Milano Quotidiano

Manovra, Osnato (FdI): “ZES anche per la Lombardia, ma non come quelle in vigore al Sud”

Parla il presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d'Italia

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“Non so se si possa dare per certo. So che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ci sta lavorando e quindi si tratta di un obiettivo sia del governo sia suo personale”. Con queste parole Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d’Italia, risponde alla domanda di Milano Quotidiano se sia sicuro che nella Legge di Bilancio per il 2027 ci sarà anche l’estensione delle ZES (Zone Economiche Speciali) a tutta Italia e perciò anche al Nord e alla Lombardia.

“Penso che potremo dare risposte positive anche alle imprese del regioni del Nord e in particolare a quelle che soffrono per la loro realtà di essere in zone vicine al confine, come ad esempio con la Svizzera in Lombardia. Magari, anche per questioni di normative europee, non sarà del tutto sovrapponibile alle ZES che sono in vigore al Sud, ma sicuramente ci sarà una filiera più corta nelle autorizzazioni per le aziende”, conclude Osnato.

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L’estensione del modello delle Zone Economiche Speciali (ZES) – simile a quanto visto per il Centro-Sud, le Marche e l’Umbria – introdurrebbe anche in Lombardia regimi fiscali e amministrativi di favore.

Credito d’imposta: Le imprese locali beneficerebbero di forti sgravi fiscali e crediti d’imposta sugli investimenti in nuovi macchinari, impianti e immobili strumentali.

Semplificazione burocratica: Verrebbe attivato lo Sportello Unico Digitale (S.U.D. ZES), con autorizzazioni rapide e tempi dimezzati per far partire nuovi progetti industriali o logistici.

Frenata alla delocalizzazione: Nelle aree di confine con la Svizzera (come Varese, Como e Sondrio), gli incentivi aiuterebbero a trattenere le aziende locali ed evitare la fuga di capitali all’estero.

Spinta occupazionale: Il taglio dei costi e le agevolazioni sulle assunzioni stimolerebbero la creazione di nuovi posti di lavoro stabili.

Il nodo politico ed economico: Estendere la ZES a un’area già forte come la Lombardia ridurrebbe il divario con i concorrenti esteri, ma aprirebbe un dibattito nazionale sull’uso delle risorse pubbliche e sulle priorità di riequilibrio territoriale.

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