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Ogni incontro è una storia d’amore - Seconda parte

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Il suo volto mi ricorda quello di tanti miei studenti, vedo in lui lo sguardo dell’uno, l’espressione dell’altro. Gli chiedo come si chiami: “Alex”.  Al suono del suo nome, gli si apre la bocca in un bellissimo sorriso che denuncia tutta la sua giovinezza… mi viene un brivido. Mi racconta che viene dalla Romania e non posso non dirgli che il rumeno è una lingua neolatina, ma Alex lo sa già. È sveglio. “Indovina quanti anni ho?” Mi chiede desideroso di dirmelo: “Ne faccio 19 il 30 settembre”. Solo 19 anni. “Alex, che cosa ti piace fare?”.

Ormai gli parlo con una dolcezza quasi materna, mi risponde di nuovo che è disposto a tutto, ma che la sua grande passione è cucinare; vorrei saperne di più, quando mi accorgo che il mio treno sta arrivando e di fretta gli do tutti gli spiccioli che ho, ma non sono quelli a fare la differenza; desidererebbe raccontarsi ancora ed è lieto che io lo abbia guardato negli occhi, è lieto del fatto che io mi sia interessata a lui e che abbiamo parlato, capisce che la sua felicità ora mi riguarda.

“Quando sarai ricco e famoso, ricordati di me!” dico, salendo le scalette. Il suo sorriso stabile è un dono inaspettato e io sono felice di concludere il mio viaggio pensando ad Alex. Ogni incontro è uno scambio d’amore e, in fondo, è tutto quello che vogliamo.

Fiorenza Cirillo, 1° agosto 2021