Milano Quotidiano

Milano 2027, Fratelli d’Italia dà ragione a Sardone: “Entro due settimane il nome del candidato sindaco o perdiamo come con Bernardo”

Il timore condiviso con l'ala leghista è che i veti incrociati possano logorare la coalizione. La linea che filtra da via della Scrofa è dunque quella dell'urgenza assoluta

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Nel centrodestra milanese la tensione politica è ormai palpabile. A incendiare il dibattito sono state le dichiarazioni a Milano Quotidiano di Silvia Sardone, l’eurodeputata della Lega lanciata ufficialmente da Matteo Salvini dal palco di Pontida per la corsa a sindaco di Milano nel 2027. Le parole dell’esponente leghista risuonano come una scossa elettrica per l’intera coalizione: “Non corro per partecipare, corro per vincere“. Un’affermazione perentoria accompagnata da un monito chiaro: il centrodestra deve sciogliere le riserve e decidere il nome del candidato sindaco entro un termine strettissimo: due settimane. L’obiettivo è tassativo: evitare i ritardi cronici del passato e scongiurare la disfatta subita nelle precedenti comunali con la candidatura tardiva di Luca Bernardo.

Dietro la facciata diplomatica dei tavoli ufficiali, il messaggio di Silvia Sardone sembra aver fatto breccia nel cuore della coalizione. Secondo indiscrezioni raccolte a microfono spento nei corridoi milanesi e romani, fonti vicinissime alla premier Giorgia Meloni ed esponenti di spicco di Fratelli d’Italia ammettono che l’eurodeputata del Carroccio ha perfettamente ragione. “Così non si può andare avanti, altrimenti si rischia di perdere nuovamente Milano senza nemmeno combattere”, confidano fonti interne al primo partito italiano. A Roma c’è la piena consapevolezza che la partita per Palazzo Marino sia storicamente in salita e complessa per il centrodestra; proprio per questo motivo, regalare mesi preziosi agli avversari programmando una campagna elettorale all’ultimo minuto viene considerato un suicidio politico.

Allo stato attuale, la situazione all’interno della coalizione vive una fase di stallo strategico che rischia di paralizzare l’azione politica. Se la Lega ha rotto gli indugi blindando la candidatura di Silvia Sardone e proponendo persino lo strumento delle primarie di coalizione per legittimarla, Forza Italia non è rimasta a guardare, mettendo sul tavolo il profilo del Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa, Matteo Perego di Cremnago. Con i partiti apparentemente bloccati sulle rispettive bandiere identitarie, il pressing sotterraneo di Fratelli d’Italia punta a sbloccare l’impasse. Il timore condiviso con l’ala leghista è che i veti incrociati possano logorare la coalizione. La linea che filtra da via della Scrofa è dunque quella dell’urgenza assoluta: il dubbio va sciolto al massimo entro due settimane per dare il via a una campagna elettorale capillare, quartiere per quartiere.

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