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“Meloni avrebbe amato una bimba nera?”. L’ultimo delirio della sinistra al rancore

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Roba pazzesca! Parlo del pezzo su Repubblica dal titolo “Una domanda a mamma Giorgia Meloni; e le altre donne?”, a firma di Benedetta Tobagi. La Tobagi è la tipica espressione dell’intellettuale di sinistra. Le sue parole, infatti, grondano di odio verso quella parte del mondo che non la rappresenta. Il suo mondo, quello degli intellettuali progressisti, parla di bene comune, diritti e tolleranza, ma poi si esprime con una violenza verbale incredibile.

“Un’immagine bellissima e di grande tenerezza, la bimba seduta in prima fila, orgogliosa, emozionata, che guarda la sua mamma giurare come prima donna premier nella storia d’Italia”, scrive la Tobagi all’inizio del suo pezzo. Poi la domanda. Il nuovo Presidente del Consiglio avrebbe amato lo stesso quella bimba se avesse avuto due madri o se avesse avuto un “background migratorio, magari con la pelle scura?”.

Un pezzo di livore puro contro la destra, così come lo era stato il pezzo sui fascisti invecchiati di ieri scritto da Merlo.

Che aggiungere? Nulla, se non prendere atto di una cosa: questa è gente che vive di rancore contro chi non la pensa come loro. Fanno orrore. Vivono bene solo nel loro piccolo mondo autoreferenziale di premi, salotti e trasmissioni tv.

A Giorgia Meloni sarebbe piaciuta una bimba dal “background migratorio, magari con la pelle scura”?. Ma come vi permettete a porre certe domande?