La nuova partecipazione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica in Prefettura riaccende il confronto politico sulla sicurezza a Milano. Per Manfredi Palmeri, consigliere comunale di Milano e capogruppo della Lista Civica federata con Noi Moderati, la presenza del ministro è un fatto significativo, ma non può bastare se il Comune non assume fino in fondo le proprie responsabilità.
“Importante per Milano che il ministro Piantedosi partecipi di nuovo al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica in Prefettura e altrettanto deve esserlo che amministrativamente il Comune faccia la propria parte e che politicamente la Sinistra al governo di Milano da 15 anni smetta di negare l’esistenza del problema”, afferma Palmeri in una nota riportata da Mianews.
Il mancato via libera ai taser per la Polizia Locale
Al centro dell’intervento del consigliere comunale c’è soprattutto il mancato via libera definitivo all’utilizzo del taser da parte della Polizia Locale. Secondo Palmeri, i rappresentanti di Palazzo Marino arriveranno ancora una volta al confronto istituzionale senza una decisione assunta sul tema, nonostante il parere favorevole maturato sul piano tecnico. “Per via dell’ennesimo rinvio, i rappresentanti di Palazzo Marino si presenteranno ancora una volta senza che sia stata assunta la decisione sull’utilizzo del Taser per la Polizia Locale e questo nonostante il giudizio positivo della Direzione Sicurezza Urbana”, sostiene il capogruppo della Lista Civica.
Lunedì 8 giugno il voto in Consiglio comunale
Il passaggio decisivo è atteso per lunedì 8 giugno, quando l’Aula di Palazzo Marino dovrebbe finalmente pronunciarsi sulla questione. Palmeri auspica che la maggioranza superi le divisioni interne e valuti il provvedimento sul piano della sicurezza dei cittadini, non su quello degli equilibri politici del centrosinistra. “Lunedì 8 giugno l’Aula finalmente potrà decidere sul tema e ci auguriamo cessi il pregiudizio guardando agli equilibri della Sinistra e prevalga la correttezza di una scelta guardando al bene dei cittadini”, dichiara Palmeri.
Dal decreto del 2018 alla sperimentazione conclusa nel 2025
Il consigliere, riferisce Mia News, ricostruisce anche il percorso amministrativo e normativo che ha portato alla discussione attuale. “Va ricordato che il Decreto-Legge che autorizza i Corpi dei Comuni Capoluogo all’utilizzo dei dispositivi è di ottobre 2018, che le linee-guida stabilite con gli Enti Locali sono di maggio 2022, che il Consiglio comunale si è espresso per la sperimentazione a luglio 2024 e che questa è finita a dicembre 2025”, sottolinea. Per Palmeri, dunque, il Comune avrebbe già tutti gli elementi necessari per procedere. La sperimentazione, osserva, si sarebbe conclusa con un esito positivo, anche sotto il profilo della formazione degli agenti e della riorganizzazione delle procedure operative.
“Tutto è pronto, ma i milanesi aspettano”
Il capogruppo della Lista Civica riconosce il parere tecnico favorevole, pur criticando una scelta compiuta durante la fase sperimentale. “Va evidenziato c’è un parere tecnico favorevole perché si è conclusa positivamente (sebbene sia criticabile la scelta contraddittoria di non effettuarla in orari serali e notturni!), incluso per la parte formativa e riorganizzativa delle procedure”, afferma. Da qui l’affondo politico finale contro la maggioranza di centrosinistra. “In pratica tutto è pronto e sono tutti pronti, ma mentre aumenta l’esigenza di sicurezza in Città i milanesi devono aspettare che la maggioranza gestisca i pregiudizi interni. E (almeno) 4 anni non gli sono bastati per farlo…”, conclude Palmeri.
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI*


