Politico Quotidiano

Perché il vero problema di Tajani si chiama Lotito

Il leader di Forza Italia minimizza, ma il malumore dei tifosi biancocelesti potrebbe avere conseguenze ben oltre il calcio

Antonio Tajani e Claudio Lotito
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Sul caso Lotito, Tajani ripete così tante volte che “non è preoccupato” da far pensare che sia preoccupatissimo. Una rispostina da ministro degli Esteri, in perfetto stile Farnesina. Da grande tifoso della Juventus sa bene che il sentimento dei tifosi non si liquida con una battuta. E da segretario di Forza Italia dovrebbe ricordare che tanti laziali hanno già votato NO al referendum.

Tajani ribadisce che “non è un problema del partito”. Sarà. Ma il caso Lotito sembra avere una geografia politiche più ampia: parte dal Molise, dove si era candidato e, a quanto pare, oggi non lo vogliono più; attraversa il Lazio, cuore del tifo biancoceleste, in cui almeno trentamila persone si sono già espresse; e arriva fino alla Calabria, nuova possibile dentizione dopo l’acquisto della Reggina, magari contando su qualche buona sponda politica tra Tajani e il governatore Occhiuto.

Che, a quanto pare, non è che si amino alla follia. Insomma, piu che preoccuparsi della Juventus, Tajani farebbe bene a dare un’occhiata alla classifica dei voti. Perché i tifosi hanno memoria. E, soprattutto, votano.

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Lo ricordava pochi giorni fa il Direttore Capezzone: “sarebbe ingenuo- da parte di altri – sottovalutare le conseguenze politiche ed elettorali della “sacrosanta) arrabbiatura di un popolo immenso di tifosi”. Comunque Silvio, quanto ci manchi

Luigi Bisignani per il Tempo, 10 luglio 2026

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