Milano Quotidiano

In Bicocca va sempre peggio: cronaca di un ordinario giovedì notte di caos

Nella notte si scatena una violenta rissa, con bottiglie lanciate e ragazzi feriti. Ed una sola pattuglia di Polizia locale a cercare di arginare i disordini

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Bicocca torna a fare i conti con la notte più lunga: quella del giovedì. Una serata che, ormai da tempo, per molti residenti non significa più soltanto movida universitaria, ma schiamazzi, alcol consumato in strada, rifiuti, vandalismi e situazioni di sicurezza sempre più fuori controllo.

Come aveva raccontato Milano Quotidiano,  i residenti del quartiere denunciano da mesi una situazione diventata insostenibile. Intemperanze, disagi, invivibilità, piazze trasformate in punti di ritrovo per centinaia di giovani e giovanissimi. E nemmeno la recente ordinanza del Comune di Milano, che ha inserito anche Bicocca tra le dodici zone cittadine interessate dalle nuove regole anti-movida, sembra aver sortito gli effetti sperati.

L’ultimo episodio è avvenuto nella notte tra giovedì 2 e venerdì 3 luglio, intorno all’una, in zona Piazza della Trivulziana. Una rissa scoppiata tra gruppi di ragazzi è degenerata rapidamente: sedie lanciate, giovani che si picchiavano, bottiglie di vetro usate e scagliate contro altri ragazzi, anche alla presenza degli agenti intervenuti sul posto. Diversi giovani sono rimasti feriti e sanguinanti.

Una pattuglia contro un’orda di ragazzi alterati dall’alcol

Secondo le prime ricostruzioni, una prima pattuglia di Polizia locale già presente in zona è intervenuta per provare a contenere la situazione. Quattro agenti si sono trovati davanti a un gruppo numeroso e agitato, un’orda di ragazzini difficili da fermare, tra urla, fuggi fuggi e lanci di oggetti.

La tensione sarebbe rimasta altissima anche dopo l’arrivo delle divise. Alcuni giovani, infatti, avrebbero continuato a lanciare bottiglie di vetro in direzione di altri ragazzi, mentre la rissa si allargava e il caos prendeva il sopravvento. Solo in un secondo momento sono arrivate altre volanti, precipitatesi sul posto per riportare la calma. Ma a quel punto il danno era già fatto: la piazza era diventata ancora una volta il teatro di una notte di disordine. E solo in un secondo momento è intervenuta sul posto anche la Polizia di Stato.

Il giovedì della Bicocca: spritz, piazze piene e notti senza controllo

Il nodo, secondo i residenti, resta sempre lo stesso: la movida del giovedì sera. Nel pomeriggio i ragazzi arrivano in zona, si ritrovano nei locali, bevono spritz a prezzi bassissimi e poi, con il passare delle ore, si spostano nelle piazze. Non si tratta soltanto di universitari: con la chiusura delle scuole, nel quartiere arrivano anche ragazzi più giovani, studenti delle superiori e gruppi provenienti da altre zone della città.

Il risultato è una presenza massiccia, difficile da gestire, che si concentra soprattutto nelle aree più ampie del quartiere. I supermercati e i minimarket diventano punti di rifornimento per alcolici da consumare all’aperto, mentre le piazze si riempiono di bottiglie, bicchieri, cartacce e cocci di vetro.

Già nei mesi scorsi, Salvatore Morana, primo firmatario della petizione dei residenti, aveva raccontato a Milano Quotidiano una situazione sempre più pesante: spritz venduti a pochi euro, alcol acquistato nei supermercati, bottiglie rotte, fuochi d’artificio, confusione fino a tarda notte e perfino episodi di vandalismo. Tra questi, la vetrina della portineria di Piazza della Trivulziana trovata spaccata e comportamenti incivili segnalati persino davanti all’asilo d’infanzia di Piazza dei Daini.

Mille firme contro il degrado, ma la rabbia dei residenti resta

La petizione lanciata dai residenti aveva superato in pochi giorni quota mille firme sul sito del Comune, raggiungendo la soglia necessaria per la presa in carico da parte dell’amministrazione. Un segnale forte, soprattutto in un quartiere con poche migliaia di abitanti: una parte consistente della popolazione ha deciso di dire basta I residenti chiedono da tempo controlli più incisivi, limiti reali all’asporto di alcolici, presidi nelle giornate più delicate e una gestione più ordinata degli spazi pubblici. Perché pulire la mattina dopo non basta, se ogni settimana la scena si ripete identica.

L’ordinanza c’è, ma la Bicocca continua a esplodere

Le nuove regole comunali prevedono, nelle zone considerate più critiche, il divieto di vendita di bevande alcoliche per esercizi di vendita al dettaglio e distributori automatici dalle 22, lo stop alla vendita e somministrazione per asporto di alcolici da mezzanotte e limiti all’uso dei plateatici. Tra le aree interessate c’è anche Bicocca. Eppure, la rissa di ieri notte sembra raccontare un’altra realtà: le norme, da sole, non bastano se non sono accompagnate da controlli adeguati e da una presenza costante nei momenti più a rischio. Il giovedì sera, ormai, è diventato il banco di prova più evidente. La domanda che si pongono i residenti è semplice: cosa deve ancora succedere perché la situazione venga affrontata in modo strutturale?

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