente circostante… di sicuro nei documenti che il governo americano porto’ via dall’hotel new york alla sua morte, ci sono ancora i progetti.
    Il problema sta nel fatto che chi decide in che direzione devono andare i consumi, dispensa con il contagocce il tipo di tecnologia meno funzionale ai propri obbiettivi. Il governo americano dispone di tecnologie da far impallidire George Lukas nelle sue giornate più ispirate… ma,di certo, queste notizie non le trovi nei teatrini di Nicola porro.

  76. “cioè 1000 kg di batterie al litio: la vostra auto, se elettrica, peserebbe almeno il doppio. Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno: vi invito solo a riflettere al tempo necessario che impiega il vostro telefonino per ricaricarsi (e vi sono ragioni tecniche perché deve essere così).” Quindi? Caro Francesco si” sporchi” un po’ cercando l’applicazione di tutta quella teoria che ha studiato. Se ci fossero stati solo i professori e i teorici, saremmo restati a sostenerci col lavoro delle braccia. Ripeto: si “sporchi” scendendo dalla cattedra e guardando chi fa ricerca e sviluppo nell’industria.

  77. Ma lo sapete che 1/2 dei possessori di una tesla le caricano con i propri pannelli solari e quindi non incidono alcunche sulla rete urbana?
    Ma dove vivete nelle caverne per non saperlo?
    Sto articolo mi sembra un vagone di monnezza.

    • Pannelli solari che, in Italia, stiamo pagando centinaia di miliardi, per ottenere il nulla.
      Soldi buttati, così come i contribuenti americani, ma non solo, buttano miliardi su miliardi per far comprare auto a qualcuno che poi la lascia a casa a caricare durante il giorno.
      Siete sempre più imbarazzanti.

  78. Usare dei dati in modo tarocco per avvalorare la propria idea, omettere intenzionalmente sviluppi tecnologici come ad esempio le batterie al grafene… ma bravi, che bel giornalismo. Per il principio sul quale l’articolo si basa staremmo ancora viaggiando con le carrozze a cavallo, mentre siamo ben oltre il tramonto di una tecnologia vecchia di 130 anni. Investire nella ricerca per le nuove tecnologie applicate all’automotive è futuro possibile, necessario ed auspicabile. Proseguire a considerare come unica possibilità di mobilità accendere milioni di stufe con le ruote per andare ogni giorno in ufficio è semplicemente idiota, nel 2019. Con buona pace di chi, vittima di una curiosa variante della sindrome di Stoccolma, è così tanto affezionato all’odore della benzina.

    • Haha bella la favola del grafene.
      Sono almeno 10 anni che è la rivoluzione sempre sul punto di arrivare.
      Invece, guarda un po’, non succede nulla, come accade al 95% delle fesserie sugli sviluppi propagandate dai talebani dell’auto elettrica.
      Continuiamo ad usare le stesse batterie da più di 20 anni in sostanza: dopo l’introduzione dei polimeri di litio non è cambiato quasi niente.

  79. Non so proprio di cosa state parlando. Io guido una tesla che ha circa 600 km di autonomia. 830 cv. Pieno gratis in qualsiasi distributore. Nei supercharger sull’autostrada 25 minuti di attesa. Il tempo di prendere un caffe’.Zero tasse non avendo emissioni. Il prezzo? Si e’ cara ma se pensi che la batteria e’ in garanzia per un minimo di 8 anni pensa in 8 anni quanti soldi di benzina e di bollo risparmi. Italia paese di provincialotti!!!

    • Metti nel conto l’energia per costruirla, la tua auto. Pensi che la fabbrica delle Tesla funzioni con la corrente dei pannelli solari e delle pale eoliche ? Idem per le batterie. E se ce la comprassimo tutti pensi che per circolare basterebbero le stesse fonti ? E le fabbriche dì pannelli solari e di pale eoliche, pensi che pure quelle siano alimentate con il solare e l’eolico e così via in una catena senza fine ? Chi se la compra non fa nient’altro che spostare il problema ambientale nei luoghi dove producono quello che usa ? Non so dove cacchio vivi tu, di sicuro però respiri aria poco salubre per il cervello. Meglio provincialotti che fighetto-ecologisti Teslamuniti.

      • Guarda che l’energia utilizzata per costruire pannelli e pale è ampiamente ripagata da quella generata durante il ciclo vitale dell’impianto.
        L’energia invece usata per produrre le batterie delle auto elettriche sposta il vantaggio ambientale un po’ più in là, ma bastano poche migliaia di km per recuperare il gap con una equivalente termica.

        Aspetto con ansia un link a uno dei tanti articoli che dicono che la c200 diesel inquina meno della model3…. però un indizio…prima di postare il link cercate lo studio (tedesco) e analizzate i dati che son stati presi ad esame. (Avverto però che l’analisi è difficile, quindi è una vera sfida..non vale cercare articoli di chi la bufala la ha già smontata però, siate corretti per favore!)

    • Sei solo uno che fa lo splendido a spese altrui.
      Tutto questo sperpero, mentre il resto del mondo dell’auto paga decine e decine di miliardi di imposte, grida vendetta.
      Ma prima o poi arriverà.

  80. Scusi, ma prima di scrivere un articolo del genere non potrebbe informarsi un po’ ? Primo , dire che in un auto elettrica non c’è bagagliaio è ridicolo, vada a vedersi una model 3 con bagagliaio davanti e dietro, cosa impossibile x una termica… 50kW non servono x avanzare, quella è la potenza eventualmente richiesta in accelerazione, x cui il suo conto è completamente sbagliato, altro che 200kWh, con 75 kWh già si percorrono 500km oggi… La tecnologia delle batterie è solo all inizio: mai sentito delle batterie allo stato solido? Garantiranno densità da 5a10 volte superiori. Ed infine ridicolo dire che servono 40gw di centrali x convertire il parco auto, quando terna, nostro gestore della rete, dichiara che la domanda elettrica ammetterebbe solo del 30% gestibile con il parco esistente, altamente poco sfruttato, e l aumento di rinnovabili. Si informi prima di blaterale

  81. Qui è un covo di fuori di testa! Continuate con questi modi di ragionare, sfruttiamo per bene il pianeta come locuste, certo che bisogna cambiare stile di vita gradualmente o continuiamo così? Chi dice che impraticabile chi aggiunge politica, ma basta, avrete pure il cellulare in tasca o portate il cellulare mattone con voi o avete installato il telefono in macchina fisso? Ma basta se si spinge ad un cambiamento gli investimenti in nuove tecnologie fanno i progresso. Cavernicoli!!!

  82. Concordo pienamente col Prof. Battaglia, leggo sempre con piacere i suoi scritti.
    Purtroppo tantissima gente non ha nessuna conoscenza di fisica e di chimica e cercare di far
    comprendere certi concetti è come combattere contro i classici mulini a vento
    Gli imbroglioni ambientalisti hanno buon gioco a propinare tutte le loro bufale
    Saluti

    • Mi illumini sulla sua conoscenza fisica e chimica… perché i numeri scritti da il signore Battaglia, che mi rifiuto di chiamare professore dato che fa errori da ragazzino, sono completamente sballati e cozzano contro la realtà.
      Mi sono stufato di ripeterlo ma basta quasi nulla per accorgersene anche se si legge distrattamente.

  83. Vorrei quando incriminano le batterie delle EV fare un vero dibattito ma dato che dobbiamo portare sul banco degli imputati le batterie dalla produzione allo smaltimento mi sta bene prendere in considerazione tutti i danni possibili. Ma attenzione per parità processuale andiamo fare la medesima cosa con i motori endotermici ed andate a vedere dell’estrazione del petrolio all’introduzione del carburante dentro il serbatoio cosa succede:
    1) dispersioni quando si trivella per cercare di estrarre petrolio dal sottosuolo e inquinamento per creazione impiantistica di estrazione. Se qualcuno osa solamente per un secondo pensare che non sia importante questo pensate alle piattaforme petrolifere e tutte le problematiche ambientali per crearle.
    2)trasporto petrolio fino alle nazioni in qusto caso Italia mediante petroliere ₩(e consumano) o oleodotti alle loro dispersioni ed inquinamento causato per eseguire questo servizio.
    3)raffinerie e solito discorso come sopra anzi peggio fate ricerche di quanto inquina una raffineria e loro sottoprodotti e alla 《buona》aria che tira vicino alla raffineria.
    4)trasportatore con autobotti (e anche lui consuma)per portare da raffineria al distributore e qualche piccola dispersione e relativo inquinamento come descrizione sopra.
    5)dispersioni dalle cisterne del distributore e dispersioni nel rifornire carburante su auto (c’è qualcuno che può giurare di non aver mai fatto cadere una goccia o qualche schizzo di carburante ad un rifornimento? SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI O CONSUMATI?
    6) c’è qualcuno che può giurare che nessuna delle sue auto ha mai avuto una sola goccia di olio motore trafilato fuori e caduto a terra?
    7) idem tutto quello detto sopra anche per filiera produzione olio motore
    8) smaltimento e recupero olio motore
    9) smaltimento motore a fine ciclo vitale dell’auto e dei sui componenti oleosi o bagnati imbrattati di olio
    10)produzione e smaltimento filtri olio motore è sua filiera
    11) nessuno ha mai sentito parlare di grandi disastri ambientali? Di navi petrolifere naufragate? Di piattaforme petrolifere che hanno creato disastri?
    SECONDO VOI SU 100 LITRI RIFORNITI QUANTI SONO STATI PERSI TRA TUTTI I DISASTRI AMBIENTALI
    12) produzione e smaltimento marmitte catalitiche e altri componenti inquinanti

    La vera domanda signori giurati è quanto è l’inquinamento dei 12 punti esposti scusate mal esposti in quanto ogni singolo punto meriterebbe una enciclopedia. . .

    Morale guardare solo 1 parte del problema è falso sbagliato ipocrita direi quasi criminale ma comunque da stupida propaganda. Quindi se qualcuno mi tira fuori che le batterie hanno comunque un impatto ambientale negativo rispondo di si ma allora cosa si deve rispondere ai punti sopra? Cliccate su internet i 10 disastri petroliferi peggiori. Cliccate inquinamento navi, petroliere raffinerie e poi possiamo continuare a fare confronti.
    Non siamo ipocriti tutti inquiniamo a partire dal sottoscritto ma alcune scelte riducono il problema ed ho sempre pensato che fare poco è sempre meglio di niente, ma la cosa che non sopporto sono le notizie distorte e fuorvianti che generano confusione e basta.

    • purtroppo tutte le piccole cose fatte per ridurre l’inquinamento non hanno sortito effetto, se non quello di aver fatto guadagnare a pochi prelevanzo forzosamente a tutti.
      L’imbroglio sta nell’obbiettivo: ridurre la CO2 atmosferica
      mentre il vero obbiettivo è: remunerare gli azionisti
      è solo il caro e vecchio mercato, solo che questo mercato green è un mercato di stampo piano quinquennale e collettivizzazione forzata, incentivato ed a vantaggio di pochi.

  84. È una copia di un articolo uscito 2-3 anni fa… Ma è una cazzata…. In base a cosa 3kg di litio attivo diventano per 1000kg di batteria? Oggi è così, ma questo non è un limite fisico.
    Poi è una cazzata dire che un auto da 50 kw ha bisogno di una batteria di 200kwh per andare avanti 4 ore. 50 kw é la potenza di picco, non quella media erogata. Un auto da 200 cv non usa 200 cavalli per tutta l’andatura. Poi è una cazzata che l’idrogeno non può essere utilizzato. Può essere utilizzato benissimo, semplicente ad oggi non è efficiente produrlo. Poi prendete un auto elettrica a casa, anche piccola come la Zoe, e guardare il bagagliaio, é uguale alla sua sorella Clio…. Sto articolo é pieno di cazzate.

  85. Quanto mi ha aperto gli occhi leggere i vostri commenti, non possiedo un’automobile, a Milano se non vai in provincia non serve, i mezzi o i taxi durante gli scioperi ATM sopperiscono abbondantemente, nel caso una shared car va benissimo anche per una scampagnata fuori porta. Se un giorno dovessi decidere di comprare una vettura terrò conto dei vostri scritti. Grazie a tutti per i commenti e all’articolista, un saluto.

  86. Credo che la verità sia un’altra….Bush era un petroliere, apparteneva anche lui alle lobby del petrolio.
    È anche vero che le auto elettriche sono sopravalutate, l’idrogeno sarebbe stata la soluzione definitiva ed ecologica…ma in fondo a chi interessa la produzione di idrogeno se su questo non si può lucrare….
    Peccato però…perché l’uomo su Marte ci andrà proprio con razzi con motore ad idrogeno coadiuvati da batterie elettriche alimentate ad energia solare, forse è proprio questo il futuro.

  87. Ma come si fa a dire che “noi non sappiamo come immagazzinare energia elettrica in un contenitore trasportabile da un’automobile che abbia le caratteristiche delle automobili che usiamo”?

    E la Tesla Model 3 cos’è? Un ologramma?
    Ha una batteria di 478Kg è nascosta nel pianale con uno spessore di 10cm.
    La capacità di 80KWh le permette di percorrere 560Km secondo il ciclo WLTP.
    Batteria e motori hanno una garanzia di fabbrica di 8 anni o 200’000 Km (mente il motore della mia Audi ha 3 anni di garanzia!!!)

    Bonus: silenzio totale e prestazioni da urlo
    Non per niente in alcune nazioni (non l’Italia ovviamente) a marzo è stata l’auto più venduta

  88. Ho letto con interesse l’articolo, ma non riesco a capire il primo passaggio: “Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore”. I 50 kW sono la massima potenza dell’auto? Quindi i 200 kWh servono per far andare la macchina per 4 ore alla massima potenza che può sviluppare il suo motore? Come mai parla di autonomia in ore e non più semplicemente in kilometri?

    • Perché non sa di cosa parla. Quella è la stupidaggine più evidente dell’articolo, talmente evidente che se ne rende conto anche chi non ha una elettrica e nemmeno la conosce. Non se ne rende conto chi fa solo tifo, chi non ha mai visto nulla delle auto o chi ha problemi cognitivi per quanto riguarda la matematica

  89. I dati riportati sono imprecisi, siccome tutto l’articolo verte su dei numeri almeno che questi sia giusti. Le Tesla (model S o model 3) sono state provate ed i consumi medi noti in particolare la model 3, la più abbordabile, ha un consumo medio di circa 17/18 kW per 100km. La batteria è da 75 kW di cui però la Tesla consiglia una carica normale non oltre l’80/85% per preservare la durata della batteria così come di evitare di scendere sotto il 15/20%. Quindi il realmente utilizzabile è circa il 60% ovvero 45 kW che per i consumi riportati prima corrisponde a circa 250km, fine della matematica. Da qui in avanti non è utopia o follia scegliere elettrico e motore termico ma una scelta che va ponderata sulla base del proprio tipo di vita. Se durante l’utilizzo giornaliero ci stai nei 200/250 km allora sei un possibile cliente elettrico con vantaggio in termini di costi di gestione (perché 18kw ovvero 100 km costano circa €3,80 ovvero poco più di 2 litri di benzina) con auto che sono anche piuttosto prestazionali. Se invece prevedi normalmente lunghe percorrenze l’unica soluzione è il motore termico con un piccolo aiuto di ibrido. Non credo che abbia senso la ricarica da colonnina (salvo necessità oppure rari viaggi lunghi) perché i tempi di attesa sono lunghi (è vero) credo piuttosto che abbia senso la ricarica lenta notturna a casa. Ognuno fa le scelte sul proprio modo di vita. Personalmente ritengo sia per me interessante l’elettrico perché non ho bollo auto, ogni giorno 200 km sono abbondanti, poter andare da 0 a 100 in 4.5 sec è una bella emozione senza “strani” superbolli. Ultima informazione: con i nuovi supercharger Tesla da 120 kWh in 30 Min si imbarcano circa 400 km che come sporadica sosta per un caffè e pausa WC all’ autogrill non è male. Conclusione: l’elettrico non l’unica soluzione ma sicuramente una valida alternativa e prima di criticare questa tecnologia credo sarebbe il caso di fare una riflessione in più (senza offendere nessuno ovviamente)

  90. Quella parte dei consumi dove si mischiano kW kWh mi sembra particolare, di solito una Tesla mediamente con 20kWh fa 100km, se vai piano consumi anche meno….

  91. L’ignoranza e i pregiudizi che colano dall’articolo e dalla maggior parte dei commenti sono incredibili. Un esempio per tutti, la densità d’energia. Il “genio” prende in considerazione solo il serbatoio. E quello che serve a trasformare l’energia in movimento, che è quello che ci serve, non pesa niente? Un. motore a scoppio, tra motore, accessori, scappamento, cambio eccetera pesa oltre il due-tre volte tanto a parità di coppia massima. Avete visto il motore con cui la Tesla polverizza qualsiasi auto a benzina, e pure qualche aereo sullo scatto? 30 chili per 362 cavalli, aggiungendo trasmissione e elettronica di potenza si arriva a ben 134kg. Un V8 di di 40 cavalli inferiore ne pesa 380, e non è un diesel, probabilmente arriveremmo sui 450-500. Ancora convinti che abbia un qualunque senso confrontare il serbatoio? In tal caso fatevi vedere da uno buono, o ripartite dalle elementari senza passare dal via. Un’altra minchiata galattica: 4 ore per caricare, quando l’ultimo supercharger ci mette 10 minuti a ricaricare 250km di autonomia. Continuate a pensare vecchio, immagino che a suo tempo non abbiate nemmeno capito il potenziale di crescita di internet, dei microprocessori e delle memorie RAM, le batterie hanno appena iniziato a essere seriamente sviluppate per le auto e hanno raddoppiato la capacità e diviso il prezzo per tre in pochi anni. Con tutti gli omaggi alla vostra superiore presunzione, fate come cavolo vi pare, ma piantatela di raccontarvi balle per giustificarlo.

  92. Articolo pieno di bugie e dati falsi, dalle false nozioni scientifiche tipo peso atomico . .peso batterie . . autonomia . . . E molto altro ma tanto non pubblicate le risposte che vi smascherano. Sono pronto a fare un confronto diretto se me lo permette

  93. Vorrei esprimere la mia opionione in merito alle auto elettriche. Molti si pongono domande sulla richiesta di energia. Come mai in Norvegia dove già circolano 250k auto elettriche (noi ci arriveremo presumibilmente, realisticamente tra 4-5 anni), la loro electri grid non collassa? Dove nel 2025, praticamente domani quando si parla di automotive, saranno totalmente banditi i motori puramente a scoppio. La nostra arrettratezza rispetto ai Paesi del Nord Europa in questo campo potrebbe essere un vantaggio dato che loro per primi sperimenteranno i problemi di avere un parco auto così grosso a trazione elettrica. Sarannno ovviamente tutti problemi che saranno bypassati dalla tecnologia, come in neanche 20 anni i motori termici hanno fatto passi da gigante in termini di taglio delle emissioni, consumi e performace anche nell’automotive elettrico si assisterà alla stessa accelerazione. Basti pensare alle batterie allo stato solido o al grafene, questione di neanche un decennio, saranno alla portata di tutti e il litio, cobalto e altri minerali rari non saranno più fondamentali. Un problema potrebbe essere ricavare tutta quell’energia, non escluderei del tutto l’idrogeno dove importanti car-makers asiatici stanno investendo (hyundai in primis) e dove ci sono già decine di distributori in Germania operanti (per ora soltanto uno aperto al pubblico a Bolzano per l’Italia). Riguardo la pericolisità, ma se Tesla ha già annunciato una guida autonoma di livello 4 nel giro di pochi anni, problemi annessi a possibili incidenti (GPL, idrogeno specialmente) spariranno perchè tutto si muoverà senza l’ausilio diretto dell’uomo ( con strade più sicure e velocità anche più alte con connessioni 5G molto più reattive a vantaggio della produttività e della velocità di spostamento)

  94. Passare dalla tavola periodica al conto a spanne di quante turbine vanno installate. 20 righe in più e formulava la teoria del tutto. Peccato.

  95. Sara’ per tutte queste perplessita’ che fca era restia a buttarsi sull’auto elettrica.
    Ha dovuto farlo perche’ gli altri costruttori spinti dagli ambientalisti hanno creato una domanda che avrebbe messo fuori gioco chi non si fosse adeguato. Sembra una truffa e tutti dovremo cascarci; non abbiamo alternative se non quella di usare i mezzi pubblici per inquinare il meno possibile e aspettare altre soluzioni tecnologiche al momento non disponibili.

  96. Numeri a caso: le batterie sono al massimo 60kWh, non 200. Con 60kWh si fanno circa 300km (sono stato largo considerando 200Wh per km). Con i nuovi supercharger da 250kW quella batteria si carica in 20min e si fanno altri 300km. Ma Battaglia vive ancora negli anni 90?

  97. Finalmente una semplice e ben rappresentata spiegazione che richiama il vero problema da tutti incompreso: l’ordine di grandezza dei fattori in gioco.
    Ho spesso tentato di raccontarla ai miei amici (magari limitandomi alle sole infrastrutture necessarie) ma – inevitabilmente – nessuno comprende (anche per incompleta o mancante competenza tecnica) e ricambia i miei sforzi con sorrisetti…: la favola dell’auto elettrica é troppo bella per non crederci!
    Spero in una capillare diffusione dell’articolo: sentiti ringraziamenti all’autore!

    • Se non ti sei accorto degli errori riportati nell’articolo le lacune tecniche che hai devono essere urgentemente colmate…. consiglio di rileggere l’articolo e approfondire autonomamente…se proprio non trovi almeno gli errori più semplici (che sono dati di fatto dichiarati che non corrispondono alla realtà) ti consiglierei di studiare un po’ di matematica base…
      Ma base base eh!

  98. Tutti i commenti sono contrari all’auto elettrica.
    Ora io vi dico la mia esperienza con una Tesla del 2014 con la quale ho già percorso 170.000 km.
    Per un autonomia di 400 km il tempo di carica nel Tesla Supercharger è di 1 ora. A casa ci vogliono 7 ore. L’energia la prendo dai pannelli solari. 11 pannelli che in 1 anno hanno prodotto tanta energia per soddisfare tutti i consumi di una casa di 250 metri quadri, 4 persone, e la ricarica della Tesla.
    Costo totale $13.58 (tredici dollari) IN 1 ANNO, dovuto al fatto che ho prodotto cosi tanta energia che SDG&E mi ha dato dei crediti.
    La differenza è che in Italia non si può ricaricare per legge l’auto con i pannelli, in California si.
    Ora se tutti mettessero dei pannelli solari sui propri tetti, sui parcheggi, ecc.ecc., ecco che non ci sarebbero tutte quelle problematiche apocalittiche descritte.

    Inoltre invece degli impianti nucleari canonici, se proprio necessario, si potrebbe usare il torio.

    Per cortesia non tirate fuori la storia dello smaltimento delle batterie perché oltre a durare un’enormità’ (con la Tesla arriverò ad almeno 500,000 km percorsi prima di pensare a cambiare le batterie) possono essere rigenerate e smaltite.

    Nei costi totali perché non vengono mai contate le guerre per l’approvvigionamento degli idrocarburi, l’inquinamento, la salute della popolazione minata dalle emissioni, ecc. ecc. tutti costi che ricadono su tutti noi dovuti al fatto che usiamo petrolio per muoverci, mettendolo praticamente in un calorifero a tutti gli effetti con una resa che al meglio arriva la 25%.

  99. Non credo, forse hai delle informazioni errate, il mio socio ha acquistato scorso una model s, Bologna e ritorno due pieni velocità non oltre 160 orari.

    • Ciao roseg,
      non so che modello ha il tuo amico (la Model S può avere diverse batterie) ne da dove è partito per andare a Bologna, fatto sta che i dati della Model 3 sono confermati da tantissimi utilizzatori (almeno 400km a velocità autostradale). Comunque considera che la Model S è una macchina di 5 metri e che a 160km/h (tra l’altro illegali nelle nostre strade) consuma una fucilata anche qualunque auto a combustione, perché il consumo aumenta esponenzialmente con la velocità. Fai una prova.

  100. Chi ha scritto questo articolo è di un ignoranza spaventosa. Basta solo considerare che confonde la potenza massima del motore con la potenza necessaria concretamente…… Imbarazzante.

  101. Professor Franco, capisco che lei sia un professore adulto di vecchia generazione, ma tenterò di darle una diversa chiave di lettura a tutta la questione. Mettiamola sul piano economico, per farla felice e concordare sul complottismo anti-greta da lei condiviso (ma da me no). Cosa gira il mondo? I soldi. Da questa facile e ovvia affermazione smonto la sua prima affermazione. I petrolieri cattivi hanno fermato lo sviluppo dell’elettrico. No(ma se seguissi il suo modo di pensare, i furti al signor Tesla mi sembrerebbero molto sospetti), ma fin da subito è stato chiaro che sviluppare le macchine a benzina fosse la scelta più conveniente e facile. Ricordo che la prima macchina elettrica venne realizzata nel 1835. E si vocifera nikola tesla abbia realizzato un auto elettrica negli anni 30(i cui progetti a detta dei familiari sono spariti). In ogni caso, i grossi investimenti che ha ricevuto l’industria dei combustibili fossili non si può dire siano andati anche verso l’elettrico. È solo questo il motivo per cui non è mai spopolato. Così, per i lettori che poco sanno di tutto ciò, vorrei far sapere che la prima auto a raggiungere i 100 km/h fu proprio una elettrica.
    La Detroit Electric(dato questo preso da Wikipedia, lo confesso) raggiungeva un massimo di 280 chilometri di autonomia già nel 1907. Questo per far capire che come per ogni cosa, più ci si studia sopra prima si raggiungono risultati degni di nota.
    Altro dato inesatto. Parla di batterie al litio. Essendo un chimico, dovrebbe sapere che non esistono solo quelle, e che si stanno studiando alternative per 1-ridurre l’utilizzo di litio, con altri metalli come lo zinco e il sodio 2-realizzare modi più convenienti di riciclare le batterie al litio(possibile ma al momento costoso). Così come si è passato dalla benzina al più efficiente gasolio, non capisco perché non si possa passare dalle batterie al litio ad altre più performanti, visto tra l’altro la mole di investimenti che sta ricevendo l’elettrico.
    Terza inesattezza: cito: “Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno”. Dato se non fasullo ma perlomeno inesatto. 4 ore per quale macchina, e a che voltaggio? Con voltaggi alti e tecnologie (che non conosco), ci sono già colonnine che riescono a ricaricare per 120 km di autonomia in 5 minuti. Ma è sicuramente un altro di quegli aspetti che miglioreranno con la ricerca.
    Altro punto. Qua devo dire che sono parzialmente d’accordo con lei, ma ci sono sempre delle inesattezze. La frase, già scritta all’inizio, è che ciò che fa girare il mondo è il dio denaro. Lei dice che per caricarle in modo pulito servirebbero una marea di pale eoliche e di pannelli fotovoltaici. Sono d’accordo sul fatto che un po’ spaventi un numero così alto di impianti. Però, e c’è un grande però. Da vari siti del settore ho letto che il gap tra rinnovabili e energia da fonti fossili verrà raggiunto entro il 2030 in tutto il mondo. Detto in altre parole, entro il 2030 in qualsiasi parte del mondo costerà meno produrre elettricità da fonti rinnovabili che da fonti fossili. Ovviamente c’è il fattore discontinuità della domanda e dell’offerta, che non può essere sopperita dalle rinnovabili, che per loro natura sono molto discontinue. Per un breve periodo sarà infatti necessario accompagnarle con i vecchi metodi di produzione. Pare però dimenticare che i metodi di accumulo stanno diventando sempre più efficienti e potenti. Basti pensare alla mega batteria che ha costruito Tesla in Australia da 129 MWh.
    Sono mie considerazione che ho fatto dopo aver letto l’articolo. Non sono in disaccordo con tutto, ma noto una certa inaccuratezza di fondo che penso sia dovuta a una sua netta presa di posizione contro rinnovabili ed elettrico. Da un professore di un’università sarebbe bello avere molta più precisione nel trattare temi, soprattutto se le inesattezze possono essere notate da un ragazzo 20enne come me.

  102. Un articolo pazzesco assolutamente inondato di bugie menzogne con tentativi di usare paroloni scientifici tipo massa atomica e poi dice che auto elettriche non hanno bagagliaio o poco o quando dice che una utilitaria da 50 KW per avere 4 ore di autonomia ci vorrebbe una batteria pesante 1000 kg io ho auto da 150 KW di potenza ed ho autonomia per 4 ore viaggiando a oltre 100 km/h e per ricaricarla in condizioni favorevoli fino ad 80 % impiego 40 minuti. Posso ricaricare ad alta potenza anche dopo una guida dinamica. Peso auto completo 1620 kg . A ci sono auto tipo elettriche che hanno bagagliaio davanti e dietro perché i motori elettrici sono piccoli e quindi auto elettrica a uguale o maggiore spazio delle endotermiche. Le batterie alloggiano sotto il pianale auto o sotto i piedi quindi non toglie spazio. Poi altre cose false tipo limite potenziale tecnologico. Ma come fa un giornalista sentenziare una cosa del genere poi parla di 3 volte e altre dettagli tutti falsi. A questo punto spero lo abbiano pagato almeno bene per dire un cumulo di bugie così grande, perché anche la figura che fa e grandemente brutta.

  103. Vorrei ricordare ai tanti fans di Battaglia che lui è lo stesso personaggio che nel 2006 sosteneva che MAI il fotovoltaico avrebbe rappresentato una quota interessante nella produzione di energia elettrica nazionale e che nella sua vita un pannello fotovoltaico forse riuscirebbe a malapena a restituire l’energia spesa nella sua costruzione…. oggi invece vediamo che il fotovoltaico sfiora il 15% della produzione elettrica nazionale.. e che un pannello ha un pay back energetico inferiore ai 2 anni pur funzionando per almeno 25 anni…oggi con Cina ed India che installano fotovoltaico al ritmo di decine di Gigawatt/anno e che il costo di produzione energetica da questa fonte è crollata sotto il valore di molte produzione convenzionali ( per esempio il gas metano.. ) e sta gia insidiando il carbone… ecco queste erano le previsione del “professore” Battaglia nel primi anni 2000…

    • Il primo acerbo impianto fotovoltaico in Italia nel 2014 ha compiuto 30 anni. Produceva ancora al 90%. Oggi che i pannelli sono notevolmente migliorati (passi mostruosi) ci potrebbero essere delle clamorose sorprese sulla reale durata..
      Questo signore non è stupido. Ma sa che per fare notizia deve toccare i tasti giusti e della verità non gli importa nulla. Perché le inesattezze scritte gli han fatto fare una figuraccia da parte di chi capisce quel che è stato scritto. E se pensassi che fosse convinto di quello che ha scritto, non mi fiderei a fargli suddividere la bolletta del consumo dell’acqua del mio condominio, perché penserei che farebbe inevitabilmente un errore prevedibile.

  104. Ho letto i vari commenti, vorrei aggiungere che per quanto ne so, le batterie NON vanno ricaricate calde. Quindi suppongo che facendo una sosta durante un viaggio, al tempo di ricarica vada anche sommato un tempo necessario al raffreddamento delle batterie…

    • Salve Claudio,

      le batterie al litio hanno un range di temperatura (vedi ad esempio qui: https://batteryuniversity.com/learn/article/charging_at_high_and_low_temperatures ) per la ricarica ma, a quanto ne so io, il problema principale è quando sono fredde, per cui (almeno la Tesla) inizia a riscaldarle prima di arrivare al supercharger.

    • Ma guarda, l’ultima Tesla invece riscalda le batterie per prepararle alla carica rapida, mentre si avvicina al caricatore e quindi non perde alcun tempo

    • E’ vero e giusto, bisogna aspettare che la batteria si raffreddi !
      Se poi un giorno ci fossero 10milioni di auto electriche in Italia e tante colonnine per ricaricare, dove si troverebbe l’energia necessaria ?
      50Kwh x 250km x 10.000.000…..

      • Per alimentare 30mln di veicoli servirebbero 60-90TWh di energia pari al max 30%della domanda… Facilmente copribile con un aumento di rinnovabili ed il parco centrali a gas esistente , ampiamente sottoutilizzato. Posto che la maggior parte delle auto ricaricherebbe di notte, x gestire gli eventuali picchi di potenza già si stanno intalando colonnine con batterie integrate, così da limitare la impatto sulla rete

        • Infatti, e i consumi elettrici per illuminazione e altre cose stanno diminuendo grazie ai LED e ai frigo, lavastoviglie e motori elettrici ad alta efficienza voluti dall’Unione Europea, quindi non è detto che serva niente di pù di quanto c’è ora (a parte per i caricatori rapidi, dove le batterie possono aiutare)

    • Ni. Dopo che sei passato dal 100% al 10% non sono calde. La leaf che non ha la gestione termica patisce dopo la seconda fast. E rallenta più significativamente alla terza.(consecutive ovviamente). Però se si fa’ tutta quella strada meglio non prendere una leaf.

  105. Franco Battaglia? È forse l’autore del libriccino negazionista sui cambiamento climatico, dove si leggono chicche quali: “da Francesco a Francesco ((il primo è lui, l’altro il Papa), temo che il diavolo si sia insinuato nei cuori di coloro che L’hanno consigliata” e “credo che a volte non sia stato lo Spirito Santo la Sua guida”. Capirai che scienziato, capirai che credibilità…

  106. Non capisco proprio, o meglio immagino, perche’ Il mio commento non viene pubblicato.
    La vostra e’ veramente disinformazione o solo di parte, Dott. Porro lei e’ veramente un porro ma di quelli che non sono buoni nemmeno da cucinare nel coccio di terra-cotta.

  107. Vedo che continua il proliferare di blah blah sull’argomento, non ce la faccio a leggerli tutti, mi viene la nausea solo a vedere alcuni commenti da pappagallo semi cieco, disinformato, molti sono a sproposito nonostante che chi li scriva voglia dimostrare una certa competenza, ad iniziare dall’articolo di Franco Battaglia.
    Dico solo questo, scrivere che sono necessarie 4 ore per ricaricare un’auto elettrica è falso, o non del tutto vero. Dipende dove si ricarica l’auto e che auto elettrica è, di che brand!
    Ad esempio le Tesla Supercharger la ricaricano in circa 30 minuti!
    Ed i veicoli ad idrogeno stanno iniziando ad essere usati, cercatele nel nord Italia, nell’esplosivo… Trentino Alto Adige.

    E leggete info serie, come in questo blog di Attivissimo, smettetela di nominare il Co2 emesso come fosse la cartina di tornasole che determina chi o che cosa inquina o altera di più l’ambiente, è una grande sciocchezza, questa si una insopportabile miopia, del tutto fuorviante.
    https://attivissimo.blogspot.com/2019/04/davvero-unauto-elettrica-produce-piu-co.html

  108. Battaglia è grande, ma qui di profeti suoi ne abbiamo ben più di uno. Davvero un’accademia di competenti che meriterebbe una audience ben superiore a quella di questo sito. Caro Nicola Porro, una puntata di 4R con Battaglia e qualcuno dei nostri competenti amici e, come contraltare, adeguata rappresentanza gretina, no ?

    • Non si possono mettere a confronto questioni scientifiche con questioni emotive, vincerebbero di sicuro loro.
      Già ne abbiamo avuto esperienza con il caso dei vaccini in cui venivano messi a confronto scienziati con attori e cantanti; i primi parlano al cervello, i secondi alla pancia; i primi parlano di numeri, dati, statistiche, i secondi parlano di facce di bambini, di dolore delle persone, di amici che hanno avuto un problema.
      Se già dalla scuola elementare si abituassero i bambini a gestire le loro emozioni ed a valutarle… ma purtroppo con questi social media digitali si parla solo alla pancia, la ragione è andata in pensione.
      Lo capiranno solo quando non avranno più un euro in tasca e l’ambiente sarà peggio di oggi.
      E lì avremo la soddisfazione di dire :”Brutti ignoranti, incompetenti ve lo avevamo detto!!!!”

      • Rocco,concordo con lei!Amara soddisfazione purtroppo,visto che essendo la stragrande maggioranza,coinvolgono/trascinano anche noi nel “buco nero dell’ignoranza”…Lo stupido e/o ignorante,proprio perchè è stupido e/o ignorante,non si rende conto di esserlo…Difronte all’evidenza,risponderanno:”chi poteva immaginarlo?”….

      • Se lo scienziato mi scrive che 2+5 fa 34 io mi inizio a preoccupare della bontà delle sue valutazioni. Se leggete l’articolo di emotiovo non c’è nulla. Troviamo solo informazioni errate.

        Intenzioni di voto con lega al 2% e rifondazione al 70%, M5S al 35 e FI al 15. Sono numeri ma sono C***e e belle evidenti.

        Ecco più o meno per chi ha competenze di matematica e fisica terra terra ha scritto una c****a del genere il vostro “prof”

  109. MAMMMAMIA che mare di cazzate, COMMENTI COMPRESI… il passaggio ad elettrico è un fenomeno così rapido, un cambiamento A VALANGA che di sicuro non sarà fermato da un articolo idiota come questo ne tanto meno dai patetici commenti della trentina di geni che hanno pure commentato a favore. Addirittura c’è chi scrive che non è divertente guidare un’auto elettrica… evidenza assoluta che non sa nemmeno di che si parla.
    L’evoluzione delle elettriche è stata tale negli ultimi 2-3 anni che CHIUNQUE ci sta investendo, quindi la concorrenza è sfrenata, la ricerca andrà tutta in quella direzione, le colonnine anche molto potenti nascono come funghi, la Renault Zoe ha RADDOPPIATO l’autonomia in un paio di anni, la curva di miglioramento è pari a quella dei computer… Ma vi rendete conto di cosa parlate? Avere un’auto elettrica come seconda auto è l’unica scelta intelligente (e conveniente), come auto principale lo sarà al massimo tra 5 anni. E l’energia che servirà in più è già stata stimata e si parla di circa il 12% in più del fabbisogno attuale (https://www.youtube.com/watch?v=ISCrOvong1M) , ma di che cazzo di centrali nucleari parla sto spaesato che ha scritto l’articolo? E gli altri dietro a dargli corda, anche…

  110. Caro Fabio, l’auto da me guidata ha un autonomia di 550 km. Con 1500 cicli di ricarica percorrerebbe oltre 800.000 km. Ricarica 150 km in 10 minuti. Nella nostra azienda il tetto ha un bel fotovoltaico. Ci climatizziamo gli uffici, carichiamo le auto e cediamo una parte di energia alla rete a vantaggio anche vostra. Un motore elettrico rende molto più di un motore a combustione. Vi invito a leggere cosa scrivevano a inizio ‘900 a favore del cavallo e contro l’automobile inutile e costosa . Bisogna solo cambiare mentalità. Tutti voi avete un tetto inutilizzato che potrebbe produrre tutta l’energia che consumate. 🙂 Anche per le vostre auto

  111. Una nostra utilitaria richiede una potenza di 50 kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore. ( Tesla model III ha un accumulo da 50kWh modello base a 75kWh modello performance autonomia verificata di 400km, come mai?) Il potenziale elettrochimico dell’elettrodo al litio è di 3 volt, cioè, facendo l’aritmetica, per garantire quella autonomia ci vogliono 20 kg di litio attivo, cioè 1000 kg di batterie al litio: la vostra auto, se elettrica, peserebbe almeno il doppio. (Sempre la model III pesa 1650 kg, poco di più di un auto della sua categoria) Scadute le 4 ore, ce ne vogliono altre 4 per fare il pieno (75kWh/4=19kW circa… con ricaricatori più potenti ci impiega meno…) : vi invito solo a riflettere al tempo necessario che impiega il vostro telefonino per ricaricarsi (dipenderà anche dalla potenza impiegata… ma io sono un becero cittadino che non sa nulla di tecnologia… un poco come jeremy Rifkin (e vi sono ragioni tecniche perché deve essere così).
    Esisteva gente che agli inizi del ‘900 pensava che nei treni ci si sarebbe soffocati per la troppa velocità e preferiva i cavalli più sicuri, veloci e belli…

    • Beh ma tu gli dici 75 kWh/4h per trovare i kW necessari alla ricarica….ma se si son bevuti le stupidaggini mica lo capiscono…ti diranno che battaglia è un professore che ha messo dati reali.

      Quegli strambi che ricaricano le loro EV in mezz’ora sono in realtà supereroi della Marvel, per quello riescono a ricaricare così velocemente.

      E poi sti kWh che sono? Si mangiano?

  112. Se i c.d. ecologisti fossero in buona fede, capirebbero che la CO2 non e’ un inquinante e non minaccia l’esistenza dell’uomo sulla terra. Anzi maggiore CO2 in atmosfera (e di cui le attivita’ umane non sono responsabili), rinforza la vegetazione, contrasta la desertificazione ed aumenta il contenuto di ossigeno. Di naturali oscillazioni di temperature ve ne sono sempre state (anche senza andare indietro fino alle ere glaciali) e l’uomo ha sempre dovuto adattarvisi.
    Inoltre e’ ormai da 40 anni che si grida alla imminente catastrofe climatica ma non se ne trovano tracce nella realta’ (anzi a ben vedere vi sono accadimenti di segno opposto: ad es. nevicate a livello del mare nel golfo persico, cascate del niagara congelate, navi intrappolate nel ghiaccio nel mar baltico ecc.).
    Infine le osservazioni satellitari mostrano che la temperatura del pianeta e’ tendenzialmente in calo, smentendo cosi’ i modelli climatici dei catastrofisti.

    • Ma pazzesco stando a quello che dici inquinamento è solo immaginario?!? Che le catastrofi ambientali non sono ancora venute?!? Ma siamo in piena catastrofe ecologica cerca su internet morti per inquinamento . . . .informati prima di scrivere. Ma permettimi una domanda ma a te che danno fa una auto.elettrica? Secondo me sei invidioso che alcuni se.la.possono permettere e tu la.guardi filare via da dietro . . .

  113. premetto che lavoro nel settore…..io aggiungerei a questo esplicativo articolo, che come le batterie dei cellulari non si esauriscono tutte in un colpo ma degenerano gradatamente, anche quelle delle auto elettriche si comportano nello stesso modo, pertanto se una vettura te la vendono per 400 km di autonomia, così sarà solo per i primi 2/3 anni, poi comincera’ a farne 370, l’anno dopo 340 , poi 280 e così via….. e le batterie non superano piu’ di 8/9 anni di vita, dopodichè l’auto la butti, in quanto mediamente il pacchetto batterie costa circa il 60% del costo dell’intera auto e di conseguenza non avrà piu’ nessun valore come usato.

  114. L’unica mobilità consentita con l’energia elettrica è quella dei treni, filobus, dei tram, delle metropolitane e in futuro degli autocarri per il trasporto merci quando verranno elettrificate le autostrade e gli autocarri avranno due motori uno diesel e uno elettrico con il pantografo sul tetto . Tutti questi mezzi hanno il vantaggio di non utilizzare batterie ma di essere alimentati direttamente dalla linea. Il problema è che in Italia si fa la guerra ai treni e nelle città si tolgono tram e filobus a vantaggio degli autobus. Pensate agli autobus extraurbani che gravitano su Milano se fossero sostituiti da filobus, ma questa è una soluzione semplice ed economica che nessuno prende in considerazione.

  115. Wow. Un articolo illuminante. Chiunque lo legga potrebbe immaginare un mondo ideale in cui si ritorni a circolare con i cavalli, ecologici e facilmente ricaricabili con un po di acqua e biada anche senza stazioni di rifornimento.
    Sono sorpreso dei commenti, scritti da chi si stupisce che un’auto elettrica restituisca il 90% dell’energia accumulata ma non si strappa i capelli se una vettura con motore endotermico ha un rendimento del 30% nelle ipotesi piu ottimistiche.
    Chiaramente anche il professore di ingegneria con gli studenti al terzo anno sa bene che un motore endotermico di oggi è quasi totalmente identico ad un suo antenato di 100anni fa. Ammetto di essermi vergognato, leggendo il suo commento, di essere anche io un ingegnere (meccanico) da ormai 12anni.
    Il futuro, anche per i piu scettici, è l’elettrico. Sarà piu leggero, sarà piu economico, è molto probabile che le vetture avranno slitte di batterie sostituibili come una cartuccia e cariche al bisogno. Impareremo ad usare il trasporto di massa (treni, navi, aerei) ed abbandoneremo l’idea che “io mi sposto solo con la mia vettura, sempre, e devo guidare per forza io”. Non si guiderà se non per brevi tragitti, i veicoli privati diventeranno solo per i brevi tragitti (50-60km) e per il resto ci si muoverà con altro.
    È cosi che spero vivranno i miei figli, senza la puzza ed il frastuono delle auto a benzina/gasolio. In case elettriche, con auto elettriche, velivoli elettrici. Alimentati da una energia davvero pulita, non quella che abbiamo oggi.
    Perchè è solo con un’energia pulita che avremo futuro, e per un’energia pulita dobbiamo eliminare i combustibili.
    Lascio a chi non capisce o non vuole capire l’idea che si possa andare avanti cosi ancora per molto.
    Ps: ho 3 vetture in casa, due elettriche ed una endotermica. Le elettriche insieme costano come la endotermica da sola, e la endotermica ormai la accendo 3 volte al mese per gli spostamenti “tutti insieme” (siamo 5 in famiglia) su lunghe distanze (le elettriche coprono 150km con una carica, la media di percorrenza quotidiana di un italiano sono 27km; ripeto VENTISETTE KM AL GIORNO). Spero presto di potermi sbarazzare dell’endotermica.

  116. Salve, ho letto con l’interesse l’articolo.

    Visto che in questo momento sono interessato all’acquisto di una Tesla Model 3 (elettrica) e mi sono studiato bene i parametri tecnici dell’auto in questione, vorrei chiarire alcune inesattezze che ho ritrovato nell’articolo e che cito testualmente:

    1) “Auto elettrica sostanzialmente priva di bagagliaio a meno di non averla enorme”: La Model 3 ha un bagagliaio da 425 litri vs 480 litri della BMW Serie 3, di cui è competitor diretta e ha le stesse dimensioni. Per cui, un po’ più piccolo ma non tanto
    2) “Una nostra utilitaria ha bisogno di 50kW e quindi ha bisogno un accumulo di 200 kWh per avere una autonomia di 4 ore”: Quella è la potenza “massima” richiesta dall’utilitaria, non quella “media”. Quindi non serve una batteria da 200kW per muoversi per 4h. Infatti, la Model 3 (che tra l’altro è ben più grande di una utilitaria) ha una batteria da 75kW e fa 560km da ciclo WLTP (a 90km/h sono più di 6h)
    3) Scadute le 4h ce ne vogliono altre 4h per fare il pieno: La Model 3 si ricarica in molto meno tempo. A questo link c’è un video con una ricarica completa: https://www.youtube.com/watch?v=VABvS9zfuiI da cui si evince che bastano 30 minuti per ricaricare il 63% della batteria (1h48m per ricarica completa)
    4) “se il parco auto italiano fosse elettrico, sarebbe necessaria l’energia di 40 reattori nucleari, dedicati, per alimentarlo”: Ho fatto due calcoli veloci e questo numero non mi torna. A me viene che ne basterebbero 7 da 1.600MW di potenza l’una, per coprire un consumo annuo per le auto elettriche di 91TWh che non è elevatissimo (consideriamo che già oggi con le fonti rinnovabili, incluso idro, produciamo 113TWh/anno)

    Assunzioni:
    – Consumo medio: 200wh/km (ho preso un consumo alto, che vuol dire con la Model 3 fare 375km con un pieno, verso un dichiarato di 560km)
    – km medi anno: 13.000 (dato medio italia)
    – n.autoveicoli in Italia (circa 38 milioni)
    – ore annue di produzione delle centrali nucleari: 8.500

    Cordiali saluti

  117. Sulle batterie non commento perché non ho la competenza ma per quanto riguarda il discorso centrali nucleari (perché nucleari poi?) O eolico sono numeri senza fondamento, e non lo dico io ma rse o enea…

  118. Eccone un’altra! Raccontata così è come la storia del calabrone che secondo le leggi dell’aerodinamica non dovrebbe volare, ma lui non lo sa e lo fa lo stesso.
    Non parliamo dei commenti: mezze verità o totali sciocchezze.

  119. Facciamo i calcoli:
    Quante automobili ci sono in Italia? circa 40.000.000

    Quanta strada percorrono? 11.000 Km/anno (31 Km/gg) in media.

    Quanta energia elettrica servirebbe? Nissan LEAF, che ha una batteria da 40 kWh e un’autonomia di 270 km in ciclo combinato (415 km in ciclo urbano).

    Per fare 11.000 km/anno 11.000/270 = 40,7 ricariche da 40 kWh, pari a 1.629 kWh/anno.

    Quindi 1.629 KWh/anno x 40.000.000 = 65 TWh/anno

    Rispetto ai consumi elettrici italiani, quest’energia necessaria che percentuale è?

    Il consumo elettrico annuo dell’Italia ammonta a circa 295 TWh (Terna 2016; da non confondere con il fabbisogno, che è pari a 314 TWh).
    La percentuale è quindi il 24.3%.

    Circa un terzo dell’energia prodotta (107 TWh, ARERA 2016) proviene da fonti rinnovabili.

    Quindi se tutte le auto fossero elettriche potrebbero essere tutte alimentate da fonti rinnovabili (quelle che non adatti)

  120. Bah, non sono un esperto, ma le Tesla hanno già un’autonomia di oltre 400 km e sono ricaricabili abbastanza velocemente, almeno per quanto riguarda le mie esigenze. Aggiungete che rispetto alle stufe che si muovono – vedi i motori a scoppio – che hanno una % di rendimento degna di quelle che prenderà il movimento 5 stelle alle prossime elezioni, il rendimento del motore di un motore Tesla è oltre il 90% e per quanto mi riguarda questo è già un motivo sufficiente per mettere da parte i 50000 euro che più o meno ci vorranndo perchè mia prossima macchina sia una Tesla.
    Aggiungeteci infine che Elion Musk è un figo, che la cura dei particolari sulle sue macchine è paranoica, e che la percentuale di parti soggette ad attrito meccanico (e quindi che si consumano) è circa due ordini di grandezza inferiore a quella delle macchine tradizionali e direi che forse è meglio cominciare a pensare a come risolvere i problemi che indubitabilmente si incontreranno con la diffusione di massa della tecnologia: da questo punto di vista vedo che il blog è pieno di esperti, forse potranno anche loro dare una mano in questo senso.
    Ad ogni modo articolo interessante.

  121. Al netto di quanto esposto nell’articolo, con il quale concordo, da possessore di auto ibrida ritengo questa la migliore soluzione disponibile per un lunghissimo tempo.
    Non ho interesse a fare nessuna pubblicità, ma effettivamente in città il motore rimane spento per più del 50% del tempo. I consumi poi in città sono di conseguenza, effettivi dai 20 a 25km/l. Non devi costruire centrali per sostenere le ricariche, i motori termici girano il 50% in meno, non ti devi portare 1000kg da batterie dietro…

  122. Mai sentite tante bufale in un colpo solo complimenti.
    Quei calcoli fatti sono i soliti calcoli di massima arrotondati per eccesso, che cercano di spaventare le persone.
    Potrebbero essere dire veri per quanto riguarda la potenza massima se TUTTI gli automobilisti contemporaneamente decidessero di voler ricaricare l’auto contemporaneamente in tutta Italia.
    Se succedesse con la Benzina si manderebbe in crisi il paese con code chilometriche e collasso della circolazione cittadina.
    Mi stupisco che un giornalista pubblichi una roba simile senza alcuna verifica.

  123. Ripropongo il commento.
    Possiedo un auto ibrida di un noto marchio tedesco, ha due motori uno termico da 136 cv ed uno elettrico da 88 cv.
    Ho percorso 120 km in elettrico utilizzando 15 kWh prelevati per caricare le batterie dal contatore di casa al costo totale di 3 euri.
    Il percorso identico effettuato con motore termico ha richiesto 6.7 litri di carburante per un costo di 12 euri.
    Quindi e’ conveniente o no?

  124. E poi prescindendo dalla utopica farsa dell’auto elettrica, immaginiamoci pure tra qualche anno quando una buona quantità di, volendo usare un’eufemismo, allocchi avranno acquistato la cosidetta utopia nei giorni estivi bollino rosso e nero in autostrada stazione di rifornimento e ti trovi tre o quattro macchine davanti, calcolando mezzora a macchina…… e mi fermo qui ahahahahahah il resto all’immaginazione.

    • Prima che succeda l’autonomia delle auto elettriche sarà molto aumentata. Basta pensare che la tesla Roadster ha un autonomia di 1000km, più di una a benzina. E allo stesso tempo il tempo di ricarica diminuisce sempre di più. Sulle autostrade verranno sicuramente installate le colonnine più performanti e potenti. Già oggi è possibile con voltaggi alti fare ricariche complete in pochi minuti(per prototipi, macchine già in commercio arrivano a 15 minuti a ricarica)

      • Non ha, avrà, forse: fonte quattroruote https://www.quattroruote.it/news/nuovi-modelli/2017/11/17/tesla_roadster_l_elettrica_da_400_km_h_e_1_000_km_di_autonomia.html
        se prima non si incendia da sola. https://www.motori.it/attualita/826184/tesla-model-s-la-sequenza-dellincendio-e-virale-ecco-il-video.html
        ufff, che noia dover ognivolta confutare le fake news.
        ma quando imparerete a dare informazioni corrette?
        Ma chi se la potrà permettere una auto da 200.000 dollari?
        Elon Musk, l’ambientalista che inquina lo spazio
        ahahhahaah
        Ecco, il prototipo degli imbonitori delle automobili elettriche e della truffa della salvezza del mondo con il litio.
        Intanto lui si è arricchito, alla faccia di chi ci ha creduto.

      • la Tesla model S testata in Francia a fatto solo 533km contro i 632 annunciati !
        https://fr.motor1.com/reviews/282222/voitures-electriques-quelle-est-leur-veritable-autonomie/

    • Incredibile quanta chiusura mentale ci sia sul nuovo. Vuoi restare sullendotermico fallo ma non cercare di convincerti perché per esempio quando tu resti furia dalle ZTL e parcheggi distante e a pagamento io entro in ZTL quando voglio parcheggio non pago e nelle giornate di divieto circolazione mentre andrai a piedi ti farò la risata che hai scritto.
      P.s. le auto elettriche fanno oramai quasi 500 km con un pieno e sinceramente quanti viaggi fai durante l’anno oltre quel chilometraggio senza mai fare una sosta almeno per andare in bagno? (30) minuti una ricarica elettrica fast da 20 a 80% non penso sia un gravissimo problema . Ultima cosa io spendo 4 euro ogni 1000 chilometri e tu?

  125. Chi ha scritto questo articolo tecnologicamente è rimasto un pochetto indietro. Oltre a questo ritardo costui pensa che nelle case automobilistiche, che investono miliardi nella ricerca per l’auto elettrica, lavorino degli sprovveduti scialacquoni?

  126. Ma basta sembri il Malthus contemporaneo…morirete tutti di fame commentava…ma questo “scienziato” non sa che oggigiorno ogni tipo di tecnologia ogni 3 anni aumenta la sua efficenza del 50%? Tra 3 anni avremo auto elettriche in grado di percorrere 800km con tempi di ricarica di 5 minuti. E la riconversione di tutta la filiera degli idrocarburi genererà una diminuzione più che proporzionale di inquinamento.

  127. Appena 2 anni fà, il governo, con leggi e decreti nazionali, regionali e provinciali, ci invogliava ad acquistare auto euro 6 e tutte le sue variabili. Come in tanti, mi decisi a cambiare auto, prenderne una nuova e spendere 20.000 euro (che per un monoreddito medio è una bella cifra). A distanza di 24 mesi ora ci chiedono di ricambiarla per essere fra quelli che si fanno chiamare “ecosostenitori”.
    Ma in verità, chi ha un piccolo briciolo di cervello, ha capito bene che cercano solamente di dare una scossa a questa ristagnata economia mondiale. Come ben evidenzia questo articolo, l auto elettrica ha tanti risvolti negativi, pochi se la potranno permettere e le case automobilistiche si troveranno ad aver investito miliardi di euro e poche auto vendute, sprofondando in una crisi economica senza precedenti.
    Basta guardare i sondaggi su quante auto elettriche si sono vendute in Europa rispetto a quelle prodotte. Si potrebbe discutere per altre ore ed ore ma…….

  128. Bravo e ottimista, sa già tutto e crede follemente nella ricerca. Pensa che programmare il futuro sia svegliarsi una mattina senza fare nulla, confeziona un articolo pieno di banalità e frasi fatte.
    I miei complimenti.

  129. Possiedo un auto ibrida che ha due motori uno termico ed uno elettrico.
    Per percorrere 120 km in elettrico ho utilizzato circa 15 kWh dal contatore di casa al costo di 0.20 x kWh per un totale di 3 euri
    Lo stesso percorso fatto con il motore termico mi ha utilizzato circa 6.7 litri di carburante per un costo di circa 12 euri
    Quindi?

  130. Dati che fanno riflettere. Ma dobbiamo anche pensare e sperare che in futuro la ricerca e la tecnologia ci possa dare una mano.
    Se ipoteticamente domani il petrolio finisse l’ unico modo per muoveri sarebbe l’elettrico
    Quindi ben vengano oggi le auto elettriche: ci permettono di fare esperienza sul campo.
    A mio avviso il nodo cruciale rimane come produrre energia in quantità senza petrolio

  131. I primi però a confondere le idee sono la stampa la televisione i sindaci ed infine le case automobilistiche. Ed il povero diesel????

  132. Perdite per la produzione di energia elettrica, perdite (enormi) nel trasporto dell’energia elettrica, perdite ne caricamento e nell’uso delle batterie. Se si volesse veramente risparmiare energia e inquinare di meno bisognerebbe imporre auto più leggere e con motori più piccoli, capaci di raggiungere la velocità massima consentita anziché una velocità doppia e rinunciare alle sgommate e alle accelerazioni inutili. E utilizzare sistemi di trasporto diversi, soprattutto per i trasporti pesanti.

  133. Io dico solo che se mai si inizia mai si farà qualcosa! Anche con i primi cellulari si aveva delle difficoltà, oltre ad essere dei mattoni avevano tantissime difficoltà ma grazie all’utilizzo siamo arrivati ad avere dei cellulari con i screen pieghevoli. Gli aerei, nei primi anni del secolo scorso nemmeno si sognava che un uomo potesse volare, oggi dopo poco più di un secolo si mandano sonde su marte e si parla di costruire cittadine spaziali. Se avessimo ragionato così come Lei dice non si sarebbe fatto nessun passo avanti. Oggi le macchine elettriche hanno queste difficoltà, verissimo, ma chi ci dice che fra 30-40 anni non avremmo delle batterie grandi la metà con il doppio di autonomia e un decimo di tempi di ricarica? Magari non utilizzando il litio ma qualche altro materiale. Il ragionamento fatto vale per oggi. I fratelli Wright non hanno lavorato per il loro “oggi” eppure non conoscevano l’alluminio o le fibre composite attuali, ma si sono fermati? Per quanto riguarda il business, ditemi, ma chi è che lavora esclusivamente per la gloria?

  134. La matematica non è un opinione anche se per alcuni lo è. Le gretinate salteranno fuori; sono fiducioso, basta solo attendere.

  135. Sono allibito, su quanta ignoranza ci sia in merito alle auto elettriche.
    Ne posseggo una, percorro oltre 60.000 ( ripeto oltre 60.000) km all’anno.
    Ho una autonomia reale di 490 km.
    Siamo una famiglia di 4 persone e con la vettura facciamo le vacanze in montagna d’inverno con scarponi di proprietà e sci di proprietà.
    Non serve vi racconto la dimensione delle valige delle due donne di casa, madre e figlia.
    Non ho il siluro sul tetto dell’auto.
    Non mi sono mai, ripeto mai, fermato per mancanza di energia.
    Ricarico l’auto per mezzo di un accumulatore che si ricarica con pannelli fotovoltaici Sora il tetto di casa.
    L’energia in surplus la immetto in rete con un piccolo guadagno.
    Quindi viaggio a costo zero ( ripeto a costo zero).
    Non ho manutenzione dell’auto se non il cambio delle gomme o l’acqua del tergicristallo.
    Le pastiglie dei freni garantito il cambio a 200.000 ( ripeto 200.000 ) km.
    Non pago la tassa di circolazione in quanto esente.
    Ah dimenticavo: il costo del
    Mio impianto fotovoltaico più accumulatore, detraibile il tutto fiscalmente in 10 anni… 6.000,00 ( ripeto 6.000,00 ) euro.
    Altra cosa: grazie alla tecnologia dell’auto e alle impostazioni che si possono effettuare, non prendo più una multa per eccesso di velocità da 2 anni.
    Lo stile di guida imposto dalle auto elettriche ci fa assaporare tutto quello che ci sta attorno.
    Ultima: non sono mai arrivato in ritardo pure partendo in ritardo!!!

  136. In questa analisi manca anche il parametro “rendimento” nelle varie coversioni di energia.
    Una batteria carica libera solamente il 90% della energia usata per caricarla. Se poi si includono le perdite per dispersione di calore, quello che rimane é ancora meno.
    Per me l’auto elettrica é una grande bufala !!!!!!!!!!!
    Sul piano pratico ci sono altri inconvenienti di cui nessuno parla :
    Oggi un’auto elettrica ha una autonomia di circa 200km e per caricare la batteria ci vogliono 30minuti per cui dopo 195km sarebbe meglio fermarsi ad una stazione di ricarica sempre che esista !!!
    Facciamo che l’hanno trovata, ma sfortunatamente ci sono poche colonnine e già altri utenti aspettano di caricare.
    Nel migliore dei casi si apetta 30′ in attesa +30′ di carica = 60minuti per caricare la propria batteria e per fare altri 195km.
    Conclusione :
    195km x 2 cariche = 390km lungheza percorso in 3h30′ a 120km/h + 30’+60’= 90′ solo per la carica per cui 3h30′ +1h30′ di carica batteria = totale 5 ore per fare 390km (media 78km/h).
    Ci vorrebe un giornalista coraggioso per denunciare questa enorme bufala.
    Meglio il fotovoltaico se c’é sole !!!!!!!!!

    • Salve Claudio, non si può dire che l’auto elettrica è una bufala perché non ci sono le colonnine di ricarica. Da qualche parte bisogna pure iniziare, le colonnine arriveranno.

      Altrimenti, sarebbe come dire che nessuno si sarebbe mai dovuto comprare un’auto a benzina perché all’inizio del novecento non c’erano distributori ma solo mangiatoie per cavalli…

    • Quindi tu stai dicendo che auto con motore endotermico che hanno rendimento 30% sono meglio di ettricge che superano 90% diciamo primo grandissimo errore.
      Tu hai sentenziato che auto elettriche fanno 200 chilometri la mia fa più del doppio secondo grandissimo errore.
      Terzo errore a differenza di te non perdo tempo a fare rifornimenti almeno che un viaggio superi i 450 km perché ricarico a casa con impianto fotovoltaico ad accumulo di notte quindi temporicarica speso per strada zero ripeto carico quando auto comunque ferma in garage. Costo 4 euro ogni 1000 km ZTL libero accesso zero spesa parcheggi zero bollo e assicurazione 168 euro anno rca motore 205 cv e coppia 395 newton a qualsiasi velocità in 0.2 secondi.
      E secondo te la bufala chi la sta dicendo?

    • Tanti calcoli tanto sbagliati..le ultime auto hanno batterie da 50a 75kWh, con autonomie di 300-500km, arrivano a caricare a 150kW con prospettiva di arrivare a 250kW ovvero 250km in 10min… E cmq la maggior parte delle persone ricaricherebbe di notte, x cui senza perdere neanche un minuto…

    • Non direi, un motore a combustione ha un’efficienza massima del 20-30% (contro il 90% di un motore elettrico), inoltre le batterie al litio sono molto efficienti riescono a dare quasi il 100% dell’energia immessa, le perdite avvengono per lo più durante la carica ma sono nell’ordine del 10% (più che altro dovute alla conversione AC-DC ed alla differenza di voltaggio tra la batteria è la linea di casa, ma nelle colonnine DC-DC la perdita è ancora minore) inoltre c’è ancora parecchio margine di miglioramento di queste efficienze.

  137. Oltre a tutte le motivazioni che ho letto, e che ritengo giustissime, possibile che nessuno abbia pensato “terra terra” ad un utilizzo tipo dell’auto elettrica da parte di chiunque
    Parto al mattino, devo percorrere 500 Km, dopo 300 km l’auto è scarica, cerco un punto di ricarica (ne servirebbero centinaia di migliaia in tutta Italia) e non lo trovo, nel frattempo la carica tende allo zero, infine lo trovo, collego il cavo, aspetto almeno 3/4 ore, riparto, mi restano altri 200 Km da percorrere ed infine arrivo a destinazione, sbrigo le commissioni e mi sposto nel traffico cittadino. La carica si esaurisce nuovamente, è ormai sera e inizia a piovere ! Cerco un albergo e posteggio l’auto in strada………dove ovviamente non riesco a ricaricare le batterie. Il resto lasciamolo alla immaginazione di chi legge perchè purtroppo la immaginazione scarseggia parecchio in coloro che caldeggiano il passaggio all’elettrico in tempi brevi.

  138. Mi permetto evidenziare che “LA DINAMO DELLA BICICLETTA” non è una DINAMO, ma un ALTERNATORE, perchè produce corrente alternata e non corrente continua!

  139. Vi farei vedere i miei studenti al terzo anno di ingegneria meccanica come reagiscono quando gli dico cose simili a quelle di questo ottimo articolo. Aprono gli occhi sbigottiti e si accorgono di essere stati presi per i fondelli. Loro hanno gli strumenti per accorgersene (anche se in ritardo).Il cittadino comune si fa abbindolare dal circuito mediatico disonesto che alimenta lo sperpero di pubblico denaro profuso a piene mani alla industria dei parassiti che si nascondono dietro all’ecologia.

    • Ma quali auto elettriche ste merde hanno distrutto il pianeta per il dio denaro nn hanno più la spina dorsale sti parassiti bisogna cacciare tutti i politici che sono il vero cancro della terra detto questo nn comprate auto elettriche

    • Salve Prof. Braccesi,

      l’auto elettrica ha sicuramente una serie di svantaggi e limitazioni, però non è che abbiamo tante altre alternative per rendere a emissioni zero le nostre auto / città.

      Oggi tutta l’autotrazione va a combustibile fossile che inquina per necessità. Abbiamo solo 3 alternative:
      1) Continuare così e tollerare una certa parte di inquinamento, magari passando al CNG (Metano) che inquina meno
      2) Utilizzare una fonte di energia che non inquina, come l’auto a energia solare (ad oggi non esistono soluzioni per autotrazione di questo tipo, mi corregga se sbaglio)
      3) Utilizzare un combustibile che non inquina e quindi “spostare” il problema dell’inquinamento da un’altra parte. In questo caso abbiamo 2 alternative (elettricità e idrogeno). Entrambe non inquinano durante l’uso e, potenzialmente, possono essere prodotte senza inquinare. Sull’idrogeno in molti ci stanno lavorando ma il mercato per ora ha scelto l’elettrico.

      In virtù di questo scenario, lei cosa suggerisce ai suoi studenti?

      Cordialmente

      • Io non suggerisco niente. Mi limito ad osservare che l’approvvigionamento di energia elettrica sarebbe sconvolto da un ipotetico utilizzo di tutte auto elettriche e che occorrerebbero miliardi e miliardi di investimenti infrastrutturali per poter passare all’elettrico. La vulgata comune fa sembrare invece tutto facile. E’ facile per loro perchè prendono finanziamenti pubblici e se li mettono in tasca alla faccia nostra.

    • Lei dovrebbe essere licenziato e i suoi studenti bocciati. Tanto per aggiornarla, la tecnologia elettrica oggi ha già pronte batterie da 1 kW per kg, che non esplodono in caso di incidenti e siricaricano 3 volte più velocemente delle attuali batterie al litio. Per ultimo la informo che si sta propendendo di sostituire le batterie con condensatore che si caricamo all’istante, l’unico difetto e che pur essendo più compatti e leggeri delle batterie, hanno la metà della carica. Nel breve periodo è possibile che i due sistemi di accumulo siano usati in simbiosi. Per quanto riguarda la produzione energetica basterebbe dare un contributo ad ogni famiglia che disponga di un tetto soleggiato per avere in pochi mesi tanta di quella energia da non saper più dove metterla.

    • Ma almeno prima di dire strafalcioni informati la mia auto fa da 400 a 500 chilometri con un pieno e quanti giorni in un anno fai oltre questo chilometraggio giornaliero? Perdi più tempo te ad andare al distributore che io dato che non mi fermo per ricaricare auto ma quando auto resta in garage ferma in ogni caso quindi non perdo il tempo che dici . Se pi in un anno mi capita un viaggio 30 minuti in una fast per fare dal 20 all80% e mangiarmi un panino ed andare in bagno e sgranocchiare le gambe per poi fare altri 300 chilometri lo trovi negativo fa lo stesso.
      P.s. io spendo 4 euro ogni 1000 chilometri e tu? Io entro nelle ZTL e parcheggio senza pagare e tu? Io non pago il bollo e tu? Io pago 168 euro di ricarica e tu? La mia macchina ha 205 cavalli di potenza e la tua? 395 newton metro disponibili sempre a qualsiasi velocità e la tua? io giro nei giorni di blocco circolazione e tu?

    • Ma siamo sicuri che se ne accorgano?
      Perchè la maggior parte dei suddetti ormai sono lobotomizzati da informazioni errate.
      Spesso non incontrano nessuno che, come lei, faccia loro aprire gli occhi.

    • Appunto, ingegneria meccanica, ha detto tutto, se per lei questo è un ottimo articolo, poveri studenti. Abituati a spremere a fatica un altro 3% di qualcosa con mesi o anni di lavoro, una cosa che raddoppia la performance ogni due anni evidentemente vi spaventa. Tesla è già diventata il primo venditore di veicoli di lusso negli USA con tre modelli, contro le decine di Mercedes e BMW e non vendendo nemmeno in tutti gli stati. Le dice niente? Si è reso conto che i costruttori di auto hanno smesso da un paio di anni di investire in nuova tecnologia a combustione che non sia già quasi pronta o che non richieda modifiche sostanziali delle fabbriche? Il più grande produttore mondiale di pistoni, non ci spende più un euro e sta comprando a raffica tecnologie e aziende per costituirsi un portfolio di prodotti per veicoli elettrici alla svelta. Probabilmente dal 2025 in avanti non uscirà più un motore nuovo, ma per chi ne capisce di più come lei, gli elettrici sono tutte fesserie. Ma non si preoccupi, la fatica esiste anche sui veicoli elettrici, qualcosa da fare lo trova.

    • Non penso che serva uno studente di ingegneria meccanica…qui con la terza media una persona senza disturbi cognitivi un paio almeno di cose sbagliate le trova subito…

  140. Tutti i commenti sono contrari all’auto elettrica.
    Ora io vi dico la mia esperienza con una Tesla del 2014 con la quale ho già percorso 170.000 km.
    Per un autonomia di 400 km il tempo di carica nel Tesla Supercharger è di 1 ora. A casa ci vogliono 7 ore. L’energia la prendo dai pannelli solari. 11 pannelli che in 1 anno hanno prodotto tanta energia per soddisfare tutti i consumi di una casa di 250 metri quadri, 4 persone, e la ricarica della Tesla.
    Costo totale $13.58 (tredici dollari) IN 1 ANNO, dovuto al fatto che ho prodotto cosi tanta energia che SDG&E mi ha dato dei crediti.
    La differenza è che in Italia non si può ricaricare per legge l’auto con i pannelli, in California si.
    Ora se tutti mettessero dei pannelli solari sui propri tetti, sui parcheggi, ecc.ecc., ecco che non ci sarebbero tutte quelle problematiche apocalittiche descritte.

    Inoltre invece degli impianti nucleari canonici, se proprio necessario, si potrebbe usare il torio.

    Per cortesia non tirate fuori la storia dello smaltimento delle batterie perché oltre a durare un’enormità’ (con la Tesla arriverò ad almeno 500,000 km percorsi prima di pensare a cambiare le batterie) possono essere rigenerate e smaltite.

    Nei costi totali perché non vengono mai contate le guerre per l’approvvigionamento degli idrocarburi, l’inquinamento, la salute della popolazione minata dalle emissioni, ecc. ecc. tutti costi che ricadono su tutti noi dovuti al fatto che usiamo petrolio per muoverci, mettendolo praticamente in un calorifero a tutti gli effetti con una resa che al meglio arriva la 25%.

  141. Se vogliamo fare i conti, facciamoli bene 36M di veicoli x 11.000 km (percorrenza media annua) fanno 403G km : 5 (km / kWh) = 80 GWh. In Italia (fonte Terna) si consumano circa 320 TWh (=320.000 GWh) di energia elettrica all’anno.
    Più complessa e critico il discorso sulla potenza (https://onewedge.com/2018/11/28/energia-e-potenza/) ma la considerazione chiave è che la gran parte di questa potenza è necessaria DI NOTTE quando la Rete ha il problema opposto. Visto che la eventuale conversione all’elettrico richiederà almeno 30 anni (cambiare 36M di veicoli vendendone 2M all’anno…) c’è tutto il tempo di adeguare la rete laddove sarà necessario. Mettetevi il cuore in pace, il cambiamento è inarrestabile!

  142. Finalmente una visione realistica. Aggiungo che ad oggi il modo più efficiente di muoversi è sfruttare il secolo abbondante di evoluzione motoristica e utilizzare e rinnovare veicoli a benzina euto 6.2 che anche questo è un limite di emissioni arrivato al suo massimo ma molto efficace. E comunque parrebbe che tutte le meganavi che continuerebbero a trasportare anche i futuri veicoli elettrici inquinino di più di tutte le autovetture del pianeta messe insieme… Rinnoviamo queste se il fine è diminuire l’inquinamento e non martoriare i territori per litio e terre rare…

  143. una ulteriore considerazione rispetto alla stima di Battaglia sulla quantità di pale eoliche o fotovoltaico necessario per ricaricare i muletti.
    Non si può stimare a priori quante pale eoliche o pannelli serviranno.
    Ambedue sono fonti non programmabili, il che significa che domani non so quanta energia erogheranno, in quanto dipendono dalle condizioni atmosferiche.
    L’eolico è come la dinamo delle biciclette di una volta, più si pedala e più la lampadina emette luce. A bici ferma niente luce, in salita, luce intermittente per la disomogeneità della pedalata, solo in discesa il massimo del flusso luminoso.
    Ed il vento non è mai costante, anche nelle zone più ventose.
    Tipicamente al di sotto dei due m/s le pale non generano energia e con venti superiori ai 14-20 m/s si fermano altrimenti decollano.
    Una pala da 1000 kw/h, non genera 1000kw per il semplice fatto di essere stata installata, genererà quella potenza solo con venti al di sopra dei 10-12m/s, generalmente in Italia, la frequenza di quei venti è molto bassa, più frequenti sono venti di 5-7m/s (basta dare un occhiata a qualsiasi atlante eolico disponiobile in rete), e nel corso di una giornata la potenza erogata può variare da 0 a 1000Kw/h senza che ci possiamo fare niente.
    Il fotovoltaico peggio ancora, dipende dai raggi del sole, dal loro posizionamento, dalla latitudine del luogo e dalle ombreggiature esistenti, dalle nuvole.
    Un impianto sempre da 1000kw/h di picco, ne produrrà tanta solo quando i raggi del sole raggiungono i pannelli a perpendicolo (in postazione fissa praticamente mai!), con un andamento giornaliero che riassumo così:
    dal tramonto al sorgere = 0 kw/h
    dal sorgere fino al mezzogiorno = da 0 a 800Kw/h
    da mezzogiorno al tramonto = da 800 a 0Kw/h
    se non ci sono nuvole, altrimenti la potenza erogata scende subito a 0.
    Non solo, ma risente anche dell’insolazione stagionale, per cui in inverno, quando il sole è più basso la max produzione sarà di 400 kw/h ed essendo il giorno più breve (al solstizio di circa 9 ore) produrra nel complesso molto di meno che in estate (giorno di circa 14 ore).
    Questi cali giornalieri devono essere compensati da impianti programmabili, ossia che intervengono per compensare la differenza tra richiesta e produzione e sono tipicamente “gruppi elettrogeni” alimentati a gas o gasolio.
    Quindi, mai e poi mai fotovoltaico ed eolico potranno sostituire al 100% le fonti tradizionali (incluso il nucleare).
    Per una maggior evidenza, vi riporto il sito della società australiana di gestione dell’energia elettrica che mostra in un grafico le varie produzioni per fonte energetica, qui per l’eolico https://anero.id/energy/wind-energy , come si può vedere è una produzione altalenante.
    e qui, per il solare, con il suo tipico andamento a campana https://anero.id/energy/solar-energy
    Questo inconveniente delle balle rinnovabili, sostenibili, verdi, ecologiche… è chiamato dispacciamento che, in Italia, fa costare l’energia elettrica il 30% in più che nel resto dell’Europa (dove hanno anche le centrali nucleari, mentre noi siamo stati gli unici idioti al mondo a dismetterle, e poi ci lamentiamo che le aziende chiudono!).
    Quindi, la stima di 300.000 pale non è veritiera, ne servirebbero molte, ma molte di più; così come di pannelli fotovoltaici
    La religione dell’ambientalismo, parla parla, ma non sa fare i conti, sa solo ingannare e promettere il paradiso proprio come il Vaticano lo prometteva vendendo le indulgenze.
    I sacerdoti verdi sono abili imbonitori ed ingannatori, loro si costruiscono le cattedrali ed i fedeli rimangono nella povertà.
    “Il danaro è lo sterco del demonio, datelo tutto a noi, sappiamo come riciclarlo” disse il Dio Green.

    • Concordo! P.S. Inquina di più dismettere che far funzionare una centrale nucleare e noi abbiamo dismesso centrali nucleari tra le più moderne ed evolute per averle comunque a pochi km al di là dei confini nazionali da cui comperiamo l’energia che ci manca… Idioti

    • Mi scusi, ma non capisco quindi qual’è la sua conclusione? Continuiamo a utilizzare solo petrolio e gas perché servirebbero troppi impianti rinnovabili? Ma non è meglio comunque continuare piano piano a costruire impianti rinnovabili?

    • Un impianto da 3 kW, per fare un esempio con un impianto classico impiantino domestico, produce se installato nel nord Italia, 3500 kWh/anno di energia elettrica.. cioè l’equivalente dell’energia elettrica consumata da una vettura elettrica per percorrere 23.000 Km.

      I conti si fanno in questo modo, cioè considerando i dati di produzione statistici.. non come ha fatto lei.

      Un impianto da 3 kW , che occupa circa 15 mq. su un tetto, oggi costa installato circa 4500 euro.. di conseguenza con quella cifra si compra il combustibile x percorrere 23.000 km per non meno di 25 anni di vita dell’impianto.

    • Sono d’accordo fino all’ultima riga con quello che scrive, la fisica e la metematica non sono opinioni. Tuttavia dovremo fare i conti nel futuro, in modo probabilmente graduale, con un impiego del petrolio sempre più limitato a fonte di materiali oltre ad una sua graduale riduzione. C’è anche il problema dell’esponenziale aumento di CO2, che non è chiaro se arrivi dalla combustione del petrolio o dal plancton degli oceani che produce più CO2 per il lieve trend di riscaldamento. L’auto elettrica non sarà la soluzione. Auspicabilmente ci aiuterà a ridurre (a spostare veramente) le emissioni di gas dalle città, che è ciò che respiriamo giornalmente. Pure sono auspicabili maggiori investimenti governativi nelle metropolitane (e non le tramvie) che veramente aiutano a lasciare a casa l’auto, anche a costo come cittadini di autossarci. Noi italiani difficilmente passeremo al nucleare, troppa ideologia, emotività ed interessi. Francesi, svizzeri e sloveni lo faranno per noi vendendoci il prodotto, che pagheremo caro e servirà all’Enel a mantenersi carrozzone. Su questo sono rassegnato ad impoverirmi. Il futuro potrebbe essere un mix di elettrico in città e di gas (anche per trazione pesante) sulle lunghe percorrenze. Interessante la ricerca di Rubbia per catturare il carbonio sottoforma di graffite dalla combustione del metano CO4. Dalla combustione del gas, potremmo produrre solo vapore e graffite, mantenendo i pregi e portabilità dell’idrocarburo liquido e limitandone gli effetti sull’ambiente (immissione di CO2).

  144. Non saprei se l’autore di questo articolo sia il medesimo di un illuminante saggio dal titolo “Mezze stagioni mezze verità “; ma pur essendo io un mero utilizzatore senza conoscenze scientifiche particolari , mi trovo ancora in totale sintonia col suo pensiero.Per professione percorro più di 60000km all’anno , pertanto mi definisco un diesel man , come consumi autonomia e costi di manutenzione la mia umile fiat 120cv è assai soddisfacente , vanta un euro 6 ( mannaggia le manca il .2) , ma quel giorno che mi permetteranno di mantenere me e la mia famiglia standomene comodamente a casa a quel punto valutarei l’auto elettrica ma solo dopo la bicicletta tradizionale (non elettrica) che prediligo e mi aiuta pure a stare in forma sempre che non mi investa qualcuno.

  145. Articolo impreciso, decisamente.
    Parlando di una Tesla model 3 modello base (che è oggi l’auto elettrica più venduta al mondo) e costerà in Italia 43.800 euro (prendetela come riferimento per il futuro)
    a) È un’auto extra spaziosa dato che le batterie sono sul pianale ed ha 2 bagagliai (anteriore e posteriore). In America viene ufficialmente classificata una Sedan (una serie 5 BMW negli States è considerata una compact).
    b) ha un MPGE certificato di 123 (Miles Per Gallon Equivalent) e in termini comprensibili significa che se funzionasse a carburante consumerebbe 2 litri per 100 km o 50 km al litro (MECOJ).
    c) ha una autonomia di 386 km con un pieno di energia e da casa gli carichi circa 50 km in un’ora, dalla colonnina invece 209 km in mezzora. (in meno di un’ora fail il pieno). Le colonnine? Per chi vive in città le trova già nei parcheggi dei supermercati.
    d) va da 0/100 in 5.6 secondi. (meglio BMW 430i-sport che costa 7k euro di più)
    e) Guida da sola, letteralmente ti viene a prendere.
    f) Nella macchina c’è un computer AI che nel caso dei modelli Tesla è in grado di analizzare 1000 immagini al secondo per ognuna delle 8 telecamere + rilevare dati dal radar e dai sensori ad ultrasuoni.
    g) Praticamente non necessita di manutenzione (1 manutenzione programmata ad un milione di miglia) e la batteria durerà 10 anni (15000 km anno), cosa che non sarà un problema dato che probabilmente nuove generazioni di batterie renderanno conveniente addirittura un cambio anticipato.
    h) È aggiornabile, le vecchie Tesla sono aggiornabili all’ultima versione, con cambiamento del computer di bordo ed aggiornamento sw. Tanto per essere chiari l’ultimo aggiornamento SW ha consentito un incremento del 5% dei consumi e del 10% delle performance, aggiunto un antifurto sofisticato che non era neanche preventivato al momento dell’acquisto.
    h) per i motivi anzidetti l’auto, se non ci pascolate le pecore dentro, manterrà un buon valore di mercato. (guardare i costi nuovo/usato delle Tesla per rendersene conto)

    Vediamo…. Costa quanto un’altra auto della sua classe ma consuma meno della metà, è potente, la sua distribuzione dei pesi, con un baricentro paragonabile solo ad una supersportiva, la rende un cavallo di razza, è automatica (Livello 3 ma con tutte le potenzialità del livello 4/5), non necessita di manutenzione….. MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

  146. In altre occasioni ho espresso il seguente commento a proposito dello stimato professor Franco Battaglia: “Io sto con Franco Battaglia senza se e senza ma”.
    1) Anche in questa occasione confermo il sostegno al professore con lo stesso commento
    2) Ho la premonizione che la lunga e chiara lista di dati pubblicati dal professore non sarà smentita.
    3) Qualche avversario del professore, se vi sarà qualche coraggioso, farà una critica nebbiosa ossia in termini tecnici una supercazzola.

  147. Grandissimi.
    L’auto elettrica è una follia ancora peggiore delle rinnovabili su cui stiamo buttando centinaia di miliardi.
    Follia che ha una ulteriore piccolissima conseguenza: ridurre fortemente la libertà di movimento della gente comune.
    Fa parte del pacchetto eco-totalitario ispirato al riscaldamento globale.
    E’ quindi nel complesso una delle principali battaglie di libertà del prossimo futuro (forse LA principale), da combattere in primis contro la UE che ha già deciso di imporlo a breve termine, calcolando in modo truffaldino a 0 (zero) le emissioni di CO2 delle auto elettriche, facendo finta che l’energia usata (anche per costruire le batterie) piova dal Cielo.

    • Esatto ! Con in piu’ da considerare il fatto che i veicoli industriali a motore endotermico non saranno MAI sostituiti dalle controparti elettriche , amno che non si voglia costruire una rete di linee aeree simil-ferroviarie su autostrade e statali dotando autobus e camion di pantografo ( cosa non solo impossibile da realizzare dal punto di vista pratico ma anche dai costi allucinanti !) . Esiste in Svezia un tratto di strada utilizzato dalla Volvo per sperimentare i propri autoarticolati con motore elettrico alimentoato da una linea aerea ma, appunto, si tratta di sperimentazione e basta . I trasposti su strada coprono ormai l’ottanta per cento del totale quindi la risposta all’ INATTUABILITA’ e’ gia’ nelle cifre stesse e nei costi stratosferici che nemmeno gli Stati Uniti protrebbero permettersi figurarsi i poveracci dell’Europa qualo sono gli Italiani….. Lasciamo gli eco-terroristi ai loro “sogni perversi” e tiriamo dritto senza curarci di loro ne’ delle loro follie.

      • Mi ripeto: comandano loro. Hanno già regolamentato in tal senso.
        Non è possibile lasciarli ai loro “sogni perversi”.
        Occorre agire, perchè hanno tutte le intenzioni, e spesso anche il potere, di imporre questa follia.

        • Vero, bisogna lottare e lottare duro. In Italia c’e’ un simpatico e geniale Ingengnere , molto attivo su Youtube col suo canale : si chiama Carlo Negri eda qualche anno si sta battendo per evitare che le follie sulla limitazione degli spostamenti personali targate Cinque Stelle & C. vengano non solo prese sul serio ma divengano legge !!! Io vivo e lavoro negli States da piu’ di vent’anni ed anche se non siamo (ancora ) arrivati ai livelli di follia collettiva come in Europa , abbiamo anche noi i nostri pazzi democrat da combattere e rendere inoffensivi , tipo la nuova Congresswoman Democrat Alexandria Ocasio -Cortez che vuole implementare il Green New Deal, una follia SUPERIORE a quella dei vostri eco-terroristi in salsa Cinque Stelle !!!

    • Salve Davide, il punto sul considerare come emissioni anche quelle necessarie alla produzione di un bene è un punto corretto, soprattutto volendo ragionare di “economia circolare”. Però, ad oggi questa regola non viene applicata ma non solo all’auto elettrica bensì a tutte le fonti di consumo. Non è mica che nella CO2 emessa da un auto tradizionale si considera il costo di produzione dell’auto eh.

      • Il problema è che ragionare così sull’auto è semplicemente una presa in giro.
        Il discorso generale è: l’uso dell’auto comporta produzione di anidride carbonica > riduciamola.
        Con l’elettrica si fa solo il gioco delle 3 carte, perchè non si riduce affatto la produzione di anidride carbonica. Ormai ci sono fior di studi a mostrarlo.
        Quindi è un’operazione interamente senza senso, basata semplicemente sull’imprecisione (sono buono) della misurazione.
        Ma è fatta in mala fede, perchè lo sanno benissimo.
        Lo scopo è la solita follia eco-comunista, vecchia di decenni.
        PS: c’è un mio omonimo purtroppo tra i commenti, con idee evidentemente diverse dalle mie.
        D’ora in poi mi firmo “Davide V8”, alla faccia dei gretini coi loro bidoni elettrici degni della DDR.

        • Davide, tutti gli studi però analizzano la situazione ad oggi.

          Se guarda un po’ più in là, vedrà che l’elettrico (o l’idrogeno, se mai dovesse diventare reale) possono migliorare, mentre il diesel no. All’inizio il nuovo non é mai così migliore.

          Si ricorda quando é uscito il primo iPhone? Io mi ricordo grandi critiche (anche mie, devo essere onesto) perché non si poteva cambiare lo sfondo della home. Ma piano piano si è messo al pari dei telefoni precedenti ed ha cambiato il mondo.

      • Follia è distruggere il mondo civile sulla base di queste scemenze indimostrate.
        Sembrate fan di Mao col libretto rosso.

    • L’idrogeno è un gas assolutamente gestibile e gestito già oggi. Viene comunemente impiegato in ambito industriale. Non è più pericoloso del metano o del GPL. Le bombole di stoccaggio sulle auto elettriche a celle a combustibile sono testate e sicure in caso di impatto, come i numerosi test effettuati dimostrano. Anzi la bassissima densità dell’idrogeno lo rende più sicuro del GPL in caso di rottura, molto improbabile, della bombola.

      Certamente esiste oggi il problema della produzione dell’idrogeno sostenibile. Qui occorre pensare a un mix in cui anche il nucleare può avere un suo spazio, sempre che risolva il problema della gestione delle scorie. Il metano può essere usato come fonte di idrogeno senza produzione di CO2 ( non Co2 come scrive qualcuno sui manifesti). È una reazione nota che deve essere implementata a livello industriale. Altre fonti sono: gli alcooli da fermentazione di biomasse, l’ammoniaca da fermentazione di cascami alimentari, da elettrolisi.

      Ma queste non sono le ragioni più importanti per spingere verso un mix energetico che riduca le fonti fossili. Il motivo più importante a mio avviso è quello di raggiungere una maggiore autosufficiente in questo campo.

      • Ma che sta dicendo? Metano non produce CO2?
        E’ un combustibile fossile come gli altri, certo che la produce.
        E l’idrogeno, in generale, è solo un vettore energetico, non esistendo in natura.
        Quindi inutile anche solo parlarne, oggi.

        • Guardi che non ha capito quello che ho scritto. È la produzione dell’idrogeno da metano che non produce CO2 se si usa il metodo termocatalitico.

    • Fate tutti i rappresentanti? Un auto elettrica potrebbe essere la soluzione perfetta per chi come me e come la maggioranza dei cittadini fa 200 km poche volte l’anno. E comunque é chiaro che per molti sia un business, ma per tutti potrebbe essere una soluzione per cominciare a ridurre di molto l’inquinamento.

    • Quindi tu stai dicendo che auto con motore endotermico che hanno rendimento 30% sono meglio di ettricge che superano 90% diciamo primo grandissimo errore.
      Tu hai sentenziato che auto elettriche fanno 200 chilometri la mia fa più del doppio secondo grandissimo errore.
      Terzo errore a differenza di te non perdo tempo a fare rifornimenti almeno che un viaggio superi i 450 km perché ricarico a casa con impianto fotovoltaico ad accumulo di notte quindi temporicarica speso per strada zero ripeto carico quando auto comunque ferma in garage. Costo 4 euro ogni 1000 km ZTL libero accesso zero spesa parcheggi zero bollo e assicurazione 168 euro anno rca motore 205 cv e coppia 395 newton a qualsiasi velocità in 0.2 secondi.
      E secondo te la bufala chi la sta dicendo?

      • C’è il rendimento di tutta la catena energetica a monte, furbone.
        Cominci con una bella centrale a combustibili fossili, che già dimezza il tuo 90%, che peraltro è puramente teorico e relativo a condizioni ottimali, non generale.
        Poi ci sono trasformazioni, perdite di trasporto, per caricare e scaricare la batteria.
        Alla fine arrivi anche tu al 30% o giù di lì, quindi finitela di raccontare balle.
        Ricarichi a casa programmandoti con un giorno di anticipo, davvero comodo.
        Per i viaggi lunghi poi non ne parliamo, torniamo al medio evo con le soste di giorni.
        Tutte le vergognose agevolazioni fiscali, o di parcheggio, vi devono essere chiaramente tolte, in quanto non hanno alcuna giustificazione.

  148. Paghiamo 10 Miliardi all’anno (di tasse) per incentivi all’eolico ed al fotovoltaico. Paghiamo per ora pochi Miliardi (ecotassa ed incentivi alle auto elettriche dei fenomeni Grillozzi). Pagheremo Miliardi (di tasse) per installare decine di migliaia di stazioni di ricarica con relativi scavi e ruberie.
    Nel frattempo ci costringono a cambiare auto ancora perfettamente funzionanti, portano