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L’estensione della cedolare secca alle locazioni non abitative – da tempo proposta da Confedilizia
– è attesa sia tra le fila dei proprietari di immobili, sia tra quelle di commercianti e artigiani.
L’unità di intenti fra due categorie contrapposte sul piano contrattuale – locatori gli uni, conduttori gli altri – è spiegata dalla comune consapevolezza che l’elevata tassazione sui proprietari ostacoli l’incontro fra domanda e offerta di locali.
Il governo e la maggioranza si sono impegnati con la riforma fiscale approvata tre anni fa. È ora di procedere.
Giorgio Spaziani Testa, 27 agosto 2026
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