Milano Quotidiano

La missione di Igor a Milano per conto della Schlein: che cosa succede alle primarie?

Igor Taruffi incontra i candidati alle primarie milanesi. Ma il capolavoro per la segretaria dem sarebbe proprio di evitarle, le primarie milanesi. INSIDE

(Foto dai profili social di Facebook di Igor Taruffi)
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Non si sa chi incontrerà, ma tutti sanno che sta arrivando. Mr. Igor risolve problemi. O quantomeno ci prova. Lui è Igor Taruffi, l’uomo di Elly Schlein. L’uomo della quale Elly si fida. E che oggi sarà in città, a Milano. A parlare, a discutere, a provare a dipanare una matassa bella ingarbugliata: i candidati alle Primarie paiono lanciati. Ma il problema è che le Primarie, oggi, i partiti non le vogliono proprio. Non le vuole Avs, non le vuole il M5S, e non le vuole un bel pezzo del Pd. Ah, ma ci sono dichiarazioni opposte in questo senso? Beh, la verità alle volte è il contrario di quel che viene detto.

Comunque, chi è Igor Taruffi – Mr.Wolf? Classe 1979, nato a Porretta Terme, sull’appenino bolognese. Fa politica da sempre: assessore indipendente di Rifondazione Comunista nel suo comune, e poi collaboratore del gruppo Sel-Verdi in Regione Emilia Romagna, e poi consigliere regionale per due mandati e infine assessore regionale. Di chi ha preso il posto? Proprio di Elly, nel frattempo diventata segretaria. E in qualità di nuova segretaria lo ha nominato responsabile dell’organizzazione: in pratica il suo “sottosegretario”, il suo Gianni Letta, l’uomo che media, parla, e alla fine raggiunge l’obiettivo.

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Qual è l’obiettivo, questa volta? Difficile decifrare Elly Schlein. Che – gira voce – ha un po’ di priorità differenti. Primo: a Milano non può perdere. Non le elezioni, ma proprio le primarie. Se si dovesse schierare con qualcuno, non può rischiare che questo qualcuno arrivi secondo. Ma come si fa a schierare con qualcuno (alias Pierfrancesco Majorino) quando in campo ci sono almeno altri due esponenti Pd, uno dei quali peraltro è ancora più a sinistra di Majo? Secondo: a Milano non si può avere una geometria differente da quella nazionale. Quindi, Calenda fuori non è un problema. Ma il mal di pancia di Avs sì, e pure quello del M5S. Terzo: a Milano non si può iniziare la gara di schiaffoni in faccia a Beppe Sala, soprattutto perché la Schlein gli darà un posto al Senato. Ora: come si possono conciliare questi tre obiettivi? C’è chi dice che la soluzione perfetta sarebbe una sola: non fare le primarie. Ma come si fa, oggi? E soprattutto, ci sarebbe una figura su cui convergere? Troppe domande, e troppi problemi. Ma mica lo chiamano Mr. Wolf per niente, l’assessore Igor Taruffi.

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