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Non trasformate Speranza in una vittima - Seconda parte

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Una cifra che, proprio per la presenza di Speranza, continua, su certi punti e entro certi limiti, ad essere quella del governo di Draghi, il quale perciò in forza e incisività. Speranza non può essere considerato un paravento, un “capro espiatorio” da colpire non in sé ma per colpire più in alto. Egli non è un ministro qualsiasi, ma ha il dicastero che è diventato centrale e causa della pandemia. Se l’esecutivo di Draghi è nato per chiudere una pagina ingloriosa della storia politica italiana, quanto meno inconcludente e inefficace, non è dubbio che Speranza rappresenti ora, nella nuova fase, un elemento di contraddizione e un nodo che non può non essere prima o poi sciolto. Il resto è contorno, e forse anche colore Qui è invece il problema.

Corrado Ocone, 18 aprile 2021