E se Alessandro Di Battista decidesse di sparigliare le carte del Campo Largo? Nelle varie discussioni che in questi giorni si stanno facendo intorno alle prossime coalizioni candidate a guidare l’Italia alle prossime elezioni, l’ipotesi non era stata ancora presa in considerazione. Il motivo? Di Battista è stato operato d’urgenza a Cuba, deve curarsi dal tumore e fino ad oggi era stata quasi data per scontata la sua assenza alle prossime votazioni, come detto da lui stesso. Ma… ma adesso qualcosa potrebbe essere cambiato.
Come noto Dibba ha fondato diverso tempo fa l’associazione “Schierarsi” la quale, Di Battista o meno in lista, starebbe valutando la possibilità di scendere in campo. La decisione, dice il Corriere citando fonti interne, dovrebbe arrivare a breve. Ma sono già sulla buona strada.
I vertici dell’associazione avrebbero infatti studiato i requisiti imposti dalla nuova legge elettorale, a partire dalla cifra monstre di firme da raggiungere per poter presentare le liste. Ma la vera bomba l’avrebbe sganciata Ipsos. L’istituto di sondaggi avrebbe infatti valutato intorno al 13% il potenziale bacino di riferimento dell’associazione, quasi tutto all’interno dell’astensionismo e del dissenso. Inoltre Di Battista gode di una notorietà dell’85% tra gli italiani. E nelle scelte multiple sulle intenzioni di voto è al 3%, spiega il Corsera, il che potrebbe sparigliare le carte. Dibba infatti si alleerebbe al Campo Largo? Con o senza Renzi? Potrebbe “sostituire” la gamba centrista con una ancor più radicale del M5S?
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