Milano Quotidiano

Milano, incendio mortale al Vigentino: 84enne perde la vita. I vicini accusano un inquilino: “Ce lo aspettavamo”

Le fiamme in una palazzina Aler di via Bottoni. Morta Rosalba Persico, cinque persone in ospedale. I residenti puntano il dito contro un 50enne. Indagini in corso

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Tragedia a Milano, nel quartiere Vigentino, dove una donna di 84 anni, Rosalba Persico, ha perso la vita nell’incendio divampato lunedì 26 ottobre all’interno del suo appartamento, al secondo piano di una palazzina popolare di via Bottoni 16, nella periferia sud della città. L’anziana, che viveva sola e aveva problemi di deambulazione, è stata estratta dall’abitazione completamente avvolta dalle fiamme, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili. Altre cinque persone sono state trasportate in ospedale, nessuna in gravi condizioni.

Incendio al Vigentino, palazzina evacuata e cinque persone in ospedale

L’allarme è scattato poco prima delle 13, quando il rogo ha interessato l’appartamento della donna. Sul posto sono intervenuti sei mezzi dei Vigili del fuoco, insieme alle pattuglie della polizia e ai sanitari del 118. I pompieri hanno provveduto a evacuare la palazzina, mettendo in sicurezza una trentina di residenti. Il fumo sprigionato dall’incendio ha provocato diversi casi di intossicazione: sette persone sono rimaste coinvolte, cinque delle quali sono state accompagnate in ospedale, tre in codice giallo e due in codice verde. Nessuna sarebbe in pericolo di vita. L’appartamento dell’84enne è stato completamente devastato dalle fiamme.

“È stato lui, ce lo aspettavamo”: i sospetti dei vicini su un 50enne

A sollevare interrogativi sulle cause dell’incendio sono soprattutto le testimonianze degli altri residenti dello stabile Aler. Alcuni inquilini sospettano che il rogo sia stato appiccato da un uomo di circa 50 anni che vive nello stesso edificio, già protagonista, secondo i loro racconti, di diversi episodi problematici. Il residente avrebbe in passato incendiato cassonetti dell’immondizia, danneggiato automobili e lanciato oggetti dall’alto. “Maledetto, maledetto, ce lo aspettavamo”, ha dichiarato uno degli evacuati, convinto che dietro la tragedia possa esserci proprio il vicino. Si tratta, al momento, di accuse avanzate dai residenti e non di responsabilità accertate. L’uomo sarebbe stato fermato dagli stessi vicini, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire i suoi rapporti con la vittima e verificare eventuali precedenti contrasti.

Via Bottoni, un altro incendio appena due settimane fa: indagini sulle cause del rogo

A rendere ancora più inquietante la vicenda è un precedente risalente allo scorso 11 ottobre, quando un altro incendio aveva interessato il controsoffitto della stessa palazzina di via Bottoni. Anche in quell’occasione il fumo aveva raggiunto i piani superiori, provocando il ferimento di cinque persone.

Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del fuoco, incaricati di accertare l’origine delle fiamme. La polizia sta raccogliendo testimonianze e verificando eventuali collegamenti tra gli episodi. Al momento non risultano formulate ipotesi di reato nei confronti del 50enne e resta da stabilire se l’incendio sia stato accidentale oppure doloso.

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