Cronaca

“Non è umanitarismo”. Il vero obiettivo della Flotilla

“Questa è una provocazione”. L'analisi di Nello Del Gatto che ha gelato lo studio di La7

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Martedì mattina, nel corso di Omnibus in onda su La7, è calato un certo imbarazzo in studio allorché l’inviato della Stampa a Gerusalemme, Nello Del Gatto, ha risposto ad una domanda postagli da Alessandra Sardoni in merito alla Flotilla e allo strano episodio del presunto drone esplosivo.

Il giornalista, con poche ma ben assestate asserzioni, è riuscito a mettere alla berlina una impresa che in qualche modo ricorda la cosiddetta crociata dei poveri – o dei pezzenti – che, promossa da Pietro l’Eremita, precedette di pochi giorni, con esisti catastrofici, quella ufficiale che nel 1099 conquistò la Terra Santa.  Per quanto riguarda il drone, secondo Del Gatto ciò dimostrerebbe che la Flottiglia “vuole il caso. Perché obiettivamente – ha spiegato – questa cosa del drone di stamattina mi sembra un po’ strana, considerando che tra Israele e Tunisia non ci sono neanche rapporti diplomatici, e la Tunisia avrebbe potuto in qualsiasi momento accusare Israele. Pare –ha sottolineato – che sia esploso un giubbotto nella zona dei salvagente a prua”.

“Inoltre è chiaro – prosegue Del Gatto – che quelli che stanno portando avanti la flottiglia, premesso che tutte le azioni che portino alla fine di una guerra sono azioni legittime e giuste e vanno incoraggiate, quello che fanno è assolutamente sbagliato. E lo è per un semplice fatto: quei pochi aiuti che vogliono portare non arriveranno mai a destinazione; li potevano tranquillamente dare magari a qualche Paese, e in quel modo sarebbero arrivati. E’ chiaro – ha concluso, bocciando in radice l’intera iniziativa – che vogliono creare il problema con Israele, perché potevano tranquillamente andare per l’Egitto”.

Dopodiché, sia la conduttrice e sia gli altri opinionisti – di evidenti simpatie per l’eterna causa palestinese – non hanno avuto niente da dire di fronte a questa impietosa ma piuttosto realistica analisi di una avventura che ha tutti i crismi di una azione provocatoria che, come ha ragionevolmente dichiarato lo Stesso Del Gatto, non potrà che esacerbare ulteriormente gli animi in una situazione già molto drammatica.

D’altro canto, proprio in considerazione della estrema complessità del conflitto che si sta svolgendo in quella tormentata terra, non è certamente con simili pagliacciate dimostrative, le quali a mio avviso gettano ulteriore discredito sulla reputazione di una parte dell’Occidente, che si contribuisce fattivamente ad una sua pacifica soluzione.

Claudio Romiti, 9 settembre 2025

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