Moda, design, lifestyle, innovazione, food e nuovi indirizzi del gusto: tutto ciò che fa tendenza sotto la Madonnina. Questo è The Milan Show-Biz, a cura di Krystel Lowell. Uno spazio dedicato a brand, progetti, luoghi e protagonisti che anticipano tendenze, trasformando creatività, impresa e stile in racconti da scoprire, con visione, estetica e personalità
Si intitola ESSENZIAL il nuovo allestimento della galleria, nato dal desiderio della fondatrice e curatrice Ouafa Lotfi Tahoun di esplorare ciò che accade quando due linguaggi apparentemente distinti iniziano a parlarsi. Da una parte, la collezione moda Moiré Editions 02, composta da quattro silhouette – giacca, gilet, gonna e pantalone – costruite secondo una grammatica lineare e rigorosa. Dall’altra, le opere Tracce Essenziali dell’artista piemontese Nicoletta Gatti, tele in iuta attraversate da fili che disegnano percorsi irregolari, quasi mappe intime. Gli abiti, realizzati in tessuti naturali e pregiati come il fresco lana e il charmelaine in pura lana, abbandonano per un momento la loro dimensione puramente sartoriale per diventare presenze nello spazio. Le silhouette essenziali suggeriscono una riflessione sul corpo e sul modo in cui ciò che indossiamo contribuisce a costruire e raccontare la nostra identità.
Moda e arte, il dialogo tra materia e identità
È un confronto che trova una particolare consonanza nei lavori di Nicoletta Gatti. Nelle sue opere il filo attraversa la superficie ruvida della iuta senza seguire una traiettoria prestabilita. Linee, nodi, deviazioni e interruzioni compongono una geografia istintiva nella quale il gesto manuale rimane visibile.
La materia non è un semplice supporto, ma parte integrante del processo. La iuta, lasciata libera e non intelaiata, reagisce al movimento del filo, ne condiziona il percorso e ne conserva le tensioni. Le imperfezioni, anziché essere corrette, diventano parte del racconto. La traccia non rappresenta qualcosa di esterno: è la memoria concreta di un gesto che ha attraversato la materia. È proprio in questa relazione tra controllo e casualità, rigore e imperfezione, che arte e moda trovano un terreno comune.
L’installazione di Tita e il filo che conquista lo spazio
A completare il percorso è un’opera inedita realizzata dall’artista Tita su commissione esclusiva di Moiré Gallery Milano. Una installazione site-specific in cui tela e fili di lana escono dalla bidimensionalità dell’opera per conquistare lo spazio circostante. Il filo supera idealmente il confine della tela e diventa elemento di connessione, quasi a suggerire fisicamente quel dialogo tra arte e moda sul quale si costruisce l’intero progetto.
Essenziale, dunque, non significa minimale in senso riduttivo. È piuttosto una scelta: sottrarre il superfluo per concentrarsi su ciò che resta. La forma, la materia, il gesto, e attraverso questi elementi, l’identità.
In ESSENZIAL l’abito può così assumere una dimensione quasi scultorea, mentre l’opera tessile acquista una fisicità che richiama il corpo. I confini tra i due linguaggi diventano più sfumati e lo spazio della galleria si trasforma in un luogo di relazione, nel quale osservare significa anche percepire. Il progetto prosegue la ricerca che caratterizza Moiré Gallery Milano sin dalla sua nascita: costruire un dialogo tra arte, moda e design attraverso opere, oggetti, abiti e collezioni capaci di convivere all’interno di un unico ambiente. Nel cuore del Quadrilatero della moda, la galleria di Via Borgospesso diventa così uno spazio in cui la moda non è soltanto da indossare e l’arte non è soltanto da osservare.
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