Milano Quotidiano

“Fashion week e super-ricchi a Milano, Gorini (Verdi): “Il problema è se i soldi possono interrompere un servizio pubblico”

Il consigliere comunale dei Verdi Tommaso Gorini commenta le polemiche degli ultimi giorni, tra "sostituzione di classe" e giustizia sociale. L'INTERVISTA

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Partendo dalla notizia del trasferimento a Milano della top model Naomi Campbell, l’eurodeputata Ilaria Salis ha dichiarato che  in città, grazie a strumenti come la flat-tax, è in corso una vera e propria “sostituzione di classe”, un processo di graduale esclusione dei cittadini con redditi “normali” a favore dei cosiddetti “super-ricchi”. Il giorno prima, il dem Lorenzo Pacini aveva polemizzato per l’iniziativa Vogue World, che a suo dire aveva trasformato la Galleria nel “privè” dei facoltosi promotori dell’evento. La Fashion Week ha dunque riproposto in città il dibattito su una Milano sempre più a due velocità. Milano Quotidiano ne ha parlato con Tommaso Gorini, consigliere comunale di Avs. L’INTERVISTA

L’europarlamentare Ilaria Salis ha dichiarato che a Milano è in corso una “sostituzione di classe” causata dall’attrazione dei super ricchi. Condivide questa lettura drastica? Ritiene che la città stia davvero espellendo i suoi residenti storici meno abbienti?
I dati ufficiali indicano chiaramente che sono aumentati i contribuenti più ricchi e la loro quota di reddito, mentre sono diminuiti i meno abbienti. Nello stesso periodo 480mila persone si sono trasferite in città e quasi altrettante se ne sono andate. È chiaro che in questo ricambio sono più i facoltosi che sono arrivati e i meno abbienti che se ne sono andati.

Quali contromisure concrete può e deve adottare il Comune di Milano per tutelare il diritto alla casa delle fasce medie e basse, considerando che le leve fiscali della flat tax sono in mano al governo centrale?
Non credo che il tema sia prevenire il trasferimento di persone facoltose come Naomi Campbell, ma garantire una fiscalità progressiva e un mix abitativo che permettano a una persona senza reddito di abitare accanto a Naomi Campbell. Le leve urbanistiche possono servire in questo senso.

Rispetto alle polemiche legate a Vogue World, qual è la posizione dei Verdi su questo tipo di utilizzo degli spazi pubblici cittadini? Esiste il rischio di mercificare i simboli di Milano?
La concessione degli spazi pubblici è una leva importante di entrate per il Comune. Tuttavia esistono dei simboli che vanno tutelati. L’evento di Vogue ha causato, oltre alla chiusura della Galleria, anche quella della fermata della metro e degli uffici dei consiglieri democratici. Simbolicamente quanto successo ieri comunica che esiste una cifra sufficiente a interrompere il servizio pubblico e la dialettica democratica, due cose che dovrebbero essere sacre e inviolabili.

Questa forte spinta critica sulla giustizia sociale e climatica da parte di Alleanza Verdi e Sinistra rischia di creare tensioni con l’ala più moderata del Partito Democratico milanese? Come si conciliano queste due anime in vista delle comunali del 2027?
È normale che all’interno di coalizione ci siano posizioni diverse. Milano ha bisogno di guardare alla giustizia sociale e ambientale e siamo sicuri che chi si riconosce nel centrosinistra non avrà problemi ad accettare questo dato di fatto.

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