Politico Quotidiano

“Facciamo il c*lo agli sbirri”. Mistero al Senato: chi invitò il medico pro-migranti?

Quando la Commissione lo chiamò a fornire una memoria sui rimpatri, il suo nome era già comparso nelle carte dell’inchiesta di Ravenna. Chi lo indicò?

Aggiungi nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google CLICCA QUI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Si può invitare a fornire un contributo a una Commissione parlamentare sul delicato tema dei rimpatri un soggetto di cui è già pubblicamente noto l’attivismo contro i CPR e il cui nome è comparso nelle carte di un’inchiesta sui presunti falsi certificati utilizzati per impedire il trasferimento di migranti irregolari nei centri? È quello che è accaduto con Nicola Cocco.

Quando ancora non era indagato, il nome dell’infettivologo era già comparso, nel marzo scorso, sui giornali che avevano raccontato alcune delle conversazioni acquisite nell’inchiesta della Procura di Ravenna. Tra queste, un messaggio attribuito a Cocco: «Gli facciamo il culo a sti sbirri maledetti». E un altro passaggio forse ancora più significativo ai fini dell’inchiesta: dopo essere stato informato di nuove certificazioni di non idoneità, Cocco chiedeva che gliene fosse inviata copia perché stava tenendo una «mappatura».

Sono anche elementi che entreranno nella successiva ricostruzione investigativa che porterà Cocco a essere indagato per l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla formazione di falsi certificati medici destinati, secondo l’accusa, a impedire l’invio di migranti irregolari nei CPR e quindi a ostacolarne il rimpatrio. Nell’ipotesi della Procura, Cocco avrebbe ricoperto un ruolo di riferimento e coordinamento della presunta rete. Accuse ancora tutte da accertare.

Ma c’è un dato cronologico interessante. Quando Cocco non era ancora indagato, il suo nome, quei messaggi e il suo ruolo nella campagna contro i CPR erano già di dominio pubblico. Eppure, appena due mesi dopo, il 6 maggio, la I Commissione Affari costituzionali del Senato lo invitava a fornire una memoria scritta nell’ambito dell’esame del DL 55/2026 sui rimpatri volontari assistiti. Non si trattò, tecnicamente, di un’audizione: Cocco fu invitato dalla Commissione a trasmettere un contributo scritto. E lo fece. La memoria, datata 12 maggio, venne acquisita agli atti parlamentari il giorno successivo.

Resta allora una domanda: chi indicò Nicola Cocco tra gli esperti ai quali chiedere un contributo? E soprattutto: chi lo propose era a conoscenza di quanto era già emerso pubblicamente sull’inchiesta di Ravenna? E, in caso affermativo, ritenne comunque opportuno affidargli un ruolo di interlocutore tecnico della Commissione su un provvedimento riguardante proprio i rimpatri? Il fatto che Cocco all’epoca non fosse indagato è essenziale e va ricordato. Ma altrettanto essenziale è la cronologia: quando arrivò l’invito del Senato, le sue dichiarazioni e i messaggi finiti nelle cronache dell’inchiesta erano già pubblici.

Cocco, dal canto suo, nella memoria affrontò diffusamente proprio il sistema dei CPR. Li descrisse come un «ambiente torturante» e sostenne che, nelle condizioni da lui descritte, il rimpatrio volontario rischiasse di trasformarsi in una «forma di deportazione mascherata».

C’è infine un’altra circostanza documentata. Cocco è lo stesso medico che per quasi tre anni ha intrattenuto una corrispondenza sui CPR con la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Cucchi. Il rapporto risale almeno all’ottobre 2023 e prosegue fino al settembre 2026. Le conversazioni, acquisite nel corso dell’indagine, riguardavano tra l’altro condizioni nei CPR, segnalazioni, visite e iniziative parlamentari.

Cucchi ha duramente contestato l’acquisizione delle proprie conversazioni, richiamando le prerogative costituzionali dei parlamentari. Allo stato degli elementi pubblicamente disponibili, non emerge invece alcuna sua partecipazione alle condotte penalmente contestate a Cocco. Rimane dunque aperta la domanda più semplice: chi, il 6 maggio, indicò Nicola Cocco alla I Commissione del Senato?

Guglielmo Mastroianni, 28 settembre 2026

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it

SEDUTE SATIRICHE

I conti del Conte - Vignetta del 28/09/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

I conti del Conte

Vignetta del 28/09/2026
L'inferno è pieno di buone intenzioni