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Perché il partito gay non ha nulla di liberale

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In un comunicato diffuso ieri è stata annunciata la nascita del Partito Gay. Un partito che si professa come risorsa per risollevare le sorti del paese dalla pandemia e che aspira a raccogliere il 15% del consenso popolare. Mi sembra un tantinello esagerato.

Ma prendiamo anche solo per un attimo in considerazione la nascita del nuovo partito e facciamo insieme qualche riflessione a partire dallo stesso principio di nascita di un partito lgbt, dal rapporto tra politica e vita sentimentale, passando per l’autodefinizione (liberale) del partito.

Giancristiano Desiderio, 20 novembre 2020