Commenti all'articolo Nel giallo di Veltroni i cattivi sono di destra. Ovviamente

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Laval
Laval
20 Dicembre 2019 9:46

Un liberale non è ne di destra ne di sinistra, con traenza illuminista ha un indirizzo preciso radicato da secoli di storia corroborato da grandi nomi del passato. Infatti esso si ispira agli ideali di tolleranza libertà e uguaglianza, contesta i privilegi aristocratici, l’origine divina del potere e del clero, chiede la separazione dei poteri governativi per meglio verificarne l’efficacia o gli errori (o peggio) commessi. Secondo me, la sua estensione confluisce nella struttura repubblicana di Abramo Lincoln.

Valter
Valter
19 Dicembre 2019 22:43

Serino, lei è troppo severo. Veltroni appartiene a quella schiera, ristretta, di scrittori che hanno scritto più libri di quanti ne abbiano letti. Nel caso di Veltroni la sua bibliografia comprende, uno più uno meno, una ventina di “opere”, abbondantemente più numerose delle letture che il Veltroni medesimo ha completato non senza aver dovuto sostenere, novello Leopardi “de noantri”, la fatica di uno “studio matto e disperatissimo”. Pare che in totale di libri ne abbia letti una dozzina, compreso il sussidiario delle elementari e il libretto dei quiz per la patente, ma l’ultimo, quello che ha dato una svolta al suo stile letterario, è stato l’album delle figurine Panini, peraltro rubato a Fabio Fazio.

Copie vendute ? Quelle che il Veltroni ha comprato per farne omaggio ad amici e parenti ( ma pare che alcune le abbia acquistate e persino lette una certa Elisabetta ).

Elisabetta
Elisabetta
19 Dicembre 2019 20:09

E mo vado a cena e vi lascio con Montanelli che è un birbante nella sua risposta!

Elisabetta
Elisabetta
19 Dicembre 2019 20:07

Lunedì, 7 Maggio 2001    Liberali di destra e liberali di sinistra Caro Montanelli, le sarei grato se fosse così gentile da spiegare a me e ai lettori, in una delle prossime «stanze», qual è differenza che intercorre tra un liberale di destra e un liberale di sinistra. Sui libri di storia queste parole si incontrano molto spesso ma io, sinceramente, non ho ancora capito in che cosa effettivamente consista tale differenza: sono sicuro che lei non solo conosce il significato di questi termini, ma mi saprà indicare quali effetti pratici hanno prodotto e producono nella società queste diverse scelte ideologiche. Salvatore Signoretta, salvatore signoretta@tin.it Caro Signoretta, poiché di domande come la sua me ne affiorano, nelle lettere da cui sono ingolfato, quasi ogni giorno, cercherò di darvi una risposta nei termini più sintetici e concreti. Cominiciamo intanto col dire che, prima che una scelta ideologica, quella liberale è una scelta di civiltà: nel senso che ha diritto a considerarsi e ad essere considerato liberale chiunque rispetta le opinioni diverse ed anche opposte alle sue. Ecco perché si può essere liberali anche militando sotto altre bandiere: quelle per esempio socialiste o cattoliche: basta che i loro militanti non pretendano di essere depositari di Verità assolute che escludono tutte le altre e d’imporre quella propria con gli strumenti del potere: la… Leggi il resto »