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Piovono multe! (Simone Baldelli)





Molto spesso ascoltiamo i politici dire che è necessario occuparsi di temi concreti che riguardino da vicino la vita quotidiana dei cittadini, soprattutto quando si tratta di regole e imposte. E anche recentemente nel mio libro Le tasse invisibili ho cercato di sostenere come la moderna imposta sia etica e spesso sia camuffata da multa. Piovono multe! (Rubbettino) di Simone Baldelli, parlamentare con una certa esperienza, tratta un tema concreto che riguarda da vicino la nostra vita quotidiana e le nostre tasche.

L’autore è un politico che abbina speciali doti artistiche e un profilo istituzionale a una meritoria passione per la difesa dei diritti di consumatori e automobilisti da abusi e vessazioni, come a esempio le multe selvagge. Ricordo un principio base: il dipendente pubblico, compresi vigili e operatori di sicurezza, sono al nostro servizio e non il contrario. Se, infatti, ci sono i comportamenti sbagliati dei cittadini, tra cui la sosta selvaggia, ci sono anche comportamenti sbagliati da parte delle amministrazioni locali che puntano a far cassa usando impropriamente lo strumento delle multe come una sorta di antipatica leva fiscale parallela. Ed è nell’incontro-scontro tra «sosta selvaggia» e «multa selvaggia» che prende corpo uno degli assi portanti di questo libro: la differenza di trattamento fra cittadini e amministrazioni.

Quando i cittadini parcheggiano male, molto spesso arrivano i vigili e li multano. Quando, invece, sono le amministrazioni locali a farsi prendere la mano dalle sanzioni selvagge, questi abusi restano spesso impuniti. Il libro racconta in modo documentato e discorsivo, citando anche casi locali concreti, oltre cinque anni di battaglie parlamentari combattute dall’autore con, o, per meglio dire, «contro» il governo di turno, e consumate tra l’aula della Commissione trasporti e l’assemblea di Montecitorio, su temi tristemente familiari per tutti noi: a partire dagli autovelox nascosti a tradimento sulle nostre strade più per fare cassa che per fare sicurezza, fino ad arrivare alle multe «a strascico» per divieto di sosta, senza preavviso di notifica, passando per gli «abusi» degli ausiliari privati del traffico che molto spesso, specie in città come Milano, fanno multe fuori dalle zone di loro competenza.

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