La classe politica europea, e segnatamente quella italica, fa debito da circa mezzo secolo — o lo chiede, o lo sogna. Lo chiamano «flessibilità». Nessun progetto, nemmeno bofonchiato in campagna elettorale, su immigrazione, denatalità, deindustrializzazione, produttività del lavoro, follie verdi. Solo debito pubblico, deficit, tassazione folle e ancora debito.
Il perché è ovvio: da quando abbiamo compreso che i non nati non nasceranno mai, i politici hanno deciso che non si tratta più di debito da accollare alle generazioni future, ma semplicemente di debito al buio, tipo rilancio al buio a un tavolo da poker.
La cosa davvero incredibile è che centinaia di milioni di europei, e decine di milioni di italiani, continuino a credere che la classe al potere sia divisa lungo un fantasmagorico asse destra/sinistra del quale ormai nessun politologo saprebbe descrivere le coordinate minime.
Luigi Marco Bassani, 8 luglio 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


