Si può essere al soldo di Putin ma non infami. I 5Stelle non si sono mai accontentati del semplice servilismo, i loro modelli sono Iago e Maramaldo. Così i deputati 5stelle nei giorni scorsi alla Camera non si sono limitati a ripetere la consueta propaganda a favore del dittatore russo – la Russia ha già vinto, la Russia ha le sue ragioni, la Russia offre la sua disponibilità a siglare la pace ma voi, a differenza di Trump, volete la guerra – ma hanno voluto esporre alla luce del sole la parte più ignobile della loro coscienza politica.
Come Iago si profonde in gesti di devozione verso Otello per meglio realizzare il tradimento mortale che ha progettato, eccoli piangere uno dietro l’altro le sofferenze dell’Ucraina: “Avete puntato sulla vittoria dell’Ucraina. Era una strategia sbagliata, lo dimostrano i fatti, lo dimostra, purtroppo, l’andamento della guerra, lo dimostrano le centinaia di migliaia di morti ucraini”. E i poveri morti russi? No, nel cuore dei 5Stelle non vi è strazio per loro, cioè per la loro finzione.
Sentiamo dalla dichiarazione finale: “L’Ucraina sta perdendo per colpa di una strategia folle, fallimentare, basata su una scommessa, quella della vittoria militare contro la Russia da parte dell’Ucraina. Presidente, questa non è soltanto una scommessa folle, è anche una scommessa cinica, perché giocata sulla pelle di intere generazioni di giovani ucraini, di giovani che sono caduti sul fronte, che ha conseguito un arretramento da parte dell’esercito ucraino a favore di un avanzamento lento, ma inesorabile, della Russia”.
Inutile dire i nomi di chi è intervenuto, quella è la natura e la cultura di tutti i 5Stelle. Negli altri partiti, perfino nella Lega, si possono trovare sfumature di pensiero e addirittura divergenze. Nel movimento guidato da Conte no. Chiunque se ne consideri alleato, per scelta o per necessità, Pd in primo luogo naturalmente, è complice delle loro infamie. Senza eccezione alcuna.
Marco Taradash, 18 gennaio 2026
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


