Piovono multe! (Simone Baldelli)

Piovono Multe

Autore: Simone Baldelli
Anno di pubblicazione: 2019
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Molto spesso ascoltiamo i politici dire che è necessario occuparsi di temi concreti che riguardino da vicino la vita quotidiana dei cittadini, soprattutto quando si tratta di regole e imposte. E anche recentemente nel mio libro Le tasse invisibili ho cercato di sostenere come la moderna imposta sia etica e spesso sia camuffata da multa. Piovono multe! (Rubbettino) di Simone Baldelli, parlamentare con una certa esperienza, tratta un tema concreto che riguarda da vicino la nostra vita quotidiana e le nostre tasche.

L’autore è un politico che abbina speciali doti artistiche e un profilo istituzionale a una meritoria passione per la difesa dei diritti di consumatori e automobilisti da abusi e vessazioni, come a esempio le multe selvagge. Ricordo un principio base: il dipendente pubblico, compresi vigili e operatori di sicurezza, sono al nostro servizio e non il contrario. Se, infatti, ci sono i comportamenti sbagliati dei cittadini, tra cui la sosta selvaggia, ci sono anche comportamenti sbagliati da parte delle amministrazioni locali che puntano a far cassa usando impropriamente lo strumento delle multe come una sorta di antipatica leva fiscale parallela. Ed è nell’incontro-scontro tra «sosta selvaggia» e «multa selvaggia» che prende corpo uno degli assi portanti di questo libro: la differenza di trattamento fra cittadini e amministrazioni.

Quando i cittadini parcheggiano male, molto spesso arrivano i vigili e li multano. Quando, invece, sono le amministrazioni locali a farsi prendere la mano dalle sanzioni selvagge, questi abusi restano spesso impuniti. Il libro racconta in modo documentato e discorsivo, citando anche casi locali concreti, oltre cinque anni di battaglie parlamentari combattute dall’autore con, o, per meglio dire, «contro» il governo di turno, e consumate tra l’aula della Commissione trasporti e l’assemblea di Montecitorio, su temi tristemente familiari per tutti noi: a partire dagli autovelox nascosti a tradimento sulle nostre strade più per fare cassa che per fare sicurezza, fino ad arrivare alle multe «a strascico» per divieto di sosta, senza preavviso di notifica, passando per gli «abusi» degli ausiliari privati del traffico che molto spesso, specie in città come Milano, fanno multe fuori dalle zone di loro competenza.


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15 Commenti

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  1. Posso fare due esempi personali.
    Una multa per eccesso di velocità a 57 Km/h ridotti a 52 Km/h (limite di 50 …) grazie al solito autovelox, per distrazione feci un sorpasso ad una macchina lenta (un sorpasso a 57 Km/h e ho detto tutto) e poco dopo mi sono ricordato che forse c’era un autovelox. Per fortuna solo 35 euro e nessun punto.
    Multa ad un parcheggio a pagamento per aver lasciato la macchina 12 minuti oltre il pedaggio che avevo pagato. Parcheggio vicino al lavoro e basta una telefonata o un piccolo impegno per ritardare l’uscita e zac! multa degli indefessi ausiliari. 25 Euro circa.
    Sono multe fastidiose e eccessivamente zelanti per chi rispetta normalmente le leggi e le regole.
    Posso capire multe a chi va veramente veloce (la multa in questione è in un corso (C.so Francia a Collegno per chi la conosce) a 3 corsie per senso di marcia e con un limite assurdo.

    • Dipende da, cosa lei intenda con :”un italiano corretto”?
      Oppure
      Cosa è l italiano corretto?
      Oppure
      E’ corretto che si scriva in un italano corretto o e più opportuno che si scriva e basta?
      Oppure
      E’ italiano corretto quello usato negli articoli dei giornalisti?
      Oppure
      Quante frasi sibilline si celano dietro un italiano corretto?
      Oppure
      Quanti escamotage ,, l’italiano corretto, offre a chi scrive per essere non comprensibile?
      Oppure
      Siamo sicuri che sia un problema di italiano corretto? Corretto da cosa e da chi?
      Lei è un teorico della certezza ed esattezza della lingua italiana tanto quanto di quelli che asseriscono che lo sia lingua matematica?
      Potrei andare avanti ma chiudo con
      lalinguaitalianacomequaunquealtralinguanondivienepiùcomprensibileperchileggesoloaffidandosialleconevenzionisintatticolinguistiche. ( se la capisce si renderà conto che è una questione prevalentemente di capacità logica e padronanza dei termini di chi legge, nonostante la difficoltà apparente). “Anomalia spazio temporale” se è un fisco la capisce altrimenti buona ricerca.
      Buonaserata.

  2. Confesso che la piccola estorsione che i comuni esercitano nei confronti degli automobilisti non mi appassiona: fermo restando che è anch’essa deplorevole. Mi interessa molto di più la GRANDE estorsione esercitata dallo Stato, con un gragnola di tasse e ecologiche/morali/per il bene dei cittadini. Bello il libro di Porro: ma – forse – manca un capitolo. Perché non è stata esplorata la “sicurezza”? Nel suo nome sono volati miliardi! Pochi hanno il coraggio di parlarne.

    • Anche la piccola estorsione, però, contribuisce a peggiorare la qualità della vita.
      Circolare dovendo evitare le trappole e le imboscate, come in guerra, anzichè serenamente, è una bella rottura di palle.
      Ammantata di giustificazioni volte al “bene comune”, poi, diventa ancora più insopportabile.

      Molto interessante, ad esempio, è quanto sta emergendo su come sia stata gestita la rete autostradale dal concessionario, su quanto tenesse realmente alla sicurezza, mentre riempiva la rete di tutor per “salvare vite umane” (senza reali dati a supporto, ma questi sono dettagli che scompaiono di fronte alla retorica del “bene comune” a del “salvare anche solo una vita”).

  3. Faccio i miei complimenti al Giornalista di Petrolio che dopo l’intervista ad Emiliano pare essere balzato in prima serata su RAI 2 dopo che era piombato a notte inoltrata.
    Una regola chiara è che se vuoi avere delle informazioni quasi attedibili non devi guardare la TV prima della mezzanotte.
    Se sem capiti Porro?
    Cadò di una pulce ( ex piccola serva della finanza) al sistema.

  4. Caro Porro il contratto di affitto con qualche clausoletta a riscatto/vendita alla Mittal ( i contratti di aziende pubbliche devono essere pubblici, dove lo trovo?) mi fà dire che Gentiloni ha sicuramente svenduto l’Ilva e che la manfrina attuale tra M5S/PD e Mittal ha lo scopo che adducevo qualche post fà.
    le carratteristiche degli acciai SPECIALI Ilva me li studierò ( con l’ausilio di chi ne sà più di me).
    ma le anticipo che la flessione del mercto acciaio non giustifica un piano industriale presentato 3 anni fà con quelle richieste di variazione che esige la Mittal.
    Vediamo il servo Conte e Di Maio insieme all’allegra banda PD che combinano?
    Quello che hanno sempre combinato tutti i governi di tutti i colori regalie ai privati!

  5. le multe vanno commisurate al reddito, senza ulteriore indigio
    questa si’ sarebbe una cosa positiva, invece di tante chiacchere a vuoto

  6. Lei non sò a che punto della piramide dei capitalisti è collocato ma Ruffini che non mi sembra proprio l’ultimo arrivato nel mondo dell’imprenditoria con BR ( Black ROCK) ha un “alleato” in casa, il cui numero di azioni non si conta ma si pesa ed il peso di Moncler non vale quello di Balck Rock.
    I piccoli, medi e granndi imprenditori servono alle multinazionali così come l’indotto serviva ad Agnelli , li monopolizzava ( monopolio di forniture) e poi li strozzava!

  7. La BESTIA/ESTABLISHMANT deve ( suo compito ed obbiettivo primario) smembrare i sistemi a gestione pubblica. Questo è quello che fà il mercato finanziario!
    Perchè come lei ben sà i libertarismo (peggio del cosidetto eufemisticamente neo liberismo) ha bisogno di assenza di regole ove la regola unica è:” Chi è più forte economicamente e finanziariamente domina!”

  8. La BESTIA /ESTABLISHMENT deve ( suo obbiettivo) divorare i sistemi pubblici! Questo è il compito del mercato finanziatrio!

    • Perché il pubblico è meglio del privato? Perché, c’è forse qualche cosa “morale” che dice che ciò che è statale “è di tutti” (cioè di nessuno, un ottimo modo per deresponsabilizzare)?

      Nel privato ci sono persone: nel pubblico anche. Ambo i sistemi fanno errori. La differenza è che con il pubblico non si può scegliere (se funziona, può essere meno problematico: ma se non funziona. è un grosso problema).

      Quindi invece di parlare di “establishment” che è un bel termine (abusato anche dai nazional-sovranisti, oltre che dalla sinistra) logoro, mi può fornire qualche argomento della superiorità morale del pubblico sul privato?

  9. L’allegra banda di bandati degli apparati di Stato APPARATI non Stato, Regioni, province, Comuni Mnisteri etc..hanno da più di 20 anni cominciato ad usare i bilnaci per speculazioni borsistiche, meglio detti derivati!

    Quello che marginalmente hanno fatto le banche italiane, gli enti locali sino agli apparati governativi alti è stato usare derivati per gestire i debiti con massiccia persistenza.
    Chieda a quello grandissimo ******* di BERLUSCONI chi ha avuto ed innescato queste brillanti idee dai Ministeri sino ai Comuni?
    Flotte di consulenti bancari e di società di gestione le vedevi arrivare come consulenti negli enti, c’erano anche quelli di Mediolanum!
    Che i bilanci di entregioni comuni etc… fossero già compromessi dallo sperpero su appalti stile MOSE a tutti i livelli è noto ma il colpo di grazia è stato far entrare gli strumenti finanziari, quali derivati, nella gestione dei bilanci e finanza pubblica.
    Porro la smetta di pigliare per il **** i suoi lettori.
    Le tasse stanno pagando i buchi che ha lasciato il mercato finanziario, più quelli che continua ad esigere.La finisca di fare il finto tonto!

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