“La Lega si avvicina al congresso straordinario in una fase di compressione identitaria ma con un evento importante come il raduno di Pontida del 20 settembre che è stato indubbiamente un evento rilevante. Se il partito guidato dal vicepremier Matteo Salvini, che certamente verrà riconfermato segretario, resterà nel solco attuale potrebbe collocarsi nella fascia del 5–7% alle elezioni politiche del prossimo anno. In uno scenario più favorevole ma senza svolte radicali, la Lega potrebbe condurre una campagna sui temi classici — sicurezza, tasse, difesa dei territori — recuperando parte del proprio elettorato del Nord, attestandosi attorno all’8–10%”. L’istituto demoscopico Yoodata analizza per Milano Quotidiano le potenzialità elettorali della Lega dopo l’annuncio del congresso straordinario fatto da Salvini a Pontida che si terrà entro poche settimane.
“Il vero salto di qualità arriverebbe da un riposizionamento come “partito del fare”, capace di parlare ai piccoli imprenditori, ai risparmiatori, ai lavoratori autonomi e alle comunità locali. Una Lega che metta ad esempio Luca Zaia capolista in Veneto e che schieri amministratori con competenza ed esperienza potrebbe raggiungere perfino il 12–14% alle elezioni politiche. Pesa certamente il “problema Vannacci”, che la Lega però può neutralizzare spostando il confronto su un asse dove il generale è meno competitivo: la competenza amministrativa. Infine, la Lega dovrebbe ricollocare il dibattito su un terreno concreto e pragmatico, come già stanno facendo sia lo stesso Salvini da ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ma anche il titolare del Mef Giancarlo Giorgetti e quello dell’Istruzione Giuseppe Valditara”.
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).


