La sera del 7 maggio 2025, la prima fumata del Conclave, prevista intorno alle 19.00, è arrivata solo dopo le 21.00, lasciando Piazza San Pietro e il pubblico collegato da tutto il mondo in un’attesa carica di tensione. La fumata nera, simbolo di un mancato accordo tra i cardinali, ha smentito immediatamente l’ipotesi che si fosse già arrivati a una decisione sul nuovo Pontefice. L’attesa prolungata ha sollevato numerosi interrogativi, alimentando speculazioni sul motivo del ritardo.
Tre motivi principali sono stati indicati per spiegare il ritardo. Il primo riguarda un momento di riflessione tenuto dal cardinale cappuccino Raniero Cantalamessa, che, secondo fonti vicine, è durato circa 45 minuti, oltre il tempo inizialmente previsto. Il secondo motivo è legato al gran numero di cardinali presenti: in totale, 133, il numero più alto mai registrato in un Conclave, alcuni dei quali alla loro prima esperienza. Infine, si sono registrate difficoltà linguistiche: i cardinali rappresentavano ben 71 nazioni e non tutti parlavano correntemente italiano, una situazione che potrebbe aver rallentato le procedure di voto.
Le votazioni in Conclave
Le votazioni si sono svolte secondo il protocollo rigido e solenne del Conclave. Ogni cardinale compila manualmente la propria scheda e la deposita in un’urna, mentre tre scrutatori controllano e contano ogni voto. Anche un minimo errore procedurale, come un voto compilato in modo scorretto, può invalidare l’intera votazione, costringendo a ricominciare da capo. Inoltre, la mancanza di supporti tecnologici per le traduzioni ha reso il processo ancora più macchinoso, soprattutto per i cardinali meno familiarizzati con le lingue utilizzate in sede.
La prima fumata nera di questo Conclave, come prevede la tradizione, ha indicato che nessun candidato aveva raggiunto la maggioranza dei due terzi necessaria per l‘elezione a Papa. È importante ricordare che le fumate nere e bianche hanno origini storiche che risalgono all’inizio dell’Ottocento. A quel tempo, la comunicazione avveniva esclusivamente tramite fumate nere. Solo nel Novecento è stata introdotta la differenziazione tra fumo nero e bianco, con quest’ultimo utilizzato per annunciare l’avvenuta elezione del Pontefice.
Il perché di quell’attesa
Secondo il Corriere, che oggi riporta alcune voci dall’interno del collegio cardinalizio, i porporati avrebbero veramente avuto la tentazione di annullare il primo scrutinio – che è sempre interlocutorio – per andare a cena e spostare tutto alla mattina successiva. Verso le otto di sera i cardinali erano lì lì per sfruttare la regola scritta nella Universi Dominici Grecis ed evitare di tirare troppo per le lunghe una giornata che, tra messa pro-eligendo romano pontefice e riflessioni si era fatta pesante. Poi però sarebbe prevalso il realismo: “La gente là fuori sta aspettando la fumata, non possiamo andarcene così”, avrebbe detto qualcuno. Dunque nessuna elezioni già avvenuta né annullata per la distrazione di un cardinale: banalmente era tardi e i porporati, molti dei quali anziani poco sotto gli 80 anni, avrebbero voluto rimandare il primo scrutinio all’indomani.
La riflessione di Cantalamessa, fatta “per aiutare i porporati a riflettere sul gravissimo compito che li attende e sulla necessità che, nell’elezione del Romano Pontefice, agiscano in tutto con retta intenzione cercando di compiere solo la volontà di Dio mirando unicamente al bene di tutta la Chiesa”, sarebbe durate insomma oltre l’immaginabile. Secondo un cardinale sarebbe durata “un paio d’ore”. “A un certo punto ho perso la cognizione del tempo ma sì, più o meno”, sussurra un altro al Corsera. E un terzo aggiunge: “Ricordo che a un certo punto ho sussurrato al mio vicino: ora diranno che stasera abbiamo litigato, vedrai”. Di fronte alla tentazione di molti di rinviare al giorno successivo, alla fine ha prevalso la responsabilità verso quei fedeli che – intanto, ignari di quanto accadeva dentro – aspettavano che uscisse una fumata. Una qualsiasi. “Non possiamo andarcene così…”, avrebbero detto i cardinali. E così si è proceduto alla votazione, anche se in evidente ritardo.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


