Milano Quotidiano

Milano 2027, De Chirico (FI) rilancia le primarie del centrodestra: “Lupi e gli altri nomi? Serve prima un laboratorio politico”

Il consigliere comunale di Forza Italia sull'apertura di Ronzulli a Lupi: "Mi risulta che Sorte stia cercando il profilo di un civico". L'INTERVISTA

Alessandro De Chirico
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Licia Ronzulli contro Alessandro Sorte. Si potrebbe riassumere così l’attuale momento interno a Forza Italia, che attraverso due correnti del partito si sta misurando (anche) su un tema molto cruciale: il possibile candidato sindaco per le prossime comunali milanesi. Mentre Ronzulli, come emerso durante Futuro Direzione Nord, ha aperto ad una possibile investitura del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi,  Alessandro Sorte, coordinatore regionale lombardo di Forza Italia, sta spendendo tutte le sue forze per cercare un accordo con Calenda.  Che ha posto un chiarissimo veto nei confronti di Lupi. Visioni diverse, sulle quali Milano Quotidiano ha chiesto un commento  ad Alessandro De Chirico, consigliere comunale milanese di Forza Italia. Ma anche sostenitore dell’opportunità di primarie nel centrodestra. Competizione alla quale potrebbe anche partecipare direttamente. L’INTERVISTA

Ronzulli ha aperto alla candidatura di Maurizio Lupi come candidato sindaco del centrodestra. Questa sua posizione rispecchia tutta la linea di Forza Italia oppure no?
Mi sembra che il coordinatore regionale continui a dire che il profilo che stiamo cercando è quello di un civico. Personalmente, penso che prima dei nomi serva parlare della proposta di città che possiamo offrire ai milanesi. Nelle scorse amministrative, ha votato il 53% degli aventi diritto. Il 47% non è andato a votare. Dobbiamo andare a recuperare quei cittadini. Mi attiverò con i miei colleghi del consiglio comunale per chiedere alle segreterie dei partiti di centrodestra a Milano di riunirsi su questo tema.

La Lega sta valutando invece il profilo di Alessandro Spada come possibile candidato. Cosa ne pensa?
È una persona che conosce le istituzioni. Un imprenditore di successo, ma bisogna farlo conoscere ai milanesi. Non tutti sanno chi è. Ma il tempo per far sapere chi è c’è.

Lei ha più volte sostenuto la necessità di aprire alle primarie anche per il centrodestra. Perché questa sua scelta?Proprio perché ci consente di confrontarci sulle idee. Dobbiamo lavorare per fare un laboratorio politico per riconquistare la città. Anche per quanto riguarda il consiglio comunale, dobbiamo lavorare di più.

Sarebbe pronto a candidarsi personalmente?
Se ci fossero realmente le condizioni, perché no. Io sono consigliere comunale da dieci anni, sono stato consigliere di zona cinque anni. Ho un’esperienza non trascurabile. E lo dico da persona che ama la sua città, non pecco di egocentrismo. Vedo ciò che funziona male, e me ne dispiaccio. Mi dispiace che il centrodestra non possa cogliere questa opportunità e continui a parlare dei nomi, che interessano poco ai milanesi.

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