Esteri

Mbappé e la Cina: a islamisti e comunisti tutto è permesso

Un calciatore si scusa per aver definito Mao un dittatore, mentre Pechino continua a essere trattata da partner internazionale. E la memoria storica diventa improvvisamente elastica

Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Se io fossi la comunità dei paesi del mondo – un gioco vale l’altro (i miei pronomi sarebbero they/them?) – darei molta importanza alla storia e passerei anche giudizi morali sul presente. In primo luogo, libererei al fine i tedeschi da ogni senso di colpa, perché da ottant’anni rispondono contriti ogni giorno alle accuse per ciò che accadde dal 1933 al 1945. In secondo luogo, non accetterei mai che la Turchia possa da un lato negare lo sterminio degli armeni durante la prima guerra mondiale e dall’altro sedersi a tutti i tavoli quale partner commerciale, politico e militare affidabile.

Ma, e questo è il punto oggi più importante, visto il caso Mbappè, tratterei la Cina da vera paria del sistema internazionale finché ogni suddito del “celeste impero” non sia costretto a chiamare il “grande timoniere” con il titolo che le vicende umane gli hanno affibbiato: il più grande assassino di massa della storia umana. Un calciatore lo ha chiamato dittatore e si sta scusando da ogni pulpito. È come se avessero detto di Benito Mussolini, “uomo che adottò politiche discutibili nei confronti dell’opposizione” e la Meloni o Mattarella chiedessero le scuse di uno sportivo.

Noterete un fatto: la Turchia è islamica e si sa che tutto è loro permesso, la Cina è ancora comunista, anche se accetta un capitalismo gestito dal partito. In breve, gli standard morali e i giudizi storici diventano molto flessibili di fronte all’islamo-marxismo, vuoi col trattino, vuoi senza.

Luigi Marco Bassani, 29 ottobre 2026

Leggi anche:

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

L'appello arrivato troppo tardi - Vignetta del 30/10/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

L'appello arrivato troppo tardi

Vignetta del 30/10/2026