E’ uscita la nuova puntata di “Frontale”, newsletter di Fabio Massa con riflessioni (su Milano e non solo), inside e racconti di quello che accade in città. Ci si può iscrivere qui: https://frontale.substack.com
Il passato che cede il testimone al futuro. Nuovi volti, nuove idee, ma soprattutto una nuova classe dirigente all’interno di Gioventù Nazionale Milano. Lo scorso sabato a pochi passi da Stazione Centrale si è tenuto il congresso cittadino della formazione giovanile del partito di Giorgia Meloni. Di gran lunga la più vivace e strutturata delle formazioni giovanili dei partiti del centrodestra. La scorsa settimana su Milano Quotidiano abbiamo raccontato delle vicende, anche turbolente, dei giovani democratici milanesi: cosa bolle invece in pentola tra gli omologhi di Fratelli d’Italia?
Da Atreju a Fenix, le radici e il modello organizzativo
Per capire bene di cosa stiamo parlando è necessario fare un passo indietro. Al 1998, anno in cui la giovanissima ed intraprendente dirigente romana di Azione Giovani (la “giovanile” di AN) ideò una festa. Quella festa si chiamava Atreju e la giovane dirigente di nome faceva Giorgia Meloni. E’ sotto gli occhi di tutti il percorso compiuto sia dalla kermesse che dalla sua ideatrice. E questo idealmente segna il benchmark di Gioventù Nazionale, che ha raccolto il testimone di Azione Giovani nel passaggio da AN a FdI. Ora che Atreju è diventato l’appuntamento tout-court dei meloniani, il movimento giovanile ha una sua nuova festa dedicata, denominata Fenix, manifestazione organizzata ogni anno dalle giovani generazioni del partito. Insomma, non un giovanile come tutte le altre, ma una formazione che continua a coltivare l’ambizione di influenzare e contare all’interno del partito che oggi guida il Paese.
Respinti (Gioventù Nazionale): “Vogliamo avvicinare i giovani che hanno qualcosa in comune con noi”
E veniamo a Milano. I congressi hanno contribuito a portare una ulteriore ventata d’aria fresca. Sotto la Madonnina la guida è passata dalle mani di Manuel Mariani a quelle di Matteo Respinti. Con quattro membri del direttivo pronti a dare una mano: Roberto Devoti, Francesco Colombo, Amirah Risoli e Federica Borsi sono i nuovi nomi che comporranno la squadra del giovanile. “A Milano Gioventù Nazionale cambierà in positivo, lo farà perché sente la responsabilità di avvicinare i giovani che hanno qualcosa in comune con noi”, dichiara Respinti. “I nostri valori sono Dio, Patria e Famiglia – dichiara Francesco Colombo -, insieme a meritocrazia, comunità e militanza. Dobbiamo dare voce alle istanze dei giovani, tramite attività e proposte”. Federica Borsi ha aggiunto: “Ho trovato un gruppo di amici che combatte contro la droga, il degrado e le baby gang. Penso anche alla militanza nelle nostre università, di chi rifiuta di piegarsi al pensiero unico”.
Il dialogo generazionale come obiettivo centrale
A livello regionale, invece, la giovanile è guidata da Paolo Inselvini, che è anche europarlamentare in forza a Fratelli d’Italia. Insomma, una nuova gioventù, che ha l’obiettivo di smarcarsi dagli esponenti più adulti per poter dialogare autonomamente con le nuove generazioni.
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