Chiaramente ognuno ha la propria visione del mondo e delle cose, ognuno ha la propria idea politica che deve essere sempre frutto di un’analisi dei problemi e delle soluzioni proposte. Sono, inoltre, convinta del fatto che ogni governo affronta temi e propone soluzioni su alcuni fronti, non tutti ovviamente. Emergono tuttavia alcuni aspetti, all’interno dell’azione politica del governo presieduto da Giorgia Meloni che ritengo debbano essere riconosciuti, con profonda onestà intellettuale. Innanzitutto emerge l’impegno profuso dal governo a far sì che l’Italia tornasse, come è tornata, a ricoprire un ruolo preciso e riconosciuto nella politica europea e mondiale.
I viaggi internazionali della premier per a rilanciare il ruolo dell’Italia nei diversi contesti sono testimonianza di questo eroico sforzo. Collegato a questo affiora lo sforzo realizzato dalla presidente Meloni sul fronte dell’Unione Europea, in modo particolare affinché questioni come l’immigrazione fossero affrontate da tutti gli Stati membri e non fossero relegati ai singoli Paesi. È innegabile, inoltre, l’impegno nella mediazione nella guerra in Ucraina e nella guerra in Medio Oriente. Sul fronte interno io credo che il governo Meloni abbia avviato una serie di sforzi sui fronti più diversi, in economia ma non solo. Posso testimoniare l’impegno del governo, attraverso il ministro Valditara, sul fronte della scuola, con misure quali i bandi del PNRR, del PN, Agenda nord e Agenda Sud, bandi che si prefiggono di consolidare le conoscenze e le competenze degli studenti italiani perché siano raggiunti gli standard di apprendimento europei.
Anche sul fronte della sicurezza il governo è intervenuto con misure volte ad aumentare il livello di sicurezza dei cittadini: collegato a questo tema, vi è il fronte dell’immigrazione che, dopo anni in cui tale fenomeno non è stato affrontato in modo adeguato, sempre solo nell’ottica della gestione delle emergenze, ora è affrontato secondo un progetto più ampio, nella garanzia della legge e nella tutela dei migranti stessi. Il Piano Mattei rappresenta questo sforzo. Come sempre affermo, tutte le questioni vanno affrontate con una prospettiva unica e globale, vanno affrontate secondo piani che vanno oltre la soluzione dei problemi immediati. Sul fronte dell’immigrazione, ad esempio, l’accoglienza non può risolversi nell’aiuto dato al migrante al momento dell’arrivo in Italia. Occorre andare alla radice del problema. Ricordiamo che accoglienza e integrazione non sono sinonimi. E così su tutti gli altri fronti.
Chiaramente il mio invito è sempre lo stesso: le forze politiche devono collaborare per trovare vie condivise su temi che riguardano i diritti dei cittadini, scuola e sanità in primis. Le proposte buone vanno riconosciute come tali indipendentemente da chi ne è il fautore. Questo significa agire responsabilmente per il bene dei cittadini, questo, del resto, è il compito di chi fa politica. Mi auguro che il governo Meloni possa proseguire il suo mandato, forte della responsabilità di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. Saranno poi i cittadini, quando saranno chiamati alle urne, valutare l’operato del governo attuale, così come sempre, così come prevede la prassi democratica.
Suor Anna Monia Alfieri, 15 febbraio 2026
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