“Il Congresso Federale Straordinario della Lega, svoltosi a Milano con lo slogan “Di lotta e di governo”, si è concluso con la netta riconferma di Matteo Salvini alla segreteria federale fino al 2030. Nel voto dei delegati, Salvini ha ottenuto 465 consensi contro i 146 raccolti dallo sfidante Massimo Garavaglia, confermando una leadership ampia e legittimata proprio dalla presenza di un autorevole candidato alternativo. Sul piano politico – spiega un’analisi dell’istituto demoscopico Yoodata per Milano Quotidiano -, il congresso ha ribadito la linea della Lega: pieno sostegno al governo di centrodestra, rafforzamento del radicamento territoriale, difesa delle autonomie, attenzione ai temi dell’identità nazionale e volontà di tornare a essere il secondo partito della coalizione. Salvini ha inoltre insistito sulla necessità di una soluzione diplomatica ai conflitti internazionali e di una maggiore collaborazione tra i movimenti sovranisti e conservatori europei”.
“Nel suo intervento conclusivo, Salvini ha lanciato un messaggio di unità interna, ringraziando Garavaglia per la candidatura e sostenendo che “la Lega è viva”, invitando il partito a superare tensioni e divisioni per affrontare le prossime sfide elettorali. Tra gli interventi più seguiti vi è stato quello del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha difeso la linea del governo ribadendo i numerosi provvedimenti varati sulla scuola (e, soprattutto, corroborandoli con la forza di dati oggettivi). Valditara ha sostenuto la centralità delle radici culturali, della famiglia e dell’identità nazionale nei processi educativi, rivendicando le riforme realizzate dal ministero e contrapponendole alla lunga fase precedente di stasi (in particolare per quanto riguarda l’edilizia delle scuole e il contrasto alla dispersione scolastica)”.
La ricerca demoscopica sottolinea poi come “nel complesso, il congresso ha rappresentato un’indubbia conferma della leadership di Salvini e della linea politica attuale del partito, sottolineandone le valenze di movimento popolare radicato nei territori e da sempre orientato alla cultura del “fare”, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare il partito in vista delle prossime competizioni elettorali. In effetti, per la Lega il congresso di Milano potrebbe rappresentare non solo una conferma, ma anche un nuovo punto di partenza. La rilegittimazione della leadership di Salvini, il clima di unità emerso dal voto dei delegati e la valorizzazione dell’azione di governo offrono al partito l’opportunità di affrontare con maggiore compattezza le sfide dei prossimi mesi. In un contesto politico caratterizzato da forte volatilità elettorale, la capacità di presidiare temi identitari e territoriali potrebbe consentire al Carroccio di consolidare il proprio elettorato e di recuperare una quota significativa dei consensi persi negli ultimi anni, rafforzando così il proprio ruolo nella maggioranza di governo”, conclude Yoodata.
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