Netanyahu, ecco le 4 accuse che non reggono - Seconda parte

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Una conferma a tutto ciò è arrivata dalla professoressa Ruth Gavison, già Premio Israele per la Giustizia che, come riporta il quotidiano Israel Hayom, in una discussione che si è sviluppata sulla sua pagina Facebook ha dubitato sulle possibilità di Netanyahu di ottenere un giusto processo. La professoressa ha scritto: “Sono preoccupata che Netanyahu non abbia la possibilità di ottenere un processo giudiziario. Ci sono stati così tanti processi sulla stampa che ora un processo vero non riuscirebbe ad avere una sentenza diversa da quella già decisa sui media. Questa è una tragedia per Bibi ma anche una brutta pagina per il paese e per la società”.

Che la stampa israeliana sia quasi totalmente di sinistra, come ha spesso apertamente accusato il Premier Netanyahu, è un dato oggettivo, e nella rincorsa all’incriminazione ha esagerato al punto che, nell’inevitabile reazione, ha creato un fronte unico nel partito Likud a difesa del Premier, al punto che qualcuno già parlava di una consultazione interna per riconfermare Benjamin Netanyahu alla guida del partito e smentire in modo definitivo le voci che ci sarebbero dei pretendenti al posto di segretario disposti a defenestrare l’attuale leader.

Procedimenti penali a parte, il teatrino politico del tutti contro tutti continua e, a meno di colpi di scena al momento imprevedibili, gli aventi diritto saranno chiamati nuovamente alle urne, magari con una nuova legge elettorale che preveda un premio di maggioranza, ad esprimere il volere sovrano del popolo che in ogni democrazia è il bene supremo.

Michael Sfaradi, 5 ottobre 2019


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3 Commenti

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  1. In Israele non si è colpevoli finchè le accuse non diventano condanne definitive…e se la legge non gli impone le dimissioni…o si cambia la legge o si rispetta la legge che non è li a caso…chiunque con delle accuse potrebbe far cadere governi e parlamenti..per questo esistono leggi, giudici, tribunali e vari gradi di giudizio, il diritto alla difesa…altrimenti facciamo accuse, giudizio e condanna ed un colpo di mitra come a Gaza City…suvvia…se colpevole andrà in prigione ne più e ne meno come è capitato ad Olmert, cioè a fine iter Giudiziario..
    Io farei notare una cosa…sia Ganz che Lieberman pongono veti incrociati su altri rappresentanti politici di gruppi parlamentari e su interi gruppi che rappresentano altri cittadini, e che sono stati democreticamente eletti..il loro si è un comportamento da chi vuol fare il padrone di casa senza esserlo, di chi disprezza le intenzioni di voto di altri cittadini…il loro comportamento, di Ganz e Lieberman va contro alle sagge indicazioni del presidente e delle scelte politiche dei cittadini, un conto è fare promesse in campagna elettorale, altro conto è la risposta che si riceve col voto dai cittadini.

  2. Secondo il Premier tutte queste accuse sono inconsistenti ma si sa che cosi’ parla ogni accusato, l’importante e’ quello che decidera’ il tribunale in base agli indizi e alle testimonianze raccolte dalla polizia, comprese quelle dell’accusato stesso, che fu piu’ volte interrogato nell’ambito delle indagini. Ci si chiede anche perche’, se si tratta di accuse inconsistenti, l’accusato abbia bisogno di una schiera di dieci avvocati dei migliori d’Israele (in ebraico questo si chiama “ammazzare una mosca a cannonate” ma probabilmente non si tratta di una mosca ma di un elefante). Questo articolo omette (volutamente?) dati importanti come il milione di shekel coinvolto nel “fascicolo 1000” il primo dei quattro, quello dei sigari e dei gioielli, reato che l’accusato non ha mai smentito e che ha solo cercato di minimizzare. Vedremo se verra’ minimizzato anche dal tribunale.
    Detto questo io non trovo niente di strano che Ganz non voglia partecipare a un governo di coalizione con un partito il cui leader sospettato di corruzione non ha ancora dimostrato in tribunale di essere innocente. Ganz in casa degli altri? Il parlamento nel quale ha il maggior numero di seggi e’ casa d’altri? oppure Netaniahu e’ gia’ riuscito a trasformarlo in “casa sua”?

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